Reindagato Luciano D’Alfonso: è comunque politicamente colpevole

Reindagato Luciano D’Alfonso: è comunque politicamente colpevole

di Christian Francia  – Ci risiamo. Si riaprono le danze al gran ballo delle Procure della Repubblica e si scopre che l’Abruzzo ha il record mondiale di Presidenti di Regione sotto processo: da Rocco Salini (che fu condannato), passando per Ottaviano Del Turco (anch’egli condannato), arrivando a Gianni Chiodi (il presidente mandrillo che ha fatto […]

Beatrice Lorenzin: Una banderuola chiamata Ministro della Salute (avvolta nella bava dei lecchini governativi)

Beatrice Lorenzin: Una banderuola chiamata Ministro della Salute (avvolta nella bava dei lecchini governativi)

di Christian Francia  – Se fosse una commedia degli equivoci, lo sceneggiatore verrebbe licenziato per eccesso di fantasia. Ma è la comica realtà di una giornata teramana. Dunque. Un Ministro della Salute in carica fino a lunedì prossimo (quando, se vinceranno i NO al referendum il governo dovrà dimettersi), un Ministro di nome Beatrice Lorenzin […]

L’epoca delle piccole narrazioni

L’epoca delle piccole narrazioni

È un piacere e un onore per «il Fatto Teramano» poter annoverare da oggi il filosofo Paolo Ercolani fra i propri amici. Nato a Roma nel 1972, Ercolani è anche scrittore, giornalista e saggista, nonché docente dell’Università di Urbino «Carlo Bo». Scrive per varie testate, tra cui «La Lettura» del «Corriere della Sera», «il manifesto» […]

In morte del giornalismo teramano

In morte del giornalismo teramano

di Christian Francia  – È venuto tristemente a mancare all’affetto dei suoi cari il cosiddetto “giornalismo teramano”. Non che abbia mai brillato, sia chiaro, però è un fatto che il suo cuore ha cessato definitivamente di battere proprio ieri, quando si è verificato il fattaccio che ne ha determinato il decesso. Premetto che il giornalista […]

Requiem per il giornalismo abruzzese

Requiem per il giornalismo abruzzese

di Christian Francia  – Vittorio Feltri racconta che un vecchio direttore del Corriere della Sera “non gradiva articoli puntuti, troppo disinvolti: preferiva le «minestrine riscaldate». Si comportano così quasi tutti i responsabili delle testate nazionali e provinciali: la loro principale preoccupazione non è fare un giornale che piaccia ai lettori, bensì che non dispiaccia all’editore; […]