La vecchia Giunta Brucchi risorgerebbe identica se Giandonato Morra vincesse il ballottaggio

La vecchia Giunta Brucchi risorgerebbe identica se Giandonato Morra vincesse il ballottaggio

di Christian Francia  –

“Uno spettro si aggira per l’Europa…” esordiva uno dei manifesti più importanti della storia.

Allo stesso modo vorrei esordire parafrasando: uno spettro si aggira per la città di Teramo, è lo spettro della vecchia Giunta Brucchi.

Domenica scorsa si è votato per le elezioni comunali di Teramo e indovinate un po’ cosa è successo nella coalizione di centrodestra? Hanno fatto incetta di voti gli stessi identici figuri che hanno governato Teramo negli ultimi anni.

Quel rinnovamento che il candidato sindaco Giandonato Morra annunciava si è sciolto alla prova dei fatti: una carovana di candidati decrepiti (per aver fallito miseramente durante le loro passate gestioni) ha nuovamente messo l’ipoteca dei numeri sulle nomine assessorili a cui sarebbe chiamato Morra se diventasse sindaco al ballottaggio del 24 giugno prossimo.

E i candidati estranei al sistema gattiano, tancrediano, brucchiano? Non pervenuti.

Il rischio, qualora vincesse davvero Morra, è che la Giunta e il Consiglio comunale siano pieni degli stessi identici assessori e consiglieri uscenti, proprio coloro che hanno portato Teramo alla rovina.

La nuovissima Giunta Morra sarebbe composta pressappoco così:

Franco Fracassa (assessore uscente);

Katia Provvisiero (assessore uscente);

Roberto Canzio (assessore uscente);

Mario Cozzi (assessore uscente);

Mirella Marchese (assessore uscente);

Maurizio Salvi (consigliere di maggioranza uscente);

Mimmo Sbraccia (consigliere di maggioranza uscente);

Luca Corona (consigliere di maggioranza uscente);

Pasquale Tiberii (consigliere di maggioranza uscente).

Non è difficile dedurlo perché trattasi dei nomi che hanno raccolto più preferenze personali nelle rispettive liste, quindi sono i più papabili di essere nominati nuovamente assessori.

Il popolo si è espresso nelle urne e ha decretato, per la coalizione di centrodestra, il successo dei vecchi tromboni sfiatati che hanno bombardato Teramo.

Morra diverrebbe ostaggio della stessa Giunta dalla quale aveva dichiarato di essere distante nei modi e nei metodi.

Morra diverrebbe un Brucchi con la barba e i capelli in più.

E il rinnovamento che il centrodestra prometteva dove è finito? Nel dimenticatoio.

Sempre le stesse facce di tolla.

Sempre le medesime incapacità sesquipedali.

Sempre gli stessi soggetti a guidare la macchina amministrativa di un Comune a cui il Commissario ha ridato dignità dopo il giogo gatto-tancrediano.

E non dimentichiamo che Paolo Gatti miagolò più volte a reti unificate che il commissariamento sarebbe stato una sciagura per il Comune. Falso. Il commissariamento è stata una salvezza perché ha consentito di risolvere molti problemi incancreniti da anni che gli assessori di Brucchi non riuscivano a risolvere nemmeno con l’aiuto di un Premio Nobel.

Quegli stessi incapaci oggi battono cassa per le centinaia di preferenze raccolte e si preparano a continuare lo scempio, nella malaugurata ipotesi che Giandonato Morra vinca il ballottaggio del 24 giugno.

Ma sono stati 10.638 i teramani che hanno votato Morra.

Gli altri 36.350 elettori teramani, cioè la stragrande maggioranza, non ha votato per Morra né per i suoi decrepiti candidati sepolti dai fatti, dalle proprie insipienze, dai risultati scandalosi che hanno prodotto al governo della città.

A quei 36.350 concittadini mi rivolgo, affinché vadano alle urne del ballottaggio e seppelliscano per sempre una stagione di ribrezzo e di vergogna, di sporco e di prostrazione, di nausea e di genuflessione che ha privato Teramo della dignità.

Riprendiamoci la dignità perduta e mandiamo a casa, in soffitta, al macero una classe dirigente che sarebbe inqualificabile se non fosse squalificata dalla prova dei fatti.

4 Responses to "La vecchia Giunta Brucchi risorgerebbe identica se Giandonato Morra vincesse il ballottaggio"

  1. Flavio   13 giugno 2018 at 9:58

    Votare D’Alberto non è consigliabile, è obbligatorio.

  2. Mamma   13 giugno 2018 at 10:29

    Teramani inetti e nullafacenti vi meritate proprio una città distrutta sporca e corrotta!!

  3. Maria C   13 giugno 2018 at 19:13

    Così in giunta ci va quella gran Baldraccona di………………..

  4. Anti Micio   14 giugno 2018 at 13:14

    incomprensibile come si possa fare campagna elettorale predicando il nuovo ed il cambiamento presentando gran parte della vecchia giunta che tanto si critica

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