TERAMO 3.0: necessaria l’approvazione del “Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato (Urbano e Periurbano)”

TERAMO 3.0: necessaria l’approvazione del “Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato (Urbano e Periurbano)”

di Gabriele Rizzo

Le disposizioni applicabili ai parchi pubblici urbani, ai giardini privati o più genericamente al cosiddetto verde urbano sono in genere definite dalle norme tecniche di attuazione dei piani regolatori generali o dagli altri strumenti urbanistici attuativi del piano regolatore, nonché dai regolamenti edilizi.

Gli aspetti relativi alla realizzazione e manutenzione del verde sono, peraltro, affrontati incidentalmente con interventi di “somma urgenza” per la messa in sicurezza dei siti, o impedendo l’accesso alle aree con piante pericolose, o addirittura eliminandole. Mancano sempre le norme di carattere botanico-agronomico-forestale, le regole per l’elaborazione progettuale degli interventi e le disposizioni per la tutela del patrimonio verde esistente in occasione degli interventi di ristrutturazioni, demolizioni, scavi, nuove urbanizzazioni, realizzazioni di aree verdi e relative manutenzioni.

Alla Città di Teramo manca un regolamento d’uso e tutela del verde, uno strumento utile a sopperire a tali carenze normative e a consentire di preservare e migliorare il verde urbano e periurbano, inteso come l’insieme delle componenti biologiche che concorrono a determinare l’impronta funzionale e paesaggistica di un centro abitato in equilibrio ecologico col territorio.

È palese l’urgenza che ha Teramo di dotarsi di questo indispensabile strumento per tutelare l’ambiente urbano e perturbano: un documento che vada oltre la consueta normativa in quanto affiancato dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione delle aree pubbliche, caratterizzato dall’equiparazione tra verde pubblico e privato – considerati come “bene comune” – passando per la regolamentazione delle attività consentite nei parchi, in un’ottica di difesa del territorio, senza dimenticare le prescrizioni per la salvaguardia delle alberature.

Appena approveremo il “Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato (Urbano e Periurbano)”, del quale mi proporrò come referente sia in qualità di candidato consigliere comunale e sia in qualità di Dottore Agronomo e Forestale (già Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Teramo fino allo scorso settembre 2017), finalmente Teramo avrà un regolamento completo e puntuale che garantirà l’utilizzo ottimale delle aree verdi.

Una città, la nostra, con uno straordinario patrimonio che va difeso e rispettato e che, in prospettiva, nei prossimi anni continuerà a crescere garantendo i benefici positivi a tutti i suoi fruitori.

Questo documento sarà frutto di un approfondito e proficuo confronto tra i settori dell’Amministrazione comunale, gli Ordini professionali – in particolare quello dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali – le associazioni ambientaliste ed enti competenti in materia.

2 Responses to "TERAMO 3.0: necessaria l’approvazione del “Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato (Urbano e Periurbano)”"

  1. Amen   3 giugno 2018 at 7:29

    Apprezzo la buona volontà del Signor Rizzo, ma bastasse un Regolamento a regolamentare la situazione… Il nostro verde pubblico fa pietà, e sarà difficile migliorarlo senza giardinieri attivi ed esperti. Quello privato, poi, suscita indignazione. L’anno scorso il Grande Italia aveva messo vaschette di gerani tutto intorno ai portici (la zona cittadina con la più alta visibilità) lasciandole poi a marcire nel più completo abbandono, macchiando malamente la strada con le rarissime annaffiature. E i vigili urbani? Niente: evidentemente i loro compiti si limitano alle multe alle auto in divieto di sosta…

  2. Nello   5 giugno 2018 at 21:07

    E di alcuni teramani proprietari di cani? Ne vogliamo parlare? Non c’è una sola area verde di tutta Teramo che non sia infestata di merda di cane. Una cosa ignobile e vergognosa che dimostra pienamente la grande inciviltà di parecchi teramani. Nessuna pietà per costoro! Una buona Amministrazione comunale anche a queste cose dovrebbe guardare, sanzionando in maniera esemplare coloro che si rendono artefici di simili oscenità e che con il loro comportamento dimostrano di non aver assolutamente rispetto del Bene Pubblico.

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