Come mai il sistema scolastico teramano è stranamente innamorato di Paolo Gatti?

Come mai il sistema scolastico teramano è stranamente innamorato di Paolo Gatti?

di Christian Francia  –

Quella che voglio raccontarvi è una storia d’amore: quella fra il sistema scolastico teramano e il capobastone locale Paolo Gatti il quale, per chi non lo sapesse, è il Vice Presidente del Consiglio Regionale di Forza Italia.

Molti credono che Gatti sia una espressione civica che produce le sue molteplici liste di appoggio, ma la realtà è che Gatti appartiene al partito di Forza Italia, proprio quello che annovera parecchi fondatori dentro alle Patrie galere per mafia e reati paramafiosi.

In molti mi domandano come mai Gatti abbia un fascino irresistibile per numerose Presidi (oggi dette Dirigenti Scolastiche), numerosi insegnanti, numerosi bidelli, numerosi lavoratori della scuola.

Che vi devo dire: non lo so. So soltanto che andavo a scuola al Liceo Classico con Paolo Gatti e ricordo che fosse uno studente particolarmente asino, ma evidentemente crescendo si è appassionato allo studio, chissà…

Pare che alle imminenti elezioni comunali di Teramo del 10 giugno prossimo Gatti schieri molteplici candidature di Presidi: oltre alla Preside Caterina Provvisiero, sembra che affollino le sue liste anche la Preside Lia Valeri, la Preside Manuela Divisi e la Preside Adriana Sigismondi.

Se ciò venisse confermato sarebbe evidente l’epidemia di amore per il politico che non andava bene a scuola, ma che evidentemente affascina tantissimo le Dirigenti Scolastiche nostrane.

Qualcuno più malizioso di me sussurra delle dicerie irriferibili, del tipo che tutte codeste Presidi siano vincitrici dell’ultimo concorso regionale da Preside, svoltosi durante l’Assessorato regionale di Paolo Gatti con delega alla Scuola (dal 2009 al 2014), ma simili maldicenze non possono essere di certo accolte, perché se fosse vero si tratterebbe di un concorso truccato e sappiamo bene tutti che i concorsi in Abruzzo non sono mai stati truccati (anche perché in caso contrario sarebbero intervenute le Procure della Repubblica con gli arresti e i Tribunali Penali con condanne severissime).

Quindi l’unica motivazione per candidature di area scolastica, ivi comprese maestre di sostegno e bidelle, non può che essere il fascino politico di un uomo da sempre attento alle problematiche del mondo della scuola. Tocca farsene una ragione.

L’ultima di oggi, segnalatami da numerosi amici, è la notizia del romantico messaggino inviato alle Assistenti Scolastiche da parte della Preside Caterina Provvisiero. Dico romantico perché il messaggino è corredato da simpatici cuoricini rossi.

Cosa dice il messaggio? Chiede in maniera “riservata” il voto per la sua candidatura al Comune di Teramo nella lista “Futuro In”, una lista che si sottolinea essere civica, sebbene “facente capo a Paolo Gatti”, cioè il maggiore esponente regionale del partito Forza Italia. Quindi in definitiva una lista di Forza Italia che di civico non ha nulla, così come nulla ha avuto di civico fino ad oggi.

La Provvisiero chiarisce alle Assistenti Scolastiche che “chiaramente il nostro rapporto professionale e umano non rientra in queste dinamiche”, ma ho come l’impressione che le cose non stiano esattamente così. E mi spiego.

È noto che il Comune di Teramo gestisce l’appalto per l’assistenza scolastica ai ragazzi disabili che frequentano le scuole elementari, medie e superiori.

È parimenti noto che le ore di assistenza scolastica per gli alunni disabili delle elementari siano state recentemente ridotte – per mancanza di soldi nelle casse comunali – da 25 alle attuali 21 ore settimanali, così come le ore di assistenza scolastica per gli alunni delle scuole superiori siano state recentemente ridotte da 18 a 12 ore settimanali.

In buona sostanza il Comune è stato così male amministrato che il servizio di assistenza scolastica – fra i più rilevanti per supportare le fasce deboli – viene ridotto ogni giorno di più per ragioni tristemente economiche.

E da molti anni la delega comunale alle questioni scolastiche viene gestita da Gatti e dai suoi esponenti pseudo civici: la Provvisiero in ultimo, ma prima ancora Piero Romanelli ed altri. A dimostrazione dell’attaccamento al settore e della buona riuscita delle politiche gattiane.

Ma non è tutto. Infatti l’assistenza scolastica è stata a suo tempo appaltata dal Comune di Teramo a tre cooperative, fra le quali vi è la cooperativa Nuovi Orizzonti. L’appalto è ovviamente scaduto e ancora non è alle viste la nuova gara. Per cui si procede in proroga ad affidare un appalto che conta circa 140 assistenti educatrici.

Tali lavoratrici (e dico lavoratrici perché sono quasi esclusivamente donne) svolgono da molti anni questo servizio essenziale il quale, ci tengo a sottolineare, non è affatto sovrapponibile a quello degli insegnanti di sostegno in quanto attiene a specifiche competenze di carattere extra formativo ed extra curriculare.

Le assistenti educatrici devono essere tutte in possesso di diploma di scuola superiore, cui deve aggiungersi uno specifico corso di 600 ore riconosciuto dalla Regione Abruzzo, corso a pagamento che viene tenuto per esempio dal Consorform, un ente privato il cui capo è notoriamente molto amico di Paolo Gatti.

Mi riferiscono addirittura che qualche assistente educatore lavori nonostante sia carente degli specifici requisiti professionali, ovvero non abbia ancora terminato il corso professionale obbligatorio. E di questo ci accerteremo molto presto.

Orbene, al netto della ventilata amicizia fra Paolo Gatti e le cooperative che gestiscono ad oggi in proroga l’appalto dei servizi di assistenza scolastica in nome e per conto del Comune di Teramo, il nocciolo del problema è se un Preside abbia o meno la capacità di influenzare professionalmente le assistenti scolastiche.

Perché nel caso ce l’avesse, questa influenza, sarebbe molto scorretto chiedere il voto a persone che potrebbero ricevere favori e incarichi dal Preside candidato.

E si dà il caso che mi riferiscano pure, altra questione che accerteremo nei dettagli, che la Preside Provvisiero abbia realizzato progetti speciali all’interno della sua scuola e rivolti proprio agli alunni disabili, progetti speciali finanziati guarda caso dalla Regione Abruzzo e svolti con l’ausilio di diverse assistenti educatrici, le quali sono state chiamate direttamente dalla Preside in quanto lavoratrici e non già dalla cooperativa di cui sono dipendenti.

Di talché tali lavoratrici hanno ottenuto un reddito derivato dalle loro prestazioni professionali in quanto professioniste e non in quanto dipendenti della cooperativa che gestisce l’appalto comunale.

Se tutto ciò fosse vero, sarebbe dimostrato che i Presidi ben possano offrire occasioni professionali e redditizie alle assistenti educatrici (con l’utilizzo di soldi pubblici), influenzandone in maniera quantomeno poco opportuna la loro libertà di voto.

Perché è ovvio che le assistenti che dovessero dare i loro voti alla Provvisiero potrebbero in ipotesi ingraziarsi la Preside la quale, qualora ce ne fosse la possibilità, potrebbe affidare alle stesse elettrici l’incarico di svolgere i progetti speciali che la scuola dovesse mettere in campo sulla scorta dei finanziamenti pubblici ricevuti.

Ne discende che la Provvisiero e le altre Presidi candidate con Paolo Gatti farebbero bene a non chiedere il voto ai lavoratori e alle lavoratrici che gravitano nell’ambiente scolastico, giusto per evitare che qualcuno metta in giro la voce di fastidiosi conflitti di interesse.

E non mi addentro nelle questioni squisitamente professionali delle assistenti educatrici, assunte in modo precario dalle cooperative di volta in volta appaltatrici del Comune, con licenziamenti standard effettuati durante le vacanze di Natale e durante le vacanze estive.

Una situazione inaccettabile nel lungo periodo, perché è chiaro che la continuità scolastica dei servizi svolti impone regolari assunzioni a tempo indeterminato con le regolari ferie e i regolari diritti dei lavoratori, ivi compresa la continuità contributiva che ovviamente manca alle assistenti educatrici teramane, trattate da più di dieci anni come non meriterebbero.

Sarà interesse di tutti, chiunque venga eletto sindaco, mettere ordine in questa situazione incancrenita che si è ridotta a non fare il bene né degli alunni disabili, né delle loro famiglie, né delle assistenti educatrici che si dedicano con passione alla loro professione e ne vengono ripagate con indecente menefreghismo dal Comune di Teramo.

Per quanto concerne poi le attività di competenza del Provveditorato agli studi di Teramo, cioè l’ufficio locale del Ministero della Pubblica Istruzione da cui dipendono tutti gli insegnanti pubblici e il personale ATA, sono anni che vedo Paolo Gatti salire e scendere le scale del Provveditorato di Largo San Matteo a Teramo, ma ho sempre pensato che fosse una pura casualità, non già che ci lavorasse la zia di una sua nota assessore comunale…

Escludo in ogni caso, data la insospettabile correttezza di Gatti, che il politico forzaitaliota abbia interessi poco commendevoli da gestire in quel pubblico ufficio, tipo le assunzioni del personale scolastico, dei bidelli, degli insegnanti di sostegno, l’assegnazione delle ore di insegnamento da affidare a questa o quella scuola.

Sono certissimo che Gatti è persona specchiata e che le Presidi che si candidano con lui, gli insegnanti che si candidano con lui, le bidelle che si candidano con lui, le assistenti educatrici che si candidano con lui siano solo innamorate del politico più capace (e anche, se mi è concesso, del più bello) che la classe dirigente teramana abbia mai saputo offrire all’Abruzzo intero.

11 Responses to "Come mai il sistema scolastico teramano è stranamente innamorato di Paolo Gatti?"

  1. Jerry79   1 maggio 2018 at 12:51

    Questa è solo la punta di un iceberg. Se solo qualcuno controllasse il computer di un prof di sostegno, che invece di svolgere il proprio ruolo di educatore passa il tempo sulla tastiera a vendere case, allora sì che si scoprirebbe finalmente il secchio di spazz…

  2. Anonimo   1 maggio 2018 at 16:49

    I cittadini di Teramo dovrebbero scendere in piazza e cacciare questa gente dalle scuole
    Non ne sono degne.

  3. Vincenzo Di Gialluca ex Consiliere regionale centro destra   1 maggio 2018 at 17:22

    Articolo molto istruttivo che a mio modesto avviso dovrebbe essere formalizzato in un esposto alla Procura della Repubblica di Teramo giacchè mi pare ci siano notizie di reato!
    C’è gente che riesce a strumentalizzare per fini personali anche quella che è una delle più nobili attività dell’essere Umano : l’istruzione e l’educazione civica dei propri figli!
    Quanto alla Signora Provvisiero politicante da generazioni è uno dei bracci armati di Paolo Gatti al pari di Fracassa. Gente che conosce solo una parola : SIGNORSÌ senza se e senza ma, basta che lo voglia il capo.

  4. Claudia, assistente educativa   2 maggio 2018 at 9:02

    Mi interesso di politica da quando avevo vent’anni perché la politica è l’amministrazione e l’organizzazione dello stato ergo della nostra vita. Per questo sono abituata a ragionare sui massimi sistemi ed ad individuare dove sorge la responsabilità della nostra condizione, diversamente dal caso di specie. Inoltre, al di là di ciò che si pensa, bisogna metterci la faccia e non limitarsi a passare le veline. “Non semper ea sunt, quae videntur; decipit frons prima multos”.

  5. Jerry79   2 maggio 2018 at 16:30

    Dedicato a tutti i radical-chic e a quelli che usano a sproposito reminiscenze di latino de noartri:

    “Si dà per certo che i numeri di telefono x inviare i messaggini sono stati estrapolati dai curricula delle assistenti”.

    Conosco una assistente che non ha mai dato il proprio numero privatamente a nessun incaricato della scuola e nonostante ciò ha ricevuto “l’inquietante” messaggino.

    Ai latinisti l’ardua sentenza!

  6. Anti Micio   2 maggio 2018 at 18:45

    Questo cancro non verrà mai debellato!

  7. pappardella   3 maggio 2018 at 20:37

    Cara assistente, per favore non citi Fedro se non lo conosce. Tolga un ponto e virgola, dopo multos inserisca due punti e di seguito aggiunga: rara mens intelligit quod interiore condidit cura angulo”. Come faranno altrimenti i lettori che non son prfatici di “latinorum” a sapere chi è il sorcio furbo?

  8. o rè e il suo vice   3 maggio 2018 at 23:56

    aspettiamo le liste e come minimo si candida pure un pargolo di una delle presidi .. chi ci i gioca un caffè

  9. pappardella   4 maggio 2018 at 19:34

    Noto che la sberla ACI ancora scotta. Un trombato te lo ritrovi tra i candidati.
    E di D’Alfonso cosa dici? Ti è piaciuto il servizio su di lui?

  10. Claudio   5 maggio 2018 at 0:57

    La Sigismondi la più grande delusione!

  11. analisi illogica   6 maggio 2018 at 19:51

    Dovrai assistere al “capolavoro” gatti/mariani. Te lo ricorderò dopo il 10 giugno. Lasciate stare il pd, rappresenta il cavallo di Troia. A meno che…non sei d’accordo anche tu. Non ti faccio uno sprovveduto.

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