Le donne possono aiutare la politica a rialzarsi

Le donne possono aiutare la politica a rialzarsi

di Maria Cristina Marroni  –

Accrescere il numero di donne attive in politica è certamente un bene e può rappresentare una delle soluzioni all’avvitamento del nostro Paese.

Alle elezioni politiche del 2008 i parlamentari donna erano il 19,5%. Alle successive elezioni del 2013 il numero dei parlamentari donna è salito al 30%. Alle elezioni del 4 marzo 2018 il numero di donne in Parlamento è cresciuto ancora al 34%.

In provincia di Teramo siamo passati dallo 0% di donne su tre deputati (gli oramai ex onorevoli Paolo Tancredi di Teramo, Tommaso Ginoble e Giulio Cesare Sottanelli di Roseto degli Abruzzi) al 33,3% sempre su tre deputati (Valentina Corneli di Roseto degli Abruzzi, Fabio Berardini di Teramo e Antonio Zennaro di Tortoreto).

Una buona notizia, non c’è dubbio. Ma non è ancora abbastanza.

Se si vanno a leggere i numeri, si può notare che l’attuale legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, prevede un limite massimo per ciascun genere, limite che non può superare il 60% all’interno delle liste.

Il 4 marzo si sono presentati il 57% di candidati uomini e il 43% di candidati donne. Il fatto che il 66% dei parlamentari appena eletti sia maschio e il 34% femmina può confortare di essere sulla strada giusta, ma non rassicura.

Non rassicura perché fra gli elettori italiani ci sono oltre 24 milioni di donne e oltre 22 milioni di uomini. Per cui le donne italiane sono una maggioranza di circa 2 milioni in più rispetto agli elettori uomini.

Il dato evidente che gli eletti siano in larga maggioranza maschi denota che la maggior parte delle donne si fida più a votare gli uomini che non se stesse, oppure ritiene le che donne presenti in politica non siano all’altezza dei competitors uomini.

In entrambi i casi, sarà necessario che le donne imparino a fidarsi di se stesse, a coltivare meno insicurezze, a dare più fiducia ad amiche e colleghe, a farsi convinte delle proprie capacità anche nel campo della politica che non è diverso da quello professionale, familiare o sportivo.

Non è lontano il tempo del primo Presidente del Senato donna, del primo Presidente del Consiglio dei Ministri donna, del primo Presidente della Repubblica donna.

Sarà un bel giorno per l’Italia. Sarà un passo avanti per la politica nazionale. Sarà un segnale di evoluzione e di crescita della nostra società, un segnale per tutte le donne che ancora non si valorizzano come meritano, almeno sulla scena pubblica.

Maria Cristina Marroni: ex consigliere comunale della Lista Civica “Teramo 3.0”

One Response to "Le donne possono aiutare la politica a rialzarsi"

  1. Amen   20 marzo 2018 at 7:35

    È quello che pensavo prima di sperimentare la Gelmini con la sua galleria internazionale e la Boldrini con le strane idee sull’opportunità di cambiare il nostro stile di vita… Per non parlare delle varie indagate degli ultimi anni… Quindi non parlerei di maschile e femminile, ma solo di razza umana (più paritario di così…).

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.