Ennesima porcata del PD: Sandro Mariani spieghi l’illegittima nomina dell’ex assessore comunale di centrodestra Valeria Misticoni come Sub Commissario all’ATER di Teramo

Ennesima porcata del PD: Sandro Mariani spieghi l’illegittima nomina dell’ex assessore comunale di centrodestra Valeria Misticoni come Sub Commissario all’ATER di Teramo

di Christian Francia  –

Domenica prossima 4 marzo si vota per le elezioni politiche e il baldo candidato del PD per il collegio di Teramo, Sandro Mariani, continua disperatamente a chiedere un confronto con gli avversari che non se lo filano nemmeno di striscio (sono la candidata del centrodestra Lucrezia Rasicci e il candidato del M5S Antonio Zennaro a contendersi la vittoria del collegio uninominale di Teramo).

Mariani farebbe bene intanto a spiegare se sussista qualche conflitto di interessi fra la sua campagna elettorale e il suo ruolo di consigliere regionale del PD, fosse anche per il solo fatto che per due mesi ha percepito l’indennità di oltre 13.000 euro al mese da capogruppo regionale del PD, sebbene si supponga non abbia svolto il suo ruolo istituzionale in quanto impegnato a tempo pieno a fare il candidato Deputato della Repubblica.

Spieghi ai cittadini se se li è guadagnati quei soldi da consigliere regionale, oppure no.

In secondo luogo sono ancora in attesa che Mariani spieghi ai cittadini teramani – ai quali chiede il voto – come mai il suo partito abbia stuprato la legalità con due macroscopiche illegittimità nelle nomine del collegio sindacale del Ruzzo, la società acquedottistica teramana (denuncia che facemmo ben tre settimane fa: http://www.ilfattoteramano.com/2018/02/07/ruzzo-illegittimo-collegio-sindacale-sandro-mariani-spiegare-perche/).

In terzo luogo Mariani dovrebbe pure spiegare l’ennesima nomina illegittima effettuata dalla Giunta Regionale più esecrabile d’Italia, quella dell’Abruzzo capitanata dal governatore Luciano D’Alfonso, noto prescritto per corruzione e per finanziamento illecito ai partiti (fatto di gravità assoluta che persino il Movimento 5 Stelle si vergogna di denunciare).

Valeria Misticoni: assessore comunale di centrodestra fino al dicembre 2017, Sub Commissario ATER di centrosinistra dal gennaio 2018.

Mi riferisco alla nomina a Sub Commissario dell’ATER di Teramo (l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) di Valeria Misticoni, assessore della Giunta Brucchi fino al dicembre 2017.

Orbene, si dà il caso che lo scorso 24 gennaio 2018 la Giunta regionale abruzzese abbia proceduto alla nomina dei commissari dell’ATER di Teramo attraverso la deliberazione n. 35 (Delibera Giunta Regionale n. 35 del 24.01.2018 – nomina Commissari ATER Teramo).

Il nuovo commissario è Nicola Salini, il quale ha come fiore all’occhiello del proprio curriculum l’aver fatto il portaborse in Regione del consigliere Sandro Mariani.

Lo stesso Mariani è avvezzo alle nomine amicali, in quanto lo scorso anno ha fatto nominare un altro suo portaborse, Moreno Fieni, alla presidenza del BIM di Teramo, un carrozzone pubblico inutile e costoso che è stato abolito ovunque tranne che nel nostro arretratissimo territorio.

Ritengo davvero triste collocare in ruoli istituzionali i propri portaborse, svilendo le istituzioni stesse e minandone la credibilità, l’imparzialità e l’autorevolezza.

Ma al di là della critica politica c’è sempre in agguato lo stupro della legge che per il Partito Democratico è una pulsione irrefrenabile.

In particolare, nella predetta delibera n. 35 del 24 gennaio 2018 la Giunta Regionale nomina anche due sub commissari dell’ATER di Teramo, uno dei quali è nientedimeno che Valeria Misticoni.

Non occorre un giurista, ma è sufficiente un Nicola Salini qualsiasi per capire che la nomina della Misticoni è illegittima.

Infatti, il Decreto Legislativo n. 39/2013 – che accorpa le norme sulle inconferibilità e le incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni – all’articolo 7 comma 1 prescrive quanto appresso: A coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio della regione che conferisce l’incarico, ovvero nell’anno precedente siano stati componenti della giunta (…) di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti della medesima regione (…) non possono essere conferiti: c) gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello regionale; d) gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale.

Se qualcuno avesse dei dubbi sulla portata esatta della norma, è l’articolo 1 del medesimo Decreto Legislativo 39/2013, al comma 2 lettera C), a spiegare che “Ai fini del presente decreto si intende: c) per «enti di diritto privato in controllo pubblico», le società e gli altri enti di diritto privato che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici, sottoposti a controllo ai sensi dell’articolo 2359 c.c. da parte di amministrazioni pubbliche, oppure gli enti nei quali siano riconosciuti alle pubbliche amministrazioni, anche in assenza di una partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi”.

In tale definizione rientra a pieno titolo l’Azienda ATER di Teramo.

Inoltre, per completezza, è appena il caso di aggiungere che la successiva lettera L) del medesimo comma 2 dell’art. 1 citato prevede espressamente che “per «incarichi di amministratore di enti pubblici e di enti privati in controllo pubblico», si intendono gli incarichi di Presidente con deleghe gestionali dirette, amministratore delegato e assimilabili, di altro organo di indirizzo delle attività dell’ente, comunque denominato, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico”.

Non v’è chi non veda come le cariche di Commissario e di Sub Commissario all’ATER siano da ricomprendersi all’interno della definizione di amministratore, non solo in base al comune buon senso e alla legge regionale che disciplina le aziende territoriali per l’edilizia residenziale, ma anche stando al tenore letterale della deliberazione regionale di nomina, sulla scorta della quale il Commissario e i due Sub Commissari “svolgono le funzioni dei rispettivi Consigli di Amministrazione”, tanto che il Commissario gode anche dello stesso trattamento economico del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ATER, cui la legge regionale di riferimento attribuisce “un compenso annuo lordo pari al 30% dell’indennità di carica dei Consiglieri Regionali”.

Se ne deduce che Valeria Misticoni, pur essendo stata scaltra a trovarsi subito un altro incarico dopo appena un mese dalla perdita della poltrona da assessore della Giunta Brucchi, pur essendo campionessa olimpionica di salto della quaglia per essere passata dal centrodestra (nel quale aveva sempre militato) al centrosinistra nel volgere di poche ore, è inconferibile nel ruolo di Sub Commissario dell’ATER di Teramo fino a quando non sarà trascorso un anno dalla decadenza della Giunta comunale di Teramo della quale lei era membro (cioè fino al dicembre 2018).

E guarda il caso, la citata deliberazione regionale n. 35 del 24 gennaio 2018 stabilisce proprio “di subordinare l’efficacia del presente atto alla condizione sospensiva dell’acquisizione delle dichiarazioni di inconferibilità e di incompatibilità dei nominati”.

Condizione sospensiva vuol dire che le nomine non avranno effetto fino a quando la Regione Abruzzo, nella persona del Responsabile per la prevenzione della Corruzione, cioè l’avvocato Stefania Valeri, non avrà verificato l’insussistenza di eventuali cause di inconferibilità.

E siccome la causa di inconferibilità sussiste ed è grande come una casa, appare ovvio che la Misticoni non potrà assumere la carica di Sub Commissario e che il Partito Democratico abbia rimediato l’ennesima figura di merda.

Questo deve spiegare Sandro Mariani agli elettori. Questo deve spiegare anche l’altro candidato al Parlamento Dino Pepe, il quale è persino firmatario della delibera in questione in quanto assessore regionale membro della Giunta D’Alfonso.

E se possibile si giustifichino in settimana Mariani e Pepe, affinché domenica prossima 4 marzo i cittadini possano recarsi nelle urne e mettere la solita fetta di mortadella dentro alle schede con la più classica delle scritte di accompagnamento: “mangiatevi pure questa!”.

Nicola Salini: il portaborse di Sandro Mariani nominato Commissario dell’ATER di Teramo

9 Responses to "Ennesima porcata del PD: Sandro Mariani spieghi l’illegittima nomina dell’ex assessore comunale di centrodestra Valeria Misticoni come Sub Commissario all’ATER di Teramo"

  1. Camplese doc   1 marzo 2018 at 10:37

    La faccia di Nicola Salini è quanto di più imbarazzante si ricordi nella politica locale da Marco Tancredi ad oggi.

  2. Umberto Macrini   1 marzo 2018 at 12:18

    Certe faccende, per i faccendieri della politica, sembrerebbero così normali da portarli a fare, ciò che non si deve fare, senza nemmeno accorgersene.

  3. Anonimo   1 marzo 2018 at 14:01

    Tra qualche giorno arcundame li pecure.

  4. Valdostano   1 marzo 2018 at 15:55

    A tutto cio’ dovete aggiungere anche la spesa per l’Ufficio Stampa istituito dall’Ater Teramo ad agosto 2017 per la modica somma 10 mila euro l’anno. A guardare bene però, sul sito dell’Ater c’è un solo comunicato stampa scritto da agosto ad oggi. Un lavoro di tutto riposo e molto ben pagato

  5. Francesco   1 marzo 2018 at 22:19

    Il blogger : folgorato sulla via di campli non sarà contento di leggere ciò.

  6. anonimo   2 marzo 2018 at 9:35

    Vede Francesco al suo post io toglierei i due punti.
    Chi mai sarà?

  7. Anonimo   2 marzo 2018 at 11:53

    l’ufficio stampa affidato alla signora, dottoressa di carlo, “moglie” del dottor d’amore che non è mai riuscito più di tanto a rimanere in unposto di “lavoro”. Entrambi però disponibili a prendere le sembianze di banderuole.

  8. Anonimo   5 marzo 2018 at 15:54

    Cara voce teramana, è davvero dura. Continuano tutti a pensare di essere a casa loro. Non ci si fa.

  9. miao   6 marzo 2018 at 10:27

    A A A cercasi Mariani disperatamente…dove sei bel faccioncino

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