Scandalo Riccitelli: ecco come hanno ridotto il Pala-San Nicolò

Scandalo Riccitelli: ecco come hanno ridotto il Pala-San Nicolò

Ecco come il Pala-San Nicolò è stato ridotto dalla cultura-caterpillar della Riccitelli, in particolar modo dalla cosiddetta “galletta” tutta teramana del suo presidente Maurizio Cocciolito (in città è chiamato invece  Coccolino).

Le interviste della scorsa settimana, rilasciate dal presidente della Riccitelli e dai gestori del Pala San Nicolò, sembravano smentire le voci che circolavano oramai da settimane, che insinuavano che il parquet si sarebbe rovinato con il calpestio dei tacchi delle ricche signore teramane…ma le foto scattate dal mister Aldo Coccioli, e pubblicate sulla sua pagina Facebook, parlano molto chiaro.

Ne abbiamo sentite tantissime…ma l’unica cosa che ci viene da dire è che purtroppo oramai le regole le rispettano solo i cittadini per bene, e invece i prepotenti, coloro che cercano di imporre il proprio business che va a braccetto con la politica…beh…quelli NO!

Nessuno è contrario all’utilizzo del palazzetto per scopi terzi: sappiamo bene che in tutto il mondo è così.

Solo ci preoccupa la prepotenza e l’arroganza con cui sono state scompaginate le prenotazioni che le società sportive hanno fatto molto prima della Riccitelli, creando disagi a decine di famiglie, e ci dispiace nel vedere che i beni pubblici vengano trattati con questa ignoranza da parte di chi li dovrebbe proteggere.

Ad onor del vero la Riccitelli avrebbe dovuto, per forza di cose, annullare la stagione, anzichè intestardirsi e deportare il pubblico altrove; anzichè forzare politicamente la mano (perchè è chiaro che c’è dietro la politica come sempre) per realizzare una stagione che si è dimostrata un autentico flop organizzativo e artistico. A noi i testardi però piacciono, ma i risultati purtroppo sono realmente aberranti, indifendibili.

La Riccitelli ha dato prova di non reggere la pressione causata da un qualunque competitor, e sta dando i primi segni di indecente cedimento.

Ricordiamo alla Riccitelli che è solo una semplice associazione culturale del territorio, una delle migliaia.

Tutte le associazioni culturali hanno subito in questi anni l’arroganza e la spregiudicatezza culturale e politica della Riccitelli.

Egemonia assoluta, per anni…incontrastata.

Ora che c’è un nuovo gestore del teatro (ricordiamo che il Teatro Comunale è stato gestito per oltre 20 anni dalla moglie di Cocciolito, la signora Spinozzi, che pagava un corrispettivo al comune di ZERO euro…) si evidenziano i primi grotteschi problemi.

Solo le dimissioni di Cocciolito potranno risollevare le sorti di una associazione che prende il nome da uno dei più grandi artisti mai nati in provincia di Teramo. Quel Primo Riccitelli che ora si starà rivoltando nella tomba, per i modi e le azioni messe in campo da coloro che hanno usurpato il suo nome.

 

Ecco il post con cui Aldo Coccioli denuncia la aberrante situazione provocata dalla cultura panzeristica della Riccitelli e di Maurizio Cocciolito

 

Maurizio Cocciolito alla vista del nostro ultimo articolo…

5 Responses to "Scandalo Riccitelli: ecco come hanno ridotto il Pala-San Nicolò"

  1. sandokan   6 febbraio 2018 at 6:46

    Una vergogna estrema! E ora chi paga? Gli abbonati della riccitelli? Il comune? …

  2. Amen   6 febbraio 2018 at 8:10

    Ma la cosa più curiosa ed inspiegabile è che i vecchi abbonati difendono la società di Cocciolito con le unghie e coi denti.

  3. il Fatto Teramano   6 febbraio 2018 at 8:51

    infatti questo non si spiega. O forse si…perché Coccolino gestisce la Riccitelli come se fosse il segretario del primo partito di un paese non definito, si sta convincendo di contare qualcosa…solo una immensa tristezza…

  4. il Fatto Teramano   6 febbraio 2018 at 8:55

    Vedrete nelle prossime ore come si scomporrà Coccolino a rilasciare interviste riparatorie, come fosse il premier…

  5. Biagio Gambacorta   6 febbraio 2018 at 12:15

    Non rispondo alla sciagurata e falsa nota di cui sopra, vergognoso, nient’altro. Rispondo al maestro Cocciolito che ho sempre stimato ed apprezzato per l’abnegazione e l’amore per lo sport. Cocciolito, mi sembra strano che tu non riconosca le manate di pece (atleti della palla a mano e anche palla a volo), ma no, sono manate delle persone impellicciate che vengono a teatro. Tutti quei segni di pece (non fango) dovuti al pallone! ma no, sono scarpe infangate che dall’esterno portano di tutto nel parquet…..Ti faccio notare che da quanto si è iniziato a fare qualche rappresentazione teatrale presso il palasport non è mai piovuto, verificare non costa niente caro maestro, infangare, non il parquet, ma le persone e la cultura non è corretto. Mi spiace che ti sei fatto trascinare senza verificare niente, ti aspetto al palasport, quando vuoi, per farti vedere i lavori fatti a tutela del parquet e della struttura, per lo sport innanzitutto, lavori e opere che altrimente non si sarebbero mai fatti. Ti saluto, come sempre, con stima.
    Biagio

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