Già eletto il primo deputato della provincia di Teramo: è Valentina Corneli

Già eletto il primo deputato della provincia di Teramo: è Valentina Corneli

di Christian Francia  –

Le elezioni politiche sono fissate per il prossimo 4 marzo, ma questa sera sono già stati eletti 5 parlamentari abruzzesi, dei quali uno solo è della provincia di Teramo (mentre gli altri 4 sono di Vasto, Sulmona, Pescara e Bucchianico).

Si tratta di Valentina Corneli di Roseto degli Abruzzi (che vedete nella foto in alto), risultata prima del suo collegio nelle cosiddette “Parlamentarie” grilline, cioè le votazioni on-line promosse dal Movimento 5 Stelle per scegliere i propri deputati e senatori.

Ancora una volta Roseto si rivela una fucina di parlamentari (sono infatti di Roseto gli uscenti Tommaso Ginoble del PD e Giulio Sottanelli di Scelta Civica) e ancora una volta il capoluogo aprutino deve faticare per avere un proprio rappresentante fra i Legislatori nazionali.

Però Teramo capoluogo può sperare con due nomi: Fabio Berardini ed Emanuel Mazzilli.

Andiamo per ordine.

Il Movimento 5 Stelle aveva annunciato che avrebbe diramato in serata le sue liste di candidati per i collegi cosiddetti plurinominali, cioè a dire quelli dove eleggere parlamentari con il metodo proporzionale (i due terzi dei seggi totali verranno assegnati con tale metodo).

Ecco l’elenco in formato pdf di tutti i candidati M5S d’Italia per i collegi del proporzionale: M5S, i candidati proporzionale Camera e Senato

Per quanto riguarda l’Abruzzo, sempre relativamente al riparto proporzionale, la nostra regione risulta essere formata da un collegio unico per il Senato e da due collegi per la Camera dei deputati (il primo formato dalle province di Pescara-Chieti e il secondo formato dalle province di L’Aquila-Teramo).

Stando agli ultimi sondaggi, la coalizione di centrodestra (formata da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia ed Energie per l’Italia, fatte salve ulteriori integrazioni) dovrebbe eleggere 2 senatori fra i 5 posti disponibili al proporzionale e dovrebbe eleggere 4 deputati fra i 9 posti disponibili al proporzionale (2 dei quali a Teramo-L’Aquila e gli altri 2 a Pescara-Chieti-Lanciano). Per un totale di 6 parlamentari eletti con il metodo proporzionale, cioè in base alla percentuale complessiva dei voti presi dai partiti.

Sempre stando agli ultimi sondaggi, il Movimento 5 Stelle (che come è noto non si apparenta con nessun altro partito) dovrebbe eleggere 2 senatori fra i 5 posti disponibili al proporzionale e 3 deputati fra i 9 posti disponibili al proporzionale (1 dei quali a Teramo-L’Aquila, cui spettano 4 seggi totali, e gli altri 2 a Pescara-Chieti, cui spettano 5 seggi totali). Per un totale di 5 parlamentari eletti con il metodo proporzionale.

Quanto alla coalizione di centrosinistra (formata dal Partito Democratico, dal partitino superstite degli ex Alfanoidi e forse dalla Lista europeista di Emma Bonino, fatte salve ulteriori integrazioni) dovrebbe eleggere 1 senatore fra i 5 posti disponibili al proporzionale e 2 deputati fra i 9 posti disponibili al proporzionale (1 dei quali a Teramo-L’Aquila e l’altro a Pescara-Chieti-Lanciano). Per un totale di 3 parlamentari eletti con il metodo proporzionale, cioè in base alla percentuale complessiva dei voti presi dalla coalizione.

Chiarito il presumibile scenario, sulla base dei sondaggi odierni – che potrebbero mutare di parecchio nello svolgimento della campagna elettorale – possiamo dedurre con ottima approssimazione quali saranno gli eletti del M5S.

I candidati grillini nel collegio unico proporzionale dell’Abruzzo per il Senato della Repubblica sono i seguenti:

1) CASTALDI GIANLUCA

2) DI GIROLAMO GABRIELLA

3) MURGO STEFANO

4) D’ERAMO CINZIA

I primi due, Castaldi e Di Girolamo, sono praticamente già sicuri di venire eletti, mentre gli altri due, Murgo e D’Eramo, sono quasi matematicamente certi di non venire eletti.

Castaldi, come è noto, è di Vasto ed è un senatore uscente del M5S che ha già svolto la sua prima legislatura dal 2013 ad oggi, per cui suo nel suo caso si tratta di una riconferma.

Gabriella Di Girolamo è invece di Sulmona e per lei si aprono per la prima volta le porte del Senato.

I candidati grillini nei due collegi abruzzesi del proporzionale per la Camera dei deputati sono i seguenti:

Collegio Pescara-Chieti

1) VACCA GIANLUCA

2) TORTO DANIELA

3) COLLETTI ANDREA

4) STENTA SARA

Collegio L’Aquila-Teramo

1) CORNELI VALENTINA

2) BERARDINI FABIO

3) TOMASSETTI CARMELA

4) FEDELE GIORGIO

In base al ragionamento sopra sviluppato, dei 5 seggi plurinominali che spettano al collegio Pescara-Chieti, 2 sono appannaggio del M5S.

Per cui Gianluca Vacca, deputato grillino uscente di Pescara, è già certo di essere riconfermato nel suo seggio.

New entry invece per Daniela Del Torto, ragazza che vive a Bucchianico in provincia di Chieti, la quale può già pregustare il titolo di “onorevole”.

Infine, dei 4 seggi plurinominali che spettano al collegio L’Aquila-Teramo, soltanto uno è matematicamente certo che spetti al M5S.

Ragione per la quale Valentina Corneli può già stappare lo champagne e i rosetani possono già festeggiare l’ennesimo deputato che riescono a piazzare al Parlamento (sebbene i due deputati rosetani uscenti si siano distinti per il nulla cosmico e il vuoto pneumatico che hanno saputo realizzare).

Per quanto riguarda Fabio Berardini, l’ex consigliere comunale di Teramo si è piazzato al secondo posto nella lista bloccata del suo partito nel collegio proporzionale di L’Aquila-Teramo per la Camera dei deputati.

Se ne evince che dovrà sperare in un’ottima performance del M5S per aspirare a far scattare anche il secondo seggio che lo porterebbe a Roma assieme alla Corneli.

Ma questo lo sapremo con esattezza solo fra 42 giorni, cioè il 4 di marzo.

Da segnalare l’altra candidatura teramana: quella di Emanuel Mazzilli che si è piazzato insospettabilmente al primo posto fra i candidati M5S da eleggere con metodo proporzionale alla Camera dei deputati nella circoscrizione America Settentrionale.

Vedremo quante probabilità ci riserva l’America e se gli USA si tingeranno, come ci piacerebbe da morire, di biancorosso!

10 Responses to "Già eletto il primo deputato della provincia di Teramo: è Valentina Corneli"

  1. M   22 gennaio 2018 at 5:29

    Veramente Berardino non è di teramo e nonostante l’appoggio dei pescaresi e l’ essere stato consigliere nel capoluogo ha ottenuto meno voti di una ragazza sconosciuta di roseto! Se i capi 5 stelle non avessero escluso i suoi concorrenti, Angelini e Della Figliola, sarebbe di sicuro arrivato quarto, posizione che la dice lunga sulle sue qualità politiche

  2. Claudio   22 gennaio 2018 at 7:39

    Una domanda sorge spontanea: ma perché un consigliere comunale uscente di un capoluogo di provincia è stato piazzato al secondo posto, dopo una tizia che non ha avuto alcun ruolo politico? Misteri di Gianni Carità, alias Grillo…

  3. Valentino   22 gennaio 2018 at 18:08

    Berardini non poteva avere l’aiuto dei pescaresi in quanto la circoscrizione era l’aquila-teramo, mentre i pescaresi hanno votato nella circoscrizione di pescara-chieti. Bello criticare senza conoscere

  4. Vpervendetta   22 gennaio 2018 at 20:26

    Allora posso criticare perchè conosco: B. è arrivato a Teramo da Pescara nel Gennaio 2013 poco prima delle elezioni nazionali ed era sostenuto da tutta quella gente che oggi lo critica e disprezza (troppo tardi). Mandato dai pescaresi ha avuto l’appoggio anche di persone esterne (della provincia di Teramo) che hanno fatto saltare le candidature anche in regione. Adesso è troppo tardi. Speriamo che viene eletto così con questo secondo mandato ce lo togliamo da in mezzo alle gambe. STAY TUNED

  5. Antonio   23 gennaio 2018 at 18:53

    Oggi pure il Corriere della Sera sbeffeggiava questa tizia, la Corneli, che su Fb non si chiama manco con il proprio nome, ma con quello di un noto regista, e che di politica non si è mai occupata. I nostri padri costituenti si gireranno nella tomba? I cinque stelle hanno sempre criticato Berlusconi e poi candidano la bellina di turno direttamente in parlamento, senza passare neppure da un consiglio comunale. Dilettanti allo sbaraglio!

  6. Paolo   30 gennaio 2018 at 13:15

    La signora Corneli ha anche svolto un periodo di ricerca presso la Sorbona di Parigi… ah però!

  7. cittadino   31 gennaio 2018 at 12:04

    sicuramente penserà al territorio !!!
    ps: che manco abita! ah già ci penserà il secondo… lui si è di Teram oh non di Pescara!

  8. Anonimo   20 febbraio 2018 at 12:55

    La Corneli è nota alle cronache interne del teramano perchè pare essersi spesa, dietro le quinte, per affondare la certificazione della lista del m5s rosetano di cui lei stessa faceva parte.
    Il gruppo locale, nato una decina di anni fa o giù di lì, ha subito una scissione nel 2014 durante la campagna elettorale per le regionali, in cui lei si candidò ma non fu eletta.

    Poichè non si sarebbe mai accontentata di una sediolina al consiglio comunale, ma puntava ad un posto in Parlamento, ha ben pensato di eclissare tutto il movimento rosetano per evitare di essere spodestata da altri attivisti: non solo non ha fatto nulla, ma non ha nemmeno lasciato fare nulla agli altri, mettendo i bastoni fra le ruote a destra e a manca.

    A livello di attivismo politico, del resto, qualcuno sa dire per quale battaglia si sia spesa personalmente, a parte quella fatta di sgomitate e tiri mancini per essere eletta alla Camera?
    Come si può verificare, non ha mai fatto nulla di concreto per il territorio (nonostante dalle regionali in poi ne avrebbe avuta l’ ampia possibilità), salvo le passerelle mediatiche alle riunioni regionali e provinciali, solidarizzando con i vertici locali sempre con l’ intento di mettere in cattiva luce gli attivisti rosetani.
    Peccato, perchè anche grazie alla sua formazione in ambito giuridico avrebbe potuto fare almeno qualcosina di degno di nota, ma quando non c’è la testa, quando non c’è il cuore, anche il curriculum più lodevole diventa carta straccia!
    Del resto, basta sentirla parlare per constatare che i suoi discorsi sono senza capo né coda, una miriade di chiacchiere vuote esattamente come quelle che fanno gli altri, di tutti i partiti.
    Cambiare perchè tutto resti uguale!!
    Il m5s regionale si è rivelato, esattamente come i partiti tradizionali, un nido di vipere dove ognuno fa i propri calcoli per tornaconto personale, con correnti, fazioni, cordate di voti (o di click), calunnie incrociate eccetera, con l’ aggravante che il movimento, essendo una forza crescente, ha fatto da volano per gente senza arte nè parte, che non avrebbe avuto alcuna chance in un partito dove ci sono i congressi e ci sono degli squali da spodestare. Gente improvvisata e senza il minimo acume politico, che è passata dalle “tarantelle per campare” al Parlamento senza nemmeno provare un consiglio comunale o regionale, e che improvvisamente si vede piovere in testa moneta sonante.
    Per di più, persone eccellenti, titolate come si deve, o attivisti storici sono stati estromessi dalle candidature e non si sa nemmeno il perchè.
    Cari amici, la gente non dorme, la gente queste cose se le ricorderà! Queste scelte scellerate le pagherete a caro prezzo!

  9. Anonimo   6 marzo 2018 at 12:56

    BRAVA VALENTINA ATRI

  10. NICOLA   6 marzo 2018 at 12:58

    BRAVA VALENTINA ATRI

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