Galanteria o molestia?

Galanteria o molestia?

di Ernesto Albanello

L’argomento è meno peregrino di quello che vuole sembrare: 100 donne capitanate da Catherine Deneuve hanno sostenuto che sia lecito che gli uomini importunino le donne o che comunque sia loro concesso un atto di galanteria, anche se purtroppo può accadere che sia maldestro o sopra le righe.

E’ la risposta al neo puritanesimo esploso per effetto di “molestie pesanti” che sconfinano in ricatti che vedrebbero il mondo di Hollywood squinternato per effetto di vere e proprie intimidazioni sulle donne “qualora non disposte a starci” da parte di Harvey Weinstein: se n’è parlato in lungo e in largo per le denunce, anche se a distanza di tempo, che Asia Argento avrebbe rivolto a quest’uomo, noto per aver assunto simili comportamenti con altre attrici sia esordienti che in carriera.

Rimettiamo “la palla al centro” altrimenti finiamo per fare davvero confusione: l’uomo sicuro di sé e rispettoso dell’altro da sé che è la donna verso cui rivolge attenzione, assume iniziative di approccio.

La donna, altrettanto sicura di sé, che sa come agire e come tutelarsi, pur tuttavia non disdegna quelle attenzioni, che la informano che lei è e resta desiderata e desiderabile.

Se la donna ha un sufficiente livello di consapevolezza di sé, sa come incoraggiare quel soggetto che ha attenzioni nei suoi confronti oppure fargli capire che quel genere di approccio la vede assolutamente contraria.

Creare un “proibizionismo” sugli approcci appare assurdo e patetico, perché vuol dire avversare un comportamento naturale che l’uomo ha in sé e che la donna, normalmente, non disdegna di esserne lo scopo.

Ciò che bisognerebbe fare è lavorare sull’autostima delle donne e suscitare in loro la giusta capacità reattiva quando lo sconfinamento dell’uomo non rientra nei loro gradimenti.

Altrettanto andrebbe fatto verso gli uomini cui andrebbe insegnata la disposizione all’ascolto in merito alla disponibilità delle donne e a non confondere una ritrosia con una resistenza “d’ufficio” tanto per non far vedere che “quella ci sta subito”.

Noi siamo ancora vittime di una visione antica, vetusta, secondo cui la donna è comunque preda, mentre l’uomo non deve mai sottrarsi al suo istinto di “cacciatore”, perché altrimenti può essere messa in dubbio la sua virilità.

Il risultato è che non è ancora visto come naturale e normale che un uomo, se rimane affascinato, ad esempio, da un bello scenario e vuole condividere le sue sensazioni ad una donna, solo per aver percepito che con lei c’è una assonanza di gusto ed una condivisione al bello, questo appare non proprio opportuno, in quanto sicuramente ci sarà un secondo scopo, un retro pensiero!

Questo dipende da non essere capaci di vivere il momento, il presente, il piacere di una emozione vissuta che volentieri prende corpo il desiderio che sia trasmessa.

Più che rispetto ad una educazione sessuale, siamo ancora arretrati rispetto alla educazione dei sentimenti, delle emozioni, di una comunicazione esplicita e scambievole in modo franco e senza fini reconditi.

Questa è tra le ragioni per cui è esploso il bisogno di comunicare attraverso whatsapp o creando ingorghi sui social.

In fondo, approfondendo un po’, dovremmo renderci conto che tutte le comunicazioni mediante strumenti informatici dimostrano la incapacità a prendere l’iniziativa di essere espliciti osservando negli occhi il nostro interlocutore.

Purtroppo è un discorso complesso ma va affrontato: anche come stile di comportamento che l’Occidente evoluto deve suggerire ad aree arretrate del nostro pianeta, dove la capacità di discernimento, nella donna, di condividere un approccio quando rientra in un suo desiderio, va ancora conquistato come modo di pensare e di progettare.

One Response to "Galanteria o molestia?"

  1. Alessandro   15 gennaio 2018 at 10:50

    Condivido pienamente il pensiero della Sig.ra Catherine Deneuve sulle avances galanti degli uomini, anche se insistenti, nei limiti del rispetto, verso la donna “musa ispiratrice” delle varie fantasie di noi uomini. Ed apprezzo appieno il commento del dott. Albanello quando asserisce: “Se la donna ha un sufficiente livello di consapevolezza di sé, sa come incoraggiare quel soggetto che ha attenzioni nei suoi confronti oppure fargli capire che quel genere di approccio la vede assolutamente contraria”. Per cui, per favore, basta con questa caccia alle streghe verso uomini molestatori anni luce fa di attricette che ai tempi delle molestie, per ottenere la parte, si sono “piegate” ai voleri degli “orchi”!!!!!!

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