Comune di Nereto: Il Comissario riesuma le prove dell’imbroglio del PD per favorire Forza Italia con l’illegittima assunzione a funzionario di Francesca Lucantoni, la cocca di Paolo Gatti, al posto del legittimo avente diritto

Comune di Nereto: Il Comissario riesuma le prove dell’imbroglio del PD per favorire Forza Italia con l’illegittima assunzione a funzionario di Francesca Lucantoni, la cocca di Paolo Gatti, al posto del legittimo avente diritto

di Christian Francia –

Le porcate della politica locale non sono soltanto schifose, ma realizzate in maniera così becera da lasciar trasparire pure una totale mancanza di furbizia.

Mi riferisco all’illegittima assunzione di Francesca Lucantoni da parte del Comune di Nereto nel 2016, cioè colei che al tempo era assessore comunale di Teramo in quota scuderia di Paolo Gatti.

Sebbene l’allora sindaco di Nereto fosse appartenente al Partito Democratico, decise comunque di offrire un cortese regalo agli interessi di Forza Italia compiendo quell’assunzione illegittima.

Ma la vergogna assoluta consiste nelle modalità con le quali si è messa in campo quell’operazione:

1) Nel novembre 2010 Nereto svolse un concorso per funzionario contabile, approvando una graduatoria finale e assumendo la prima classificata.

2) Nel 2016 lo stesso Comune di Nereto ha prestato la propria funzionaria contabile al Comune di Roseto che aveva bisogno di un responsabile di Ragioneria, rimanendo privo di funzionario.

3) Non appena si sono verificati disservizi e disfunzioni nella Ragioneria neretese il Comune, invece di richiamare la propria funzionaria da Roseto, ha pensato bene di assumerne un’altra da fuori.

4) Il problema è che la costante giurisprudenza prescrive di sfruttare le proprie graduatorie prima di accedere alle graduatorie di altri enti pubblici. E qui casca l’asino.

5) Tramite un clamoroso falso il Comune di Nereto nel novembre del 2016 ha scritto che “la graduatoria del Comune di Bellante risulta essere l’unica della Provincia di Teramo” per il profilo di funzionario contabile, quando era vero l’esatto contrario perché proprio Nereto aveva una propria identica graduatoria per il medesimo profilo professionale. Peraltro sia la graduatoria di Nereto che quella di Bellante erano state approvate nello stesso periodo: gli ultimi mesi del 2010 (e la relativa validità fu prorogata per legge).

6) Fingendo l’inesistenza della propria graduatoria, dalla quale era stata assunta la propria funzionaria prestata gentilmente a Roseto, il Comune di Nereto guidato da un sindaco PD ha sfruttato la graduatoria di Bellante, finendo per assumere proprio Francesca Lucantoni che frattanto era diventata disoccupata.

7) A margine è curioso sottolineare che la Lucantoni era stata dipendente della società in house della Provincia “Teramo Lavoro” ed era diventata disoccupata all’esito del fallimento della medesima società, fallimento le cui responsabilità politiche ricadono proprio sull’allora assessore provinciale al lavoro Eva Guardiani, guarda caso un’altra cocca della scuderia politica di Paolo Gatti.

8) Quindi occorreva trovare un lavoro a colei che lo aveva perso per merito dello stesso Gatti, ma che comunque era stata così generosa da portare centinaia di voti alla cascina del capobastone (diventandone assessore comunale a Teramo nonostante le evidenti inadeguatezze che sono esplose durante il suo assessorato).

9) Non ci capisce come mai il PD neretese si sia reso complice della porcata, facendo in proprio il lavoro sporco per favorire gli interessi politici gattiani. Si capisce bene però cosa sia successo dopo, e cioè la inevitabile caduta del sindaco Giuliano Di Flavio per una sommatoria insostenibile di scempi amministrativi che hanno indotto larghi pezzi della sua maggioranza a mandarlo a casa.

Oggi apprendiamo dalle parole del Commissario prefettizio Alberto Di Gaetano, il quale amministra il Comune fino alle prossime elezioni primaverili, che a Nereto non c’è più una struttura amministrativa e mancano i funzionari responsabili dei servizi comunali.

Manca il dirigente dello Stato Civile, dell’Anagrafe, dell’Ufficio elettorale, degli Affari Generali, dell’Ufficio Finanziario e Tributi, ma mancano pure dipendenti nell’Area Tecnica, all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici e alla Polizia Locale.

In pratica un bombardamento che ha ridotto in macerie la struttura amministrativa. Bombardamento che non è oggetto di polemica politica, bensì delle asettiche e sconsolate considerazioni del Commissario il quale non può dirlo per imparzialità istituzionale, ma in cuor suo maledice quei mentecatti che hanno ridotto così il Comune che una volta era il cuore della Val Vibrata.

Di Gaetano si è reso pure conto che esiste una graduatoria interna da funzionario per l’ufficio finanziario, ammettendo il clamoroso falso di cui si è resa responsabile la precedente amministrazione.

Sarà bene che il Commissario provveda ad inoltrare gli opportuni esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, autorità deputate a sancire le responsabilità del partito più furbo del mondo: il PD.

9 Responses to "Comune di Nereto: Il Comissario riesuma le prove dell’imbroglio del PD per favorire Forza Italia con l’illegittima assunzione a funzionario di Francesca Lucantoni, la cocca di Paolo Gatti, al posto del legittimo avente diritto"

  1. Anonimo   19 dicembre 2017 at 12:22

    che dire?
    Alla luce di quanto esposto non ci resta che apostrofarli con:
    Vergogna, vergogna, vergogna.
    Non resta che prenderli a calci nel culo, ovviamente dopo aver rinforzato la punta delle scarpe con una bella guarnizione in acciaio puro. Schifosi!!!

  2. Anonimo   19 dicembre 2017 at 13:09

    Mi auguro che la popolazione abbia ben capito con quali pir i ha avuto a che fare in tutti questi anni

  3. Anonimo   19 dicembre 2017 at 17:09

    La popolazione deve capire anche che chi ha firmato per la sfiducia sono quasi micetti quindi….

    Il regista indovinate chi è?

  4. Dino   20 dicembre 2017 at 8:34

    Di Felice era alla cena di Gatti: quindi fatevi due conti…

  5. Di Felice   21 dicembre 2017 at 9:44

    Appunto, si faccia pure Lei 2 conti….Di Felice cena e non ha avuto problemi a segnalare ciò alle autorità. Tanto è!

  6. Vibratiano   21 dicembre 2017 at 17:48

    Caro Di Felice fossi in Lei mi terrei ben lontano dalla prossima tornata elettorale, la sua spocchia rappresentano e la sua superbia tutto quello da cui il popolo scappa. Un vicesindaco non si comporta come si è comportato Lei.
    Anche se, a ben ricordare, già dalla campagna elettorale Lei si distiungueva dagli altri candidati utilizzando “santini elettorali” completamente differenti dal resto della lista.
    L’unico errore che ha commesso il Sindaco è stato quello di non dimettersi lui quando lei ed il suo gruppo avete iniziato con i maldipancia; forse voleva fare il Sindaco e tutti lo hanno notato ma, purtroppo, non aveva e non ha tanta forza elettorale, quindi, doveva solo ringraziare il Sindaco del ruolo che le aveva permesso di ricoprire.
    Relativamente alla cena con Gatti, meglio soprassedere…da buon socialista, senza alcun ideale, scieglie sempre un carro nuovo dove salire

  7. Neretese Doc   23 dicembre 2017 at 9:02

    “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere”

    E’ un antico proverbio, frutto della saggezza popolare che nasce dall’esperienza e si attaglia perfettamente al comportamento dei Partiti che continuano a praticare ciecamente una specie di autoinganno, ad eccezione di qualche voce isolata, sia di destra che di sinistra che di centro, che dice a sé stessa ed agli altri la verità che è sotto gli occhi di tutti.

    Vibratiano…Neretese…Cerchio Magico…Arrendetevi siete circondaaatiiiiiiiiiii……

  8. Anonimo   23 dicembre 2017 at 16:39

    Caro Vibratiano di Nereto con il suo anonimato dimostra appieno quanto si possa essere anche mediocri. La sua analisi? Non me ne voglia ma sorrido.

  9. Di Felice   23 dicembre 2017 at 16:52

    Il vibratiano con il suo anonimato dimostra solo mediocrità.
    Mi permetto di suggerirle di concentrarsi sui suoi consensi elettorali… Le ricordo che potrebbero essere, per Lei, probabile motivo di sostentamento.

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