Il suicidio del Generale Guido Conti: “un bel morir tutta la vita honora”

Il suicidio del Generale Guido Conti: “un bel morir tutta la vita honora”

di Christian Francia  –

“Tu ài li strali et l’arco:

fa’ di tua man, non pur bramand’io mora,

ch’un bel morir tutta la vita honora”.

(Francesco Petrarca – Canzoniere)

 

Che bella morte ha fatto Guido Conti, Generale abruzzese dei Carabinieri che si è suicidato due giorni fa.

Il Generale si è recato con la sua auto alle pendici dell’amato monte Morrone, ha scritto di proprio pugno tre lettere di commiato e si è sparato un colpo di pistola alla tempia.

Troppe persone si suicidano perché la vita è divenuta loro insostenibile, ma si contano sulle dita di una mano coloro che muoiono per nobiltà d’animo.

Guido Conti era Generale del Corpo Forestale dello Stato nel suo Abruzzo quando si compirono le pratiche autorizzative per l’ampliamento del Resort di Rigopiano dove trovarono la morte le 29 vittime della valanga del 18 gennaio 2017.

Nei dieci mesi intercorsi fra la tragedia collettiva e il suicidio del Generale, Guido Conti ha scritto di aver smesso di vivere e si è quindi congedato dal mondo l’altro ieri con queste parole dirette ai propri famigliari:

«Ho provato a non pensarci, uno dei motivi che mi ha convinto a lasciare il mio lavoro o a tentare di fare altro o a disinteressarmi di tutto è questo.

Ho cercato di non pensarci, di pensare a me, di trovare altri stimoli, avventure, progetti, inutile. Non vivo. Vegeto. Facendo finta d’esser vivo (…).

Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l’albergo, di cui non so nulla, ma per l’edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma ciò non leniva il mio dolore.

Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa mi sono sempre posto la domanda: Potevo fare di più? Nel senso: potevo scavare e prestare attenzione in indagini per mettere intoppi o ostacolare in qualche modo quella pratica? Probabilmente non avrei potuto forse creare problemi, fastidi. Pur non conoscendo neppure un rischio valanghe, anche perché il CTA non ne notiziava neppure l’ufficio di Pescara e ignorando la cosa del tutto, vivo con il cruccio».

Parole intrise di una moralità superiore che sembrava estinta, ma che ancora incredibilmente sopravvive.

Che bello quando si apprende – in modo sorprendente quanto inatteso – che esiste qualcuno che conserva il senso dell’onore, della dignità, della grandezza d’animo.

Che bello il fatto che esista ancora qualcuno che assume sulle proprie spalle responsabilità che non sono nemmeno sue, ma che egli reputa proprie per non essere riuscito a vigilare meglio, a difendere meglio l’incolumità delle persone (delle quali si riteneva protettore ben aldilà dei suoi ruoli).

Che meraviglia sapere che l’Abruzzo coltiva ancora uomini che hanno i coglioni, mosche bianche in mezzo ad un fetido mare di pidocchi che passano la vita a scrollarsi le responsabilità di dosso e a scaricare tutte le colpe del mondo su qualcun altro.

Riposa in pace Generale. Resterai un esempio.

4 Responses to "Il suicidio del Generale Guido Conti: “un bel morir tutta la vita honora”"

  1. Generale Lee   19 novembre 2017 at 12:06

    C’è ancora un po’ di brace sotto la coltre di cenere composta da centinaia di migliaia di abruzzesi.
    Purtroppo quella brace pian piano va spegnendosi.

  2. Pino   19 novembre 2017 at 15:02

    Christian, stavolta andrei cauto con la causa del suicidio.
    Il solo fatto che la famiglia non sapesse nulla ed è sorpresa di questi scritti lascia pensare molto….
    Andare in pensione, da eccellente Forestale prima(Bussi docet) e Carabiniere poi, alla Total, avendo incarico nella martoriata Val D’Agri lucana pur se come manager in sicurezza ambientale in un territorio che sta morendo……non mi convince. Stride con la motivazione Rigopiano.
    Sento, personalmente, che ci saranno ulteriori sviluppi che sgonfieranno l’alto atto di grandezza d’animo da te raccontato. La mia è solo una sensazione. Spero sia errata per applaudire con gioia il tuo articolo!
    Un caro saluto.

  3. Amen   20 novembre 2017 at 7:08

    In effetti, quella lettera non convince…

  4. Amen   20 novembre 2017 at 7:14

    In effetti, quella lettera non convince…

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