LA SCONFITTA IN TRASFERTA DELLA POLISPORTIVA RICCITELLI

LA SCONFITTA IN TRASFERTA DELLA POLISPORTIVA RICCITELLI

di Enrico Melozzi – 

Quando uno basa la cultura sull’eleganza, sul salotto buono, sull’esclusività, sul monopolio, sul vuoto perbenismo, sull’anzianità, sul prevalere sugli altri a tutti i costi…sul pretendere e basta, solo perché hai 13 anni di repliche alle spalle che prima erano dell’Atam…beh…forse ti meriti anche questo.

Il presidente Cocciolito sta invadendo le televisioni locali (si dice ne abbia addirittura scoperte delle nuove) come se fosse un politico in piena campagna elettorale. Pensa ancora che avere una attività lucrativa con 2000 clienti gli dia il permesso di elevarsi a argomento pubblico, quando qui invece siamo nella totale sfera del privato, con una quasi nulla presenza del pubblico. La Team ha molta più clientela e partecipazione pubblica, ma non fa mica tutte quelle interviste! L’orgoglio ferito…Ma d’orgoglio si muore non lo sai presidente?

Così come è stato deciso un teatro comunale privato, per decenni e ancora oggi. Privato ma anche privato ai cittadini per troppi anni. Giusto o sbagliato, il Comune ha optato ancora per l’affidamento a un privato.

I soliti Teramani. Il solito scontro a chi è più “fregno”!

Risultato? Solo sconfitti (a parte me che me la sto davvero godendo coi pop-corn…eh sì…concedetemelo dopo 6 processi subiti e vinti contro la Riccitelli…processi in cui venivo imputato di dire quello che si è poi oggi verificato…dopo 10 anni …se permettete mi sono messo comodo in poltrona a godermi lo spettacolo…e che spettacolo!!)

Cosa dire dell’ACS? Di certo col tempo si riveleranno peggio della Riccitelli, ma nel frattempo devo ringraziarli solo per averci regalato questa scena. Zingarata contro zingarata…il risultato di questa querelle oggi è questo.

L’allenatore della Polisportiva Riccitelli, Mister Cocciolito, sfibrato da un inizio di stagione disastroso.

La triste foto della sconfitta di chi ha scelto di fare del teatro una segreteria di partito, una sconfitta per chi fa dei velluti e delle sedie “comode” oggetto di conferenze stampa; la sconfitta di chi non è capace di improvvisare, di chi è costretto per la prima volta a lavorare davvero; la sconfitta di chi ha il fiatone solo dopo qualche mese di lavoro “normale” per qualsiasi operatore culturale senza santi in paradiso; la sconfitta di chi non è capace di fare il teatro popolare, che si trincera dietro i dogmi e i diplomi di una tradizione che non conosce; la sconfitta degli abbonati che lo appoggiano manco fosse un leader di partito, scrivendo lettere al sapore di naftalina, dimostrando di essere alla stregua di un circolo di burraco; quegli abbonati che parlano del parquet, senza sapere che le loro scarpe coi tacchi su quel parquet non dovrebbero mai camminare;che parlano male del comunale che hanno frequentato fino a qualche mese fa, ridotto a colabrodo dalla moglie del loro stesso presidente che però difendono; la sconfitta di chi parla di azioni legali ogni 12 parole, ma poi riflettendo a chi dovrebbe fare causa la Riccitelli? E poi…perché ripeterlo in tutte le interviste? Chi vuole spaventare…o pensa di rassicurare qualcuno annunciando querele? La sconfitta di chi ha cacciato le giovani pallavoliste prepotentemente, di chi siccome è stato cacciato allora caccia…

Oggi è un giorno lieto, perchè con questa foto si dimostra la fine di un’era. Il “re” è nudo”, scarnificato. Questa foto dimostra quanto sia effimero sbandierare meriti culturali quando non si è costruito nulla. Questa foto dimostra quanto flebile sia il filo che regge la reputazione di chi vende arte e non la sa fare. Di chi si ritrova ridotto a Polisportiva, e gli rimangono solo dei manifesti con nomi di artisti più o meno conosciuti, esposti come se fosse Pippo Baudo che “li ha scoperti lui”, ben esposti in cornici improbabili, appena spolverate dopo 30 anni per le ultime frenetiche interviste. Il consenso cala…e finalmente ti accorgi di non essere indispensabile.

 

Lo scoppiettante inizio di stagione della Polisportiva Riccitelli

 

 

 

 

 

3 Responses to "LA SCONFITTA IN TRASFERTA DELLA POLISPORTIVA RICCITELLI"

  1. Anonimo   8 novembre 2017 at 16:53

    Andate a pascolare le pecore, Riccitellini

  2. Anonimo   11 novembre 2017 at 0:48

    bravo melozzi, stai lontano più che puoi da questi Teramani, vil razza dannata…!

  3. Amen   12 novembre 2017 at 6:27

    Non so se le compagnie teatrali “serie” si adatteranno a lavorare in un ambiente dall’acustica improbabile e che a tutto somiglia tranne che ad un teatro ( già in passato molti si erano lamentati anche del Comunale…). Ma per quel che posso vedere, i Teramani considerano Cocciolito un martire! Senza porsi troppe domande o approfonndire i motivi di tanto trambusto…

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