Christian Francia condannato per aver detto che Manola Di Pasquale non può essere Presidente dell’IZS

Christian Francia condannato per aver detto che Manola Di Pasquale non può essere Presidente dell’IZS

di Christian Francia  –

Spero che qualcuno venga a portarmi le arance in galera non appena dovessi essere tradotto in carcere per aver commesso un crimine indigesto a chi esercita il potere: la diffamazione.

Come è universalmente noto Manola Di Pasquale, avvocato del Foro di Teramo nonché illegittimo presidente dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, mi ha plurimamente querelato per averla diffamata.

In particolare è stata proprio oggi emessa una sentenza di condanna nei confronti del sottoscritto perché ho ripetutamente scritto su questo blog – che è formalmente il più letto d’Abruzzo – che la stessa Manola siede illegittimamente sulla poltrona di presidente dell’IZS, tanto illegittimamente che la sua nomina è nulla, cioè giuridicamente inesistente.

Il Tribunale Penale di Teramo, nella persona di un ineffabile GOT denominato Belinda Pignotti, mi ha condannato a due mesi di reclusione con la condizionale per aver diffamato Manola, ha stabilito che il risarcimento dei danni arrecati a Manola dovrà essere liquidato in apposito separato giudizio e mi ha condannato a pagare pure 2.000 euro di spese legali all’avvocato Tommaso Navarra che ha difeso Manola nel giudizio penale (lo stesso Navarra che è illegittimamente presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso).

Ricapitolando: lo stupratore seriale della legalità Luciano D’Alfonso – che ha querelato pure domineddio ma non me che da anni denuncio le sue malefatte – ha elargito nomine a profusione ai suoi accoliti politici fra i quali appunto sia Manola e sia Navarra, stuprando sovente la legalità attraverso nomine illegittime che gridano vendetta davanti agli uomini e davanti a Dio.

Ciò nonostante la Giustizia è intervenuta per punire me che ho denunciato le malefatte e avrei diffamato Manola, ma ancora non interviene a rimuovere dalle loro poltrone illegittime né Manola e né Navarra i quali continuano bellamente a percepire lauti stipendi pubblici per ruoli che non potrebbero ricoprire né poco né punto.

Il principio di verità viene umiliato oltre ogni possibile immaginazione, in quanto è verissimo e resta verissimo che Manola non può sedere laddove siede, non può esercitare il potere pubblico che esercita e non può percepire lo stipendio pubblico che incassa.

Dove risieda la diffamazione nel dare del farabutto ad un farabutto e nel dare del mascalzone ad un mascalzone lo diranno i successivi gradi di giudizio, anche perché sul capo di Manola pende un simpatico ricorso al TAR – proposto dal sindacato italiano dei veterinari SIVEMP – che chiede appunto che venga annullato il decreto di nomina alla presidenza dell’IZS, emanato il 20 ottobre 2015 da quell’impunito del governatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, grande frequentatore delle aule giudiziarie per le sue infami condotte politico-amministrative e già plurimamente prescritto in sede penale per corruzione e per finanziamento illecito dei partiti.

Resta inteso che non recederò di un passo dalle mie sacrosante battaglie fino a quando gli abusivi non verranno cacciati dalle istituzioni che disonorano con la loro infame, vergognosa e illegale presenza.

Anche perché la Corte d’Appello dovrà giocoforza cancellare la mia condanna, e se non dovesse bastare sarà la Corte di Cassazione a restituirmi l’innocenza perduta. Soprattutto perché – come disse l’immenso poeta Gottfried Benn – soltanto «uno slancio incontaminato può far nascere una nuova visione del mondo».

Quella nuova visione del mondo è l’onesta intellettuale e materiale, ma è anche l’onore, un valore sancito dalla nostra amata Costituzione, la quale all’art. 54 comma 2 recita: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

E l’onore è esattamente ciò che manca agli stupratori della legalità che infangano le istituzioni repubblicane.

Lo stesso onore che a me non fa difetto, checché ne pensino i Tribunali penali di periferia come quello di Teramo.

31 Responses to "Christian Francia condannato per aver detto che Manola Di Pasquale non può essere Presidente dell’IZS"

  1. Anonimo   2 novembre 2017 at 15:45

    Francia santo subito<<<<<<<<<<

  2. Manolitico   2 novembre 2017 at 15:58

    Francia a Castrogno!!!!!!!!!!!!

  3. Anonimo   2 novembre 2017 at 17:19

    Quando la mafia non sta solo in Sicilia e NewYork.

  4. MASSIMO RIDOLFI   2 novembre 2017 at 17:38

    Il Tricolore

    a Christian Francia, dedicatoria

    i colori sbiaditi
    il bianco ingiallito
    e stanco

    ti ho vista forzata dal vento
    agitarti nella polvere
    di un giorno qualunque.

  5. Cittadino   2 novembre 2017 at 18:14

    Avanti Francia, i cittadini onesti sono con te!

  6. Antonio Maitino   2 novembre 2017 at 18:39

    Senza parole! Esprimo la mia stima per ciò che fai e continuerai a fare con la tua onestà intellettuale al servizio della verità e della società civile!

  7. Anonimo   2 novembre 2017 at 19:44

    Grande Francia sei il più medagliato!

  8. Anonimo   2 novembre 2017 at 19:48

    Francia sarai Sindaco, quando di Mnaola, Ginoble etc etc non ci sarà più traccia…

  9. giuseppe   2 novembre 2017 at 20:13

    Ecco perche’ io non ho fiducia nella giustizia!

  10. SG   2 novembre 2017 at 20:28

    Onore a chi combatte il sistema!

  11. Domenico Attanasii   2 novembre 2017 at 20:49

    Ti ricordo che l’anagramma di “Teramo” è ancora “Omerta”. Ma per le occasioni funeste un altro validissimo anagramma è questo: “A morte”.

    Mi dispiace molto per l’incompetenza di chi, per i soliti noti “tranquilli & sereni” di tutti i giorni, riceve “piena fiducia”…

  12. Anonimo   2 novembre 2017 at 22:03

    Strana coincidenza che oggi ricorra l’anniversario dell’omicidio di Pasolini…W gli avvocati che hanno funzione di giudici (purtroppo la legge lo permette!).

  13. Dino   2 novembre 2017 at 22:17

    Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe”(e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere)… dedicato ad un lontano amico delle scuole medie. Ciao Christian incontrandoti per le nostre vie potrò dire a mio figlio con orgoglio che sei ancora un mio amico di scuola.

  14. Schifato   2 novembre 2017 at 22:52

    Il sistema si autoalimenta, si protegge, si celebra. Confratelli!

  15. Dory   2 novembre 2017 at 22:58

    Sei proprio un grande!! Questo è fare rivoluzione!

  16. Anonimo   3 novembre 2017 at 7:23

    Che la signora Manola Di Pasquale non possa assolutamente essere quello che è e cioè, una illegittima e innominabile Presidente del CdA dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, lo dice la Legge e quindi, qualsiasi persona retta e di sani principi ne pretenda il rispetto è persona da premiare e non da condannare. Io ti porterò arance per premiarti.
    La Dr.ssa Manola Di Pasquale non ha nessuno dei requisiti previsti dalla L.R. 41 di riordino dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” relativamente alla comprovata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti. I requisiti previsti interessano competenze veterinarie di alto livello ma, non bastasse questo, l’art. 7, comma 1 del D.Lgs 39/2013 prevede che: “a coloro che nell’anno precedente siano stati componenti del Consiglio di un Comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti della medesima Regione che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti incarichi di Amministratore di Ente Pubblico a livello Regionale”. La Sig.ra Di Pasquale addirittura, ERA ANCORA all’atto della nomina Consigliere Comunale e il “non possono” di una Legge dovrebbe avere significato ben preciso. Per dissipare ogni dubbio, al contrario di quanto affermato dal Cantonatore dell’anticorruzione, l’art.1, comma 2, lettera L) del D. Lgs 39/2013 contempla tra gli incarichi inconferibili anche quelli di indirizzo, infatti: “Ai fini del presente decreto si intende per incarichi di Amministratore di enti pubblici e di enti privati in controllo pubblico, gli incarichi di Presidente con deleghe gestionali dirette, amministratore delegato e assimilabili di altro organo di indirizzo delle attività dell’ente comunque denominato, negli Enti pubblici e negli Enti di diritto privato in controllo pubblico”. Ecco perchè siamo il Paese più corrotto in Europa dopo la Bulgaria.
    Un Avvocato può fare l’avvocato, un Veterinario fa il Veterinario. Annuncio a tutti che è di prossima apertura uno Studio Legale a mio nome e nessuno, dico nessuno, potrà impedirmi di patrocinare cause presso il Tribunale di Teramo fino a quando la Signora Di Pasquale rimarrà nel CdA dell’IZS Teramo. Nessuno perde con il Sigfrido senza titoli. Nel momento in cui saranno nulli tutti gli atti che hanno visto protagonista la Sig.ra Di Pasquale ci sarà da ridere. Non potrà essere altrimenti, purtroppo. Per adesso vengo a portarti le arance ma, se me lo permetti, vorrei dare testimonianza a tuo favore sul caso. Non si può? Non diciamo cazzate. Se la legge permette questo scandalo, permetterà allo stesso modo che io mi inserisca in un giudizio penale a metà corsa.Io sono Sigfrido il Nibelungo e non il Caron Dimonio che molti hanno pensato e urlo VERGOGNA a questo cesso di politica e a tutti i vertici IZS che mandano questa sig.ra a rappresentare una ex Eccellenza Veterinaria in tutti i convegni per metterla in mostra. E voi, CGIL, UIL e CISL, andate a cagare. Lodo l’unico Sindacato degno di questo nome che da solo lotta contro l’essere sommersi da spazzatura e cioè l’FSI, Federazione Sindacati Indipendenti. Bravi. Il Nibelungo è con voi. Christian caro, ormai cominci ad avere l’età. Se hai scelta una celletta poco umida.
    Sigfrido

  17. Indignato   3 novembre 2017 at 8:51

    Fatemi capire: se contro la nomina di Manola c’è un ricorso dell’ordine nazionale dei veterinari, sono forse tutti matti i veterinari d’Italia?

  18. Anonimo   3 novembre 2017 at 8:53

    Questa è la giustizia dei corrotti.

  19. Anonimo   3 novembre 2017 at 8:59

    Solidarietà al compagno Francia

  20. alessandro   3 novembre 2017 at 10:39

    Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. QUESTO E’ UN POST DI LEOPARDI COPIATO DAL TUO BLOG….: cosa dire…??? Lo diceva il grande Peppino De Filippo in un noto film con Totò…: HO DETTO TUTTO!!!!!!!

  21. Fabrizio   3 novembre 2017 at 11:25

    Ricordati, Christian, che ride bene chi ride per ultimo. Benissimo fa tua moglie a brindare oggi, poiché le azioni di certi soggetti si ritorceranno contro loro stessi. La storia ti darà ragione!

  22. Piero   3 novembre 2017 at 11:31

    la rivoluzione è già iniziata. hai perso una battaglia ma vincerai la guerra…siamo con te Francia!

  23. Pino   3 novembre 2017 at 21:43

    Purtroppo Teramo è questa.
    L’unica cosa positiva è che adesso, da condannato, sarai agevolato se scegli di fare carriera politica. Peccato che durerà poco perchè verrai assolto!

  24. Moicanoo   3 novembre 2017 at 21:50

    Ma nessuno che prenda un provvedimento disciplinare nei confronti di questo magistrato onorario (avvocato che presta dietro compenso la sua competenza alla giustizia) per una cantonata simile??? nessuna vergogna!!! banana republic

  25. Boh   3 novembre 2017 at 23:17

    Christian Francia, c’è tranquillità nei giudizi?
    http://www.primadanoi.it/news/cronaca/-10662/Aste-Giudiziarie–a-Teramo-archiviazione-per-i-due-giudici-accusati.html

  26. C'è del marcio in Danimarca   4 novembre 2017 at 8:20

    Davvero rimarchevole che in quel procedimento penale fosse indagata Belinda Pignotti e fosse coinvolto come difensore di taluni magistrati sotto accusa proprio Tommaso Navarra:
    http://www.primadanoi.it/news/cronaca/-10662/Aste-Giudiziarie–a-Teramo-archiviazione-per-i-due-giudici-accusati.html

  27. Odore di bruciato   4 novembre 2017 at 8:24

    Chissà se Navarra (oggi difensore della presunta diffamata Manola) all’epoca non fosse pure il difensore dell’indagata Belinda Pignotti?
    http://www.primadanoi.it/news/cronaca/-10662/Aste-Giudiziarie–a-Teramo-archiviazione-per-i-due-giudici-accusati.html

  28. Mario   4 novembre 2017 at 11:08

    Ma io non ho mai capito una cosa…
    Che bisogna fare per mandarli tutti a casa questi politicucci locali?
    No M5S, liste civiche ecc.
    Basterebbe una lista creata ad hoc, denominata “Mandiamo a casa tutti i politici teramani”

  29. Maronna   4 novembre 2017 at 19:45

    Se fosse vero che Navarra sia stato difensore della Pignotti nel 2007/2008, come qualche commento ha segnalato, ma che Città è mai questa???

  30. Tricheco Spiaggiato   6 novembre 2017 at 10:54

    Per cortesia, non accanitevi troppo contro questi due poveretti. Già la natura e’ stata poco clemente con loro, fategli almeno ricoprire incarichi politici, così almeno compensano con altre lacune. Tanto e’ noto a tutti che si tratta di personaggi inconferibili.

  31. Sigfrido ah ah ah   16 novembre 2017 at 19:21

    Sigfrido scrive come uno che dirigeva enti pubblici e poi incassava doppi rimborsi…e quando glielo scrissero sul giornale subito denunció…ma il giudice gli disse no no no..

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