Teramo: la segretissima candidata sindaco di Forza Italia è Antonella Ballone

Teramo: la segretissima candidata sindaco di Forza Italia è Antonella Ballone

di Christian Francia

Antonella Ballone - La candidata
Antonella Ballone insieme a Piersilvio Berlusconi

È lei. La segretissima candidata sindaco di Teramo fortemente voluta da Paolo Gatti è Antonella Ballone.

Da un anno si vocifera e si spettegola su quale potesse essere il misterioso candidato al quale Gatti, consigliere regionale di Forza Italia, si affida per continuare a governare Teramo. Si è parlato del dirigente Pierangelo Stirpe appena lincenziato dalla Te.Am. S.p.A., si è parlato del giornalista Stefano Cianciotta, si è parlato di molti altri improbabili nomi.

Poi ad un certo punto si è iniziato a vociferare che fosse una donna, così è ripartito il totonomi con avvocatesse, leccapiedi varie di area centrodestra, finanche il Presidente della Fondazione Tercas Enrica Salvatore (che sembrerebbe collocarsi a metà fra i capibastone Paolo Tancredi e Paolo Gatti).

Ma evidentemente erano ipotesi che non avevano quel peso e quella consistenza comunicativa che invece possiede Antonella Ballone.

Figlia di papà, certo. Erede del grande gruppo Baltour/Eurolines (fondato da suo nonno) che è leader del settore delle autolinee e dei trasporti di persone su gomma. Ma anche Vice Presidente della Camera di Commercio di Teramo. Ma anche membro del Consiglio Centrale Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

Donna giovane e in carriera, con relazioni importanti (nella foto è con Piersilvio Berlusconi), esponente dell’alta borghesia teramana. Un nome perfetto per sfondare nell’elettorato.

Ma come mai interessa così tanto quale sia il nome del prossimo candidato sindaco di Forza Italia, visto che proprio Forza Italia ha distrutto Teramo?

Come mai interessa così tanto sapere chi presenterà Paolo Gatti? Per il semplice motivo che Gatti rimane il politico più forte nell’elettorato teramano, colui che con il 17% – raccolto nel 2014 dalla sua lista personale chiamata scherzosamente “Futuro In” – resta l’azionista di maggioranza della politica cittadina.

Di fatto dopo i tre anni e mezzo trascorsi della presente consigliatura comunale non è emerso nulla e nessuno sulla scena pubblica aprutina, per cui le bocce sono tristemente ferme ad allora, con i soliti personaggi che ruotano e girano da una parrocchietta all’altra:

– Giandonato Morra che finge di rinnegare il centrodestra ma che vi rientrerà di sicuro, da buon Don Abbondio quale è;

– Rudy Di Stefano che lavora al suo personale comitato elettorale che dovrebbe portarlo su uno scranno regionale;

– Mauro Di Dalmazio che lavora nell’ombra per riverginarsi agli occhi dei cittadini;

– Gianni Chiodi che tace, forse perché impegnato a farsi fare qualche pompino, ma che di certo ambisce ad una poltrona da parlamentare;

– Paolo Gatti e Tommaso Ginoble che continuano a fare i mazzieri e a distribuire le carte a loro piacimento;

– Maurizio Brucchi che puzza di cadavere politico ma continua a giocare allo zombie;

– Milton Di Sabatino che passa da una parrocchietta all’altra pur di rimanere a galla e ciucciare il suo lauto stipendio da Presidente del Consiglio che gli piace così tanto da aver già annunciato di ricandidarsi ancora dopo oltre un quarto di secolo che ci scassa i coglioni senza aver mai fatto nulla di buono per i teramani;

– i sei consiglieri comunali “dissidenti” di centrodestra che fingono di essere passati all’opposizione, ma quando si trovano sotto al muso la mozione di sfiducia contro il sindaco scappano come i conigli;

– personaggi di contorno improbabili come il logorroico capetto del comitato di quartiere Cona che fa finta di allontanarsi dal PD e di appoggiare la candidatura a sindaco di Gianguido D’Alberto, ma che per farsi sistemare suo figlio lavorativamente da Manola Di Pasquale si è subito messo a raccattare tessere del PD.

Insomma, uno scenario apocalittico che fa pensare che il peggio per questa città debba ancora venire.

Del resto, sono decenni che sostengo come Paolo Gatti e suo padre siano bravissimi a raccogliere voti e consensi, ma sono e restano totalmente incapaci di realizzare anche solo una piccolissima cosa buona per Teramo.

Questa tragica condizione di cattività dei teramani, soggiogati da un Paolo Gatti che ha sfasciato sia il Comune (dal 2004 ad oggi), sia la Regione (dal 2008 al 2014), sia il Ruzzo, sia le scuole e gli uffici scolastici, sia la Te.Am., sia il BIM, sia l’ADSU, sia tutti gli altri enti ed organismi minori, è purtroppo destinata a continuare perché le parti migliori della società sono fra loro divise e non costituiscono una massa critica in grado di imporsi nelle urne.

Cosicché Gatti ride e miete successi:

1) è sua la vittoria delle mancate dimissioni di Brucchi, sia perché è Gatti da mesi a sostenere che il commissario sarebbe una iattura (e ti credo: Paoletto non comanderebbe più); sia perché Brucchi rischiava di fargli ombra se si fosse dimesso per candidarsi al Parlamento nelle liste di Forza Italia; sia perché gli assessori di “Futuro In” debbono rimanere sulle loro poltrone per arrivare motivati alle prossime elezioni comunali (e frattanto fargli da comitato elettorale per mandarlo a Roma su una poltrona da parlamentare); sia perché bisogna continuare a fare piaceri, a non svolgere gli appalti pubblici, a dare incarichi agli amici e ai parenti (a proposito, ma la matrigna di Paolo Gatti, l’ingegnere Liliana De Berardis, quanti cazzo di incarichi fiduciari ha avuto dal Comune di Teramo???);

2) è a suo favore la circostanza che il PD si sia suicidato governando malissimo sia in Regione Abruzzo che al governo nazionale, per cui il vento soffia nelle vele di Forza Italia che vincerà fra due mesi le elezioni siciliane, poi vincerà le elezioni politiche di primavera, dopo ancora stravincerà le elezioni regionali abruzzesi e contestualmente sarà favoritissimo per rivincere per l’ennesima volta le elezioni comunali di Teramo;

3) è sua la presumibile candidatura a sindaco di Antonella Ballone che si annuncia vincente sia per le predette circostanze politico-ambientali; sia per il fatto di essere donna (è maturo il tempo per un sindaco donna che non c’è mai stato nella nostra arretrata città); sia per il fatto di essere espressione della borghesia teramana; sia per il fatto di essere imprenditrice di successo; sia per il fatto che suo padre, Agostino Ballone, ha da poco polemizzato ferocemente con la Regione Abruzzo guidata dal PD accusandola di fare una politica dei trasporti “da socialismo reale”, parole che iscrivono di ufficio la famiglia Ballone nella crema del berlusconismo.

In definitiva: tempi rosei per Paolo Gatti e tempi bui per i teramani, popolo di pecore.

Solo una cosa potrebbe andare storta, che Antonella Ballone – con le sue relazioni confindustriali e personali di massimo livello – bypassi Paolo Gatti e chieda direttamente a Berlusconi una candidatura al parlamento, forte del fatto che il pornomane di Arcore vuole facce fresche e nuove per il suo harem di deputati e di senatori (specie se sono belle ragazze).

Allora il piano perfetto di Gatti potrebbe andare storto e la biondina dalle uova d’oro potrebbe rivelarsi l’ennesimo muro che lo separa dall’agognata poltrona romana.

5 Responses to "Teramo: la segretissima candidata sindaco di Forza Italia è Antonella Ballone"

  1. marco   15 settembre 2017 at 11:03

    E POMANTE?

  2. Leda Santosuosso   15 settembre 2017 at 14:54

    interessante l’utlima ipotesi…per il resto non resta (!) che fare il passaporto!
    🙂

  3. GINO   16 settembre 2017 at 19:18

    Grandissimo Christian bravo con questo articolo ti sei superato forte il pornomane di Arcore e più forte il ducetto della cona .

  4. Fdg   17 settembre 2017 at 13:59

    Politicamente parlando Milton Di Sabatino un grandissimo pezzo di merda. Se lo incontro per strada giuro che gli sputo

  5. RIP   20 settembre 2017 at 8:20

    Bella la Ballone no, è un cesso ambulante con i soldi del nonno, comunque Teramo è morta ed i Teramesi meritano ciò che hanno X i restanti non resta che emigrare.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.