Scandaloso: Brucchi nel 2004 distrasse un milione di euro destinato alle verifiche di vulnerabilità delle scuole

Scandaloso: Brucchi nel 2004 distrasse un milione di euro destinato alle verifiche di vulnerabilità delle scuole

di Christian Francia  –

Brucchi e Gatti - Squole insicure, ce ne sbattiamo i coglioni
Maurizio Brucchi, l’irresponsabile sindaco di Teramo, e il suo inseparabile dante causa politico Paolo Gatti, l’irresponsabile consigliere regionale dell’Abruzzo

Se al peggio non c’è mai fine, anche a Brucchi non sembra esserci mai fine.

La questione dell’insicurezza delle scuole teramane è di gravità inaudita e qualora, come sembra, il sindaco dovesse decidere di riaprire le più insicure di tutte (prima fra le quali la scuola elementare San Giorgio, gravata da un indice di vulnerabilità di 0,079), Teramo diverrà davvero un caso nazionale, anzi meglio “un caso di scuola” intitolato: “Gli ingegneri scrivono che la scuola va abbattuta, ma il sindaco la riapre lo stesso”.

Questo scandalo, diononvoglia, verrà portato a Striscia la notizia, alle Iene, da Massimo Giletti, a Report, a La7, dovunque si possa sputtanare l’irresponsabilità di un sindaco di Forza Italia e del suo dante causa politico, cioè il consigliere regionale Paolo Gatti sempre di Forza Italia.

L’Italia tutta deve sapere e deve indignarsi, casomai i genitori stessi dovessero decidere di non fare le barricate ad oltranza per pretendere la chiusura di tutte le scuole manifestamente pericolose per l’incolumità dei nostri figli.

Sin da adesso manifesto la mia indignazione nei confronti dei Presidi dei plessi insicuri, rei tutti di non essersi strappati le vesti, rei di non aver preteso le dimissioni di Gatti e di Brucchi, rei di essere rimasti pubblicamente in silenzio nel momento in cui bisognava destare l’opinione pubblica per spingerla ad indurre il sindaco a fare il suo dovere.

Ma siamo a Teramo e non sta bene alzare il dito contro il padre-padrone delle scuole teramane, colui che ha voce in capitolo negli uffici scolastici regionali, colui che sa come e quando si svolgono i concorsi regionali per diventare preside, colui che sa come e quando si finanziano le scuole, colui che sa come si muovono le pedine amministrative e come si fa carriera nelle istituzioni scolastiche. Cioè Paolo Gatti.

Sappiano i Presidi, meglio conosciuti come dirigenti scolastici, che mi fanno schifo dal primo all’ultimo per la loro colpevole afasia dinanzi alla pubblica opinione. Che Dio li stramaledica.

Frattanto, si apprende dalla stampa che quei sottosviluppati politici che si fanno chiamare ingiuriosamente “gattiani” hanno pubblicamente chiesto al sindaco di riaprire tutte le scuole, ma proprio tutte, in spregio del pericolo e al grido di “Chi cazzo se ne fotte della sicurezza dei bambini!”. Che Dio stramaledica pure loro.

Domani mattina è prevista una seduta della Commissione consigliare dove il sindaco continuerà a trattare i consiglieri comunali come pezze da piedi comunicando loro a cose fatte quali sono le sue insindacabili decisioni, piuttosto che coinvolgendoli nella responsabilità collettiva di amministrare la città.

Sappia Maurizio Brucchi che la sicurezza dei figli non è una questione politica, bensì strettamente famigliare e personale, per cui la guerra mediatica che si scatenerà non sarà una guerra politica ma molto molto di più.

E siccome il vecchio detto afferma che in amore e in guerra tutto è consentito, va da sé che chiunque ami i propri figli è autorizzato ad ogni forma di rappresaglia qualora il sindaco decidesse di riaprire le scuole che i tecnici scrivono dover essere abbattute.

Chiarito questo, è fresca di giornata una notizia ancor più vergognosa, ancor più ripugnante, ancor più viscida. Una notizia che trasuda infamia da ogni stilla.

Brucchi, l’altro giorno, in preda ad apparizioni mistiche di natura felina, ha dichiarato il suo nervosismo di fronte a numerose decisioni di genitori intenzionati a non mandare i propri figli nelle scuole insicure: “Se i genitori hanno deciso di non mandare i loro figli a scuola e farli studiare a casa, che cosa posso dire? Siamo in democrazia…certo, mi piacerebbe sapere se hanno fatto verificare l’indice di vulnerabilità delle loro case”.

Va da sé che infamie di tal genere non vadano commentate, ma meritino lo sdegno di qualsiasi vertebrato pensante.

Pur tuttavia, c’è qualcuno che non ce l’ha fatta a trattenersi ed è esploso con il suo carico di segreti che si portava appresso da troppi anni.

Trattasi del geometra Plinio Bellabona, il quale in risposta a Brucchi ha aperto l’archivio dei suoi ricordi personali, un archivio evidentemente talmente ben documentato da smerdare il primo cittadino fino alla cima dei capelli che non ha.

Ecco il post pubblicato sul profilo facebook di Bellabona: Caro Maurizio Brucchi tu non ti permettere di sfidare nessuno e neanche di fare l’arrogante presuntuoso, sai perché? Perchè sei un amministratore che ha sperperato il milione di euro che nel 2004 (tu eri assessore) Gianni Chiodi aveva ottenuto proprio e anche per accertare la vulnerabilità sismica, di cui all’OPCM 3274/2003, utilizzandolo qua e là con lavoretti di manutenzioni varie per € 850.000,00 circa, distraendo, in tal senso, la somma di circa €. 450.000,00 che invece sarebbero serviti per indagini, prove sui materiali e accertamenti sismici per ottenere, quindi, le famigerate schede di vulnerabilità!

Essendo obbligato come amministratore a dare contezza dell’utilizzo improprio di soldi pubblici, non credo ti possa permettere di giocare, scherzare e fare idiote battute di cattivissimo gusto!!!

Nelle “tue” scuole insicure ci mandiamo i nostri figli, bambini indifesi, cuccioli impotenti di fronte alla tua incapacità, e non solo, ma anche a quella dei tuoi dirigenti “scalda sedie” che in tanti anni non hanno mai partecipato a un bando per l’ottenimento dei fondi specifici messi a disposizione dalla Protezione Civile…

Ora rispondo alla tua infelice, scorretta e maleducata domanda provocatoria.

Premesso, che prima di fare il galletto dovresti meglio conoscere e, quindi, studiare le norme.

Seconda cosa, la mia abitazione sì, è in possesso dei requisiti minimi antisismici che nessuna delle scuole che hai amministrato per oltre 14 anni, e che vuoi continuare ostinatamente a farlo, possiede!

Hai capito signor Sindaco?!?!?!?!

Ah, una ultima cosa, ho delibere, documenti, files e relazioni che attestano quello che ho detto e, se non dovessi trovarli negli uffici comunali, puoi passare nel mio… porta una memoria USB che te ne darò copia…giusto per rinfrescarti la memoria!

Sono rimasto tanto tempo in silenzio a guardare, però ora hai oltrepassato ogni limite: dimettiti e chiedi scusa alla Città di Teramo.

Geom. Plinio Bellabona”.

Mi spello subito le mani in favore di questo gentil signore che finalmente ha alzato la testa e tirato fuori la polvere da sotto il tappeto, pregandolo di inviare subito i documenti in suo possesso a tutte le redazioni giornalistiche affinché si provveda a processare pubblicamente un irresponsabile che con la sua incapacità e le sue fragorose bugie sta distruggendo una città intera. E insieme a lui processare dinanzi alla pubblica opinione l’irresponsabile sommo: Paolo Gatti.

Inoltre devesi sottolineare il fulcro dello scandalo: Brucchi avrebbe a suo tempo distratto i fondi intercettati dall’allora sindaco Gianni Chiodi (che ai tempi ancora non andava scopando qua e là con le strafighe regionali), fondi destinati precipuamente “accertare la vulnerabilità sismica” degli edifici pubblici.

Non solo, ma Brucchi avrebbe distratto quei fondi destinati alla pubblica incolumità per i più squallidi fini elettorali, cioè per le manutenzioni spicciole che tanto aiutano a farsi votare, proprio perché sono risultati di breve periodo immediatamente apprezzabili, non già lungimiranti azioni da saggio amministratore che rinuncia al lucro politico-personale per il superiore interesse pubblico di lungo periodo.

Se ciò venisse confermato non ci sarebbe limite all’odio, al disprezzo, alla damnatio memoriae che merita un politichetto come Brucchi che vorrebbe addirittura essere eletto parlamentare nella primavera del prossimo anno assieme al suo padrino politico Paolo Gatti.

Che vadano a servire la porchetta piuttosto, perché non sono nemmeno degni (né capaci) di cuocerla.

6 Responses to "Scandaloso: Brucchi nel 2004 distrasse un milione di euro destinato alle verifiche di vulnerabilità delle scuole"

  1. Gennaro Castiglione   6 settembre 2017 at 17:34

    Sei Bella, sei bona e ci hai fatto godere! Brucchi alla gogna! Paolo Gatti in esilio!

  2. Il geometra Filini   6 settembre 2017 at 19:18

    Scusate se mi intrometto, ma il geometra Plinio Bellabona, dovecazzoera mentre si commettevano gli atti politici che solo ora “denuncia”?
    Ma il geometra Filini….ops Bellabona è a conoscenza che esistono le Procure della Repupplica di questo paese delle banane a cui indirizzare le sue accuse, che solo ora ha pensato di rendere pubbliche, forse pensando di fare una lodevole denuncia civile, che però semmai ops …porterà ad una prescrizione di eventuali caratteri penali?
    Dai geometra Filini ops Bellabona, armiamoci e partite !!!!!!

    p.s. Caro Francia ma ti sembra meno grave la mancata denuncia di così gravi fatti di cui solo adesso siamo messi a conoscenza?
    Ai postumi Teramesi l’ardua sentenza.

  3. MASSIMO RIDOLFI   7 settembre 2017 at 10:47

    “I still say that some of the biggest criminals are those that turn their heads away when they see
    wrong and they know it’s wrong.”

    BOB DYLAN about ‘Blowin’ in The Wind”

    “Io continuo a dire che tra i più grandi criminali ci sono quelli che voltano le loro teste da un’altra parte quando vedono
    qualcosa di sbagliato e che sanno essere ingiusto.”

    BOB DYLAN a proposito di ‘Blowin’ in The Wind” – traduzione dell’autore

  4. Giovanni F.   7 settembre 2017 at 11:11

    Io mi accingo a scrivere a tutte le trasmissioni televisive di questo mondo perchè venga sputtanata questa situazione e, naturalmente, i miei figli che si affidano a me per essere protetti, non andranno in scuole con indici di vulnerabilità ridicoli e rimodulabili all’aumentare del numero delle scosse e delle relative magnitudo. Anche se condivido il pensiero di “Geometra Filini”, inviterei il Sig.Bellabona a recuperare ciò che non è stato fatto a suo tempo e rendere pubblici tutti i documenti. Non che ce ne sia bisogno perchè il tutto parla da sè ma sarebbe cosa giusta. Anche la mia casa ha buoni valori antisismici, le stronzate le racconti ad altri, egregio Sig. Sindaco

  5. massimiliano robespierre   7 settembre 2017 at 13:24

    Va a finire, insomma, che la colpa è dei tecnici che hanno dato la notizia. Questo Paese non cambierà mai. Siamo noi i veri migranti d’Europa. Siamo noi i rifugiati dell’Occidente. Noi teramani, poi, siamo dei fenomeni. Cristalizziamo la storia della nostra città e poi ci preoccupiamo della spazzatura di Roma. Egregio Geom. Bellabona, la ringrazio a nome della mia famiglia, dei miei amici, dei miei conoscenti. La ringrazio a nome dei bambini, che non hanno voce. Lei, egregio Geometra, ha dimostrato di avere le palle. Complimenti. D’altronde, già in precedenti occasioni aveva dato prova di masticare la materia. Una società libera ha una caratteristica essenziale: è aperta ! Aperta alle menti migliori, alle critiche più dure, ai cambiamenti, alle emozioni delle menti eccelse, alle sperimentazioni. Non preoccupatevi delle serate in piazza, ma delle questioni serie. Infine, ho provato compiacimento nel leggere le parole del Geom. Bellabona che, almeno penso, non possa certamente essere classificato come un vietcong.

  6. Alessandro   13 settembre 2017 at 8:45

    E’ MAI POSSIBILE CHE A TERAMO NON CI SIA UN MAGISTRATO CHE INCRIMINI E METTA IN GALERA QUESTI ESSERI SPREGEVOLI CHE PENSANO SOLO AL BENE PERSONALE ARRICCHENDOSI CON MAZZETTE DI OGNI GENERE E FREGANDOSENE DEL BENE DELLA COMUNITA’?????

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