Un anno dopo il terremoto del 24 agosto, l’Abruzzo facile e veloce di Luciano D’Alfonso fa ridere l’Italia

Un anno dopo il terremoto del 24 agosto, l’Abruzzo facile e veloce di Luciano D’Alfonso fa ridere l’Italia

di Christian Francia  –

DAlfy, le casette ve le daremo quando sarete morti
Il governatore “facile e veloce”

Sono soddisfazioni. Oggi ricorre il primo anniversario del terribile terremoto del 24 agosto 2016 nel quale persero la vita 299 persone e furono devastati molti paesi dell’Italia centrale fra il Lazio, le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo.

Televisioni e quotidiani ricordano la tragedia che ha il suo simbolo nella città di Amatrice e dedicano speciali alla ricostruzione, facendo il punto di quanto si è fatto fino ad oggi.

Non appena si snocciolano le cifre e i dati scoppia l’entusiasmo per l’Abruzzo, unica Regione a non aver fatto un beato cazzo.

Ci si indigna perché le macerie sono ancora tutte lì, senza che nessuno le abbia rimosse, ma mentre il Lazio ha rimosso il 10% delle sue macerie, l’Umbria il 12% e le Marche il 12,5%, l’Abruzzo “facile e veloce” promesso dal governatore ha rimosso lo 0% delle sue macerie. Neanche una paglia è stata mossa.

Molto diversa è la situazione delle 3.745 casette ordinate per dare un tetto agli sfollati presenti in 51 Comuni del cratere sismico, delle quali sono state effettivamente consegnate il solo 19,6%, pari a 511 casette nel Lazio, 138 casette in Umbria, 85 casette nelle Marche e – udite udite – una sola casetta raminga in tutto l’Abruzzo su 225 casette ordinate. Davvero numeri esaltanti.

E peraltro, per evitare di fare bella figura, quell’unica casetta – che è stata consegnata nel Comune di Torricella Sicura ad una coppia di ottantenni – è rigorosamente priva di riscaldamento e non ci si può cucinare. Applausi a scena aperta.

Ma non disperate perché Luciano D’Alfonso – che macina migliaia di chilometri al giorno per essere in ogni dove a fare miracoli – ha detto che tutte le casette “saranno pronte entro ottobre” (peccato solo che si sia scordato di dire l’anno, ma credo che di questo passo arriveremo almeno al 2020).

Nemmeno in Burundi stanno messi così male. Gentile governatore, a nome di tutti gli abruzzesi vorrei sommessamente permettermi di suggerirle di infilarsi la sua bellissima “regione facile e veloce” in quel posticino piccino picciò.

La velocissima procedura burocratica per dare le casette agli sfollati, infatti, procedura che ricordiamo è stata enormemente semplificata da Luciano D’Alfonso, consta di almeno 14 passaggi (salvo che non insorgano complicazioni varie):

1) individuazione delle aree;

2) verifica sui vincoli;

3) Giudizio di idoneità della Regione;

4) Esproprio a cura del Comune;

5) Consegna delle aree alle ditte a cura della Regione;

6) Primo progetto delle ditte in 5 giorni;

7) approvazione del Comune;

8) approvazione della Regione;

9) progetto definitivo delle ditte in 20 giorni;

10) approvazione bis del Comune;

11) approvazione bis della Regione;

12) bando di gara sulle urbanizzazioni a cura della Regione;

13) consegna delle chiavi;

14) allacci delle utenze.

Titolo del film: “2017 Odissea per un alloggio”. Quell’unica casetta consegnata agli ottantenni di Torricella è arrivata al 13° passaggio burocratico, ma non si sa se gli assegnatari saranno ancora vivi quando verranno finalmente allacciate le utenze.

E dire che D’Alfonso si è espressamente lamentato che la Regione Abruzzo ha troppi dipendenti e che l’organico dovrebbe essere ridotto di parecchie centinaia di unità per scendere ad una dotazione ideale di 900 dipendenti. E meno male! Perché se per caso ci fosse stata una carenza di organico le procedure burocratiche durerebbero centinaia di anni!

Ma vaffanculo, verrebbe da dire, però sono troppo timido per farlo.

Eppure dopo il terribile terremoto di L’Aquila nel 2009 tutte le 18.000 famiglie ebbero un nuovo alloggio dopo soli 5 mesi, la qual cosa dimostra che si sarebbe potuto fare molto meglio proprio qui in Abruzzo, soprattutto molto più in fretta come D’Alfonso continua a promettere.

E che dire di Vasco Errani? Una nomina scandalosa a commissario per la ricostruzione, fatta per logiche politico-spartitorie, senza che il commissario avesse uno straccio di competenza specifica nella ricostruzione e nella gestione delle emergenze del terremoto. Senza addirittura che Errani avesse qualche connessione famigliare o professionale con l’Abruzzo, visto che è emiliano. E adesso si è pure dimesso anzitempo, evidentemente interessato ad altre poltrone e ad altri incarichi, ma senza aver ottenuto uno straccio di risultato visibile. Una vera iattura che denunciammo da subito, come al solito inascoltati.

E che dire degli uffici per la ricostruzione? Se nelle Marche ne hanno istituiti due, in Abruzzo che siamo i migliori ne abbiamo istituiti addirittura tre. Con le TV nazionali che ci prendono per il culo, che intervistano i tecnici e domandano se non si sovrappongano le competenze fra gli uffici di tutto il cratere a Fossa e gli altri periferici come quello di Teramo. E i tecnici rispondono che sì, che si rischia ogni volta di ricominciare daccapo con le pratiche, che si rischia di disperdere informazioni e competenze, ma purtroppo è la politica che decide e non ci si può fare nulla.

Potenza diabolica di quel geniaccio di D’Alfonso! Un vero facilitatore!

A proposito del governatore, dopo aver ringraziato Errani per “l’impegno diuturno profuso in questi mesi” (ma ci faccia il piacere!), Luciano si è lasciato andare all’autoesaltazione: “la risposta dello Stato si è dimostrata adeguata sia dal punto di vista delle norme che delle risorse”.

Come dire che è andato tutto liscio e che fiumi di miliardi di euro hanno inondato le zone terremotate facendo rifiorire luoghi e tessuto produttivo.

Spero di poter conoscere quanto prima lo spacciatore dal quale si serve D’Alfonso perché ho bisogno anch’io di sostanze stupefacenti!

5 Responses to "Un anno dopo il terremoto del 24 agosto, l’Abruzzo facile e veloce di Luciano D’Alfonso fa ridere l’Italia"

  1. Amen   25 agosto 2017 at 8:18

    “Ha fatto un ottimo lavoro…”.

  2. Inkazzatissimo   25 agosto 2017 at 13:44

    Vorrei incontrare Luciano faccia a faccia

  3. Umberto Macrini   25 agosto 2017 at 13:59

    Il costante venire a galla delle malefatte dei nostri potenti politici, passati dall’essere gli incontestabili detentori della leadership regionale a bersagli di improperi e critiche, colpiscono la crescente disillusione della popolazione abruzzese. I suoi dati, oggettivi sono incontestabili constatazioni. Lei rimane un giornalista coraggioso.

  4. Mamma   25 agosto 2017 at 18:54

    Lo ripeto Francia presidente !!!

  5. christian francia   25 agosto 2017 at 18:59

    Caro Umberto, grazie per i complimenti che mi lusingano, ma per mia fortuna non sono giornalista, così non debbo reggere il microfono sotto al mento del padrone di turno e sono libero di dire quel che mi pare.
    E anche se la verità, la libertà e l’indipendenza se la passano male nella società di oggi, io oramai mi sono innamorato e non le baratterei per tutto l’oro del mondo.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.