Scuola elementare San Giorgio: imperdibile occasione urbanistica

Scuola elementare San Giorgio: imperdibile occasione urbanistica

di Christian Francia  –

Scuola elementare San Giorgio - Simbolo degli incapaci DC
La bomba ad orologeria che fortunatamente non è esplosa

Impazza sotto l’ombrellone l’angoscia per le scuole teramane fatte col cartone (quando va bene) nel corso dei decenni, frutto sublime della sapienza politico-amministrativa della Democrazia Cristiana che tanto bene ha fatto alla nostra amata città.

Fra tutte le scuole pericolose (“solo” l’85% del totale), un discorso a parte merita la scuola elementare San Giorgio, che delle 33 scuole comunali è quella con l’indice di vulnerabilità più basso in assoluto (pari a 0,079).

INCISO DA LEGGERE PER SOLI MAGGIORENNI

Per inciso, nella veste di genitore di ben due bambini che durante lo scorso anno scolastico hanno frequentato quella bara chiamata illegittimamente scuola (che ci è stata irresponsabilmente spacciata come “sicura”), non posso fare a meno di tacere che avrei una voglia matta di impiccare sulla pubblica piazza quei pezzi di merda assassini che hanno costruito quello scatolone.

Trattasi di schifosi vermi palazzinari degli anni ’60 e sarei pronto a giurare che fossero collusi e conniventi con quegli altri pezzi di merda della Democrazia Cristiana che governava Teramo incontrastata.

Spero che siano morti fra atroci sofferenze e con loro quei politici infami che li autorizzarono a costruire quello scempio urbanistico che non si mantiene in piedi.

Per sempre sulle loro tombe di merda risuoni il grido: FIGLI DI PUTTANA!!!

Ora possiamo tornare al merito.

Considerato che gli ingegneri che hanno eseguito le verifiche sismiche consigliano la demolizione dell’edificio per la gravità delle condizioni intrinseche alla struttura (http://www.comune.teramo.it/uploads/model_29/schede_di_vulnerabilita/scheda_sintesi_san_giorgio.pdf), l’occasione si rivela propizia per sanare una ferita urbanistica che dura da mezzo secolo.

Infatti l’edificazione della scuola San Giorgio, completata nel 1968, ha intercluso la possibilità che via Nazario Sauro potesse sfociare vicino a Piazza Garibaldi, come prevedeva un vecchio e lungimirante piano regolatore comunale.

Demolendo la scuola si otterrebbero plurimi benefici effetti:

1) congiungere l’attuale via Cavacchioli con via Nazario Sauro e consentire che possa esservi uno sbocco automobilistico verso Piazza Garibaldi;

2) fare in modo che il percorso tramviario urbano possa passare da Via Nazario Sauro, evitando che i tram attraversino Piazza Martiri della Libertà, Via Melchiorre Delfico e Piazza Cellini.

In tal modo si potrebbe pedonalizzare sia Via Delfico (che ricordiamo essere sede sia del Museo Archeologico che della Biblioteca Provinciale) e sia Piazza Cellini (che è il salotto di ingresso al Teatro Comunale).

Infine si metterebbe in atto una riduzione dei volumi e del cemento nel centro storico, asfissiato dagli edifici e carente di aree verdi.

Anche nelle tragedie, non è mai troppo tardi per fare qualcosa di buono.

Parliamone.

16 Responses to "Scuola elementare San Giorgio: imperdibile occasione urbanistica"

  1. Leda Santosuosso   17 agosto 2017 at 13:55

    mi pare un’ottima idea.

  2. nicola   17 agosto 2017 at 14:31

    le scuole insicure vanno abbattute,
    ma la scuola va riformata perchè oggi i nostri figli in essa non imparano niente

  3. Anonimo   17 agosto 2017 at 17:02

    Pure le scuole sono entrate nel tritacarne degli interessi politico-economici della città di Teramo!!

  4. Anonimo   17 agosto 2017 at 17:07

    Meditate gente, meditate! Quando capiremo appieno sarà già troppo tardi!
    E’ possibile che un edificio scolastico, sopravvissuto a tutte le sequenze sismiche vissute nell’ultimo anno, sia così vulnerabile? Meditate gente!

  5. Mamma   17 agosto 2017 at 17:08

    Mia figlia ha frequentato quella scuola fino a giugno di quest’anno e ancora adesso sono incazzata nera mi sono lamentata ma sicuramente mi hanno presa per matta! Dire figli di p….. è troppo poco ci vuole il linciaggio!! Christian presidente

  6. francesco   17 agosto 2017 at 18:46

    idem per tutti quegli edifici, compresi quelli comissionati dall’Ater, che hanno subito danni enormi dai recenti terremoti.

  7. RIP   17 agosto 2017 at 22:03

    I teramesi i vari Gatti, Tancredi, la Di Pasquale e compagnia ballando passando per Ginoble e compagnucci di merende, li rivoteranno nuovamente tutti in massa belanti e con il piattino in mano. No Hope.

  8. Blade Runner   17 agosto 2017 at 23:36

    Stavolta concordo solo in minima parte.
    Quasi zero.
    Premesso che mi piacerebbe far ripetere la verifica sismica ad altri tecnici per valutare un eventuale diverso risultato – i risultati non sono mai univoci – e capire se dietro il numero uscito fuori ci possano essere interessi a ricostruire (con la scusa della sicurezza),
    le ipotesi urbanistiche prefigurare sono di una risibilità tale che rasentano il ridicolo.
    E di questo mi spiace molto perché l’onestà di una persona è la base – e tu Christian sembri averla – ma poi occorrono anche altre capacità quando si fa politica.
    E se le idee sono queste, poveri noi.
    Se poi, detto da amico, anche tu, ti ostini a chiamare tram un autobus…
    … attacchiamoci al tram!

  9. Grillo Parlante   18 agosto 2017 at 11:22

    C’è un chiaro progetto per far scomparire un Plesso denominato “SAN GIORGIO”. E’ un plesso scomodo perché si fa cultura a 360 gradi!

  10. Anonimo   18 agosto 2017 at 17:40

    Stavolta non concordo.
    Se non in minima parte.
    Innanzitutto mi piacerebbe che la verifica sismica della S. Giorgio la facesse qualche ingegnere di mia conoscenza (che a me questa storia puzza tantissimo: davvero non sai nulla di accorpamenti di plessi e interessi vari?).
    In quanto ai suggerimenti urbanistici, preferirei stendere un velo pietoso: poche volte ho letto tante castronerie, tutte insieme, di una risibilità’ poi da rasentare il ridicolo.
    Che infine anche tu, Christian, possa scambiare un autobus con un tram…. no!
    Passami la franchezza – che del resto è la tua prima dote – ma ti stimo troppo per sottacere che, a volte, anche tu cachi fuori dal cesso.
    Anche se mi spiace dovertelo dire.

  11. Blade Runner   18 agosto 2017 at 22:02

    Non sempre hai ragione, Christian. Stavolta te lo devo dire.

    Punto 1:
    mi piacerebbe poter far rifare la verifica sismica della San Giorgio a qualche ingegnere di mia conoscenza e vedere che numero esce fuori.
    Perché purtroppo c’è aleatorieta’ in quel numerino magico di cui tutti, la maggior parte senza competenze, si riempiono la bocca. Difficilmente di 10 tecnici almeno 2 daranno il medesimo risultato. Occorre farsene una ragione e guardare alla sostanza.
    Però, chissà perché, a me la storia degli indici delle scuole teramane puzza.
    E puzza parecchio (avrai sentito parlare di accorpamenti di plessi, nuovi poli, fidi dirigenti scolastici, occasioni che capitano una volta nella vita, …).
    Non farti salire il sangue alla testa solo perché in quella scuola vanno i tuoi figli. Perché perdi lucidità. Approfondisci invece la questione. Non farti abbindolare dal numerino fatato. Scava a fondo e, se è vero quello che mi frulla in testa, sputtanali come solo tu sai fare.

    Punto 2: la tua proposta urbanistica, ahimè, sa di ridicolo e sfiora il patetico.
    Purtroppo.
    Per fare il fustigatore delle condotte altrui ci vuole poco.
    Per farle pubblicamente, come fai tu, serve il coraggio.
    Per scoprire “inguacchi” amministrativi ci vuole competenza.
    E di quella mi pare non difetti.
    Le proposte urbanistiche, almeno per il momento, se sono queste, lasciale ad altri. Non ti escono affatto bene.
    Te lo dico da amico.

    Last but not least: anche tu chiami tram un autobus…. e questo mi da proprio sui nervi. Sembrerà una stupidaggine ma dalle piccole cose si parte. Tu citi i codici con dovizia. Un autobus NON è un tram. Se non sei preciso sulle piccolezze le grandi riflessioni perdono di credibilità.

    Scusami il pippone. Credimi, mi è pesato fartelo.
    E la franchezza sfacciata. Che non mi appartiene.
    Ma tu sei un campione in questo. Pertanto, spero, mi perdonerai.
    Lo spirito è costruttivo.

  12. Amen   19 agosto 2017 at 7:46

    Ma insomma, che c’entra questa storia del tram? È un termine generico usato per indicare un mezzo pubblico, rimasto nel linguaggio comune grazie alla sua brevità. Non è un segno di cultura e neppure di ignoranza. Vi attaccate a fili di lana, con la vostra inspiegabile acredine fuori luogo e il gratuito turpiloquio.

  13. Claudio   19 agosto 2017 at 21:07

    Bene, Teramesi, continuate a badare al tram, quando si sono letteralmente “magnati” la Città. In giro si vede una Città morta e defunta. E voi, bravi, bravi! Vi devo girare forse le foto della scuola di Amatrice? Quella che era stata appena restaurata? Quella che se fosse stato periodo di scuola avrebbe condannato tanti innocenti a morte certa?

  14. Blade Runner   20 agosto 2017 at 10:29

    Per essere chiari:
    che la San Giorgio possa essere demolita e ricostruita con i migliori criteri antisismici è indubbiamente auspicabile.
    Così come tutte le altre scuole.
    Quello che non mi convince in tutta questa storia sono gli esiti delle verifiche che, guarda caso, hanno condannato le scuole designate ad essere sostituite da poli o ad essere riaggregate ad altri istituti (Savini, San Giuseppe, San Giorgio, … ) mentre hanno considerato più che idonee altre, tipo la Noè Lucidi, sotto le cui pietre da fiume non (ri)metterei – perché ci ho studiato, qualche anno fa – la testa.
    Le vere scuole antisismiche, poi, dovrebbero essere caratterizzate da un ridotto sviluppo verticale. Ostinarsi a costruire “simil-grattacieli” in anfratti di indubbia inaccessibilità – vedi polo D’Alessandro – disponendo peraltro a brevissima distanza di spazi immensi in abbandono, lasciati a disposizione della speculazione privata, denota il malcostume, tutto italiano, della politica che mira ad interessi di bottega piuttosto che a quelli, superiori, della società al cui (buon) governo dovrebbe essere preposta.
    Siamo ancora (o siamo mai stati) uno Stato?
    Amen.

  15. Grillo Parlante   20 agosto 2017 at 17:16

    E’ da tanto tempo che si vocifera su eventuale sparizione della San Giorgio. E’ arrivato il momento buono per “truccare legalmente” le carte. Basta interpretare i famosi numeretti in un certo modo. Così gli appetiti di alcuni, di quelli che cambiano facilmente casacca e strisciano come serpenti a sonagli , avranno la strada spianata! Con l’aiuto e la complicità della politica locale. Era già stato definito prima delle verifiche sulla vulnerabilità, adesso basta far ballare i numeretti. C’è tanta cattiveria in questa città, purtroppo!

  16. Anonymouse   20 agosto 2017 at 23:24

    Scuola progettata, costruita e collaudata secondo le leggi del ’64 e del ’68.
    Se gli ingegneri ed i tecnici del genio civile di allora hanno rispettato le leggi non vedo perché debbano essere trattati così.
    Dopo 40 anni semmai c’è stata L’Aquila.
    E in 40 anni le leggi sono cambiate.
    Ecco la colpa grave: non aver verificato l’idoneità della struttura alle normative man mano che queste si aggiornavano.
    Anche dopo S. Giuliano di Puglia.
    Anche e soprattutto dopo L’Aquila.
    Adesso gli stessi “geni” dovrebbero dirci dove portare l’undici settembre i nostri figli…

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