Clamoroso al Comune di Teramo: Paolo Tancredi svela la porcilaia squarciando il velo di ipocrisia

di Christian Francia  –

Tutto è chiarito. Non resta nulla da svelare. È stato il disonorevole Paolo Tancredi a palesare in maniera cristallina la porcilaia che si consuma al Comune di Teramo da 13 anni a questa parte, durante la gestione del centrodestra cittadino.

Premetto subito che apprezzo l’onestà intellettuale di Tancredi, il quale confessa la disonestà di fondo che accomuna tutti i politici del suo schieramento: tutti indistintamente dediti a risolvere i cazzi loro, a far assumere i loro figli e parenti, a perseguire gli opportunismi, a vellicare gli egoismi, ad arricchirsi, a blandire ogni possibile illecito, a curare maniacalmente gli interessi privati senza mai – e dico mai – dedicarsi un minuto a risolvere i problemi della città.

Fino ad oggi abbiamo innalzato lamenti per lunghissimi anni, abbiamo disperatamente cercato di aprire gli occhi e schiudere le orecchie ai teramani, avvertendo l’opinione pubblica che si stava consumando un banchetto ai danni dei contribuenti dentro alle stanze del Comune, laddove si è violata la legge per decine e centinaia di volte, laddove si assumevano dipendenti con concorsi le cui prove scritte circolavano su internet ben prima di essere svolte, laddove si assumevano dipendenti nelle società pubbliche Ruzzo S.p.A. e Te.Am. S.p.A. senza svolgere alcuna pubblica selezione come impone la legge (vedi in primis la moglie del sindaco Brucchi), laddove non si sono svolte le gare d’appalto obbligatorie per legge che avrebbero consentito risparmi giganteschi (vedi in primis la mai svolta gara per la gestione dell’igiene urbana), laddove ogni porcheria diveniva normale quotidianità in danno dei teramani.

Ma oggi è direttamente Paolo Tancredi, ovvero uno dei due soci di maggioranza che tengono in piedi Brucchi (assieme al campione dell’ipocrisia cittadina, ovvero Paolo Gatti), a confessare scanzonatamente che avevamo ragione, che era tutto vero, che non ci siamo mai sbagliati nell’attribuire responsabilità e malafede agli amministratori cittadini.

È talmente sublime l’intervista rilasciata a Teleponte da Paolino Tancredino che non meriterebbe commento alcuno. La verità vi emerge con la stessa naturalezza con la quale spuntano le margherite a primavera.

Tancredi mette il dito nel costato dei tre dissidenti che minacciano la sopravvivenza della consiliatura, ovvero Alfredo Caccioni (proveniente dalla scuderia di Paolo Gatti), Vincenzo Falasca (proveniente dalla scuderia di Paolo Gatti) e Mimmo Sbraccia (proveniente dalla scuderia di Dodo Di Sabatino). Tre minorati politici che sono ben lungi dal volere un cambio di passo del sindaco al fine di perseguire l’interesse pubblico.

Tancredi li sferza a dovere, svelando che dietro le loro manovre “si nascondono interessi biechi, e li chiamo biechi perché non sono dichiarati, perché se uno mi dicesse, guarda, io non voglio più far parte della maggioranza perché il centrosinistra ha trovato un lavoro per mio figlio, io direi: bravo, fai bene! Ma lo devi dire! Non lo devi nascondere dietro formule politiche, astratte, tra l’altro portate da personaggi improbabili (…) che non sono proprio dei sofisti della politica. La cosa migliore sarebbe dire ai teramani, all’opinione pubblica, ognuno quello che pensa. Se non lo faranno loro, il giorno che sarà caduta l’amministrazione, lo farò io! Nel senso che dirò ad uno a uno quali erano gli interessi personali di queste persone e perché non siamo andati al termine della consiliatura.

Le brache sono calate e le vergogne sono oramai alla luce del sole.

Il riferimento niente affatto casuale all’assunzione del figlio di un consigliere dissidente da parte del centrosinistra, sembrerebbe riferito a Mimmo Sbraccia, il cui figlio parrebbe essere stato assunto presso la ASL di Teramo su interessamento del consigliere regionale del PD Sandro Mariani, il quale mira dichiaratamente a fare campagna acquisti fra i consiglieri comunali di centrodestra, onde far vincere il PD alle prossime elezioni comunali.

Tancredi getta la maschera e rivela – al di là di ogni ragionevole dubbio – che sia lui, sia Paolo Gatti, sia Sandro Mariani, praticano da sempre una politica clientelare volta a cercare di favorire gli interessi personali di politicanti e clienti vari, in evidente dispregio dell’imparzialità e della trasparenza che dovrebbe contraddistinguere coloro che governano la Cosa Pubblica in nome e per conto della cittadinanza tutta.

Lo scopo evidente è raccogliere il maggior consenso possibile fra la popolazione, al fine di poter essere eletti ad ogni tornata elettorale e quindi poter percepire i grassi emolumenti legati alle cariche politiche ricoperte.

Paolo Tancredi è apparso irrefrenabile, ingenuamente ignaro della figuraccia che ogni volta è costretto ad aggiungere al carnet delle sue innumerevoli gaffes, ma ha rivelato come sia per lui molto più importante rendere note le infamie dei suoi colleghi politici, piuttosto che nascondere le proprie.

Leggete le sue parole con attenzione: “ho sentito dire: la coerenza di alcune persone (…) la coerenza nel farsi i cavoli loro, nel farsi i cavoli loro da sempre! Ci sono persone che si fanno sistematicamente i cavoli loro da tre anni e vengono osannati dai blog e dai giornali. Beh, a questo gioco qui non ci staremo più, nel senso che quando cascherà l’amministrazione poi l’elenco delle faccende che si sono fatte queste persone stando in amministrazione lo faremo tutto. È inutile continuare a correre dietro i capricci dei singoli, mascherati da un ipotetico risparmio per la spesa dei teramani o una maggiore moralità della giunta che, invece, con la moralità della giunta e col risparmio dei teramani non c’entrano assolutamente niente, ma sono solo esigenze personali, legittime, che io trovo sane! Non sono sane nel momento in cui si vogliono nascondere!.

Due considerazioni saltano all’occhio da questa intemerata di rara chiarezza:

1)  Tancredi ritiene “legittimo” e “sano” che i consiglieri comunali perseguano i propri interessi personali, vieppiù sovraordinandoli a qualsivoglia interesse pubblico (al quale dovrebbero tendere per mandato popolare ricevuto), dimostrando una volta di più che la classe dirigente teramana fa politica per mestiere, per arricchirsi, per sistemarsi e per curare gli interessi della conventicola cui appartiene. Semmai il peccatuccio è l’ipocrisia di far finta che ciò non sia vero, peccatuccio in cui eccede Paolo Gatti, solo per fare l’esempio più macroscopico.

2) L’avvertimento sotteso alle parole di Tancredi è rivolto ai dissidenti della maggioranza di centrodestra: guardate che vi conosco, siamo uguali, stiamo insieme da sempre perché condividiamo gli stessi biechi obiettivi, per cui fate molta attenzione a ribaltare il tavolo e mandare Brucchi a casa, perché dal giorno dopo sarò implacabile nello svelare i vostri altarini, nello sputtanarvi urbi et orbi, nello smerdare la vostra presunta reputazione, di talché vi sarà molto difficile ripresentarvi agli elettori senza essere presi a sputazzi in faccia.

Orbene, in un Paese appena appena civile un’intervista del genere avrebbe provocato a furor di popolo:

– le dimissioni di Paolo Tancredi da Deputato della Repubblica;

– la presa di distanza del suo partito (ex Nuovo Centro Destra, oggi Alternativa Popolare) dalle parole pronunciate dinanzi alla telecamera da Paolino;

– una indignata smentita da parte del sindaco Brucchi di aver mai fatto parte di un simile sistema di potere;

– un’altra indignata smentita da parte dei consiglieri comunali dissidenti di aver mai fatto o pensato simili porcherie;

– una terza indignata smentita da parte di tutta la maggioranza comunale di centrodestra (consiglieri e assessori) di aver mai partecipato ad una porcilaia simile.

E sempre in un Paese civile, gente dello stampo di Paolino Tancredi non potrebbe mai più ripresentarsi agli elettori per autodichiarata malafede ed autodichiarato disinteresse per il bene della collettività.

Ma siamo a Teramo e nulla di tutto questo accade, dimostrando a posteriori che le parole di Tancredi sono verissime, che l’intero centrodestra e l’intero centrosinistra tramano entrambi a danno dei cittadini, che i teramani continuano a votarli perché anelano a mettersi in coda per ricevere piaceri e piacerucci, da schivi di merda quali sono.

Paolo Tancredi - Classe Digerente

Il disonorevole Paolino Tancredi

15 Responses to Clamoroso al Comune di Teramo: Paolo Tancredi svela la porcilaia squarciando il velo di ipocrisia

  1. Anonimo

    15 maggio 2017 at 10:42

    In un paese civile tra le conseguenze dell’intervista ci sarebbe anche un inizio d’indagine da parte della procura (lo stesso dicasi all’epoca dello scambio di reciproche accuse tra Brucchi e l’ex assessore Di Stefano)…mah..

  2. asnavur

    15 maggio 2017 at 12:10

    MAH…CHE DIRE… Già avevo notato la frase incriminata…e mi aspettavo il dovuto putiferio… è inammissibile udire tali frasi e non vedere accadere nulla a livello di indagini da parte della procura di Teramo… schifo.. schifo.. ora basta.. chi non ha ricevuto dei trattamenti di favoreggiamento tra i dissidenti… si dissoci da Gatti, Brucchi e Tancredi..altrimenti tutti incriminabili…. forza… MICHELI? Falasca? Sbraccia? Caccioni? Puglia? Di Giovangiacomo? Campana???? forza

  3. Antonio M.

    15 maggio 2017 at 12:32

    Francia rassegnati questa è la sindrome di Stoccolma. Il cittadino teramano gode di tale scempio.

  4. Anonimo

    15 maggio 2017 at 12:52

    Anch’io affermo che in un paese civile dovrebbe intervenire la magistratura per valutare “i biechi interessi” e certo proselitismo di scambio. Ma ripeto, in un paese civile, non certo da noi.Per un tozzo di pane sono disposti a dar via anche il culo. Maledetti!

  5. Mamma

    15 maggio 2017 at 13:10

    Forse solo lui non si era accorto che fanno schifo! Spero che qualcuno indaghi e tutti a casa!!

  6. Attilio

    16 maggio 2017 at 6:57

    Ma questa non è mica una novità .I politici ,si fa per dire,che amministrano la nostra città e anche la nostra regione hanno solo interssi personali senza un minimo di cultura civica e morale basta solo vedere come sono le condizioni della città e della provincia ,strade divelte immondizia dovunque verde pubblico inesistente incuria a qualsiasi livello e nonostante tutto continuano ad essere li sempre i soliti ed i peggiori ma la colpa è sempre nostra che li teniamo li perché evidentemente siamo cosi anche noi.

  7. giovanni

    17 maggio 2017 at 0:53

    Stile democristiano non è cambiato nulla

  8. francesco

    17 maggio 2017 at 18:23

    mii auguro che il giorno in cui Paolo Tancredi svelerà gli altarini ad oggi semiconosciuti dei suoi innumerevoli compagni di merende sveli anche i suoi altrettanto numerosi .

  9. Anonimo

    17 maggio 2017 at 23:06

    Tanto nessuno farà niente e fregati come sempre
    Anche perché é il bove che dice cornuto all’asino…
    La conclusione
    AMICI COME PRIMA

  10. scemo

    18 maggio 2017 at 17:02

    chi è senza peccato scagli la prima pietra

  11. scemo

    18 maggio 2017 at 17:05

    deve scoprire la sua di porcilaia…ci vorrebbe troppo coraggio..chi è senza peccato scagli la prima pietra

  12. orizzonte

    18 maggio 2017 at 17:22

    crede di essere unico ed insostituibile quasi a voler mettere in dubbio le capacità degli altri, la sua una vita sulle spalle dei cittadini provasse a lavorare, come ha sempre fatto chi lui sta sottovalutando

  13. aurora

    19 maggio 2017 at 16:14

    questo noto giornalista perché non prova a lavorare un po di più visto che anche lui lavora in un ufficio pubblico…. la rovina non arriva per colpa di uno ma di tanti. Un consiglio prova a farti un po di cazzi tuoi che pure tu me hai….
    .

  14. roccia

    19 maggio 2017 at 22:23

    laureato super colto ma non ha mai lavorato a teramo ha fatto tutto lui campando una vita intera sulle spalle dei cittadini. Io lo manderei a lavorare daRolli stanno raccogliendo i carciofi allora vediamo lo soessore di questa persona

  15. duce

    21 maggio 2017 at 16:24

    conserva l’odio che occasione non manca….Paolino non ha digerito l’uscita del fratellino Marco…….

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