La Regione Abruzzo paga con i nostri soldi la compagnia aerea irlandese Ryanair

La Regione Abruzzo paga con i nostri soldi la compagnia aerea irlandese Ryanair

di Christian Francia

Ryanair a Pescara
Un aereo Ryanair all’aeroporto di Pescara

Ieri sera durante la trasmissione di La7 “Piazza Pulita” è andato in onda il servizio concernente la Ryanair che ha spiegato come la Regione Abruzzo paghi con i soldi della fiscalità generale, e nella specie con l’IRPEF regionale, lauti contributi alla compagnia irlandese Ryanair per essere presente all’Aeroporto d’Abruzzo (a partire dal quinto minuto la parte dedicata all’Aeroporto di Pescara).

Emidio Isidoro, ex membro del C.d.A. della Saga S.p.A. (la società presieduta da Nicola Mattoscio), ha snocciolato le cifre:

– dai 55 ai 60 milioni di euro versati dal 2001 ad oggi alla Ryanair dalla Regione Abruzzo;

1,1 milioni di euro l’anno per pubblicizzare link e banner della Regione sul sito internet della Ryanair;

7 euro per ogni passeggero sia in arrivo a Pescara che in partenza da Pescara, pari a circa 3,5 milioni di euro l’anno, versati dalla Regione Abruzzo alla Ryanair;

– altri contratti, non meglio specificati, per favorire il transito della compagnia aerea irlandese nello scalo di Pescara.

Quindi gli abruzzesi che non volano debbono pagare per quelli che volano.

Niente da aggiungere.

3 Responses to "La Regione Abruzzo paga con i nostri soldi la compagnia aerea irlandese Ryanair"

  1. Francesco   12 maggio 2017 at 10:38

    Da sentirsi male

  2. Mauro Parilli   12 maggio 2017 at 19:08

    E’ una strategia di marketing, assimilabile a quella di un parco tematico che in questo caso è rappresentato da una città e una Regione. Praticamente consento l’accesso pagando un biglietto a poco prezzo e nel momento in cui ho catturato il mio cliente lo induco a consumare mediamente 150 euro ed oltre al giorno per innescare un processo virtuoso nel turismo creando occupazione e sviluppo. Nel momento in cui il cliente si riterrà insoddisfatto, tornerà a casa facendo una cattiva pubblicità. Oppure se l’amministrazione pubblica ha sbagliato target o strategia, ovvero i turisti non spendono o alloggiano dove possono, la spesa non giustifica il risultato ed a pagare saranno i contribuenti. In termini scientifici di variabili è molto più facile andare sulla luna che creare flussi turistici. Ho fatto qualche proposta alle Autorità locali, ma ho mai avuto un riscontro. Un vero peccato perché siamo leader nello sviluppo ed abbiamo creato milioni di posti di lavoro in mezzo mondo. Vi lascio ad una riflessione con un progetto di cui ai link.

    https://www.slideshare.net/MauroParilli/parilli-template-doc-premioforumpa2017-1-73627535

    https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-completo

    https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-immagini

    http://www.forumpachallenge.it/soluzioni/un-nuovo-rinascimento-italiano

  3. Anonimo   17 maggio 2017 at 14:39

    Sono contro gli sprechi ma sono d’accordo al l’intesa fra regione Abruzzo e Rianayr

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