“Kissy” diventa un’opera d’arte. Gesto estremo di Enrico Melozzi che “la deposita” in Siae e fa rimuovere decine di video per milioni di visualizzazioni. Forse la pagina più triste di Teramo sta per essere chiusa per sempre.

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La partitura depositata da Melozzi

Una delle storie più tristi della città di Teramo, forse, oggi potrà vedere la parola “fine”.

La storia di Kissy è oramai diventata fenomeno nazionale, milioni di visualizzazioni in tutto il mondo, grazie all’azione di “idioti”, nostri concittadini teramani, che anzichè aiutare le persone in difficoltà, le filmano, dopo averle provocate, per poi pubblicarne le immagini sui social e deriderla in pubblica piazza. E poi fatta da tanti altri peccatori minori, ovvero coloro che guardano i video. E ancora altri protagonisti, molto più famosi. Come Fedez, che si filma mentre deride Kissy nel suo salotto trendy, dopo aver fatto un po’ di pubblicità ai mobili di Ikea. O altri idioti digitali, che realizzano app a pagamento in cui “SCUOTI KISSY E DIVERTITI CON LE SUE FRASI”.

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Il copione di “Kissy”, la prima opera al mondo che difende i diritti dei più deboli

Ma per fortuna, in città esistono anche persone per bene. In questo caso si tratta di un teramano molto conosciuto, che forse non vivendo più a Teramo da tanti anni, ha sviluppato quel minimo senso civico che basta per essere definiti esseri umani. Il compositore Enrico Melozzi ha infatti deciso di prendere provvedimenti che sono destinati a passare alla storia della giurisprudenza.

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Le segnalazioni a Melozzi degli utenti di Facebook e l’indignazione delle persone per bene

Melozzi ha infatti depositato un’opera di “teatro musicale itinerante di strada” negli uffici della Siae di Roma, che ha come protagonista Kissy, la sua “maschera” da commedia dell’arte, i suoi discorsi sul 118, contemplando nel plot anche la presenza del cameraman, che rappresenta l’approfittatore delle emozioni altrui”, il “monetizzatore” delle disgrazie umane”; ma tra i personaggi figurano anche i teramani, i passanti, attori inconsapevoli (ma non troppo) dello scempio che si sta vivendo. L’opera, di natura contemporanea, e quindi non intesa come un’opera classica, ma come una performance, è esattamente quello che succede tutti i giorni sotto gli occhi di tutti. Ma da oggi è protetta da diritto d’autore, e quindi Melozzi ha potuto scrivere a You-Tube, ottenendo immediatamente la rimozione di decine di video (per il momento, visto che il lavoro è molto lungo e complesso) per un totale di piu di 3 milioni di visualizzazioni.

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Le segnalazioni a Melozzi degli utenti di Facebook e l’indignazione delle persone per bene

Un risultato importantissimo, visto che fino ad oggi, tutti coloro che indignati provavano a segnalare i video a You-Tube, si vedevano negata la richiesta, in quanto questa ammissione porrebbe immediatamente l’utente in una posizione penalmente rilevante, e quindi Youtube ci pensa 100 volte prima di togliere un video per questioni di natura “penale”. Quando però la questione si sposta sul diritto civile, e si mette di mezzo il “Dio Denaro”, il mio diritto…ecco cambiare completamente i connotati di una storia che forse oggi potremmo considerare legalmente risolta.

La schermata che troveranno da oggi coloro che vorranno divertirsi ridendo delle disgrazie altrui.

La schermata che troveranno da oggi coloro che vorranno divertirsi ridendo delle disgrazie altrui.

Melozzi chiama Brucchi

Melozzi durante l’occupazione dell’Ex Ovs, azione culturale per cui sarà processato a settembre.

Infatti le politiche di rimozione di video di Youtube, sono molto rigide quando si entra nel diritto d’autore. E’ infatti sacrosanto che un artista abbia il diritto di godere dei proventi delle proprie opere, e visto che Youtube e la rete in generale sono colme di persone che lucrano sul lavoro altrui, ecco che questa strada sembra essersi rivelata come la migliore. Melozzi ha avuto un’idea estrema, sul filo della legge, come spesso le sue iniziative, sempre meritevoli di encomio, si scontrano con un sistema che spesso mette in difficoltà le persone all’avanguardia intellettualmente. Infatti ha collezionato decine di denunce per le sue battaglie civili e culturali. Denunce che fino ad ora si sono tradotte in altrettante assoluzioni o archiviazioni. Melozzi non ha mai fatto ricorso alla legge per chiedere i danni ai suoi accusatori. E nemmeno questa volta lo farà. Ma il risultato è innegabile.

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Le segnalazioni a Melozzi degli utenti di Facebook e l’indignazione delle persone per bene

“Ora voglio vedere se questi sciacalli faranno ricorso, così almeno avremo nome e cognome di questi personaggi, fino ad ora coperti dal loro nickname su Youtube. Tenterò in tutti i modi di recuperare i proventi monetizzati tramite le visualizzazioni di questo spettacolo di sofferenza umana, e se ci riuscirò li devolverò per la creazione di un centro per la disintossicazione dall’uso del cellulare a Teramo, e dei corsi nelle scuole elementari (per docenti in primis e per alunni) per spiegare bene questo fenomeno di bullismo telematico, che ha avuto Kissy come protagosnista, ma che dilaga in ogni città d’Italia, che elegge un triste testimonial per le risate di una società oramai completamente allo sbando. Spero che i social vogliano apprezzare questo mio gesto, che da un lato li mette al sicuro da eventuali reclami di natura penale, e spero che considerino questa mia idea come un precedente storico sul diritto d’autore di natura sociale, per liberare migliaia di persone con problemi mentali da questa nuova forma di violenza, alla portata soprattutto dei più piccoli, i “nativi digitali” che hanno una maggiore dimestichezza degli anziani con i telefonini, e questo è un fenomeno che io personalmente ritengo una cosa realmente pericolosa.

Il post con cui Enrico Melozzi ha annunciato la sua campagna a tutela dei più deboli

Il post con cui Enrico Melozzi ha annunciato la sua campagna a tutela dei più deboli

La scuola dell’obbligo ha fallito – chiosa Melozzi-, visto che mio nipote vedeva questi video a scuola, addirittura utilizzando una applicazione Android rilasciata da Google-Play. Ci ho pensato per giorni, anni. Volevo mollare. Ho provato a segnalare decine di video per bullismo ma le mie domande sono sempre state rifiutate. Poi questa idea che rientra in un ambito di legge che conosco molto bene, che è il diritto d’autore. Da oggi l’immagine di Kissy è protetta, e sarà di tutti coloro che la vorranno difendere, e utilizzerò il mio diritto solo a scopo di tutelarne l’immagine. Vorrei donare al più presto tutti i diritti alla famiglia per non essere accusato da questi sciacalli di voler rubare loro i proventi, per questo chiedo di essere contattato tramite la rete (tutti a Teramo mi conoscono e non sarà difficile trovarmi). Spero che nessuno abbia il coraggio di fare ricorso”.

Una storia, per una volta, a lieto fine.

Melozzi a Sanremo

9 Responses to “Kissy” diventa un’opera d’arte. Gesto estremo di Enrico Melozzi che “la deposita” in Siae e fa rimuovere decine di video per milioni di visualizzazioni. Forse la pagina più triste di Teramo sta per essere chiusa per sempre.

  1. Zen

    23 aprile 2017 at 16:47

    Spero che giri i proventi dei diritti siae a kissy, ms ne dubito fortemente.
    Ha chiesto l’autorizzazione o possiede i diritti fi sfruttamento f’immagine di kissy? Penso di no.
    Comunque, se in Italia registra o deposita un brevetto o altro, e ci sono terze persone che già utilizzano un nome o altro, viene garantito il diritto di utilizzo.
    Inoltre, chiedo al sig melozzi la mia quota parte di diritti siae in quanto come cittadino teramano alcune volte mi sono trovato in situazioni classificata come”passante”. Quindi in definitiva il signor melozzi ha fatto una mera operazione pubblicitaria per se stesso e i suoi fini e non per opera di bene. Inoltte ci sono altri 100 modi per pubblicare i video di kissy

  2. Anonimo

    23 aprile 2017 at 22:33

    Grande Enrico.
    Ho visto un video tempo fa condiviso e ho pianto…e mi sono vergognata da teramana…ma come si fa a riprendere e fare cose simili a persone che hanno disagi?
    Se ci si diverte così in questa società, se non si interviene quando vediamo gente che si diverte davanti a tanta mancanza di rispetto e dignità alle persone….siamo alla frutta!!!!

  3. Enri

    24 aprile 2017 at 1:29

    Davvero un bel gesto da parte di Enrico Melozzi, pienamente d’accordo sul fatto che vada tutelata Kissy. Peccato per questo articolo, che avrebbe potuto essere molto interessante, invece è diventato solo molto offensivo per chi vive a Teramo… ” che forse non vivendo più a teramo, ha sviluppato quel minimo di senso civico che basta per essere definiti essere umani ” ciaone proprio !

  4. Amen

    24 aprile 2017 at 8:26

    Grazie a nome di tutti coloro che sanno che cos’è la pietas.

    .

  5. carlo politi

    24 aprile 2017 at 11:10

    bravo

  6. Paola

    24 aprile 2017 at 13:10

    Grazie
    Ti dicolascio grazie di cuore

  7. Paola

    24 aprile 2017 at 13:11

    Grazie
    Ti dico grazie di cuore

  8. giuliana

    24 aprile 2017 at 17:34

    Complimenti, un grande gesto

  9. nicola

    29 aprile 2017 at 18:17

    Enrico… esemplare; sempre.

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