Il senso del promuovere cultura a Teramo

Il senso del promuovere cultura a Teramo

di Ernesto Albanello  –

Riccitelli e ACS - maschere
Guerra del teatro a Teramo fra la Riccitelli e l’ACS

Un territorio risorge anche, ma direi soprattutto, scommettendo in cultura. Direi che le tante incrostazioni, devastazioni, i tanti smarrimenti che hanno caratterizzato questo nostro territorio nell’immediato passato, debbano trovare un loro superamento proprio attraverso una esigenza avvertita di un rilancio della cultura.

Non è casuale, quindi, che Teramo sia sollecitata culturalmente da due cartelloni teatrali (quello storico della Riccitelli e quello nuovo dell’ACS Abruzzo Circuito Spettacolo) che poi non si riducono a due soli elenchi di rappresentazioni, ma lasciano intendere altre iniziative, promozioni, proposte a beneficio della città.

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Il nuovo cartellone teatrale della Riccitelli

Questa prima considerazione mi porta a farne un’altra conseguente: ogni spazio che si abbandona o non si cura come la sensibilità del collettivo vorrebbe, autorizza altri ad interpretare questo come un bisogno disatteso e quindi ad attrezzarsi per colmarlo.

Teramo credo che meriti una pluralità di proposte che faccia crescere una percezione di necessità e che porti questo centro a trasformarsi un luogo che attrae, che assurge a realtà capace di calamitare molte e variegate istanze.

Credo sia da tempo superata la visione di una autosufficienza fondata su criteri di esclusività e di monopolio.

Del resto non si comprende perché i commercianti del centro storico debbano escogitare mille strategie per migliorare, cercando di non soccombere alle insidie del centri commerciali, mentre chi opera in cultura dovrebbe sentirsi al riparo da proposte concorrenti.

Ben vengano dunque sollecitazioni e stimoli che rispondono a diverse sensibilità e poi non è detto che, proprio in virtù di questa pluralità, il bacino non possa espandersi e catalizzare su Teramo presenze di spettatori che fino ad ora avevano scarsamente considerato le proposte culturali provenienti da questa città.

Se poi qualcuno resiste e si oppone ad un processo che è inarrestabile, è come se implicitamente dichiarasse di non volersi aggiornare e di non pensare di attrezzarsi per rispondere agli stimoli di una realtà in movimento.

Teramo può avere qualche chance di rinascita solo attraverso questa movimentazione che trova nella cultura il suo perno propulsivo.

Il Dottor Ernesto Albanello - psicologo
Il Dottor Ernesto Albanello – psicologo

Altrimenti sarà destinata ad ondeggiare per sempre cercando di aggrapparsi alla vicina Ascoli Piceno, all’Aquila per alcuni aspetti o a Pescara per altre sollecitazioni, ma allora smettiamola di lamentarci se non esprime una sua capacità attrattiva.

Gli operatori culturali, quelli veri, si confrontino allora per trovare una dimensione ragionevole per essere complementari: altrimenti, se pensano a ragionare diversamente, stanno semplicemente contrastando l’andamento delle lancette dell’orologio.

banner web CIO CHE RESTA NEL BUIO 22 aprile 2016
Il nuovo cartellone teatrale dell’ACS Abruzzo Circuito Spettacolo

One Response to "Il senso del promuovere cultura a Teramo"

  1. Antonietta   18 aprile 2017 at 23:12

    La competizione migliora l’offerta!

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