Italiani a mano armata

Italiani a mano armata

di Christian Francia  –

sparare al ladro
Paura e delirio a Teramo

C’è una corsa agli armamenti domestici che dovrebbe inquietare e invece pare divertire i media nostrani.

Giusto ieri si è alzato sui quotidiani il grido di dolore degli abitanti del quartiere San Giorgio a Teramo, bersagliato da una raffica di furti – mai prima registrata – nei negozi, negli studi professionali, nelle abitazioni.

Il centro storico di Teramo è vittima dei predoni: via Nazario Sauro, Via Mario Capuani, Circonvallazione Ragusa e zone limitrofe sono terreno di caccia di ladri e ladruncoli che operano indisturbati, tanto che i cittadini chiedono insistentemente telecamere e presidi delle Forze dell’Ordine.

Inoltre, da settimane, emergono alla cronaca locale i lamenti dei residenti di Colleatterrato e di altri quartieri periferici, già devastati dagli sgomberi seguenti agli effetti dei recenti terremoti, i quali subiscono uno spopolamento coatto che lascia libero accesso alla delinquenza comune, lietissima di saccheggiare interi palazzi semiabbandonati in attesa di una ricostruzione che non si sa se mai avrà luogo.

Del resto ben conosciamo la burocrazia italiana e abruzzese, dato che oggi è l’ottavo anniversario del terremoto che devastò il capoluogo regionale, L’Aquila, e ci tocca leggere sul quotidiano Il Centro che si deve velocizzare la ricostruzione, che si deve fare “subito e bene”.

“Subito” è un avverbio deceduto da anni, “Bene” invece è un avverbio in coma farmacologico, tenuto in vita da una classe politica che ancora utilizza parole impronunciabili se confrontate con la realtà dei fatti.

Se fossimo persone raffinate, dovremmo dire “Subito un cazzo” e “Bene un paio di coglioni”, ma non siamo così chic e quindi ci accontentiamo passivamente di subire il peggio con cristiana rassegnazione, porgendo l’altra guancia, pagando le tasse, aprendo il portafogli ad ogni richiesta, persino le più indigeribili che sopportiamo da parte di uno Stato degenerato.

Esiste quindi una situazione di preoccupazione diffusa nel nostro territorio, dovuta all’aumento dei furti nelle abitazioni, alle rapine, ai delitti contro la proprietà. Situazione peraltro comune al resto dell’Italia, dove da qualche anno impazza la moda di ricorrere agli armamenti privati per proteggersi da aggressioni e dalle indesiderate visite casalinghe.

Una moda, bisogna dirlo, alimentata da certi masanielli e da certi partiti (vedi Lega Nord) che fomentano gli italiani, inneggiando alla giustizia fai da te con l’artificio linguistico della cosiddetta “Legittima difesa”.

Eppure basterebbero le semplici statistiche a raffreddare gli animi surriscaldati dagli idioti.

Negli ultimi venticinque anni in Italia si è avuto un costante calo degli omicidi, talmente significativo che dovrebbe indurre a riconsiderare le convinzioni diffuse sulla violenza nella società italiana.

Nel 2015 il numero di omicidi commessi nel nostro paese è stato di 468, a fronte delle migliaia che si registravano nei decenni scorsi, e la flessione ha riguardato tutte le forme di omicidio, a partire dalla criminalità organizzata per arrivare agli assassinii collegati con furti e rapine. L’Italia odierna può vantare il tasso di gran lunga più basso di omicidi della sua intera storia.

Omicidi in Italia 1984-2015
Il tasso di omicidi in Italia negli ultimi 30 anni

Dunque la nostra società non è dominata dalla violenza come i media vorrebbero farci intendere applicando il morboso principio secondo il quale il sangue suscita interesse e fa notizia.

Buona parte della popolazione è talmente convinta della presunta escalation di sangue che le statistiche ufficiali ormai non vengono nemmeno prese per buone poiché la percezione si fa realtà.

Il bello è che i nove anni di crisi economica consecutiva non hanno invertito la tendenza al ribasso, nonostante la recessione, i cambiamenti dello stile di vita, lo stato di salute e il pessimismo dilaganti.

Gli studiosi sono concordi nell’attribuire diminuzioni così rilevanti della violenza omicida all’affermazione dello Stato, alla capacità di delle Forze dell’Ordine di detenere il monopolio della violenza legale, alla coscienza collettiva che non è legittimo farsi giustizia da soli.

Ma c’è un però.

Il però è dovuto all’aumento significativo dei furti e delle rapine che si è registrato dal 2009, ovvero dall’inizio della crisi economica.

Furti in Italia 1984-2014
I furti in casa negli ultimi 30 anni

È da allora che la cronaca nera si crogiola nel racconto dei commercianti rapinati, dei farmacisti aggrediti, dei baristi e tabaccai sottoposti a violenze ingiustificabili per ottenere i magri bottini contenuti nelle casse dei negozi.

Questa onda mediatica ha spinto la vendita delle armi da fuoco e la voglia di legittimare l’uso delle armi dinanzi a qualsivoglia introduzione di ladri nei domicili privati.

La verità è opposta: con l’aumento delle armi si alimenta la violenza, non la si diminuisce. Con l’aumento delle pistole ad uso privato non diminuiscono i furti e le rapine, che a ben vedere sono un infortunio sul lavoro per i malviventi.

Non bisogna ricorrere al desiderio di farsi giustizia da sé, per il motivo elementare che non produce nessun miglioramento delle condizioni di vita e non riduce di nulla l’incidenza della criminalità nelle nostre vite.

E siccome, a volerla semplificare, la vita e la salute sono beni più importanti dei soldi e dei beni materiali, il consiglio pratico è di alzare le mani e farsi derubare, rapinare e sottrarre qualsiasi cosa senza opporre resistenza, visto che siamo noi ad avere tutto da perdere, non certo i malviventi.

A livello politico, invece, appare chiaro che i reati contro la proprietà aumentano quando l’economia va male e diminuiscono quando l’economia va bene, per cui se i cittadini fossero più consapevoli di cosa accade, si informassero meglio, fossero puntuali nel decidere chi votare, sicuramente la società vivrebbe momenti di grande prosperità.

Purtroppo, si deve constatare che il popolo adora i cafoni, idolatra gli ignoranti, va in sollucchero per i farabutti, si umilia davanti alle pantofole dei capibastone, brama politici da bar con i quali fare due rutti in compagnia dinanzi ad una birra.

E i risultati sono quelli che vediamo.

Ma le armi non aiutano, bensì peggiorano le cose.

Una volta gli antimilitaristi cantavano “mettete i fiori nei vostri cannoni”. Oggi se ci si vuole bene non si comprano fucili e pistole, imitando l’America più abietta, ma ci si informa, si maturano le idee e al limite ci si esercita nella salutare arte del vaffanculo che fa sia bene allo spirito che alla società.

5 Responses to "Italiani a mano armata"

  1. Anonimo   6 aprile 2017 at 15:15

    Ho subito tre furti in campagna e non mi neppure venuto in mente di esporre denuncia. Perchè? Valeva la pena?
    Se avessi sorpreso i ladri neppure li avrei presi a pistolettate.
    Se diovessero visitare casa mia? Non lo so, ma penso che agirei diversamente.
    Perchè si parla di ” giustizia fai da te”? Un cittadino avrà pure il diritto di difendersi in casa propria?
    La giustizia generalmente si esercita nei tribunali ( bella favoletta)
    Lei dott. Francia ha le idee leggermente confuse, il vaffanculo in questo caso non “ci azzecca una beata fava”.
    E non se la prenda, anche lei, con i così detti populisti che anche in questo caso non ” ci azzeccano una beata fava”.
    Ognuno ha il ” suo” cervello pensante ( più o meno pensante, ma sempre pensante).
    Non auguro a messuno di trovarsi tre energumeni a volto coperto alle tre di notte in casa ( ricorda Masi)

  2. Antonio   7 aprile 2017 at 7:43

    Il concetto è errato prorpio nella sintassi: “Farsi giustizia da soli”, perchè se uno uccide un malvivente, è vendetta. Non giustizia.
    La giustizia, la si deve pretendere dalle Istituzioni.
    E tutti quei coglioni di politici che predicano la leggittima difesa, perchè le leggi non bastano, dovrebbero essere presi a calci nel culo!
    In quanto nella loro coglionaggine affermano: 1-le leggi dello Stato, che noi leghisti insieme a forza italia e con il beneplacito del pd, abbiamo sistematicamente distrutto per salvare il culo ai vari previti, berlusconi, dell’utri, cosentino ecc.., non bastano…
    Cioè?
    Cioè che siete delle merde di ominicchi da due soldi, servi di amici di mafiosi e potenti di turno, delinquenti.
    2- Leggittima difesa? Ovvero dovrei spendere dei soldi per acquistare delle armi per difendermi dai cattivi? Ok! Va benone! Però poi smetto di pagare ogni tipo di tassa esistente. Smetto di pagare il bollo auto, in quanto la macchina mi serve per fuggire dai cattivi, o per rincorrerli se fuggono loro, spaventati dal mio arsenale. Smetto di pagare tutte le accise sul carburante, in quanto necessario per la mia auto o utile per dare fuoco ai cattivi se le armi non bastano. Smetto di pagare imu-ici-tari ed ogni cazzo di acronimo, sulla mia casa e sui rifiuti che produco! Perchè la casa è mia, l’ho pagata e rappresenta la mia fortezza, che mi serve per difendermi dai cattivi. La spazzatura non la pago in quanto sono armato, pericoloso, e faccio come mi pare.
    Infine, con la mia pistola, il mio mitra, il mio bazooka ed il mio carro armato, vado dal mio datore di lavoro e gli dico che tutte le ritenute che vanno allo Stato le voglio indietro. Perchè se la politica dice che devo arrangiarmi da solo a fare tutto, lei non serve.
    Uno Stato, non serve.
    La Costituzione, non serve.
    La democrazia, non serve.
    Le leggi, non servono.
    Faccio tutto da solo, One Man Show! (armato fino ai denti però)
    Andate a fanculo

  3. marius   10 aprile 2017 at 0:20

    caro Antonio guarda che uno stato che fa come tu “auspichi” esiste già e si chiama USA. Purtroppo per noi coglioni fanatici fondammentalisti europei neanche immagginiamo il divario (democratico, economico, liberale e soprattutto culturale) che esiste fra noi e Loro. Nonostante la stampa, la TV, la Bottero ecc. tentino di farci credere il contrario.

    vaffanculo lo Stato viva la LIBERTA’

  4. Antonio   10 aprile 2017 at 12:56

    Marius, permettimi di dissentire.
    Gli USA non possono insegnare proprio nulla riguardo all’uso delle armi.
    Tranne una cosa, che è dimostrata, negli Stati Uniti negli utlimi 15 anni il terrorismo ha fatto una quarantina di morti, la libera vendita e circolazione delle armi, circa 400.000.
    Chiaro no?
    Cristallino direi.

  5. Antonio M.   10 aprile 2017 at 17:41

    Siamo un paese attraente per i delinquenti! Con questa classe politica e con questo sistema giudiziario non poteva essere altrimenti.
    https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/1316391751730701/

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