Il dramma di Colleatterrato

di Mauro Baiocco -

Gli effetti collaterali degli ultimi terremoti che hanno colpito la nostra terra continuano a farsi sentire e a moltiplicarsi.

Il problema della sicurezza delle scuole non è ancora stato risolto. Solo qualche proclama propagandistico da parte del sindaco che annuncia diversi poli scolastici. Ma non ci sono progetti, non c’è condivisione con la città (figuriamoci!), non ci sono i soldi, non c’è una tempistica certa. Solo pubblicità sulla pelle dei nostri figli per chi aspira ad un posto in Regione o addirittura al parlamento (poveri noi!), fumo da gettare negli occhi dell’opinione pubblica, grazie a tutta la stampa prezzolata locale, connivente e complice di questa abietta classe politica. Ma soluzioni concrete e reali NESSUNA.

Migliaia le persone sgomberate dalle proprie abitazioni senza che nessuno sappia dare una risposta a chi all’improvviso ha dovuto lasciare la propria casa o addirittura si è dovuto allontanare dalla propria città, dal proprio paese. Cosa ne sarà di questa moltitudine di persone che ora alloggiano in alberghi e pensioni sparsi sul tutto il territorio della Provincia nessuno sa dirlo. E intanto la città perde la sua identità, la sua forza sociale ed economica.

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Piazza Rishon Le Zion a Colleatterrato

Tra i quartieri più colpiti dal sisma c’è Colleatterrato Basso che conta centinaia di famiglie sgomberate ed altrettante che hanno deciso di trasferirsi sulla costa. Il vero e proprio spopolamento del quartiere è stata una manna dal cielo per la criminalità che ha letteralmente preso d’assalto le abitazioni e le attività commerciali. Proprio la notte tra venerdi e sabato appena scorsi, per la seconda volta in 2 giorni, i malviventi sono tornati a colpire in piazza Rishon Le Zion, dove si trovano le attività commerciali della zona. Intorno alle 2.20 hanno sfondato la vetrata del bar irrompendo nel locale e portando a termine il colpo che avevano già tentato, fallendolo, solo 2 giorni prima.

Sono decine i furti che nell’ultimo periodo si sono abbattuti in moltissimi appartamenti dei caseggiati sgomberati, nella più totale impunità, senza che niente e nessuno si sia interessato a questo preoccupante fenomeno. Qualsiasi amministratore di buon senso, dote sconosciuta ai nostri, avrebbe cercato di arginare il fenomeno, richiedendo maggiore presenza delle forze dell’ordine, ad esempio, o montando telecamere, garantendo la sicurezza a chi lavora a Colleatterrato Basso, a quelle famiglie che continuano a risiedere nel quartiere e a quelle che già hanno subito il trauma dello sgombero. E invece no, oltre il danno la beffa.

Lo spopolamento della città e di interi quartieri ha determinato un’accelerazione esponenziale del calo dei consumi e conseguentemente un acuirsi della crisi del commercio. Una crisi che l’illuminato sindaco cerca di scongiurare evitando di trasferire le scuole del centro storico, TUTTE ANCORA SENZA INDICE DI VULNERABILITA’ SISMICA, indici promessi ormai da mesi dal quaquaraquà che guida la nostra città, mettendo a repentaglio quotidianamente la vita di migliaia di studenti.

Brucchi è troppo impegnato a mantenere insieme una maggioranza che si regge con lo sputo fino a quando non avrà intascato una candidatura per la Regione o il Parlamento. I suoi “alleati” sono troppo impegnati a preparasi alle prossime comunali o a sgomitare per un posto nella nuova giunta, inciuciando e intrallazzando. Cosa volete che gliene freghi a loro dei drammi che vivono le migliaia di persone in seguito al terremoto? A chi può interessare la sicurezza di un quartiere spopolato? Figuriamoci se possono immaginare quale futuro programmare o progettare per riportare alla normalità un quartiere importante e popoloso come Colleatterrato.

Cari cittadini, non dimenticate mai che questi amministratori li avete eletti voi, con la promessa di un posto di lavoro, di un marciapiede riparato o di una lampadina di un lampione sostituita.

Fin quando non si riuscirà a sradicare questa mentalità ci ritroveremo sempre politici che MAI faranno gli interessi della gente, ma solo ed esclusivamente i beati cavoli loro.

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