Minzolini e quei maiali dei senatori che stuprano la legalità

Minzolini e quei maiali dei senatori che stuprano la legalità

di Christian Francia  –

Minzolini - LADRI IN FESTA
Il Senato festeggia Minzolini il ladro che conserva la poltrona e attende il vitalizio che gli pagheranno gli italiani. Sulla sinistra l’abruzzese Paola Pelino in orgasmo.

“Politicamente parlando i senatori che si sono rifiutati di applicare una legge dello Stato nei confronti di un pregiudicato loro collega SONO DEI MAIALI”.

Giù il cappello dinanzi alle parole di Peter Gomez, direttore del sito del Fatto Quotidiano.

Il direttore spiega: “Del resto era stato proprio George Orwell a insegnarci che tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. Dal punto di vista antropologico, invece, il voto contro la decadenza da Palazzo Madama dell’ex direttore del Tg1 Rai, Augusto Minzolini, condannato per aver rubato grazie alle note spese decine di migliaia di euro, dice molto sulla sconcia psicologia delle classi dirigenti italiane. E spiega perché, al contrario del resto d’Europa, questo Paese non riesca a risollevarsi da una lunghissima crisi economica e morale”.

Gomez evidenzia “le miserie umane di chi è disposto a perdere la faccia pur di essere riconfermato su uno scranno”.

Finale epico: “Ma ormai ci stiamo avviando all’ultimo miglio. Chi siede in cabina di comando sta mandando velocemente la nave verso la scogliera”. Le urne saranno lacrime e sangue per il Partito Democratico e Forza Italia.

La legalità è definitivamente morta. Da oggi ciascuno ha il diritto di fare quel cazzo che gli pare in barba alle leggi della Repubblica.

Guardate bene la fotografia in alto. Al centro c’è Augusto Minzolini, un ladro. Quel ladro viene festeggiato come se avesse vinto la coppa del mondo. Sulla sinistra c’è una senatrice abruzzese, Paola Pelino, in pieno orgasmo per avere salvato un ladro dalla decadenza da senatore.

Non solo noi abruzzesi siamo rappresentati da Antonio Razzi, sul quale ogni ulteriore commento è superfluo, ma siamo rappresentati pure dalla Pelino, una pluriorgasmica stupratrice della legalità che va in sollucchero ogni qualvolta riesca a fare dello shitting sulle leggi italiane.

Che vergogna assoluta questa fotografia, che vergogna assoluta per l’intero Abruzzo una nostra senatrice che abbraccia il senatore Augusto Minzolini dopo che la votazione del Senato lo aveva salvato dalla decadenza a causa di una condanna definitiva inflittagli per aver abusato della carta di credito della Rai.

Minzolini è un ladro conclamato. Un colpevole definitivo. Uno di quelli che i garantisti di questo cazzo considerano innocente fino a condanna definitiva. Uno di quelli che i garantisti di questo cazzo dovrebbero chiamare con il nome di delinquente visto che si è beccato una condanna a due anni e mezzo di galera con il bollino della Suprema Corte di Cassazione.

I garantisti di questo cazzo cosa vogliono di più per dare del delinquente a un delinquente? E per cacciarlo a pedate in culo dal Senato della Repubblica, visto che la Legge Severino impone di cacciare dal Parlamento i deputati e i senatori condannati in via definitiva a pene detentive superiori ai due anni?

La Casta si asserraglia dentro i palazzi del potere e brinda alla faccia del popolo. I garantisti di questo cazzo sono ultragarantisti fino a quando non interviene la prescrizione berlusconiana benedetta pure dal PD (che fino al 2011 piangeva contro le leggi vergogna dello scopatore di Arcore, ma dal 2011 al 2017 si è ben guardato dal cancellare quelle leggi). Sono ultragarantisti fino alla sentenza della Cassazione. E poi? Poi, quelle sporadiche sentenze che dovessero ancora restare in piedi (e minacciare l’impunità diffusa dei ricconi che ingrassano a spese del popolo) vengono bersagliate dalla politica che accusa la magistratura di accanirsi contro di lei.

Eversori. A voi infami mangiapaneatradimento dico che il vero garantista il giorno della condanna in Cassazione dà del delinquente al colpevole e dà del ladro ha chi ha rubato come Minzolini. Ogni sorta di giustificazione in favore del ladro non è garantismo ma impunità.

Che siate maledetti, politicanti che proliferate come funghi sul portafogli di Berlusconi, politicanti che proliferate come funghi sulla malapianta del partito sedicente democratico (che di democratico non ha mai avuto nulla). Che siate maledetti. Sperate che quelle pecore degli italiani continuino a dormire e a farsi inculare da voi, invece che svegliarsi e mettervi alla gogna come meritate.

Vorrei sommessamente far notare che il Parlamento ha il potere di fare le leggi, ma sfortunatamente non ha il potere di disapplicarle a proprio piacimento, per cui il voto su Minzolini è di una gravità inaudita per la salute repubblicana.

Perché è chiaro che se sei potente e fai parte della Casta ti salvi comunque, anche quando la Cassazione certifica che sei un ladro, mentre se sei un poveraccio la prendi sempre nel culo con tanti saluti alla legge uguale per tutti. Uguale per tutti un cazzo.

E non solo Minzolini si salva dalla galera, ma salva pure la poltrona in Senato, il grasso stipendio da senatore e a settembre maturerà pure il vitalizio che pagheremo al ladro per il resto della sua miserabile vita.

Ora potete bestemmiare. Fatto? Andiamo avanti.

A causa dello stupro della legalità attuato scientemente dal Senato, adesso l’Autorità Giudiziaria dovrà sollevare un conflitto di attribuzione di poteri dello Stato, al fine di non vedere vanificata la sua pronuncia e gli effetti giuridici che ne discendono.

Il Senato non può calpestare la legge, per cui il Giudice delle esecuzioni penali potrebbe (si spera lo faccia) sollevare il conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale, in quanto è stata calpestata una sua sentenza definitiva e inappellabile che risulta vanificata illegittimamente.

Il Potere politico ha messo sotto i tacchi il Potere giudiziario. Montesquieu si rivolta nella tomba. Ma gli effetti di questa storiaccia sono inimmaginabili: chiunque potrebbe chiedere di rimanere indenne dagli effetti di una condanna penale perché c’è il precedente di Minzolini.

Altra situazione inquietante: per quale maledetto motivo il Presidente della Repubblica non interviene? Quello stesso Sergio Mattarella che proprio dieci anni fa mandava giustamente a casa il delinquente (anche lui berlusconiano) Cesare Previti con queste testuali parole: “Un parlamentare interdetto dai pubblici uffici decade dal suo mandato ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione. La Camera d’appartenenza dispone la sua decadenza”.

Nel 2007, nonostante ancora non ci fosse la Legge Severino, Mattarella fu chiarissimo: “Quello che oggi in questa aula celebriamo non è un giudizio nel merito delle accuse formulate nei processi all’onorevole Previti. Non ci compete. Siamo chiamati a prendere atto di una decisione formulata dalla magistratura in tre gradi di giudizio, e passata in giudicato con la pronunzia della Corte di Cassazione. Ne dobbiamo prendere atto e assumerci la responsabilità delle conseguenti decisioni che competono soltanto a questa Camera”.

E oggi che c’è l’identico caso di Minzolini, condannato in Cassazione per peculato e interdetto a sua volta per due anni e mezzo, Mattarella tace? Vergogna! Vergogna! Vergogna!

Se lo ricordino i cittadini, quando andranno alle urne, che i berlusconiani perdono il pelo ma non la propensione all’illegalità, tanto è vero che forse per la prima volta assoluta tutti i 43 senatori di Forza Italia erano presenti per celebrare l’illegalità.

Se lo ricordino i cittadini, quando andranno alle urne, che Alfanoidi, Udc e pure i tosiani, hanno votato tutti allegramente contro la legge.

Se lo ricordino i cittadini, quando andranno alle urne, che 43 senatori del PD hanno aiutato in maniera determinante Minzolini, 19 votando contro la legalità, 24 assentandosi dalla votazione.

Se lo ricordino i cittadini, quando andranno alle urne, che quegli inqualificabili dei fuoriusciti dal M5S, tipo Battista, Orellana, la Fucksia e compagnia bella hanno votato affinché il pregiudicato Minzolini rimanesse in Senato.

Se lo ricordino i cittadini, quando andranno alle urne, che i verdiniani hanno votato in 14 per Minzolini, così come quei buontemponi dei fittiani (che hanno nuovi adepti a Teramo), così come i 5 del Gal, e i due senatori di Idea, cioè l’ex ministro Gaetano Quagliariello (che pure annovera adepti a Teramo) e il paladino dei vitalizi Carlo Giovanardi.

Se lo ricordino i cittadini, quando andranno alle urne, che quelli della Lega Nord, i finti paladini della legalità, quelli che inneggiano alle armi per far rispettare la certezza della pena, sono bravi ad urlare contro i poveracci degli immigrati, ma quando è un potente a dover subire le conseguenze della legge votano zitti zitti contro lo Stato di diritto. Bravi a fare la voce grossa con chi non conta nulla, ma muti di fronte ai colletti bianchi, come i più vili fra i vigliacchi che affollano il nostro splendido Senato.

Il Parlamento è riuscito a toccare il punto più basso della sua storia, a far sembrare la Prima Repubblica una accolita di padri della Patria.

8 Responses to "Minzolini e quei maiali dei senatori che stuprano la legalità"

  1. Anonimo   19 marzo 2017 at 9:19

    Mi auguro che tutti si ricordino di questa schifezza quando si ritornerà a votare.
    Sul mattarella non esprimo giudizi per non essere querelato, sarebbero pesantissimi.
    Quello che più mi fa ribrezzo è il povero pd, dopo il caso lotti si ritrova col minzolini. Poveracci; ma non sarà mica un classico caso di voto di scambio? Ogni giorno mi congratulo con me stesso per aver mandato a fare in culo il mio ex partito.

  2. Antonio M.   19 marzo 2017 at 11:37

    Il fermo immagine di questa orgia non rende giustizia dello stupro ai danni delle istituzioni che indegnamente rappresentano. Le movenze di tutti i muscoli, sottratti al troppo degno lavoro della terra, in preda all’orgasmo inarrivabile di questi dipendenti pubblici, sono meglio rappresentati da questo video che ripropongo.
    https://www.facebook.com/MassimoFeliceDeRosa/videos/744491772390767/
    Sapendo di essere ripresi se ne fottono del Popolo che, a ragione, sanno essere dormiente. Condivido ogni singola parola di ciò che non potevi rappresentare meglio come tuo solito. Sono incazzato. Mi sento violentato nel profondo.
    Dobbiamo estirpare questo cancro alla radice, rivendicando uniti il diritto al voto. A tal proposito il prossimo 22 marzo rinnovo l’invito a partecipare, per chi può, alla manifestazione pacifica dinanzi a Montecitorio sotto un’unica bandiera, quella tricolore.

  3. Blade Runner   19 marzo 2017 at 14:55

    Per la stessa ragione – applicazione della legge che indica come nullo un contratto pubblico in assenza di concorso – mi auguro che vadano a casa i lavoratori del Ruzzo che si trovano in questa situazione, se corrispondente al vero.
    Nulla di personale.
    Solo per giustizia, parità di trattamento, equità, trasparenza….
    Quisquilie ….
    Gradito un approfondimento sulla questione.

  4. Anonimo   20 marzo 2017 at 15:39

    Che pena da parte di Gomez usare l’avverbio “politicamente” per dare dei maiali ai senatori. Si usano gli avverbi per vedere chi riesce a usare il linguaggio più turpe, l’aggettivo con la bava alla bocca nei confronti dei politici. Chissà chi li vota? Poveri giustizialisti del cazzo?…del resto il fatto quotidiano avrebbe titolato, dinanzi a qualsiasi esternazione di Enzo Tortora, la dichiarazione “del noto indagato per spaccio di droga..”. Secondo la legge Severino Minzolini doveva decadere c’è poco da dire. Invece di cavalcare l’onda del tuttacolpadelmagnamagnaedei politiciladriezozzonicherubanomentreiononholavoroedèlostatochemelodevedare, sarebbe il caso di interrogarsi anche sulla salute di uno Stato in cui il cavalcare questo o quel moto di piazza o di carta stampata ha portato una politica a dipendere totalmente dalle decisioni della magistratura (che non risponde a nessuno se non ai propri pari e se invece che a pendere dalle banalità di questo o quel Gomez ci si abbassasse a frequentare qualche aula di tribunale ci si renderebbe conto di quello che sto scrivendo).
    Ribadisco: Minzolini per legge doveva decadere; io però mi interrogherei sull’equilibrio politica magistratura scaturito da questo ventennio. Mi rendo conto, però, che magari ci vorrebbe ragionamento: è più facile ruttare “ladro, ladro”.
    A me la classe politica ormai mi provoca un sentimento tra il disgusto e quella curiosità per vedere se davvero si può giungere a simili livelli (tipo video su youtube per vedere se davvero il ragazzotto si spinge a fare quella cosa così stupida) ma credo sia un problema di mediocrità della classe dirigente italiana (informazione, imprenditoria, accademia, forze dell’ordine, magistratura). Due punti conclusivi.
    1) Churchill affermava che in parlamento sedevano persone che in minima parte erano migliori dei rappresentati, in minima parte peggiore, la maggior parte era specchio fedele (credo che riguardi anche l’Italia). E’ chiaro che coloro che scrivono qui fanno tutti parte della percentuale di rappresentati migliori dei rappresentanti, l’articolista poi li supera di diverse spanne ( tra l’altro lo stimo davvero). Giusto per riportare la percentuale in equilibrio (se no non si spiegherebbe come mai sono votati) chi abbassa il livello è il sottoscritto e coloro che non leggono questo sito ça va sans dire
    2) Sarebbe il caso di riportare anche le dichiarazione di Minzolini e dire che Minzolini ha restituito le somme usate con la carta di credito aziendale e che il magistrato di secondo grado (in primo grado era stato assolto) era stato un politico dello schieramento contrapposto. Come se la Raggi fosse giudicata da Giachetti o a Teramo..fate voi gli esempi relativi…
    saluti..continuate così..con la stessa passione..

  5. Leda Santosuosso   21 marzo 2017 at 10:38

    CHE SIATE MALEDETTI ELETTORI DI QUESTE MERDE!

  6. Un cancro vi pigliasse   21 aprile 2017 at 14:46

    Bastardi tutti quanto lo stato italiano!! tutti un magna magna ,invece quando beccano un povero ragazzo lo fanno anche morire in galera per un niente .

  7. Un cancro vi pigliasse   21 aprile 2017 at 14:47

    quell’altro stronzo di craxi ha rubato milioni di miliardi e a momenti gli titolano la via.

  8. Un cancro vi pigliasse   21 aprile 2017 at 14:48

    e quel ladrone di lusi? che si e’ preso la colpa ma lo si sa’ che ha spartito il bottino coi compagnucci che non sapevan nulla h aha ah ma lanima dei meglio mortacci vostri e di tutto lo stato italiano che ha rimesso in liberta’ tutte le brigate rosse e ci piglia anche il caffe assieme agli assassini di moro e la sua scorta.

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