Teramo, Gotham City

Teramo, Gotham City

di Batman  –

JOKER - Jack Nicholson - Apatia degli elettori
I figli di puttana sguazzano con l’apatia dell’elettorato

Forse non è molto chiaro a tutti. Forse, siamo talmente imbrutiti che non ce ne rendiamo nemmeno conto. Forse, ormai ci sentiamo vittime di catastrofi e cataclismi, e non abbiamo più voglia di far funzionare la nostra coscienza critica. Forse.

Tuttavia voglio levare al cielo l’ennesimo urlo soffocato, di rabbia e frustrazione. Ne ho sentite di tutti i colori, ne ho lette di tutti i colori. Fa folklore dire “Teramo è morta”, “la nostra città è finita”, “hanno ridotto tutto ad uno schifo”.

Ok, messaggio arrivato, ma siamo passati dalla fase della protesta, alla polemica, alla polemica sterile, allo slogan. Gli effetti di questo lassismo sono devastanti e, riflettendoci, addirittura spaventosi. Se si analizzano i fatti, con fredda logica, non siamo diversi da quelle periferie del casertano che Saviano ci ha così precisamente descritto.

Iniziamo un simbolico viaggio nella nostra città, partiamo dal centro di Teramo: è evidente che si debba parlare di quello che era il Corso cittadino. Distrutto, smembrato, cantiere aperto, e fidatevi che rimarrà così per molto, molto tempo.

Perchè? Perchè su mia, la consigliera Marroni ha potuto portare in Consiglio Comunale un’interrogazione, che in due parole si riassume “Sul computo metrico di chi ha vinto l’appalto per i lavori, è presente in elenco la voce «pavimentazione di provenienza sconosciuta, non rispondente alle normative vigenti e con targhette che mostrano simboli falsi e codici inesistenti»”, oppure noi abbiamo pagato per materiali di prima scelta, a norma e di provenienza certa, e ci volevano appioppare qualcosa che sarebbe costato il 95% in meno? Non sto giudicando nessuno, sia chiaro, a ognuno lascio la propria riflessione in merito.

Continuiamo il nostro viaggio, e ci ritroviamo ad esempio in Piazza Sant’Anna, dove insiste un’installazione che sarà costata un occhio della testa, per coprire delle rovine…di che? Di cosa? Ecco, non lo ricordo. Perchè quelle rovine sono chiuse dentro una sorta di acquario, non fruibili…e rimangono appunto sconosciute. Prima cattedrale nel deserto.

Giù per tutto il “Corso Vecchio”, fino alla rotonda di Madonna Delle Grazie, dove una statua di Garibaldi posta al suo centro (di seguito parlerò anche delle statue che tanto piacciono all’attuale amministrazione) guarda verso il mare!

Imbocchiamo la prima parte di Via De Albentiis e, oltre alla sosta selvaggia che invade mezza piazza e tutta la via, si nota un altro recinto…a recintare altre rovine…di che? Di cosa? Stessa storia di Piazza Sant’Anna. Seconda cattedrale nel deserto.

Torniamo indietro, facciamo Circonvallazione Spalato ed arriviamo all’ingresso di Porta Romana, ennesima rotonda, ed ennesima installazione alta tre metri al centro. Porta Romana è un vero gioiello di Teramo. Ad accoglierci però non ci sono gioiellieri, ma due strutture obsolete e fatiscenti, che nonostante ce la mettano tutta, non mantengono più nemmeno un briciolo della vecchia gloria.

A sinistra, quello che quando ero bambino chiamavamo UTAP, e che ora è lo spettro di se stesso; mura di recinzione crollate (alcune da più di 7 anni), parcheggio abusivo gratuito, e luogo di ritrovo per chiunque ha voglia di stare al buio, isolato e nascosto.

A destra il vecchio palazzo ASL, poi scuola, ed ora struttura pericolosissima, in quanto ha il tetto sfondato, e crollerà da un momento all’altro.

Proseguiamo verso Piazza Garibaldi. Una volta, grande rotonda e fontana nel mezzo, studiata ai tempi per far sì che chi arrivasse da Ascoli percorrendo la SS81, potesse avere una vista che dalla parte più alta di Viale Bovio, arrivasse dritta fino a Piazza Orsini. Ora ci sta l’Ipogeo…che è….è…..oh, ma che è? A che serve? Opera finanziata dalla Comunità Europea, dicevano….vero! I soldi della Comunità Europea finirono. L’opera? Ancora no. Responsabilità? Dimissioni? Manette? Proteste? Nessuna risposta. Terza cattedrale nel deserto.

Già che ci siamo visitiamo l’Orto Botanico che si trova all’interno della Villa Comunale. Disastro! Vorrei ricordare a tutti, e ai nostri lungimiranti amministratori soprattutto, che quella chiamata comunemente “La Vill’”, è un orto botanico. Ed in quanto tale meriterebbe rispetto, attenzione e cure dignitose. Invece, viene trattato come fosse un giardinetto da due soldi, come fosse una rottura di coglioni infinita. Tanto che volevano farci una stazione per la funivia che avrebbe collegato Teramo all’Università di Colle Parco!!! Cioè, ma vi rendete conto del delirio? Ma ci pensate qualche volta a quali scemenze escono dalle menti illuminate di chi ci amministra?

Lasciamo l’Orto Botanico alla nostra destra e percorriamo Viale Bovio. I platani, non potati e non manutenuti a dovere, mi fanno tenerezza. Procediamo oltre, dopo Ponte Vezzola giriamo a destra e prendiamo Contrada Scapriano Basso. Da quanti anni quei 200 metri di strada sono recintati ai lati? Ormai le piante infestanti hanno ridotto la carreggiata della sua metà…

Più avanti, c’è l’ennesima bella rotonda Teramana, ma alla sua destra c’è il Palazzetto Dello Sport… La vista di quello che è icona per ogni città, sì perchè i Palazzetti dello Sport solitamente sono belli, puliti e rimandano alla vista l’idea di salute, gesti atletici, e mamme coi passeggini e bambini che giocano nelle aree verdi. Il nostro sembra abbandonato…anzi, è abbandonato. Erba alta ovunque, incuria e staccionate cadenti… Sporco e rifiuti sparsi in ogni nicchia disponibile. Fortunatamente per ora, viste le centinaia di fazzolettini per terra, qua ci vengono a fare qualcosa di più interessante che bucarsi o pippare della merda.

Seguendo la strada che porta verso l’Hotel Michelangelo ci si para davanti la casa dello studente… Avete mai perso cinque minuti del vostro tempo per darle un’occhiata? Non ricordo da quanto tempo questa struttura è lasciata a se stessa, recintata e messa lì a pochi metri dall’Università. Ovviamente la stradina che porta all’ingresso, a causa dell’incuria, è diventata una rinsacca nascosta da un alto canneto, ed utilizzata in un modo che tanti teramani amano particolarmente, ovvero come discarica abusiva. Quanto ci è costata la casa abbandonata dello studente? Perchè è in questo stato? E perchè adesso, proprio in questo periodo, si sta sbancando l’ennesima area verde proprio di fronte all’entrata dell’Università di Colle Parco per farci una sorta di dormitorio/mensa??? Sarà pagata da noi anche quella? Sarà privata? E la Casa dello Studente?

Andando poi da Colle Parco verso Villa Mosca, come tralasciare la fantastica variante franata, che ti fa tornare ai tempi del Camel Trophy, oppure la rotondina in piena curva già presa in pieno da tre o quattro macchine, e quindi mezza distrutta… Bellissimo esempio di arredamento urbano… di una città fantasma però!

Sull’arredamento urbano poi, ci sarebbe da scrivere un altro articolo. Aprite gli occhi e guardatevi intorno quando passeggiate per la nostra città, noterete che sembra un quadro di Dalì. Le panchine, i pali di illuminazione, le recinzioni, gli spartitraffico, le pensiline degli autobus, le aiuole e pure le rotonde stesse, sono tutte diverse! Cioè, ma è mia opinione personale, ogni cazzo di assessore o sindaco che si è succeduto ci ha messo quello che gli piaceva di più, con buona pace dell’eleganza e del decoro di una città.

Scendiamo in direzione centro e passo il bivio dell’Ospedale… Non voglio avventurarmi a parlare dell’Ospedale Mazzini… del fatto che hanno regalato l’ennesima collinetta ad un privato che l’ha distrutta per creare un parcheggio. Nonostante siano passati anni, è ancora tutto transennato a mo’ di area di cantiere, ed ovviamente parlare di sosta selvaggia all’Ospedale è un eufemismo, qua siamo ai livelli più alti della maleducazione stradale… alla faccia del parcheggio multilevel!

Giù per Via Flaiani, fino alla statale, dove a terra c’è un puzzle intricato di pali e paletti che portano ad una rotondina nana fatta coi new jersey, e poi proseguendo la magnifica “rotonda del Bar Promedane”! Sulla statua non discuto, l’arte è soggettiva quindi ognuno la pensa come vuole, ma che cazzo! Le rotonde devono essere basse, senza ostacoli alla vista da ogni direzione si arrivi! Quindi converrete con me che le statue devono essere posizionate in altri luoghi, più consoni o almeno che non siano un pericolo per la circolazione.

Il viaggio si conclude a Piazza San Francesco. Questo luogo, la Stazione dei Pullman, è logisticamente per ogni città il punto di snodo e luogo di benvenuto per i viaggiatori. Ebbene, la nostra stazione è vecchia, obsoleta, dà una sensazione di sporco e con l’inevitabile sosta selvaggia di decine di idioti sembra un campo profughi.

Potrei, ovviamente, continuare a girare e descrivere, ma non serve. Quello su cui tengo a soffermarmi è il degrado culturale, morale e civico che ormai passa quasi inosservato. Cani avvelenati o uccisi così, per gioco; qualcuno giorni fa ha dato una botta in testa al cagnolino di un mio amico, all’interno del suo recinto! Il cane dopo due giorni di agonia è morto. Non era un cane di grossa taglia, era piccolino e stava nel suo recinto,quindi perchè? Per noia? Coma fa a passare per la testa di uno normale di uccidere un essere innocuo ed inconsapevole, che magari si era avvicinato per una carezza.

Ma questo è solo un punto di inizio. Sui giornali e sui blog scorrono notizie di overdose all’interno di abitazioni, di gente che si butta sotto al treno, di bar sfondati con le auto per rubare l’incasso, di bancomat fatti esplodere per rubare i soldi, di uffici postali svaligiati, siringhe e spaccio di eroina, cocaina, metanfetamina e qualsiasi altra schifezza alla luce del sole.

Qualcuno giorni fa ha sparato con un fucile alle telecamere del guado di Carapollo… cioè hanno preso un fucile, se lo sono caricato in macchina, sono arrivati al guado, hanno caricato e sparato! Vi sembra normale? Vi sembra una cosa da prendere a risate? Affanculo le opinioni, i fatti e le regole si rispettano, in un paese civile. E se la legge dice che i guadi sono privati, sono privati. Punto e basta. A differenza delle cialtronerie che scrive qualche blogger nostrano, lo stato è molto chiaro riguardo al demanio. Dove c’è il permesso per un guado, si può fare solo un guado. Ed i guadi sono privati, concessi a chi ha necessità di passaggio.

Se in località Terra Bianca c’è necessità di un ponte per collegare le frazioni alla strada statale, si deve chiedere un ponte. Il progetto del ponte di cui sopra da che ne so esiste da anni, bisogna inchiodare la politica alle sue responsabilità. Cosa credete che farsi giustizia da soli sia la soluzione? Poi quale giustizia? Le telecamere saranno ricomprate dalla TEAM, ed io per colpa di qualche stronzo pagherò una tassa rifiuti più alta per colmare i danni causati. Io come tutti i teramani.

Una città così conciata è una città che non c’è più. Io non dimentico le immagini dell’attuale sindaco, sudato e trafelato che, bottiglia di spumante alla mano, brindava e dava addosso all’opposizione quando è stato rieletto. Festeggiava in maniera sguaiata e cafona, apostrofando gli “sconfitti” come fossero dei poveri coglioni… Sconfitti rappresentati da un soggetto a mio parere volgare e privo di carisma personale, nonché carente di idee decenti.

Ma questo è. Questo è il meglio che una città ed una cittadinanza violentata nei diritti ed abbandonata a se stessa da anni, produce. Siamo talmente confusi che ormai scambiamo la notte per il giorno. Come è possibile che decine di madri e padri si accaniscano contro le istituzioni per un indice di vulnerabilità sismica? Come è possibile che si straccino le vesti per uno 0.6 piuttosto che uno 0.8? Non me ne vogliate, ma è ridicolo.

È ridicolo perchè quando anni fa è esplosa la centrale termica della scuola di Nepezzano non si sono creati cortei e manifestazioni. È ridicolo perchè i pulmini con cui i figli vanno a scuola erano pericolosi da anni, ma c’è voluta la magistratura per fermare tutto, anche qui nessun corteo. È ridicolo perchè le strade, percorse dai pulmini sono fatiscenti e presentano insidie ad ogni metro, ma nessun corteo. È ridicolo perchè hanno scavato e scavato Piazza Dante per creare un parcheggio sotterraneo, manco fossimo a New York, ed il Delfico ha iniziato a sprofondare inevitabilmente, ma nessun corteo. È ridicolo perchè da più di dieci anni esistono i kindle ed i bambini vanno a scuola col trolley! Col trolley porca puttana! Perchè i libri che ogni anno si devono comprare pesano troppo… ma nessun corteo. Infine è ridicolo perchè a pochi km da noi, ci sono 300 morti, e paesi e vite distrutte. Ci vuole rispetto.

E per quanto sopra esposto, non venitemi a parlare di prevenzione. Ci dovevate pensare anni fa, tanti anni fa. Quando invece di cercare politici che avessero idee di progresso, si è scelto di concedere il voto a chi prometteva ipogei e funivie e nani e ballerine. Adesso dovete scegliere solo in quale scuola mandare i vostri figli, che sia a Teramo o a Canicattì non importa. E senza rompere i coglioni. Per il rispetto di chi non ha più niente e vive a 40 km di distanza, e purtroppo in alcuni casi non ha più nessuno nemmeno da proteggere. Perchè questa è la classe dirigente che abbiamo scelto, grazie all’assenza di coscienza sociale e tensione morale.

Ci siamo tutti addormentati e lasciamo fare, a ’sti personaggi buoni solo a comprarsi il Mercedes e gli abiti su misura. Incapaci, incoerenti, e con la faccia come il culo. Ma tanto, quando li si incontra per strada, c’è sempre qualcuno che fa la riverenza e saluta i vecchi trombati. “Presidente Buongiorno”, quando incontrano il Chiodi di turno! Presidente di che? Questo si dovrebbe nascondere in Uzbekistan e vergognarsi pure della sua ombra! “Signor Sindaco, come va?”. Come va? Va a scatafascio. Oppure nella migliore delle ipotesi, il sindaco va col SUV per le vie del centro, in ztl… C’ha il permesso? E che cazzo me ne frega del permesso? Questa storia di “politici” che passano sopra alle regole mi ha stufato.

L’alternativa c’è, basta fermarsi a riflettere un momento. Ricordarsi di essere cittadini e di ciò che questo comporta. Ovvero che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, e non demandare sempre tutto all’uomo solo al comando… Che è una boiata pazzesca, è un’idea fascista e quindi priva di dignità.

Partecipazione alla vita pubblica, rispetto della cosa pubblica ed educazione. Siamo una città piccola, piccolissima. Non ci servono grandi opere inutili, non ci servono voli pindarici. Bisogna ripartire dal basso, da zero se necessario.

Ci servono persone che si dedicano alla vita pubblica e politica mosse dalla voglia di normalità, di servizi essenziali garantiti, di strade a posto, di servizi pubblici efficienti, di barriere architettoniche abbattute e che siano vicine alle necessità dei più deboli.

In questa Gotham City dei giorni nostri, dove i vari Joker e Pinguin non sono persone in carne ed ossa, ma idee di rassegnazione radicate ormai dentro alla maggior parte della popolazione teramana, io credo o voglio credere che ci sia un nutrito gruppo di rivoluzionari pronti a corciarsi le maniche. 

5 Responses to "Teramo, Gotham City"

  1. Antonio M.   10 marzo 2017 at 18:48

    Dinanzi a queste macerie, non soltanto istituzionali di questa città, descritte egregiamente ed accoratamente in questo articolo, insieme alla perenne denuncia del grande Francia, mi chiedo come si fa ad accettare supinamente tutto questo degrado sociale, politico, istituzionale, culturale che vergognosamente rispecchia l’attuale situazione della nazione intera.
    La risposta è nell’ inerzia colpevole del popolo.

  2. IACOPO Nardi   11 marzo 2017 at 15:50

    Vorrei aggiungere e non commentare, Via Villani è una via che partendo da Via Fonte Baiano e costeggiando Fosso Baiano porta ad alcune case, sono poche per cui quando Fosso Baiano ha eroso un pezzo di strada fanno messo subito delle transenne che dopo anni sono ancora li in mezzo alla vegetazione.Questa vegetazione ogni tanto viene potata ma il risultato viene lasciato dentro il fosso.I boschi di querce circostanti vengono lasciati in preda all’edera e gli scoiattoli , una volta numerosi, si sono diradati.I muri di sostegno che sostengono il fianco della collina nella quale è stata tracciata la prima parte di Via Fonte Baiano sono vecchi e corrosi e lasciati da anni così senza la minima manutenzione.Ma esiste un ufficio manutenzione? Gli addetti vigilano sullo stato delle cose? Penso che si aspetti qualche cosa di irreparabile per potersi poi scatenare in proclami e promesse.

  3. Anonimo   11 marzo 2017 at 21:13

    O IN ma lo hai capito l’articolo?
    Anche sotto casa mia vengono a cacare i cani, e con cio?
    Io sono veramente un grandissimo testa di cazzo ( o cos’altro?)
    Prima nel PC dopo nel PDS, successivamente DS, indi PD corrente giovani turchi con voti anche di Rifondazione ed adesso renziano.
    Oh pardon ho sbagliato, ho detto IO.

  4. Giuseppe   12 marzo 2017 at 22:11

    Si ma io mo mi posso mettere a fare la rivoluzione con milioni di morti?
    Per questi quattro cenciosi miserabili che si rubano quattro sporchi soldi.
    A me non va bene il sistema bancario,basato sulla grande usura.
    A me non va bene che a Teramo non si possa investire in un’attività produttiva a meno che non si appartenga alla greppia dei prescelti.
    A me non piace la pavimentazione dei tigli di legno tutta rotta.
    A me non va giù la forbice economica che separa noi cittadini dai politici.
    Io quando vado in macchina, una utilitaria che ha piu’ di trenta anni e incontro personaggi di rilievo della vita politica teramana e abruzzese faccio una fatica immane al limite delle mie forze a non schiaffarli sotto alla mia auto, ma le mie forze sono sempre superiori alla tentazione.
    Io li farei fuori tutti, dal primo all’ultimo, ma in tal modo comprometterei in maniera irreversibile la mia sopravvivenza e quel che è più grave quella delle mie due piccole bimbe.
    Io vedo che nella vita a volta si combattono battaglie enormi per ottenere qualcosa e nemmeno ci si riesce, poi, invece dopo molti anni quando non ci si pensa più a quella cosa per la quale si è combattuto tanto, quella cosa tanto agognata ti piove dal cielo senza alcuno sforzo.
    Io sono fiducioso di una cosa:_ peggio di così, non credo che potremo scendere._
    Christian ti ringrazio di quanto fai per noi e spero di poterlo fare al più presto di persona.

  5. pac   13 marzo 2017 at 8:52

    La verità più è semplice, più risulta difficile da digerire.
    Questo è giornalismo.

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