Quell’odioso business sulla pelle dei migranti

di Christian Francia  –

Il fatto è che ci siamo fatti infinocchiare. Su ogni questione di rilievo pubblico ci accontentiamo delle stronzate che ci propinano i telegiornali di regime, le trasmissioni di regime, i quotidiani di regime.

Eppure, basta fare un click più in là e si scopre che sulla rete ci sono grandi verità, che sulla rete ci sono ragazzi svegli che studiano e che non hanno nessuna intenzione di diventare schiavi di regime, servi sciocchi del potere, berlusconiani o renziani a seconda del tipo di stupidità che si adotta.

È il caso di Luca Donadel, un giovane blogger che studia, che non si fa infinocchiare, che racconta in maniera cristallina ad esempio cosa avviene ai cosiddetti migranti che cercano disperatamente di giungere in Italia.

Guardate il video, il livello di approfondimento, la capacità di analisi, e rendetevi conto di quante bufale ci sorbiamo acriticamente ogni giorno.

Qualcuno pensa che salviamo più vite? Non è esatto, perché dall’avvio dell’operazione “Mare Nostrum” le morti sono cresciute e di molto. Dal 2012 sono decuplicate, passando da 500 a 5098 all’anno.

L’Unione Europea nel 2016 ha versato all’Italia poco più di 100 milioni di euro a fronte di una spesa per i contribuenti italiani di oltre tre miliardi di euro.

Un disastro per le vite umane.

Un disastro per l’economia.

Un disastro per l’Europa.

Ma nessuno racconta la verità.

Nessuno informa l’opinione pubblica.

Mentre ONG e Cooperative ingrassano con il business degli immigrati.

Così la democrazia muore. E muoiono le persone. Nell’indifferenza generale. Con la Lega Nord e le destre ignoranti che ci speculano politicamente sopra. Che schifo.

Luca Donadel
Il giovane blogger Luca Donadel

7 Responses to "Quell’odioso business sulla pelle dei migranti"

  1. Antonio M.   7 marzo 2017 at 18:09

    Dobbiamo invertire la rotta! Non c’è più tempo da perdere.
    Se condividete, fate girare l’invito a partecipare alla manifestazione del prossimo 22 marzo a Montecitorio, rivolto a tutti i cittadini liberi. Riprendiamoci il Paese.

    PROGRAMMA PER LA MANIFESTAZIONE DEL 22 MARZO CIRCONDIAMO IL PARLAMENTO
    -Sono permessi striscioni che non arrechino simboli Politici di nessuna natura.
    -Chiunque arrivi a Roma con i propri mezzi, si consiglia di lasciare il proprio mezzo fuori dal centro per evitare costi molto alti di parcheggio.
    -Chiunque arriva con treno, aereo, nave, consigliamo di recarsi a Montecitorio usando metropolitane o mezzi di superficie.
    -Chiunque arriverà con pullman organizzati, può scegliere una fermata della metropolitana A o B cercando di restare distanti dalla Manifestazione per evitare blocchi.
    -Sono vietati atti violenti di qualsiasi natura; chiunque provocherà disordine verrà segnalato e allontanato immediatamente da noi cittadini e organizzatori.
    -Durante la manifestazione ci sarà un megafono che darà istruzioni su cosa gridare tutti insieme; chiunque sarà libero di esprimere il proprio pensiero, sempre con educazione e senza volgarità.
    -Durante la manifestazione ci saranno momenti di assoluto silenzio con le mani tutte in alto per chiedere, anche col silenzio, i nostri diritti. Anche il silenzio può fare grande rumore.
    Abbiamo chiesto ai capigruppo e ai Presidenti della Camera e del Senato di ricevere una nostra delegazione per affrontare i seguenti argomenti e portare in Parlamento la voce del popolo:
    1. Noi cittadini chiediamo di andare al voto subito, a giugno con le amministrative, in modo da non sprecare altro denaro pubblico con ulteriori urne e comunque prima di settembre, prima che maturino i vitalizi.
    2. Chiediamo che venga approvata in pochi giorni ed entro il 31 marzo, la legge elettorale. Martedi 21/2 e giovedi 23/2, la stessa era in discussione alla Commissione Affari Costituzionali ma non è stata approvata e pertanto non è passata, come stabilito, all’esame della Camera lo scorso lunedi 27/2.
    Nell’attesa del grande giorno chiediamo a tutti di condividere e pubblicizzare l’evento in qualsiasi posto del web tramite link, post, commenti, messaggi, cercando di mostrarsi sempre gentili ed educati.
    Ognuno di noi può versare la sua goccia e far sì che il lago diventi mare e il mare diventi oceano.
    Tutti insieme possiamo creare una grande onda!
    Ognuno di noi ha il dovere di fare il suo anche se non potrà partecipare!
    Abbiamo la possibilità di cambiare qualcosa e servi anche tu!
    Scendi in piazza con noi… Farai parte della storia anche tu!
    Gli organizzatori:
    Massimiliano De Martino, Marina Baccari, Patrizia Beltrama, Gabriella Casalino, Loredana Fasano Marangolo, Mariella Marzullo, Giulia Quaranta, Massimo Spiga, Patrizia Stella, Luisa Zito, Salvatore Alfieri.

  2. Blade Runner   8 marzo 2017 at 4:40

    Di 11 organizzatori ce ne fosse uno in grado di scrivere in italiano….

  3. Amen   8 marzo 2017 at 7:36

    Quello dell’italiano è un bel problema. Parlare e scrivere bene non è come indossare l’abito della festa una volta alla setttimana: è un modo decoroso di presentarsi sempre ed in ogni occasione. Purtroppo è un’arte che pochi ricordano. Ai più non interessa esprimersi in modo corretto: lo considerano un trascurabile optional. Aggiungo a margine che anche l’uso della parolaccia e della volgarita’ nuoce ad un giornale come questo, altrimenti encomiabile.

  4. Anonimo   8 marzo 2017 at 11:58

    A me personalemendo memborte a capire la masciata. Se scriveto bono litaloiano e ie nen capisce en cazze? Nè meio fasse capì soldanto?
    L’Acatemia la lascie a voiatri e la crusca se la magna le galline.
    Lu faffangule ben piazzate ce sta sembre bono.

  5. Piergiorgio   8 marzo 2017 at 12:52

    eh ma va…. buongiorno
    le “destre ignoranti” sono anni che denunciano questo business criminale
    le sinistre colte invece ci mangiano sopra

  6. Antonio M.   8 marzo 2017 at 15:35

    Mi scuso per aver turbato l’insonnia di qualcuno inorridito da cotanto sfregio della lingua italiana. Il messaggio non era evidentemente per qualcuno di inarrivabile cultura, ma per cittadini comuni che vogliono unire il Popolo italiano sotto un’unica bandiera, quella italiana, per urlare il diritto di andare al voto. Spero che il mio italiano sia alla sua altezza.

  7. Leda santosuosso   8 marzo 2017 at 21:55

    Complimenti al ragazzo!! Pazzesco….

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