Intervista ad Alessio Masciulli, autore del romanzo “Credi in me”

di Enrico Romagnoli  –

Copertina del romanzo Credi in me

La copertina del romanzo di Alessio Masciulli

Questo 2017 si è aperto con una bella sorpresa, il libro “Credi in me” di Alessio Masciulli, uno scrittore abruzzese al suo quinto libro.

La trama narra di due storie parallele, una di Andrea G., aspirante cantautore, e l’altra di Stefano De Carlo, navigato produttore discografico: queste due vite finiranno per scontrarsi e inciamperanno l’una nell’altra.

I sogni, la volontà e la passione sono il motore di questo romanzo, che sprona a credere in se stessi, nonostante tutto, nonostante tutti.

Conobbi Alessio ad un festival della letteratura qualche anno fa e da lì è nato un sincero rapporto di amicizia basato sulla stima e l’ammirazione verso quel mondo della letteratura che affascina tutti. Mi sembrava giusto dare spazio ad un talento che si sta ritagliando i suoi spazi a suon di storie.

1) Da cosa nasce l’esigenza di scrivere un romanzo che incita a credere nei propri sogni?

Semplicemente dalla mia natura, io sono così: credo nei sogni e li inseguo con tutta la mia forza e quindi vorrei essere utile a chi spesso perde il coraggio di correre dietro ad essi. Mi piace essere da stimolo per gli altri.

2) La storia di Andrea G., il protagonista, quanto ha di reale? Ti sei ispirato a qualcuno che conosci?

Assolutamente no, tutto il romanzo è frutto di fantasia e totalmente inventato.

3) Quando è stato concepito Credi in me? Cosa o chi ti ha dato l’input?

L’idea di questo romanzo nasce da una chiacchierata con Red Ronnie a Bologna durante un’intervista dove si parlava di musica e di difficoltà per i gruppi esordienti nell’affermarsi per farsi conoscere, così ho deciso di scrivere un testo su questo tema.

4) Può essere doloroso inseguire i propri sogni?

Si certo, potrebbe accadere di doversi svegliare più volte e fare i conti con la realtà ed è qui che entra in gioco tutto il nostro coraggio. Può essere doloroso, ma non sempre il dolore uccide e quindi bisogna ripartire subito.

5) Hai scritto un romanzo che gira intorno alla musica, ma questa che posto ha nella tua vita? Qual è il tuo rapporto con la musica?

Alessio Masciulli

Alessio Masciulli

Il mio rapporto con la musica è molto stretto. Anni fa suonavo la chitarra in un gruppo e scrivevo i testi, questo è il mio rapporto pratico con essa, poi c’è il rapporto più comune che è l’ascolto: ogni cosa che scrivo nasce con le cuffie audio in testa e mi lascio trascinare dal flusso di note che ascolto. Spesso cambio stile anche in base al genere che ascolto.

6) Credi che negli ultimi anni i ragazzi abbiano smesso di credere in se stessi? Perchè?

Si lo credo perché i ragazzi hanno perso stimoli e passioni ma soprattutto hanno perso l’inventiva e la fantasia, forse perché la società vuole persone troppo uguali agli altri e ci spingono a diventare come automi. Tutti seguono mode e abitudini collettive e nessuno pensa più a essere originale e fuori dai soliti canoni. Il perché non so dirlo, ma sicuramente è la paura di essere diversi e originali che ci frega. Spesso abbiamo solo una fottuta voglia di sembrare perfetti e senza errori piuttosto che veri e difettati.

7) Tre libri che ti hanno segnato o che ti piacciono particolarmente.

Ti cito alcuni degli ultimi titoli letti che ho trovato davvero molto interessanti: “Padre ricco padre povero” di Robert T.Kiyosaki, “Codice Montemagno” di Marco Montemagno e “I Medici” di Matteo Strukul.

Grazie Alessio, credi sempre in te.

Buona lettura a tutti.

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