Nuova valanga ai Prati di Tivo: si è rischiato due volte l’effetto Rigopiano

Nuova valanga ai Prati di Tivo: si è rischiato due volte l’effetto Rigopiano

di Christian Francia  –

Valanghe di Tivo
Miracolo ai “Prati”

Questa mattina, 4 febbraio 2017, una nuova valanga si è abbattuta sui Prati di Tivo, giungendo a pochi metri dalla seggiovia quadriposto della nota località sciistica teramana.

Come se ciò non bastasse, a causa del rialzo termico e del vento, una ingente massa di neve è crollata giù dal tetto del residence “Orso Bianco” abbattendosi sulla terrazza sottostante. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno dichiarato inagibili numerosi appartamenti del residence.

Per fortuna la disposta evacuazione totale dei Prati ha impedito che si consumasse una nuova tragedia, del tutto simile a quella di Rigopiano, ma ancor più catastrofica visto l’elevato numero di frequentatori abituali della località.

Tragedia che si era già sfiorata il 18 gennaio scorso, quando una valanga ancora più distruttiva aveva colpito e danneggiato gravemente il residence-hotel “Prati di Tivo”, dove ha un appartamento persino il sindaco di Pietracamela (peraltro anziani del luogo riferiscono che tale struttura alberghiera sia stata costruita nei primi anni settanta proprio in un luogo dove insiste da antica data un pericolo valanghe).

Due settimane fa alcuni operatori turistici del luogo, pensando furbescamente di far passare sotto silenzio l’evento calamitoso per evitare ulteriori perdite economiche, avevano chiesto ed ottenuto che la vicenda venisse ridimensionata mediaticamente.

Non pago di ciò, qualche irresponsabile se l’è presa con le autorità che hanno evacuato i Prati di Tivo, accusandole di danneggiare l’economia locale.

Meno male che la Prefettura e la Provincia hanno chiuso l’accesso alla località transennando la strada proprio per l’elevato rischio valanghe.

Leggete cosa ha scritto su facebook l’ex gestore Siget Antonio Riccioni:La Prefettura di Teramo, la Regione Abruzzo, la Provincia di Teramo, il Comune di Pietracamela e Meteomont del Corpo Forestale dello stato (ora Carabinieri) seduti su una poltrona fidandosi di finti rilevamenti, ignorando le relazioni di chi di mestiere si occupa di Valanghe, persona di cui Prati di Tivo è dotata e di cui si ha una cultura difficilmente riscontrabile in questa splendida Regione, hanno decretato la chiusura della stazione di Prati Di Tivo. Mi dispiace per i ragazzi degli impianti, degli hotel, dei ristoranti che hanno lavorato duramente per tutta la settimana per regalarvi una Prati di Tivo pronta con il vestito più bello “la neve” chiedo scusa ai fornitori per aver dovuto disdire gli ordini della merce che avevo buttato a causa dell’ ENEL…… chiedo scusa a tutte le persone che in questi giorni avevo illuso che avremmo aperto perché tutto sommato in Italia dalle difficoltà si esce sempre con orgoglio”.

Oggi la nuova valanga.

Ma non basta, perché Antonio Riccioni ha dato libero sfogo alla sua intelligenza: “Ieri sera hanno fatto il lavaggio del cervello al Sindaco di Pietracamela dalla Prefettura, un lavaggio del cervello che ha portato oggi alla chiusura della stazione per un pericolo 3 tendente al 2. Neppure davanti al pericolo 4 è stata mai chiusa Prati di Tivo. La situazione che si è creata è davvero grottesca. Oggi hanno dato l’ordinanza di chiusura in base a quello che dice Metomont mentre noi ai Prati facciamo da 20 anni i rilevamenti sotto al Miramonti, rilevamenti reali. Anche il Sindaco ha le sue grandi responsabilità. Ora si apre un precedente senza senso”.

Oggi la nuova valanga e in più l’incidente all’Orso Bianco.

Fortunatamente, accogliendo il suggerimento della Commissione Valanghe e considerato il pericolo 3 segnalato da Meteomont, nonché gli accumuli eccezionali di neve e la slavina caduta il 18 gennaio, le autorità hanno scelto la soluzione più prudente.

In troppi continuano a non rendersi conto del pericolo e del miracolo che il 18 gennaio ha evitato conseguenze sulle persone.

6 Responses to "Nuova valanga ai Prati di Tivo: si è rischiato due volte l’effetto Rigopiano"

  1. LUCIO   4 febbraio 2017 at 15:41

    Come detto dal Riccioni: “tutti hanno continuato a lavorare duramente per tutta la settimana”, ciò come è stato possibile? essendoci in corso un ordinanza totale di sgombero della popolazione, cosa ci faceva tutta questa gente in quella zona interdetta dall’ordinanza del Sindaco e del Prefetto.

  2. francesco   4 febbraio 2017 at 19:02

    la pietra tombale sulla provincia di teramo

  3. maria   5 febbraio 2017 at 0:29

    IL SIGNOR ANTONIO RICCIONI E IL SUO CONSULENTE DI CUI SI VANTA ( E’ UNA GUIDA ALPINA) HANNO DIMOSTRATO UNA PREPARAZIONE ECCELLENTE IN MATERIA DI VALANGHE NELL’AFFERMARE CHE NON ESISTEVA NESSUN PERICOLO DI DISTACCO NELLE PISTE DA SCI DEI PRATI DI TIVO E CHE LE STESSE ERANO DA CONSIDERARSI TOTALMENTE SICURE . PER QUANTO SONO CONVINTI LO HANNO DIFFUSO TRAMITE TUTTI I SOCIAL!!!! LA COSA INACCETTABILE E VERGOGNOSA È CHE QUALCHE GIORNALE ON LINE E CARTACEO HA DIFFUSO LE LORO IDEE !!!! AI GIORNALISTI E LORO DIRETTORI CHE HANNO PUBBLICATO QUESTA FOLLIA IMMEDIATAMENTE CACCIATI DALL’ALBO PROFESSIONALE PERCHÉ LO DISONORANO!!!!!

  4. Christian   5 febbraio 2017 at 14:05

    Da questi fatti una mia convinzione esce, purtroppo, rafforzata: la Classe politica rappresenta la migliore espressione di questo Paesucolo, ormai fallito e sull’orlo del baratro. Il peggio è, ahinoi, al di fuori di essa!

  5. siamorovinati   6 febbraio 2017 at 21:13

    Caro Cristian, chiedi al sindaco,con la s piccola, se e quando ha comunicato l’evento valanga ed ha fatto, se ha fatto, la necessaria ordinanza indifferibile ed urgente per la chiusura dell’hotel condominio Prati di Tivo all’interno del quale vi sono attivi un ristorante ed un noleggio sci, oltre agli appartamenti regolarmente frequentati.

  6. Carlo   6 febbraio 2017 at 21:44

    Quale incidente all’ Orso Bianco?

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