PANICO A TERAMO: 4 FORTI SCOSSE DI TERREMOTO CON EPICENTRO VICINO AL CAPOLUOGO. FUGA DALLA CITTA’

PANICO A TERAMO: 4 FORTI SCOSSE DI TERREMOTO CON EPICENTRO VICINO AL CAPOLUOGO. FUGA DALLA CITTA’
Neve a Teramo
AI dramma di una nevicata eccezionale si somma la tragedia di uno sciame sismico vai visto prima

Alle ore 10,24, alle 11,14, alle 11,25 e ancora alle 14.35: quattro forti scosse di terremoto avvertite chiaramente anche a Roma a Firenze e a Napoli. Epicentro tra L’Aquila e Rieti, ancora una volta vicino Amatrice, a una profondità di 10 km. Chiuse per precauzione tutte le stazioni dell’Autostrada A24. Ferme per precauzione tutte le linee metro di Roma. Il sindaco di Ascoli: “Stiamo cercando di sfondare il muro di neve”. Il sindaco di Accumuli: “Siamo nel dramma”.

Tutte le stazioni dell’A24, l’autostrada che collega Roma, L’Aquila e Teramo, sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni causati dalla scossa di terremoto appena verificata. Lo fa sapere la società Strada dei parchi. Secondo le rilevazioni Ingv le tre scosse si sono verificate a circa 30 chilometri a sud ovest di Ascoli Piceno e 110 km a nord di Roma.

Al momento si segnalano danni ulteriori agli edifici causati dal terremoto, oltre a quelli ingenti provocati dalle forti nevicate di questi giorni.

In città c’è un clima surreale. Gente in strada al freddo, molte utenze senza corrente e senz’acqua. La situazione è critica e sembra essere tornati indietro all’epoca della guerra. Una nuova tegola sull’organizzazione dell’emergenza guidata da Brucchi, che si ritrova già in affanno per una situazione precipitata di ora in ora. La sfortuna mista all’incapacità organizzativa di questa giunta si stanno rivelando fatali.

In molti stanno abbandonando Teramo città per rifugiarsi sulla costa adriatica.

La situazione è tragica in tutta la provincia, dove intere Frazioni e parecchi Comuni sono isolati, senza luce, senza acqua, paralizzati dalla neve e anche con gravi lesioni alle proprie case i cui tetti rischiano crolli per il peso della neve e rischiano allagamenti per le infiltrazioni di acqua e ghiaccio.

Servono ingenti aiuti da tutta Italia e numerosi mezzi di soccorso per ripristinare la viabilità e liberare la popolazione dalla morsa del freddo, del buio e del sisma.

Le scosse di terremoto che continuano a susseguirsi rendono i soccorsi più difficili, ma continuano a rimanere isolati interi paesi e ci sono centinaia di richieste di aiuto da parte di persone senza corrente elettrica da tre giorni, altri cittadini sono senza viveri e altri ancora lamentano di avere in casa malati, anziani e disabili in località isolate che per adesso è impossibile raggiungere.

Teramo è semideserta, mentre i Comuni della provincia subiscono ora dopo ora frane e smottamenti che interessano numerose strade provinciali e comunali, ivi compresa una slavina a Prati di Tivo.

Risultano isolati parzialmente i comuni di Arsita, Bisenti, Castellalto, Castelli, Cortino, Isola del Gran Sasso, Valle Castellana.

Il centro operativo della Prefettura, con tutti gli enti coinvolti, si è trasferito nella più sicura sede del Parco della Scienza (quartiere Gammarana). Di seguito i numeri per effettuare segnalazioni: Polizia 0861324268; Carabinieri 0861324267; VVFF 0861324269: GdF 0862324296; Provincia 0861324201; Prefettura 0861324466.

Coadiuvata dall’Esercito, la Provincia è impegnata nel riaprire le strade e si sta procurando nuovi mezzi, adatti a riaprire varchi sulla neve alta e compatta.

Da agosto 2016 i terremoti con magnitudo superiore a 5 sono stati nove:

1) il primo di magnitudo 6.0 delle ore 03,36 del 24 agosto 2016 con epicentro vicino ad Accumoli;

2) il secondo di 5.4 delle ore 04,33 dello stesso 24 agosto 2016 con epicentro nella zona di Norcia;

3) il terzo di 5.4 delle ore 19,10 del 26 ottobre 2016 con epicentro al confine tra Umbria e Marche non lontano da Castelsantangelo sul Nera;

4) il quarto di 5.9 delle ore 21,18 del 26 ottobre 2016 con il medesimo epicentro del precedente;

5) il quinto è stata la scossa più forte di 6.5 alle ore 07,40 del 30 ottobre 2016 con epicentro non lontano da Norcia;

6)  il sesto di 5.1 del 18 gennaio 2017 alle ore 10.25 con epicentro presso Montereale in provincia di L’Aquila;

7) il settimo di 5.5 alle ore 11.14 del 18 gennaio 2017 con epicentro presso Capitignano in provincia dell’Aquila;

8) l’ottavo di 5.3 alle ore 11,25 del 18 gennaio 2017 sempre nelle medesime aree;

9) il nono di 5.1 alle ore 14,33 del 18 gennaio 2017 insistente ancora nella faglia di Campotosto, con epicentro a tre chilometri dal Comune di Barete nell’aquilano.

IN SOLE QUATTRO ORE BEN QUATTRO TERREMOTI DI ENTITA’ SUPERIORE A 5 GRADI DI MAGNITUDO.

Questi ultimi quattro terremoti sono avvenuti a una profondità di poco superiore a 9 km in un’area a sud rispetto alla scossa del 24 agosto.

I terremoti con magnitudo compresa tra 4 e 5 sono stati oltre 50 da agosto 2016 ad oggi, mentre quelli con magnitudo tra 3 e 4 sono stati più di 900. Una catasfrofe senza precedenti alle nostre latitudini.

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La neve nel centro di Campli
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Il panorama del paesaggio camplese

4 Responses to "PANICO A TERAMO: 4 FORTI SCOSSE DI TERREMOTO CON EPICENTRO VICINO AL CAPOLUOGO. FUGA DALLA CITTA’"

  1. Eugenio   18 gennaio 2017 at 18:10

    Sono preoccupato per i miei parenti in Frazione Altavilla di Montorio al Vomano che sono senza energia elettrica e quindi irraggiungibili telefonicamente dcon un manto nevoso di oltre due metri . E non so se sia stata aperta la strada per giungere fino a li.

  2. Anonimo   18 gennaio 2017 at 20:27

    Vergogna. Sono rimasta bloccata a casa perche non e passato lo spazzaneve e mi sono dovuta fare tutta la strada a piedi con la neve alle ginocchia. Abito a soli 7 km da Teramo. Arrivata a Teramo dai miei genitori gelo perche a casa loro non c’e luce. Tutte le strada sono sporche e si rischia ad andare in giro. Sono 20 giorni che le previsioni ci avevano avvisto, ma il nostro sindaco non sa….. VERGOGNA

  3. manu   18 gennaio 2017 at 20:35

    E’ pazzesco! Nel 2017 i telefoni non funzionano, interi Comuni isolati da trre giorni, senza luce, bloccati da metri di neve! Il mio compagno è di Castilenti e non lo sento da più di 30 ore non sò il suo stato di salute, se è ferito, nulla!!!! Vergognaaa!

  4. Anonimo   19 gennaio 2017 at 1:58

    MA VERGOGNA DI COSA ? PRENDETE DUE PALE E AIUTATE GLI ALTRI A SPALARE LA NEVE, NO A COMMENTARE SU INTERNET CON IL CULO SULLA SEDIA

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