Teramo: come squalificare le periferie

Teramo: come squalificare le periferie

di Christian Francia  –

Valeria Misticoni - Maleficent 2
L’assessora Valeria Misticoni è al cinema nel film girato da Simone Mazzoni (alias cinem@z)

Di solito non mi occupo delle nullità politiche perché equivarrebbe a fare pubblicità al vuoto cosmico, ma questa volta voglio fare un’eccezione.

Si tratta dell’inesistente Valeria Misticoni, cioè a dire l’assessore comunale di Teramo con deleghe – udite udite – all’urbanistica e alla pianificazione. Praticamente al nulla, visto il curriculum delle due consigliature targate Brucchi (senza dimenticare il vuoto pneumatico della precedente consiliatura Chiodi). In buona sostanza l’ultima pianificazione degna di questo nome la fece il vecchio sindaco Sperandio che programmò e avviò il nuovo stadio e il centro commerciale a Piano d’Accio.

Da lì in avanti l’horror vacui. Per tredici lunghissimi anni. Fino ad oggi. Fino all’ennesima barzelletta. Fino all’ennesimo schiaffo. Fino all’ennesimo calcio in culo. Fino all’ennesima dimostrazione di incapacità politica e amministrativa.

Da un paio di giorni si è scoperto che sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la graduatoria dei progetti presentati dai Comuni italiani per partecipare al bando nazionale dedicato alla cosiddetta riqualificazione delle periferie urbane, in base al quale il governo italiano si è impegnato a finanziare i progetti migliori.

Il comandante Brucchi nel 2016 diede il lieto annuncio che il Comune di Teramo avrebbe ottenuto ben 16 milioni utili al finanziamento di quattro progetti:

1) la riqualificazione del vecchio Stadio;

2) l’arretramento della Stazione ferroviaria (che è in programma dal vecchio millennio);

3) la pista ciclabile in Via Po e in Viale Crispi;

4) la riqualificazione delle case ATER in via Piave.

I giornali si affrettarono a dare la cosa per già fatta, i reggimicrofono si affrettarono ad intervistare i Soloni teramani i quali annunciarono al popolo che finalmente qualcosa si muove in questo dormitorio desolato chiamato capoluogo di provincia.

E invece niente. Anche Valeria Misticoni ha fallito. Non che la cosa abbia qualche rilievo, essendo la stessa politicamente inesistente se non per quei pallidi raggi di luce riflessa che il capobastone Paolo Tancredi ha dirottato su di lei concedendole una poltroncina nella giunta più incapace del mondo (roba che fa curriculum).

Però qualcuno sotto sotto ci aveva sperato che i soldini potessero arrivare. E se pure fosse stato? Si sarebbero dovuti fare appalti regolari, passare le Forche Caudine degli eventuali ricorsi e poi rendicontare impeccabilmente al governo la ineccepibilità della procedura.

Ma siccome stiamo parlando di un Ente di merda che è solito evitare di fare appalti nonostante sia obbligatorio per legge e – quelle poche volte che li fa – viene sovente preso a bastonate dal Tribunale Amministrativo Regionale per le innumerevoli cazzate che compie in violazione di legge, si capisce bene che fare qualsiasi cosa a Teramo è praticamente impossibile pure se l’uomo più ricco del mondo scaricasse una carriola di contanti nella stanza del sindaco.

Questa è la verità. E non esiste giustificazione che tenga se gli uffici amministrativi sono disastrati e se i dirigenti fanno cazzate, specie se quei dirigenti sono di nomina fiduciaria come l’unico dirigente tecnico che non a caso è illegittimamente di nomina fiduciaria a far data dal 2004, cioè esattamente dalla fine dell’epoca Sperandio e dall’inizio del magnifico “Modello Teramo”.

Un modello che si è fatto strada anche in Regione Abruzzo, dove si è distinto per le spinte pelviche dei componenti della giunta Chiodi, i quali avevano i lombi infuocati ma l’efficienza amministrativa azzerata, i fondi europei arrugginiti, le pianificazioni bagnate.

E così oggi ci troviamo a commentare la classifica del bando di riqualificazione delle periferie urbane (Classifica Bando Periferie – Teramo ultima).

Come si vede, con il punteggio di 25, il Comune di Teramo è ultimissimo su 120 Comuni quasi tutti Capoluoghi di Provincia, mentre la vicina Ascoli Piceno incassa i suoi bei 18 milioni di euro richiesti, scavando un ulteriore solco di civiltà fra il capoluogo piceno e il capoluogo aprutino dimenticato da Dio.

Per carità, nessuno avrebbe preteso di rientrare fra i primi 24 progetti che sono stati immediatamente “finanziati con i 500 milioni di euro stanziati dalla Legge di Stabilità 2016”, ma magari un 25mo posto della vicina Rieti sarebbe stato auspicabile, il 27mo posto della vicina L’Aquila sarebbe stato possibile, il 45mo di Macerata sarebbe stato alla portata, il 46mo di Pescara sarebbe stato ipotizzabile, il 69mo di Ancona, l’86mo di Isernia, l’89mo di Frosinone, il 91mo di Viterbo, il 92mo di Fermo, il 95mo di Chieti o persino il 96 di Campobasso, ma almeno non il 120mo, non proprio l’ultimo, sebbene a pari merito con altri nove asini.

Il governo ha scritto che gli altri 96 progetti non finanziati “per un fabbisogno di 1,6 miliardi di euro, saranno finanziati con risorse successivamente disponibili”. Cioè a dire a babbo morto, quando e se ci saranno ancora soldini disponibili per questo giochetto.

Addio ai sogni di gloria. Addio a Brucchi e alla sua magica gestione che rimarrà quale perla nera nella storia. E addio soprattutto a Valeria Misticoni, distintasi per non essersi mai distinta, sbiadita per natura, insignificante per corredo genetico-politico, genio incompreso dell’urbanistica e della pianificazione.

L’assessora non meriterebbe menzione se fosse rimasta come al solito in un compìto silenzio. Ma questa volta ha voluto strafare e si è presentata dinanzi ad un reggimicrofono umano – con sprezzo del pericolo – dichiarando solennemente: “è solo questione di tempo, perchè tutti i progetti previsti dalla graduatoria avranno copertura di partecipazione e dunque i 12,6 milioni richiesti arriveranno entro l’anno anche a Teramo”. Entro l’anno? Quale anno? Il 2017? Il 2027? Il 2037?

Ma l’assessora è conscia che andrà in pensione prima di vedere un solo euro di questo bando? È conscia che la dequalificazione delle periferie urbane teramane è opera della maggioranza di centrodestra della quale fa parte, pur essendo il suo partito – l’NCD – un partito di centrosinistra? È conscia del fatto che se e quando dovesse esserci lo stanziamento mancherebbero comunque gli appalti, gli affidamenti, le realizzazioni, le rendicontazioni? È conscia che le infinite perdite di tempo continuano a svantaggiare Teramo e a farla scivolare nel degrado e nello spopolamento, mentre la vicina Ascoli si arricchisce, progredisce, salvaguarda, valorizza?

Il fattore tempo è maggiormente importante in una realtà sfibrata e sfinita quale la nostra, ma evidentemente chi come la Misticoni campa con il suoi 27.000 euro annui di stipendio assessorile non ha nessunissima fretta di scollarsi dalla poltrona e non avverte nessuna urgenza di intervenire subito per evitare che la comunità continui a sprofondare nel degrado e nella povertà.

Dunque siamo ultimi. Se ci fosse stato un giornalista ad intervistare la Misticoni, avrebbe dovuto porre la domanda inevitabile: “di chi è la colpa di essere arrivati ultimi?”. Ma c’era solo un reggimicrofono umano che ha lasciato parlare amabilmente l’assessora senza mai interromperla o porle fastidiose e inopportune domande.

La colpa è della Misticoni, perché è chi rappresenta un Ente a portare le responsabilità di quanto va bene e di quanto va male. In caso contrario vi sarebbero procedimenti disciplinari e le relative sanzioni nei confronti dei dipendenti manchevoli o inadempienti ai loro doveri di ufficio.

Ma così non è né sarà, per cui il problema è squisitamente politico, anche perché l’unico dirigente tecnico è di nomina politica (per cui Giunta comunale e uffici tecnici sono accomunati e inscindibilmente fusi per volontà del condottiero Maurizio Brucchi).

Oggi c’è una seduta del Consiglio comunale e si può scommettere che quegli invertebrati dell’opposizione piddina, capitanati dall’uomo senza palle alias Gianguido D’Alberto, chiederanno conto di questa disfatta della maggioranza.

Il capogruppo comunale del PD, invece che guardarsi allo specchio e fuggire dal letamaio del suo partito (al cui confronto l’NCD della Misticoni è l’agenzia spaziale italiana), si è già dilettato a sbertucciare Brucchi e i suoi accusandoli di non saper programmare, di non avere il polso delle reali necessità del territorio, di non saper realizzare progetti esecutivi (bensì solo allo stato embrionale), di non condividere le scelte con la comunità, di non saper ricucire il rapporto tra centro e periferia, di discutere le scelte strategiche solo nelle segrete stanze della giunta, di partorire progetti estranei alla finalità di riqualificare i quartieri e le zone più esterne della città.

Tutto giusto. Di sbagliato c’è solo il pulpito dal quale viene la predica, cioè quel PD che accusa di essere incapaci gli avversari del centrodestra, senza guardare la trave nel proprio occhio: un Partito Democratico infarcito sia di incapaci che di stupratori della legalità, sia di prescritti che di condannati (e di indagati), sia di acerrimi nemici della Costituzione che di nemici della verità e dell’interesse pubblico.

Stia zitto D’Alberto, perché parlando incorre nelle stesse figuracce della Misticoni: parlare a sproposito e farsi prendere a schiaffi dall’opinione pubblica.

Povera Teramo, se merita di avere al comando Brucchi e Misticoni è proprio perché all’opposizione c’è il PD, con il risultato di squalificare non solo le periferie, ma pure il centro storico.

Ci vorrebbe un bando per finanziare le città amministrate dagli incapaci: in quel caso Teramo sarebbe prima. 

12 Responses to "Teramo: come squalificare le periferie"

  1. Leda Santosuosso   12 gennaio 2017 at 12:45

    io invece torno sempre sullo stesso argomento!!!
    LA COLPA E’ DEI TERAMANI!
    questo sindaco lo hanno votato e anche i precedenti!
    se i teramani capissero che il drastico calo del valore del loro immobile (la maggior parte dei teramani è proprietario di un immobile e a Teramo si è avuto un crollo dei prezzi maggiore che altrove) non è dovuto solo alla crisi generale ma all’incapacità di governo di una città forse aprirebbero gli occhi e al prossimo giro voterebbero dei CAPACI e COMPETENTI nei ruoli chiave. Come si può pensare di affidare l’assessorato all’urbanistica ad una ragazzina incapace? stesso discorso per la cultura.
    Questa città grida vendetta! Il centro storico, che dovrebbe essere il bigliettino da visita, è un LETAMAIO pieno di cacche di cane. Colonne incrostate dalla piscia dei cani. Strade completamente dissestate, piene di buche. Non un aiuola di fiori, non un cestino per la spazzatura. Ora ci si è messo anche il “terremoto” e resteremo per quando tempo con le transenne un po’ sparse ovunque? Fatevi una passeggiata per via Stazio e ditemi se quella è una stradina di un centro cittadino! Fatevi una passeggiata per via Savini e ditemi se non vi fanno schifo tutte quelle colonne macchiate e quelle macchie sui pavimenti. Il fatto che i teramani continuinino a votare certi personaggi mi fa giungere ad una sola conclusione: sono altrettanto CAPRONI e ZOZZI come i loro amministratori.
    Non me ne vogliano i teramani “buoni”.
    🙂

  2. Leda Santosuosso   12 gennaio 2017 at 12:53

    ai proprietari di cani faccio una richiesta accorata:
    visto che ormai li avete umanizzati completamente (cappottino per il freddo, vitamine, ginnastica, ecc) fate l’ultimo passo!
    Mettetegli anche un bel pannolone quando li portate in giro!
    In questo modo non ammorberete noi cittadini (che il cane non ce lo siamo fatti per rispetto agli animali) con le loro cacche e pisce!
    Non è il cane il mio nemico, ma il suo INCIVILE padrone!

    immaginate se noi portassimo i nostri dolci bambini scacazzando e pisciando in giro per la città …che scandalo! orrore!
    altro che le periferie….

  3. Anonimo   12 gennaio 2017 at 18:48

    O Santasuosso, mi consentaaaa,
    Ma invece di votare Brucchi si doveva forse votare la Di Pasquale?
    Si ricorda la sua squadra?
    Alcuni siedono in Consiglio, cosa ne pensa?
    Si ricorda il “servizio” fatto dal PD a Cavallari?
    Si ricorda chi furono i mandanti?
    Lei ( o chi per Lei) chi sponsorizzo? Lo faccia adesso per il futuro.
    Beh, a volte c’è chi preferisce tagliarsi i coglioni pur di far un dispetto alla moglie.
    Sui cani concordo sull’inciviltà dei padroni; inciviltà che va ben oltre a quello da Lei scritto. (e ci siamo capiti!)
    Da anonimo incallito non chiedo una sua risposta, non ne farei nulla.(e ci siamo ricapiti)
    Al Dott. Francia posso solo suggerire che, a volte, occuparsi di nullità può essere salutare, naturalmente per chi lo legge.

  4. Carmine   12 gennaio 2017 at 18:59

    Persa anche questa opportunita’ possiamo dire che e’ FINITA.

  5. Leda Santosuosso   13 gennaio 2017 at 10:03

    Anonimoooo, non è bello però parlare agli sconosciuti.
    🙂
    Io ero candidata con Gianluca Pomante. Quindi non ho sponsorizzato nè Brucchi nè la Di Pasquale.
    Col senno di poi devo dare ragione a chi diceva che non avremmo dovuto sostenere Manola al ballottagggio…ma la politica purtroppo è fatta anche da compromessi.

    La storia di Cavallari non la conosco molto. Ho avuto il piacere di incontrarlo una sola volta e così, a pelle, mi ha fatto una bella impressione. Ma se deciderà di fare il candidato sindaco del PD non avrà il mio voto. Il pd resta il male assoluto di questo paese e chi continua a rimanere li dentro mi fa pena quando non mi fa incazzare. Delle due l’una: o si è collusi con il sistema e non è chiaro dove ci si è ficcati. Se invece Cavallari dovesse decidere di candidarsi all’interno di una lista civica potrebbe avere il mio appoggio ed il mio sostegno. Staremo a vedere. Io in primis devo salvaguardare la mia coerenza.

  6. Anonimo   13 gennaio 2017 at 12:05

    per carità ma ancora si nomina cavallari. occhi piccoli e molto anemico…

  7. ernesto albanello   13 gennaio 2017 at 12:49

    Sono sempre più del parere che Teramo debba dotarsi di un governo ombra che prescinda dalle compagini politiche che siedono in consiglio comunale. Sono convinto che Teramo abbia una serie di intelligenze e di competenze disperse, che non hanno alcuna voglia di impaludarsi nei cerimoniali partitici , ma che comunque hanno a cuore le sorti di questa città.
    Ragion per cui chiunque, dal Fatto Teramano in poi, chiunque può assumere il ruolo di leader e mobilitare le forze sane di questa città prima che sia troppo tardi: perché deve essere chiaro che deplorare è la conditio si ne qua non per poi operare, perché diceva un mio saggio amico: se quando denunci un problema, non hai almeno una risposta, tu fai parte del problema!

  8. Anonimo   13 gennaio 2017 at 14:55

    Preg.ma sig.ra Santosuosso, La ringrazio per la cortese risposta e Le faccio presente che sul PD il mio giudizio coincide perfettamente con il Suo.
    Lei deve salvaguardare La sua coerenza, altrettanto il sottoscritto che dopo gli avvenimenti locali e nazionali ha abbandonato il PD.
    Poichè conosce Giovanni La invito, ove lo riterrà opportuno, a farsi raccontare la sua vicenda.
    Sul Pomante, per decenza, non esprimo pareri.
    La vera fregatura è che siamo teramani, in primis, ed italiani, in secundis basta leggere quello che scrive Francia.
    Ad maiora.
    PS: Allo/a sciocchino/a de “gli occhi piccoli e molto anemico” poichè ormai persevera nel suo atteggiamento compulsivo, posso solo consigliare una visitina psicologica, ne trarrà enorme beneficio.

  9. Anonimo   13 gennaio 2017 at 18:43

    Presumo che l’Assessore Misticoni e il Sindaco Brucchi non abbiano redatto il progetto di persona, ma si siano affidati a dei progettisti che di solito si fanno pagare.
    Con quale criterio sono stati selezionati e incaricati?
    Sono stati anche pagati nonostante la figuraccia?
    Visto l’esaltante risultato, definirli tromboni ed asini è il minimo sindacale.
    Qualcuno sa chi sono?

  10. Blade Runner   13 gennaio 2017 at 23:04

    Francia, mirabile analisi della situazione teramana.
    Il problema è che dubito ci sia una soluzione.
    Teramo ha quel che è.

  11. Manuelito   14 gennaio 2017 at 7:16

    Caro Anonimo,
    un uccellino mi suggerisce una professoressa della Università di Teramo, nota anche alla Corte dei Conti, e un consulente romano esperto in formazione (?) che pare hanno assistito anche Chieti.
    Quindi Teramo ultima e Chieti a ruota (95-esima).
    Splendida coppia di ciucci.

  12. Anonimo   17 gennaio 2017 at 19:52

    Dopo la batosta elettorale a Roma, il Pd ne subisce un’altra in Tribunale. Il giudice non ha accolto la richiesta con la quale i dem cercavano di ribaltare il risultato delle urne.
    Vediamo quanti giornali riporteranno la notizia.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.