10 anni di successi per l’imprenditrice teramana Valentina D’Ignazio: un’escalation che arriva fino al Circo Massimo di Roma.

013di Enrico Romagnoli -

Il primo dell’anno è passato ormai da qualche giorno ma nell’aria riecheggia ancora quella voglia di novità tipica del nuovo anno e i postumi della notte di San Silvestro sono ancora evidenti, soprattutto nella coscienza di chi sa di aver fatto un qualcosa di estremamente grande.

Roma, siamo nella capitale, il 31 dicembre 2016 e sta quasi per arrivare la mezzanotte e il circo Massimo è immerso nella musica di Enrico Melozzi insieme ai suoi 100 violoncelli e Stefano De Angelis, DJ teramano trasferitosi ad Ibiza, un concerto molto sui generis vista l’occasione ma certamente molto apprezzato viste le reazioni del pubblico che ha riempito e animato la piazza, c’è chi parla di 40, chi di 50 mila persone ad occupare il Circo Massimo, ma in certi casi i numeri non servono, sono le emozioni a parlare.

Le emozioni di chi è lì, c’è chi suona sul palco e sa di intrattenere con qualcosa di diverso il pubblico febbricitante, le sensazioni di chi ha organizzato il tutto in poco tempo ed ha tirato fuori un evento quasi irripetibile per bellezza e concretezza.

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Niente cose “pop”, quest’anno a Roma si è deciso così e la sfida è stata accettata da Valentina D’Ignazio(nata ad Atri nel 1981 e cresciuta a Cellino Attanasio, laureata alla Sapienza di Roma e fondatrice della Cinik Records nel 2007 – ndr) della Cinik Records che ha preso in mano le redini di questo concerto, progettandolo e realizzandolo in una manciata di settimane, tra lei e Melozzi una collaborazione di undici anni culminata in questo modo, cioè avendo portato arte e cultura con la musica la notte di capodanno a Roma.

Solo a leggere questa cosa qui sembrerebbe una sorta di favola, in realtà questo è il frutto di lavoro intenso e di passione costante, per sè stessi e per il proprio universo lavorativo.

Stefano De Angelis ed Enrico Melozzi hanno suonato e diretto, mentre Valentina D’Ignazio ha fatto da collante tra Cinik, la Fondazione Musica per Roma, la Società Italiana del Violoncello e tutto il resto, superando tutti gli ostacoli che per ovvi motivi si possono presentare nell’organizzazione di un concerto in uno dei posti più affascinanti, importanti e storici di Roma.

Si dice che l’obiettivo o lo manchi completamente o lo centri in pieno e in questo caso i tre arcieri hanno scoccato le loro frecce che sono finite dritte nei cuori di chi era al circo Massimo, proprio il pubblico è stata la componente con il punto interrogativo più grande, per il tipo di concerto, per i preconcetti intorno alla musica classica, per l’occasione particolare e per la mala cultura che ultimamente inonda il nostro paese.

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Valentina con DAGOSPIA

Nonostante tutto l’esame è stato superato con il massimo dei voti, il pubblico ha promosso l’iniziativa sottolinenando come ci sia bisogno e voglia di qualcosa di nuovo, di come ci si sia stufati della stessa solfa ogni anno.

Negli anni la musica l’abbiamo delimitata dentro dei confini e per fortuna Melozzi e gli altri stanno uscendo fuori da questi confini, mostrando altre cose, mostrando la musica, non solo come suono, ma come arte.

Riuscireste a coordinare 100 violoncellisti, un dj, circa 50 mila spettatori e tutto quello che serve per un concerto a Roma nel circo Massimo la notte del 31 dicembre, per di più ad organizzarlo in poco tempo? Penserete sia impossibile, invece c’è chi ce l’ha fatta, è Valentina D’Ignazio, teramana doc che lavora a Roma presso la casa discografica Cinik Records.

Visto l’enorme successo di questo evento ho voluto chiederle alcune cose, perchè l’idea è semplicemente fantastica, originale e fuori dagli schemi.

Per prima cosa le ho chiesto come è stata questa esperienza e mi ha detto che è stata bellissima, una di quelle cose che ti dà una scarica di adrenalina inimmaginabile che difficilmente scorderà per il resto della vita e che soprattutto ha impreziosito ancora di più la sua già brillante carriera. Mi svela anche che nonostante l’incredibile mole di lavoro lo rifarebbe subito, infatti è già immersa nei suoi nuovi progetti, insomma il tempo per riposare lo lasciamo ad altri e questa caratteristica del voler sempre fare è da ammirare.

Qual è stata la difficoltà più grande nell’organizzare?

“Sicuramente il tempo, perchè abbiamo dovuto fare tutto in tempi brevi, ma quando si hanno dei validi collaboratori non ci sono ostacoli che non possono essere superati, fanno semplicemente parte del nostro mestiere”. 

C’è stato un momento della sera del 31 in cui hai realizzato cosa avevi fatto?

“Sì, ad un certo punto sono salita in alto e ho visto il circo Massimo pieno, mi sono sentita un po’ come la condottiera di Roma (ridendo), è stata un’emozione che non posso descrivere. Da undici anni collaboro con Enrico Melozzi e questo è stato il culmine della nostra esperienza”. 

Chi ha suonato quella sera?

“C’erano 100 violoncellisti diretti da Enrico Melozzi e in più Stefano De Angelis, un bravissimo DJ, anche lui di Teramo ma ormai stabilitosi ad Ibiza per lavoro. Questo tipo di concerto è diverso rispetto alle solite proposte che ci sono in giro e per fortuna è stato molto apprezzatto, la gente, soprattutto a Roma, ha voglia di qualcosa di nuovo, ha voglia di cambiamento”. 

Obiettivi per questo 2017?

“Con Cinik sicuramente seguire ancora le orchestre e sarebbe bello aprirsi in Europa e riuscire a fare qualcosa di ancora più grande”. 

Valentina vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

“In particolare nessuno, volevo ringraziare tutti, davvero tutti quelli che mi hanno aiutata e hanno reso possibile conquistare Roma per una notte”. 

Che dire? C’è solo da prendere esempio, il duro lavoro e il corciarsi le maniche pagano sempre, bisogna solo avere pazienza ed amare ciò che si fa e Valentina ama maledettamente il suo lavoro.

Spero che questo 2017 porti a Valentina tutti i risultati che duramente si sta conquistando.

5 Responses to 10 anni di successi per l’imprenditrice teramana Valentina D’Ignazio: un’escalation che arriva fino al Circo Massimo di Roma.

  1. Anonimo

    6 gennaio 2017 at 19:11

    Complimenti Valentina!!. Il talento, la capacità e la passione per la tua attività, sapranno regalarti ulteriori e importanti soddisfazioni.

  2. Danilo

    7 gennaio 2017 at 5:16

    Bravisssssssoiiiiiii!!!!

  3. ernesto albanello

    7 gennaio 2017 at 9:44

    Come sempre i talenti teramani (ce ne sono!) possono emergere fuori e non c’è verso di far cambiare modo di pensare a chi ha le redini di questa città, salvo quello di saperla far precipitare sempre più in basso! Onore a Valentina! Bravissimi Enrico e Simone!
    p.s. quando rivieni a farti il taglio di capelli da Dario fatti sentire!

  4. Walter Nanni

    7 gennaio 2017 at 17:47

    Complimenti meritatissimi

  5. Il Libanese

    8 gennaio 2017 at 3:29

    L’Abruzzo è piena di gente di talento, qui ne vediamo 4, 3 che hanno conquistato Roma è un giovane ragazzo che scrive articoli da paura.
    Valentina, Simone e Enrico siete tre grandi professionisti e spero che anche Romagnoli, l’altro Enrico, riesca ad essere come voi.
    Supportiamo l’Abruzzo, supportiamo i giovani!!

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