La porcata dell’assunzione dell’assessore comunale di Teramo Francesca Lucantoni presso il Comune di Nereto

La porcata dell’assunzione dell’assessore comunale di Teramo Francesca Lucantoni presso il Comune di Nereto

di Christian Francia  –

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L’assessore comunale di Teramo Francesca Lucantoni

In Italia il 78% dei lavori si trova per «segnalazione» (dato ufficiale Eurostat), cioè a dire per raccomandazione, specialità che a Teramo è rinomata perché abbiamo lo zimbello nazionale in materia, Paolo Tancredi, il quale da quando aveva i calzoni corti sostiene ai quattro venti l’utilità delle raccomandazioni (http://www.ilfattoteramano.com/2016/01/28/quante-profondamente-anticristiano-fare-raccomandazioni/).

Ma pure Paolo Gatti non scherza, visto che uno dei suoi assessori al Comune di Teramo, Francesca Lucantoni, distintasi per inequivocabili incapacità sia nel campo della cultura (sciaguratamente affidatole dal 2014) e pure nel campo della scuola (delega affibbiatale dopo l’ultimo rimpasto operato dal sindaco Brucchi), è stata appena assunta presso il Comune di Nereto.

E non si tratta certo di una assunzione obbligatoria, bensì di una vera e propria scelta discrezionale e politica, peraltro – come al solito – totalmente illegittima.

Subito si dipanano le dietrologie, visto che Paolo Gatti è un politico di Forza Italia, mentre il Comune di Nereto è guidato dal PD (di osservanza Dino Pepe-Tommaso Ginoble). Per cui non è difficile immaginare che Gatti abbia chiesto un favore al PD per una sua superprotetta, e in cambio il PD gliene richiederà uno indietro, magari alle imminenti elezioni del consiglio provinciale.

Ma è più facile immaginare un accordo politico ben più stabile, di prospettiva, considerate le affinità elettive dei democristiani di centrodestra e dei democristiani di centrosinistra che affollano il territorio teramano.

Sia come sia, il dato politico immediato è che – oltre al sindaco Brucchi – da oggi c’è un altro assessore comunale di Teramo che dedicherà al capoluogo solo i ritagli del suo tempo, visto che dovrà lavorare 36 ore settimanali (più almeno 10 ore di automobile) presso il Comune di Nereto. E naturalmente anche alla Lucantoni dovremo pagare il doppio stipendio per il suo dopolavoro. Fantastico.

E adesso veniamo alla illegittimità dell’assunzione.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione di Teramo prende servizio al Comune di Nereto in qualità di Funzionario responsabile del servizio Ragioneria e Tributi, con un contratto annuale a tempo determinato (rinnovabile fino a tre anni).

Ovviamente la Lucantoni non ha vinto nessun concorso pubblico, bensì è stata scelta discrezionalmente attingendo da una graduatoria vecchissima del 2010, stilata dal Comune di Bellante per un concorso da D3 dove era risultata idonea (istruttore-direttivo-contabile-graduatoria-bellante).

La illegittimità è contenuta nella determinazione dirigenziale n. 35 del 23 novembre 2016 (determina-comune-nereto-per-assunzione-funzionario-ragioneria), laddove si motiva la necessità di assumere un funzionario responsabile di Ragioneria in funzione del fatto che la dipendente comunale che ricopre quel ruolo (Antonietta Crisucci) è stata gentilmente prestata al Comune di Roseto degli Abruzzi (guarda caso per ricoprire il posto vacante di Rosaria Ciancaione, a sua volta trasferitasi momentaneamente alla Regione Abruzzo per potersi candidare a sindaco di Roseto nel 2016).

Orbene, considerato che la Crisucci è stata concessa tramite l’istituto del “comando”, istituto in forza del quale è possibile spostare un dipendente in ragione delle necessità dell’Ente che lo riceve (mentre l’Ente che lo presta risparmia sul relativo stipendio che resta a carico del Comune ricevente fino al termine delle prestazioni), appare evidente pure ad un bambino che non è possibile concedere in prestito un dipendente e subito dopo ricorrere ad una nuova assunzione per ricoprire il ruolo del dipendente prestato.

Infatti, è onere del Comune di Roseto trovare un sostituto del dipendente non più in forza, e non è certo un obbligo del Comune di Nereto concedere un proprio dipendente che viene ritenuto fondamentale al punto da doverne cercare un altro per la medesima funzione.

Pertanto, l’assunzione della Lucantoni è totalmente illegittima, ma va da sé che la politica fa quel che cazzo le pare fintanto che un giudice non dovesse riconoscerne gli errori, cosa che avviene dopo anni a babbo morto (sempre ammesso che qualche anima pia dovesse decidere di fare ricorso).

Chi comanda fa legge e i cittadini se la pigliano nel culo, specie i disoccupati che ancora sperano – per trovare un impiego – nella legalità, nell’imparzialità, nella trasparenza e nelle pari opportunità.

6 Responses to "La porcata dell’assunzione dell’assessore comunale di Teramo Francesca Lucantoni presso il Comune di Nereto"

  1. sara   26 novembre 2016 at 11:01

    Non credo di avere avuto a che fare (per banali questioni amministrative) con una persona più incapace e svogliata. Se il sig. Paolo Gatti ci tiene così tanto perché non la assume come assistente personale..

  2. Cittadino   26 novembre 2016 at 13:25

    Mi permetto di dire ancora di più: i disoccupati vengono anche dileggiati da chi ha una bella poltrona sotto al culo, come la Di Pasquale.

  3. Anonimo   26 novembre 2016 at 18:16

    In questo accordo trasversale rientra anche la candidatura a sindaco di Teramo di Giovanni Cavallari: accordo sancito da Gatti, Mariani e Ginoble. Amen!

  4. santur   27 novembre 2016 at 2:36

    cavallari che? ma che stiamo a scherzà? occhi piccoli, anemico…ma dove si presenta…

  5. cicciociccio   27 novembre 2016 at 11:58

    In Provincia ancora se la ricordano, la dott.ssa Lucantoni, quando lavorava a tempo determinato, sotto l’amministrazione Catarra, proprio in ragioneria. Andate a sentire cosa vi racconteranno gli ex colleghi della dottoressa, andate. Penso li abbia sentiti anche il sindaco di Nereto, dipendente egli stesso della Provincia. Quindi saranno stati tutti commenti entusiasti. O no?

  6. Leda Santosuosso   29 novembre 2016 at 10:35

    d’altronde perchè sorprenderci se il sindaco per primo non ritiene opportuno sospendere la sua attività di medico…
    mah…

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