Sant’Omero: La storiaccia della scuola fuorilegge (il Sindaco Luzii scherza sulla pelle dei ragazzi della Scuola Media)

Sant’Omero: La storiaccia della scuola fuorilegge (il Sindaco Luzii scherza sulla pelle dei ragazzi della Scuola Media)

di “Sant’Omero 3.0”  –

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Sant’Omero: La poltica degli acchiappagalline targati PD

Che il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii fosse un acchiappagalline lo abbiamo capito e denunciato da anni, ma che si mettesse in mente di scherzare sulla sicurezza dei ragazzi della Scuola Media era semplicemente impensabile se non fosse accaduto quello che è accaduto.

Intanto il Nuovo Asilo Nido di Sant’Omero, edificio nel quale il sindaco ha ordinato di trasferire la Scuola Media (con tutti gli alunni e il personale docente e non) per l’intera durata dell’anno scolastico, non è affatto di proprietà del Comune di Sant’Omero.

In secondo luogo l’edificio non possiede le certificazioni – obbligatorie per legge – che ne attestino la conformità alle norme e quindi l’agibilità, dati imprescindibili per la sicurezza delle famiglie che da oltre due mesi portano i loro figli in quella struttura.

Il sindaco Luzii è un irresponsabile e dovrebbe immediatamente dimettersi per manifesta incapacità, ammettendo urbi et orbi di essere un peracottaro incosciente.

Ma andiamo per ordine. L’8 Ottobre scorso è stata inaugurata la struttura del nuovo asilo nido, opera ideata e finanziata durante la precedente Amministrazione, ma che il primo cittadino ha pensato bene sia di inaugurare in palese violazione di tutte le norme vigenti, sia di destinare all’utilizzo quale Scuola Media in ulteriore violazione di legge.

Con sprezzo del pericolo e di ogni onestà verso i propri concittadini il Sindaco Luzii, in pompa magna, ha tagliato il simbolico nastro di inaugurazione coadiuvato dalla Preside dell’Istituto Comprensivo, prof.ssa Iside Lanciaprima in evidente stato confusionale, dal solito codazzo di consiglieri comunali, vicensindache con l’aria di chi passa lì per caso, assessorissimi ultra sportivi e l’ineffabile Responsabile comunale dell’Ufficio Tecnico ing. Gabriele Di Felice, più felice del solito.

La vicenda è davvero singolare anche perché condita, nel solito stile “luziaco”, da ogni tipo di maldicenza possibile e immaginabile a carico dei precedenti amministratori e delle figure coinvolte nel lavoro fino alle rimozioni effettuate dal Luzii: in buona sostanza il nuovo asilo era una fetecchia fino a quando non è stato toccato dalle mani magiche dei piddini santomeresi (per chi non lo sapesse è il Partito Democratico a governare il Comune vibratiano del baccalà).

Purtroppo però le cose non stanno come narra il Sindaco Luzii, in quanto il carteggio dell’asilo nido è sconvolgente e porta a conclusioni disarmanti:

1) L’ing. Di Felice, responsabile dell’Ufficio Tecnico (subentrato al precedente responsabile, il quale è stato totalmente esautorato in materia), ha firmato, giusto a ridosso della riapertura delle scuole, il Certificato di Agibilità della struttura senza il quale – visto che i malumori erano tanti – non si sarebbe potuto consentire che gli alunni delle Medie venissero allocati dentro la struttura del nuovo Asilo.

Fidando forse sul fatto che tanto a Sant’Omero puoi fare quel che cazzo ti pare, specie se sei un amministratore del partito sponsorizzato dalla “ProLoro”, e fidando pure sul sonno incantato di mamme, preside e minoranza, in spregio ad ogni buonsenso tecnico è stato rilasciato il famigerato Certificato di Agibilità totalmente illegittimo.

Leggendolo sembrerebbe che tutto sia in ordine, ma le cose non sono mai come appaiono e noi, malfidati come al solito, siamo andati a spulciare nel merito.

Bisogna notare che il certificato di Agibilità menziona un Verbale di presa in consegna anticipata dell’opera: il verbale di presa in consegna, che deve essere firmato dal Direttore dei Lavori, dall’impresa, dal Responsabile del Procedimento e dal Collaudatore, deve dettagliare la consistenza delle opere che vengono prese in consegna anticipatamente e verificare l’esistenza delle condizioni di sicurezza per l’utilizzo della struttura.

Il Verbale di consistenza redatto in realtà non dice nulla di tutto ciò, essendo semplicemente uno scolastico copia e incolla della Relazione tecnica di progetto e, cosa ancora più importante, non dettaglia un bel niente lasciando nel vuoto assoluto sia la sicurezza dell’utilizzo della struttura e sia la sicurezza dell’uso dell’area esterna ad essa.

2) Non avendo infatti redatto e firmato nessuna contabilità finale dei lavori, e non avendo quindi emesso nessun Certificato di Regolare Esecuzione che collauda il cantiere dal punto di vista tecnico ed amministrativo, il cantiere, di fatto, non è finito e l’agibilità non può essere emessa a nessun titolo. Agli osservatori più acuti non sarà sfuggito che nell’area esterna c’è ancora, un po’ defilata, la baracca di cantiere che la ditta, giustamente, si guarda bene dal rimuovere.

3) Inoltre, il Certificato di Agibilità non cita in alcun punto il parere igienico sanitario della ASL che deve necessariamente essere acquisito prima del rilascio del Certificato di Agibilità stesso e garantisce la rispondenza di quanto realizzato alle norme: il parere della ASL è obbligatorio anche qualora sia stato acquisito il parere preventivo in fase di progetto perché, ed è scritto bello chiaro, “il presente (parere preventivo) non abilita all’esercizio dell’attività”.

Il parere ASL non viene citato semplicemente perché non c’è.

4) La struttura Asilo Nido per essere collaudata necessitava anche di un parere SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) che non è stato parimenti mai acquisito, e non serve ad un tubo dire che adesso non c’è la cucina e la mensa perché ci sono i ragazzi della Scuola Media, per cui quella struttura può essere collaudata solo come Asilo per cui non è collaudabile.

5) L’Attestato di Prestazione Energetica (APE), poi, a firma dell’architetto Cinzia Spada (del cui incarico non si è vista traccia sull’Albo Pretorio del Comune), anch’esso non è aderente alla realtà o è diversamente vero per dirlo con eleganza: cita infatti un impianto di climatizzazione estiva nella struttura che forse abbagliata dal gran caldo ha visto solo lei. Questa “svista” trascina l’architetto frettolosa verso una classificazione in classe C che, vista l’aderenza del documento alla realtà, ovviamente non è veritiera.

Già quanto detto finora dimostra che il Certificato di Agibilità emesso frettolosamente dall’onniservente ing. Di Felice (che felice si prendeva gli applausi il giorno della inaugurazione farlocca) è una clamorosa illegittimità in un fondamentale atto pubblico sul quale si fonda la sicurezza dei ragazzi che frequentano quotidianamente la scuola.

Quella agibilità farlocca è servita solo ad abbagliare le mamme trepidanti e una Preside frettolosa, oltre a consentire al Sindaco di ordinare l’uso della struttura come Scuola Media, ordine che alla luce dei fatti appare di una irresponsabilità inaudita.

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La visura catastale del nuovo Asilo

6) Ma il meglio è alla fine. Nell’Agibilità si cita l’avvenuta iscrizione in catasto dell’immobile. Noi pubblichiamo a beneficio dei lettori la visura catastale, così che anche le signorine più malfidate non potranno mettere in dubbio quanto diciamo: Nella visura è incontrovertibile che l’asilo nido risulta intestato alla ASL che a tutt’oggi è ancora la proprietaria del terreno, e ciò in ragione del fatto che la precedente Amministrazione (per il tramite dell’esautorato ex Responsabile dell’Ufficio Tecnico) aveva correttamente avviato la procedura di esproprio del terreno, procedura sciaguratamente non conclusa per pura sciatteria amministrativa dalla nuova gestione del PD.

Ne consegue che la vituperata vecchia gestione aveva ideato l’asilo, aveva redatto i progetti, aveva partecipato ai bandi pubblici, aveva vinto un bando di finanziamento, era stata finanziata, aveva svolto la gara di appalto, aveva affidato i lavori e messo in piedi l’edificio; ma dal 2014 è arrivato il salvatore Andrea Luzii che non è stato in grado nemmeno di completare l’esproprio, nemmeno di far finire il cantiere, nemmeno di concludere una semplice procedura di Agibilità dell’edificio.

Per cui è bene sottolineare che l’Asilo Nido di Sant’Omero non è del Comune di Sant’Omero e non è affatto sicuro né per le persone che quotidianamente vi lavorano, né per gli studenti della Scuola Media che sono costretti a recarvisi su ordine dell’irresponsabile sindaco Luzii.

Riepilogando: Quei peracottari di Luzii e dei suoi affiliati hanno inaugurato una struttura che è ancora un’area di cantiere, con un Certificato di Agibilità completamente illegittimo e per di più di proprietà della ASL.

Un capolavoro di strategia e di buona amministrazione che, una volta tanto, Luzii non può che ascrivere a se stesso avendo epurato dal procedimento tutti coloro che non erano graditi e che egli riteneva incompetenti. Rimossi gli ostacoli dunque, ecco la vittoria del nostro grande Sindaco.

Chissà cosa ne penserebbe la Regione Abruzzo – che finanzia l’opera con 475.000 euro – se sapesse che la struttura non è dell’Ente a cui ha dato il finanziamento? C’è per caso di mezzo un reatuccio penale?

Per non sapere né leggere e né scrivere, ci premuriamo di prendere tutta la documentazione in nostro possesso e inviarla agli Organi deputati al controllo amministrativo, erariale e penale. Per il resto ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza.

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Sant’Omero: Quando la politica è sia incoscienza che incapacità

One Response to "Sant’Omero: La storiaccia della scuola fuorilegge (il Sindaco Luzii scherza sulla pelle dei ragazzi della Scuola Media)"

  1. Antonio L.   9 agosto 2017 at 14:48

    Non sai usare nemmeno paint per fare un fumetto ahhaha

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