La vergogna: Crediti formativi per chi si reca in pellegrinaggio da Renzi a Pescara

La vergogna: Crediti formativi per chi si reca in pellegrinaggio da Renzi a Pescara

di Christian Francia  –

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Il ducetto di Rignano sull’Arno in visita a Pescara

“Oggetto: Incontro di apertura del Festival Delle Letterature con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Avviso interno del 7/11/2016

All’attenzione dei Dirigenti Scolastici

Gent.mi Dirigenti,

Giovedì 10 novembre alle ore 18.00, presso il Teatro Circus di Pescara, si aprirà la XIV edizione del Festival delle Letterature di Pescara con l’intervista da parte di Luca Sofri al Presidente del Consiglio Matteo Renzi . Le Istituzioni Scolastiche con i loro studenti hanno sempre mostrato grande interesse verso questa manifestazione che rappresenta un contesto culturale attivo di scambi di idee e conoscenza; per questo motivo si desidera coinvolgerli dando spazio ad una loro ampia partecipazione.

Si invitano, pertanto, le SS.LL. a dare massima diffusione dell’iniziativa tra gli studenti e i docenti e si comunica che, in considerazione dell’impegno in orario extracurricolare, ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di presenza.

Cordialmente Prof.ssa Stefania Catalano

USR Abruzzo – Ambito Territoriale della provincia di Chieti e di Pescara

Ufficio IV sede di PESCARA

Dirigente: Dott.ssa Sabrina Saccomandi

Team Teacher: Prof.ssa Stefania Catalano”.

Il testo sopra trascritto in corsivo è il contenuto dell’avviso diramato dall’Ufficio Scolastico Regionale ai Presidi delle scuole per sollecitare l’invio di studenti all’incontro di oggi pomeriggio – 10 novembre 2016 – con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Curioso che con la scusa del FLA, il Festival delle Letterature dell’Adriatico, si spingano studenti e docenti a recarsi in pellegrinaggio da Matteo Renzi che è in tour per promuovere il Sì al referendum del prossimo 4 dicembre.

Curioso che l’iniziativa venga considerata come extracurricolare, quindi formativa, quindi suscettibile di apposita attestazione di presenza, quindi inevitabilmente produttiva di crediti formativi attribuibili agli studenti a seguito di attività extrascolastiche, crediti che certamente andranno a sommarsi ai crediti scolastici veri e propri in base alla vigente normativa.

Curioso altresì che il medesimo attestato di presenza non venga rilasciato per tutte le altre iniziative relative al medesimo Festival, quelle sì di stampo genuinamente culturale.

Le stranezze divengono moto di repulsione nel momento in cui si mette a fuoco che la comparsata abruzzese di Renzi è smaccatamente elettorale, smaccatamente nel pieno della campagna referendaria, smaccatamente in assenza di contraddittorio con esponenti del NO all’imminente referendum costituzionale, smaccatamente condotta da Luca Sofri che è il marito di Daria Bignardi, ovvero la direttrice di RAI TRE nominata proprio da Renzi in sostituzione di Bianca Berlinguer (la quale era rea di non essere allineata con le posizioni del Sì al referendum stesso).

In pratica oggi si svolgerà una passerella governativa avente lo scopo di pubblicizzare il governo, la sua attività e naturalmente la bontà della riforma costituzionale soggetta all’approvazione popolare.

La repulsione deriva dal fatto che questa occasione venga spacciata per “culturale” da un ufficio pubblico preposto all’istruzione dei nostri figli, ufficio pubblico diretto guarda caso da Sabrina Saccomandi, ovvero una fedelissima del governatore Luciano D’Alfonso, il quale omaggia Renzi in ogni modo per cercare di conquistarsi una poltrona da ministro.

La vergogna consiste nell’attribuzione di una valenza giuridica alla presenza ad un incontro politico-elettorale spacciato come culturale.

La vergogna ulteriore consiste nella strumentalità dell’iniziativa propagandistica alla quale si vorrebbero piegare le Pubbliche Amministrazioni come l’USR e la Scuola, le quali dovrebbero ovviamente restare fuori dalle dispute politiche.

La vergogna ancora maggiore consiste nella vomitevole ignoranza di ogni grammatica istituzionale sia da parte dell’USR, ma soprattutto da parte dello stesso Presidente del Consiglio, il quale avrebbe l’obbligo di sapere – come si insegna fin dai tempi di Piero Calamandrei – che essendo la Costituzione “la casa di tutti gli Italiani” è compito esclusivo del Parlamento legiferare in materia costituzionale, essendo gravemente lesivo delle prerogative dell’Organo Legislativo il fatto che il governo non solo si sia ingerito nella riforma costituzionale, ma sia stato esso stesso promotore di tale riforma.

Non solo. Dopo essere stata approvata la riforma dal Parlamento nell’aprile 2016 su spinta fortissima del governo, lo stesso esecutivo ha interrotto ogni attività sua propria (cioè di governo) per lanciarsi mani e piedi in una lunghissima campagna referendaria allungata ad arte da settembre fino al 4 dicembre prossimo, violando ogni contegno istituzionale e di fatto annettendo il potere legislativo all’interno del potere esecutivo.

La situazione attuale è di gravità inaudita ed autorizza ad urlare all’attentato al principio della distinzione dei poteri, principio che risale allo “Spirito delle leggi” di Montesquieu, principio che è alla base dello stato di diritto e della democrazia moderna, principio che prevede l’autonomia e la separazione fra i poteri giudiziario, legislativo ed esecutivo, onde evitare che lo Stato degeneri in tirannide.

Oggi pomeriggio a Pescara ci sarà da una parte il popolo dei leccaculo (fra i quali i poveri studenti strumentalizzati con la promessa di un attestato folle) che bacerà le natiche del ducetto fiorentino, dall’altra parte il popolo dei cittadini liberi, i quali si riuniranno in corteo dalle ore 18,30 a Piazza Sacro Cuore per manifestare pacificamente contro il Premier e le sue becere smanie di potere di stampo letteralmente mussoliniano.

E non è un caso che l’ANPI sia schierata per il NO al referendum, proprio perché l’Associazione Nazionale Partigiani ha il dovere di ricordare agli Italiani cosa accadde durante l’epoca fascista al fine di evitare che la storia riproponga gli stessi tragici errori.

Speriamo che siano in tanti i cittadini liberi con i fischietti in bocca a recarsi insieme a Maurizio Acerbo alla contestazione contro il Premier, fischiandolo proprio davanti al Teatro Circus ed urlandogli che la democrazia è in pericolo a causa dell’attacco sconsiderato fatto dal governo ai principi dello Stato di Diritto.

L’ABRUZZO DICE NO.

Vergognatevi, voi lecchini, adulatori, ruffiani e lacchè di ogni ordine e grado che sputate ogni giorno sui sacri principi dello Stato di diritto e sbavate sulle scarpe di un governo becero e ignorante. 

4 Responses to "La vergogna: Crediti formativi per chi si reca in pellegrinaggio da Renzi a Pescara"

  1. Aniello De Filippo   10 novembre 2016 at 15:35

    Non è mai sazio il ducetto fiorentino di fare proseliti con la sua fascistoide propaganda. Costi quel che costi!
    La cosa più indecorosa è che il capo di questo partito (pseudo) democratico contornato dai suoi lacchè e leccaculo ha rotto ogni indugio. Non mostra più alcun segno di vergogna.
    A Firenze ha presieduto il battaglione Leopolda. Tutto intorno è stato decretato il coprifuoco: vietato manifestare. Ufficialmente per questione di ordine pubblico. Il divieto è stato firmato dal Questore Dr. Alberto Intini, in carica da aprile. Ovviamente lo stesso Questore era presente alla Leopolda, pronto a prendersi il suo buffettino di congratulazione da parte del capo. Tutto alla luce del sole, o meglio sotto la luce dei riflettori. Tutto ben riportato, con foto di rito, a pagina 2 su “Il Fatto Quotidiano” di sabato 5 novembre.
    Una considerazione in merito a quella che dovrebbe essere considerata attività culturale produttiva di crediti formativi attribuibili agli studenti a seguito di attività extrascolastiche. Credo che stare a sentire questo tipo di propaganda, effettuata da un uomo solo al comando e senza contraddittorio, produca più che altro (dis)crediti formativi.

  2. Carmela Blandini   10 novembre 2016 at 21:58

    Grazie per l’articolo che ha bene interpretato lo sdegno dell’Area Scuola di Azione Civile e il mio in prima persona…lei conosce bene l’ambiente abruzzese e ha nominato chi si prestato a questa ennesima pagliacciata che avvilisce non solo la Scuola, ma anche tutti i cittadini che ancora vorrebbero pensare di vivere in una Democrazia. Purtroppo tutte le sue parole mi suonano amaramente vere…

  3. Anonimo   11 novembre 2016 at 12:16

    Voglio vedere se tutti coloro che lanciavano improperi contro la “buona scuola” andranno a fischiarlo.
    I leccaculo sono sempre esistiti, ma così spudoratamente….c’è chi si vende anche con la promerssa di un tozzo di pane ben sapendo che la promessa non verrà mantenuta.
    Viva la resistenza.

  4. Antonio M.   11 novembre 2016 at 15:38

    Ultim’ora! Dovete sapere che Denis Verdini (già condannato per corruzione poi prescritto), neo-padre costituente e autore della riforma costituzionale che si vota il 4 dicembre, è sotto processo per corruzione nell’ambito del processo P3. La pubblica accusa per lui ha appena chiesto 4 anni di carcere! Sapete cos’è la P3? E’ un’organizzazione eversiva “volta a condizionare gli organi costituzionali” della Repubblica italiana. Lo dicono i magistrati! Ci rendiamo conto di chi sta cambiando la costituzione?!#IoDicoNo

    Il 16 novembre Di Battista Alessandro sarà a Teramo ore 20 in piazza Martiri per spiegare le ragioni del No al referendum. Venite numerosi e portate soprattutto gli indecisi. È importante andare a votare perché non c’è il quorum!

    Christian Francia sindaco di Teramo.

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