Mappa della pericolosità sismica dell’Italia, Comune per Comune (Teramo pericolosa quanto L’Aquila)

Mappa della pericolosità sismica dell’Italia, Comune per Comune (Teramo pericolosa quanto L’Aquila)

Ecco la mappa della classificazione ufficiale del territorio italiano, redatta dalla Protezione Civile nel 2015 in base alla probabilità che possa verificarsi un sisma di forte intensità in ogni singolo Comune.

La scala nazionale è graduata dalla Zona 1 (quella di maggiore pericolo, segnalata con il rosso più intenso) alla Zona 4 (quella di minore pericolo, segnalata con il rosa meno intenso).

Alcune regioni hanno aggiunto ulteriori sotto-classificazioni che si possono leggere cliccando sul singolo comune, tramite apposite finestre pop-up.

Le frecce “+” e “” in alto a sinistra aiutano a scendere nei dettagli o ad allargare il campo.

Come è evidente l’Abruzzo è particolarmente esposto al rischio di forti e fortissimi terremoti.

La provincia di Teramo è quella immediatamente adiacente agli epicentri dello sciame sismico in atto negli ultimi tre mesi.

Il Comune di Teramo, in particolare, è classificato come Zona 2, identificata come la zona dove “POSSONO VERIFICARSI FORTI TERREMOTI”. Giusto per intenderci, anche il Comune di L’Aquila e il Comune di Ussita sono classificati come Zona 2.

Prudenza e precauzione devono guidare famiglie e istituzioni nel difficile cammino di salvaguardia e prevenzione che ci attende. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità nell’ottica della totale messa in sicurezza delle persone.

7 Responses to "Mappa della pericolosità sismica dell’Italia, Comune per Comune (Teramo pericolosa quanto L’Aquila)"

  1. Toro Seduto   2 novembre 2016 at 14:44

    Che scì benedett! Finalmente una mappa precisa e puntuale dei pericoli.
    Ma non mi tranquillizza per niente, porco Giuda!

  2. Antonio   2 novembre 2016 at 15:05

    Teramo=L’Aquila: terrificante!

  3. Centro Studi PIM   2 novembre 2016 at 22:31

    Sul nostro sito una webmap della Classificazione sismica del territorio nazionale, con riportati i terremoti più disastrosi dal 1900 ad oggi e la timeline dello sciame sismico che ha interessato il Centro Italia dal 24 agosto al 30 ottobre 2016
    Mappa ➡️ http://www.pim.mi.it/riclassificazione-sismica

    NOTA: potete incorporarla liberamente attraverso l’iframe sul vostro sito.

  4. Leda Santosuosso   3 novembre 2016 at 13:28

    Però questi numeri non mi aiutano.
    Forte o fortissimo che significa? Magnitudo??
    In Giappone 6 non è ritenuto forte, da noi si….

  5. Anonimo   8 novembre 2016 at 9:18

    Teramani, state tranquilli. L’Aquila è molto più pericolosa di Teramo. Infatti era stata inserita nella zona 1, ma…… per risparmiare nella ricostruzione, ne hanno abbassato il grado di pericolosità….
    Funziona così

  6. Anonimo   8 novembre 2016 at 9:59

    Secondo la mappa MPS04, tutta la zona colpita dal terremoto del 6 aprile, compreso il
    Comune dell’Aquila, ricade nella fascia ad alta pericolosità sismica (Fig.5). Pertanto,
    potrebbe essere assegnata per intero alla zona 1. Tuttavia, a partire dal 2007, una
    apposita Commissione del Ministero delle Infrastrutture ha avviato la revisione
    completa della materia, sfociata nelle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni
    (Decreto 14/01/2008 del Ministero delle Infrastrutture).
    Dalla pubblicazione del Decreto è iniziata una fase transitoria in cui è possibile usare
    la normativa precedente o quella nuova, a scelta del progettista. Tale fase è stata al
    momento prorogata fino al 30 giugno 2010.

  7. gepiro   12 novembre 2016 at 7:52

    Molto più terrificante, al contrario, L’Aquila = Teramo.
    Se L’Aquila fosse stata in categoria 1, come avrebbe dovuto vista la storia sismica pregressa, i danni del 2009 sarebbero pututi essere ben inferiori. E dalla classificazione del 1984 ad oggi è rimasta sempre in categoria 2.

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