Il sito del Comune di Sant’Omero in balia degli hackers?

Il sito del Comune di Sant’Omero in balia degli hackers?

di “Saw”  –

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La pagina del sindaco, sul sito del Comune di Sant’Omero, con la didascalia “Andrea Luzii è GAY”

Poche settimane fa, navigando sul sito istituzionale del Comune di Sant’Omero, abbiamo letto – non senza una certa inquietudine – ciò che è apparso sulla pagina del sindaco e che vedete nella foto, cioè a dire la didascalia “Andrea Luzii è GAY”.

Molti hanno sghignazzato per la burla messa in atto da qualche buontempone, ma alcuni hanno subito fatto uno screenshot per avere prova e memoria di quanto accaduto.

Nel volgere di alcune ore la scritta è scomparsa e la pagina è tornata alla normalità, con la consueta didascalia biografica relativa al primo cittadino santomerese.

Qualcuno potrà pensare ad uno scherzo di cattivo gusto, altri ad un attacco a testa bassa, o ad uno sputtanamento proditorio, ma il fatto assume contorni di perniciosa gravità.

La scritta pubblicata, infatti, è certamente tanto infantile quanto scriteriata, ma suggerisce domande davvero angosciose: Chi ha compiuto il gesto? Per quale motivo? Con quale obiettivo finale?

E soprattutto: Chi ha libero accesso al server dell’Ente? Chi ha libero accesso alle password? Chi ha libertà di modifica dei contenuti del sito? Chi è formalmente autorizzato ad operare sul server e a caricare contenuti?

Le ipotesi sono due:

1) Trattasi di soggetto interno, non si sa se autorizzato o meno (e da chi), il quale ha libertà di accedere a password e contenuti, libertà di scorrazzare sul sito istituzionale e di modificarne a proprio piacimento impostazioni e pubblicazioni.

Nell’ipotesi tale soggetto avrebbe scambiato il sito istituzionale di un Ente Pubblico come luogo privilegiato per scherzi infantili (nella migliore delle ipotesi), oppure per faide private (e qui siamo veramente al di fuori di ogni possibile immaginazione), con buona pace dell’immagine pubblica dell’Amministrazione comunale e – soprattutto – delle presunte condizioni di inviolabilità, sicurezza e trattamento dei dati (sensibili o meno).

2) È consentito l’accesso al server dell’Ente, in maniera più o meno lecita, a soggetto esterno, che gestisce a suo piacimento “cosa”, “come” e “quando” pubblicare, modificare, accedere, stravolgere, acquisire o eliminare contenuti.

In entrambi i casi sarebbe quanto mai doveroso che il sindaco stesso rassicuri il Consiglio Comunale e la popolazione santomerese sulle formali azioni che certamente avrà già intrapreso per scoprire il responsabile e denunciarlo nelle competenti sedi, a tutela della propria immagine e del buon nome dell’Amministrazione.

Anche perché, qualora non lo avesse fatto, oppure qualora non intendesse farlo, potrebbero sorgere sospetti di accondiscendenza istituzionale verso coloro che, oltre a compiere gesti sconsiderati, mettono a repentaglio sia la certezza delle comunicazioni pubbliche che transitano sul sito del Comune e sia l’autorevolezza delle stesse.

Siamo certi che quel genio del sindaco non permetterà che quel che resta della sua gloriosa ed epocale amministrazione (sebbene procellosa) venga svilito da ignoti vigliacchi i quali, qualora animati dalle peggiori intenzioni, ben potrebbero manomettere o aver manomesso altri contenuti del sito, con danni giuridicamente ed economicamente ben peggiori di qualche scritta più o meno offensiva, più o meno goliardica, più o meno vendicativa per qualche torto ipoteticamente subìto.

I cittadini restano in apprensiva attesa di conoscere se Andrea Luzii andrà al fondo di questa storia, oppure se andrà a fondo e basta.

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