Il Corso di Teramo come paradigma dei mali dell’Amministrazione

Il Corso di Teramo come paradigma dei mali dell’Amministrazione

di Maria Cristina Marroni  –

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Il sindaco Brucchi nel cantiere di Corso San Giorgio

Inaccettabile. Il ritardo sesquipedale nel cronoprogramma dei lavori di ripavimentazione di Corso San Giorgio a Teramo è semplicemente inaccettabile.

Al sindaco Brucchi è sfuggita di mano – ammesso che mai l’abbia avuta – ogni capacità di tenere sotto controllo la questione, come se si trattasse di un lavoretto qualsiasi di ordinaria manutenzione.

Da mesi la via principale dell’intera provincia di Teramo sembra bombardata senza alcun riguardo per il cuore pulsante della città, per i residenti e soprattutto per i commercianti che vi lavorano.

L’Amministrazione comunale dimostra una volta di più di non avere rispetto per il lavoro e per la comunità, già piagata da una crisi economica infinita che non è figlia del destino avverso, bensì della sommatoria delle incapacità gestionali che si susseguono da decenni.

Tutti i presunti intoppi nell’iter del cantiere erano ben noti fin dal principio, come i rinvenimenti della cittadella medievale, le condotte del Ruzzo da sostituire, le problematiche più o meno tecniche, le osservazioni e i suggerimenti della Sovrintendenza.

Ma ciò nonostante il sindaco e la sua giunta hanno sottovalutato e preso sottogamba il vulnus enorme che la città subisce da un tale disastro, il danno economico incalcolabile che i negozi patiscono, la ferita estetica che deturpa il centro storico.

Eppure nelle località più civili si procede serenamente alle ripavimentazioni dei centri storici con accorgimenti elementari quali microcantieri spezzettati, coperture in tavola durante gli orari di apertura dei negozi per consentire il passeggio e turni serrati di lavoro durante i giorni festivi e gli orari notturni in modo da ridurre al minimo il disagio.

Non occorreva un mago per immaginare e attuare un piano di lavoro meno invasivo, così come non occorre un mago per sollecitare gli altri enti (Ruzzo, Sovrintendenza, ecc.) alla massima celerità decisionale.

I negozianti esasperati, per bocca di Giancarlo Da Rui della Confesercenti, hanno giustamente avviato azioni legali per ottenere i risarcimenti dovuti al mancato rispetto degli accordi sulle tempistiche, ma è la faciloneria dell’Amministrazione a essere insopportabile, sono i mancati controlli, il mancato coordinamento, la mancata gestione a essere ingiustificabili.

Sono almeno cinque giorni che il cantiere sul Corso è completamente fermo, senza operai e maestranze al lavoro, per cui se si fosse usato l’accorgimento di una copertura provvisoria in legno, si sarebbe sbloccata la viabilità almeno pedonale per una intera settimana.

Ma evidentemente l’insensibilità è la cifra distintiva e caratteristica di una Amministrazione che è nata già in crisi nel 2014 ed ha vissuto una crisi permanente per due anni e tre mesi, senza che nessun membro della maggioranza abbia il coraggio, la determinazione, l’amor proprio, il buon senso di staccare la spina per consentire che altri meno insensibili si avvicendino al governo del Comune, prima che Teramo si spopoli e divenga una città fantasma.

Peraltro, non è dato sapere come mai non si proceda alla pavimentazione della prima metà di Corso San Giorgio, nella quale i sottoservizi sono già stati sistemati da tempo.

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L’etichetta apposta sui bancali contenenti le pavimentazioni in pietra da porre in opera lungo il Corso

E come se non bastasse, a tutto ciò debbono aggiungersi i dubbi sulle forniture dei materiali di pavimentazione, che non è affatto chiaro da un lato se siano a norma e dall’altro lato se siano rispondenti alle specifiche tecniche contenute nel Capitolato d’Appalto.

E non è un problema secondario, anche alla luce di quanto accadde pochissimi anni or sono – sempre protagonista l’Amministrazione Brucchi – con la pavimentazione di Ponte San Ferdinando la quale, come tutti ricorderanno, si sbriciolò pochissimi giorni dopo la posa in opera, con il risultato che i teramani hanno dovuto sborsare due volte il prezzo d’acquisto delle pavimentazioni, visto che fu necessario sostituire completamente tutto il materiale pagato e messo in opera, facendo due volte lo stesso lavoro con sperpero del pubblico denaro.

In tal senso, nella seduta di ieri del Consiglio comunale, ho provveduto a depositare ed illustrare apposita interpellanza (il cui testo pubblichiamo in calce), affinché si faccia chiarezza sulla questione, dato che per i prossimi cinquanta anni si presume che tutti i teramani poggeranno le loro suole sulle mattonelle in pietra del Corso principale di una città maltrattata.

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3 Responses to "Il Corso di Teramo come paradigma dei mali dell’Amministrazione"

  1. Alberto Granado   10 settembre 2016 at 8:56

    Ottima come sempre la nostra Consigliera Marroni.
    Unica voce sempre corretta e sempre fuori dal coro delle cialtronerie che questa giunta esprime.
    Il marchio CE nella targhetta in foto è falso.
    Spero arrivi segnalazione alla Guardia di Finanza o alla Corte dei Conti in quanto per me, questa è una truffa bella e buona.
    In una città normale una cosa del genere causerebbe l’immediata caduta della giunta ed il commissariamento.
    Che facciamo noi?
    Siamo normali o come al solito soprassediamo…..lasciamo perdere…non disturbiamo il manovratore….
    Che ricordo sempre: È del Pdl, partito fondato dal mafioso dell’utri, dal corruttore pregiudicato previti e dal pluriprescritto, delinquente Berlusconi…bella gente, che gridano che i mafiosi sono eroi.
    Faccio sempre i complimenti al sindaco per la scelta politica…e se ne vedono i risultati
    Saluti

  2. Antonio M.   10 settembre 2016 at 16:03

    Non è Crozza , attenzione non è Crozza.
    Solo per farvi fare 2 risate. Questo è il PD , votateli ancora.
    https://www.facebook.com/VincenzoMaurizioSantangelo/videos/1177913962281559/

  3. Antonio M.   10 settembre 2016 at 17:09

    Adatto al solo pubblico adulto!
    Questo è il fiore all’occhiello della classe politica italiana targata PD!
    https://www.facebook.com/movimentocinquestelle/videos/10154267145685813/

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