ERMAL META: L’anima del lupo

ERMAL META: L’anima del lupo

di Enrico Romagnoli  –

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La copertina dell’Album “Umano” di Ermal Meta

Qualche tempo fa parlai di Levante, una giovane cantautrice. Levante è anche il nome di un vento e questa volta seguiamo la stessa falsariga visto che parliamo di un ragazzo cui il nome significa “vento di montagna”.

Lui è Ermal Meta, non vi spaventate se avete difficoltà a leggere il nome, non è un nome italiano, infatti Ermal viene dal paese delle aquile, l’Albania.

In piena adolescenza si è trasferito in Italia, precisamente a Bari, e da lì ha iniziato a muovere i primi passi, ma qui non parleremo della sua biografia, wikipedia l’hanno inventata apposta.

Vorrei parlare del suo primo album da solista. Sì, perché in passato ha avuto anche un gruppo, “La fame di Camilla”, in cui ha iniziato a far vedere le sue eccellenti doti come autore di testi.

Questa sua enorme capacità comunicativa è stata notata da molti artisti come Patty Pravo, Renga, Sarcina, Emma ed altri, i quali hanno cantato dei suoi testi, scritti appositamente per loro da Meta.

Il 5 febraio 2016 è uscito “Umano” il suo primo album, contenente 9 brani.

Questo è un disco che richiede attenzione, molta attenzione, e vi starete chiedendo perché.

Cerco di spiegarvelo nel miglior modo possibile. Principalmente perché le sue canzoni non sono superficiali, nascondo un’anima molto profonda, segnata da tante cose e quindi l’attenzione va messa innanzitutto per capire cosa vuole dirci il cantante, poi bisogna prestare attenzione al linguaggio, mai banale, anzi, ricercato e non scontato.

Nonostante la nazionalità albanese Meta riesce ad esprimere i concetti molto meglio di tanti autori italiani.

Il tema principale è l’amore, ma non l’amore facile e romantico, per esempio quello cantato dai Modà o dalla Pausini, questo è un amore maturo, con cui un ragazzo di 30 e passa anni si ritrova a dover fare i conti.

I testi sono incastonati in un pop molto musicale e orecchiabile, che rende piacevole ogni canzone, in più i sintetizzatori e ogni tanto delle belle chitarre rombanti fanno il loro dovere.

Nulla di difficile, ma si sa, le cose semplici sono efficaci se fatte bene e Ermal Meta, autore e compositore delle sue canzoni, sa lavorare molto bene.

I due singoli estratti sono “Odio le favole”, con cui è arrivato terzo nelle nuove proposte del Festival di Sanremo 2016, e “A parte te”, ma mi sento in dovere di indicare tre canzoni che nell’album, secondo me, hanno un gran peso.

La prima è “Lettera a mio padre”, la seconda è “Schegge” e infine “Gravita con me”.

Segnatevi il nome di Ermal Meta, perché un giorno ne sentiremo parlare.

2 Responses to "ERMAL META: L’anima del lupo"

  1. Anna Rì   12 settembre 2016 at 7:31

    Si tratta di di un disco e ancor più di un progetto musicale realizzato con stile, personalità, consapevolezza cantautorale e maturità.
    L’intelligenza emotiva di Ermal traspare in ogni riga,, anche nell’apparente leggerezza di un brano come ‘Bionda’ . <> la dice lunga sulla pienezza interiore di un ‘UMAMO’ dal grande talento e di un artista che non ha neanche bisogno di scenografie e carrozzoni per lasciare il segno. Con un chitarra tra le braccia o le dita sui tasti di un piano, Ermal incanta.
    In fondo l’incantesimo è già nel suo nome!

  2. Anna Rì   12 settembre 2016 at 7:39

    La frase che non compare perché ho scritto tra le virgolette è IO ME NE ANDREI A FARE UN GIRO CON LA MIA VITA .

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