Terremoto: annullata la manifestazione “Jazz Italiano per L’Aquila”.

Terremoto: annullata la manifestazione “Jazz Italiano per L’Aquila”.

In seguito al terremoto che ha devastato il Centro Italia, è stata annullata – di comune accordo tra Comune dell’Aquila, Mibact e comitato organizzatore della manifestazione – la seconda edizione di Jazz italiano per L’Aquila, la maratona jazz che avrebbe dovuto tenersi dal 2 al 4 settembre prossimi.

A darne notizia sono il sindaco Massimo Cialente e il musicista e direttore artistico del festival, Paolo Fresu.

Ecco il messaggio che Fresu ha pubblicato sulla propria pagina Facebook:

Siamo tutti sconvolti e addolorati per questa nuova tragedia, è davvero difficile scrivere qualsiasi cosa…Tutta Musicisti Italiani di Jazz con la quale abbiamo organizzato lo scorso anno la grande maratona del Jazz italiano per l’Aquila assieme all’ I-Jazz e alla Casa Del Jazz, vuole unirsi alle persone colpite dal terremoto. 

Stiamo ora pensando a come portare avanti e direzionare il nostro supporto. 

Non crediamo ci siano le condizioni perché si mantenga l’evento Il jazz italiano per L’Aquila | 2-4 settembre 2016 di Settembre.

Stiamo riflettendo su come usare quello straordinario strumento poetico e creativo per la solidarietà, in modo da abbracciare non solo gli aquilani, ma tutte le persone coinvolte da questo nuovo drammatico avvenimento.

Si sarebbe dovuto esibire anche Enrico Melozzi con i 100 Violoncelli nella chiesa di San Giovanni Artigiano, dove sono attualmente conservate le spoglie di Celestino V.

Un vero peccato, una coincidenza temporale spaventosa, la ferita abruzzese che si riapre proprio mentre la musica stava cercando di curarla…

RAVENNA 18/06/2016. RAVENNA FESTIVAL 2016. 100 CELLOS Foto Fabrizio Zani / Daniele Casadio

One Response to "Terremoto: annullata la manifestazione “Jazz Italiano per L’Aquila”."

  1. ernesto albanello   26 agosto 2016 at 0:01

    Non è un peccato la sospensione di una manifestazione che non ha i presupposti per ritemprare lo spirito. Al contrario è un peccato constatare che altre amministrazioni non manifestino analoga sensibilità, è un peccato che non ci si fermi dinanzi a nulla, se l’ingaggio di un artista è stato perfezionato e quindi “la macchina organizzativa non può fermarsi”. Mi sembra di tornare indietro nel tempo quando, trent’anni fa, l’arbitro non interruppe la partita allo Stadio di Heisel mentre sulle gradinate ed in tribuna c’erano morti ammazzati a seguito dei tafferugli tra opposte fazioni.

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