Giulianova: L’urlo dei grillini (e dei cittadini) terrorizza il palazzo del PD

Giulianova: L’urlo dei grillini (e dei cittadini) terrorizza il palazzo del PD

di Christian Francia  –

Beppe Grillo a Giulianova venerdi 19 agosto 2016
Beppe Grillo a Giulianova venerdì 19 agosto 2016

Poche ore fa ho deciso di recarmi da Alba Adriatica a Giulianova con la bicicletta per andare a sentire il deputato M5S Alessandro Di Battista nell’annunciato comizio sul NO al referendum costituzionale, tappa del suo tour d’Italia in motocicletta.

Giusto nel pomeriggio era arrivata la notizia della visita a sorpresa di Beppe Grillo e anche dell’altro deputato grillino Luigi Di Maio, per cui il divertimento sarebbe stato triplo.

Ma la vera sorpresa è stata quella di imbattermi, proprio alla fine della pista ciclabile di Tortoreto, con uno sfigatissimo comizietto dove erano presenti in tutto dieci persone, delle quali sei dietro al microfono e quattro a fare da pubblico.

Pensando che fosse un incontro insignificante in attesa del concerto di un’orchestrina di campagna, ho tirato dritto per Giulianova, anche perché erano già le 21,30. Ma di colpo riconosco dagli altoparlanti la voce della disonorevole del PD Stefania Pezzopene (per via di quel nerboruto tatuato che le fa da fidanzato) e non ho resistito a tornare indietro per sentire di cosa si trattasse.

La senatrice parlava dinanzi ad un prato totalmente deserto, invitando i radi fili d’erba a votare Sì al referendum costituzionale del novembre prossimo, in uno scenario tanto surreale quanto divertente, in quanto non c’era uno straccio di passante o di villeggiante che interrompesse la sua passeggiata per sentire le intellettualmente putride ragioni della Pezzopene, a cui faceva da paggetto l’ancor più disonorevole Tommaso Ginoble ed altri quattro figuranti piddini.

Stefania Pezzopane a Tortoreto il 19 agosto 2016 deserto tartari
Stefania Pezzopane a Tortoreto venerdì 19 agosto 2016

La poveraccia ha pure avuto il coraggio di postare sulla sua pagina facebook alcune foto della desolazione, accompagnandole con queste parole: Ora a Tortoreto per la Festa dell’Unità. Incontro sulla riforma costituzionale e sul referendum (…). Grazie (…) a chi si è impegnato nell’organizzazione”. E grazie davvero a chi si è impegnato, perché non è riuscito a portare nemmeno sua mamma, così giusto per fare numero. E poi, quella avrebbe dovuto essere una Festa dell’Unità? Così spoglia, senza nemmeno uno straccio di bandierina del PD per consentire ai passanti di sputarci sopra?

Colto da incontenibile ilarità ho proseguito ridacchiando per Giulianova, dove giungo al porto verso le 21,45. Lo scenario era quello tipico di un concerto di Vasco Rossi, con le persone assiepate ovunque sui muri. Dal palco stava parlando Luigi Di Maio, sempre preciso ed efficace con le parole.

Mi faccio un giro intorno con la bici per valutare la consistenza del pubblico. Secondo le mie stime potevamo essere 5.000 persone e non mi sarei aspettato di certo quella folla per un comizio d’agosto (per il quale non era nemmeno stata pubblicizzata la presenza di Beppe Grillo).

La prima sensazione è stata quella di confrontare il pubblico oceanico del M5S con i quattro gatti (di numero) del PD a Tortoreto, cosa che potrebbe anche essere di buon auspicio per il PD se si potesse applicare al contrario la famosa profezia di Pietro Nenni che recitava “Piazze piene, urne vuote”.

Il Vice Presidente della Camera Di Maio è stato applauditissimo e dopo di lui ha preso il microfono Alessandro Di Battista, l’ideatore del tour “#IodicoNo – Costituzione Coast to Coast” che sta riscuotendo un successo inverosimile lungo l’Italia, tanto che lo stesso Beppe Grillo ha interrotto le vacanze in Sardegna per essere presente a Giulianova.

Il “Dibba”, dopo aver ricamato verbalmente sul governo dei poteri forti, dei conflitti di interesse e della casta guidato da Renzi e dalla Boschi, ha spiegato che l’indignazione seguita all’occupazione della RAI da parte dei renziani lo ha costretto ad inventarsi il giro del Paese in scooter, per spiegare nelle piazze quanto sia “disperato e frustrato Renzi”, invitando al contempo a “boicottare il TG1”, ovvero la cloaca informativa del renzismo.

Dopo aver fatto l’approfondimento sulla schiforma costituzionale del PD che priva i cittadini della possibilità di votare i senatori, che li priva pure della possibilità di eleggere il 70% di deputati (i quali saranno eletti in quanto capilista bloccati scelti dai partiti), che li priva in buona sostanza della sovranità popolare, Di Battista ha inscenato un crescendo di critiche ficcanti sia alla riforma che a Renzi (tutte invero ineccepibili), culminando in un fragoroso “Vaffanculo!!!” che ha squarciato la notte giuliese ed è stato accolto con applausi da goal in una finale mondiale.

A quel punto è entrato in scena Beppe Grillo, il quale ha fatto i complimenti a Di Maio e Di Battista qualificandoli come “grandi leader e trascinatori di massa”, ha tessuto l’elogio del NO come categoria della dignità prima ancora che come categoria politica, ha invitato ciascuno ad essere sindaco del proprio metro quadro, salvaguardandolo e curandolo”, ha elogiato l’onestà intellettuale più ancora che quella venale, ha spronato tutti a rinunciare alle scorciatoie, alle carriere facili e alle lusinghe della corruzione.

Poi, parafrasando il grande Monicelli, Grillo ha inveito contro “la speranza” e contro chi gliela nomina a sproposito: “Sono i governanti a dover sperare che non gli succeda niente di brutto”, mentre il popolo – a suo dire – deve abbandonare le sterili speranze e agire in ogni contesto con coraggio e determinazione.

“Il Movimento 5 Stelle” – ha concluso Grillo – “è l’ultima opportunità per questo Paese, chi non lo capisce vada affanculo!”.

Personalmente ho molto apprezzato questo ritorno al “Vaffa” che trovo adeguato e pertinente alla congiuntura politica che stiamo affrontando nell’ultimo quarto di secolo. Perché i toni in politica devono essere proporzionali al disagio dei cittadini e se la gente sta sempre peggio bisogna urlare sempre più forte, specie se lo scollamento fra governati e governanti si è trasformato in un burrone profondissimo.

Finito il comizio, una folla scatenata si è gettata sui leader per catturare una foto o farsi un selfie con i propri beniamini, come capita solo alle rock star e ai calciatori.

Io ho ripreso la bici sotto la luna piena di Giulianova per guadagnare la via di casa, facendomi largo in un groviglio umano indicibile e pensando alla povera Stefania Pezzopene dinanzi al prato deserto di Tortoreto.

Se l’estate non mente l’autunno sarà caldo, le urne referendarie saranno bollenti di rabbia e Matteo Renzi finirà sulla graticola arroventata, perché si sa che le bugie hanno le gambe corte e quelle del governo non arriveranno a novembre.

Luigi Di Maio a Giulianova il 19 agosto 2016
Luigi Di Maio a Giulianova venerdì 19 agosto 2016

65 Responses to "Giulianova: L’urlo dei grillini (e dei cittadini) terrorizza il palazzo del PD"

  1. bruno giulio mario gaudino   20 agosto 2016 at 8:32

    bravo

  2. Anonimo   20 agosto 2016 at 9:17

    Bravo, complimenti per aver riportato fedelmente lo stato dei fatti.

  3. Gino   20 agosto 2016 at 9:18

    Siamo alla resa dei conti, i pescicani devono essere spazzati via. Non ne posso più di questi cialtroni, non trovo aggettivi per descrivere il mio disprezzo. Ci vuole un bel tribunale popolare, per poter rendere giustizia a tutti coloro che sono stati vessati in ogni maniera. Coraggio ci siamo quasi.

  4. Giannini Stefano   20 agosto 2016 at 9:21

    Noto con piacere che ci sono ancora giornalisti che fanno il proprio lavoro,scrivendo quello che vedono e sentono senza condizionamenti,se si fa il proprio dovere ,a volte i frutti tardano ad arrivare,ma arrivano,e saranno saporitissimi!!

    Bravo Christian Francia

  5. Anonimo   20 agosto 2016 at 9:27

    Da paura

  6. Enrico   20 agosto 2016 at 9:36

    Onore a tè che scrivi parole vere e descrivi la storia del nostro paese un giorno ne trarrai i benefici .
    L’Italia è degli Italiani , non delle banche .

  7. moreno   20 agosto 2016 at 9:47

    Ottima sintesi.
    Bravo!!!

  8. Giovanni Catalano   20 agosto 2016 at 9:54

    Bravo. Sei un vero giornalista.

  9. Anonimo   20 agosto 2016 at 10:11

    Complimenti. Un TG nazionale, non di stato, ha mostrato la folla oceanica di Giulianova, ma il comizietto de PD mi mancava.
    Clic, cloc, lu manecangine e lu cecate.
    Quello che mi fa più tenerezza, pardon pena, è il sindaco, per un voto, di Cortino.
    La scena mi ricorda il comizio a Teramo della Di Pasquale con accanto il D’Alfonso, in piazza Martiri almeno dieci persone c’erano.
    E’ evidente che hanno il terrore di perdere ( e perderanno) il referendum.
    Bisogna vigilare su quello che “potranno fare” per vincerlo, ma ormai gli italiani hanno capito di che pasta sono fatti.
    Grillo ha ragione, chi non lo ha capito vada a fare in culo.

  10. milly   20 agosto 2016 at 10:16

    Hai colto il senso del tuo mestiere fatto di verità è onore.

  11. Enza Sasso   20 agosto 2016 at 10:33

    SPERANDO CHE IL POPOLO CAPISCA E VADA A VOTARE

    #IOVOTONO

  12. Anna Cozza   20 agosto 2016 at 10:33

    Grazie x l ‘onestà intellettuale! Abbiamo bisogno anche di voi…..la rivoluzione culturale è inarrestabile !

  13. Leda Santosuosso   20 agosto 2016 at 11:04

    Mi dispiace essermelo perso!
    🙂

  14. giulia   20 agosto 2016 at 11:07

    volevo tanto esserci ma non sono riuscita ad arrivare prima delle 2330 quando ormai era tutto concluso… mi è dispiaciuto troppo! Grazie per aver scritto il resoconto della serata!

  15. Paolo   20 agosto 2016 at 11:21

    Il vento è già cambiato. Le vele hanno preso il largo. Dritti alla metà. Ognuno di noi, sindaco del proprio mq. Complimenti x l’articolo.

  16. Max   20 agosto 2016 at 11:37

    Terzo mondo teramano….

  17. Alvaro   20 agosto 2016 at 12:00

    Complimenti per l’articolo concreto e divertente oltre ad essere completo e grazie per l’onestà intellettiva !

  18. Gianluca   20 agosto 2016 at 12:11

    Ma come scrivi?
    “Putride ragioni” ? E ti ritieni democratico?
    Non credo ci sia bisogno di un”giornalismo” di questa risma!

  19. Gianluca   20 agosto 2016 at 12:19

    E poi “Pezzopene” ?? Che vergogna!!

  20. Rob   20 agosto 2016 at 12:27

    Disonorevole?
    Come ti permetti adepto di un delinquente certificato?
    Putride ragioni?
    Sei uno schifo d’uomo e anche diffamatore seriale come il delinquente di Genova.

  21. Paola D.B.   20 agosto 2016 at 12:29

    Complimenti per aver riporto sull’articolo esattamente la realtà dei fatti. Questo è vero giornalismo . Tutta la mia stima .

  22. Anonimo   20 agosto 2016 at 12:32

    Renzi o non renzi…solo dei dementi possono, votando si, tramandare ai posteri una supercazzola di schiforma contenente il nuovo.art.70!!!

  23. Anonimo   20 agosto 2016 at 12:40

    renzi, con la sua grande superbia si è fregato da solo….

  24. Anonimo   20 agosto 2016 at 12:47

    Beh Rob, mi sa che si beccherà una bella benuncia…

  25. Paolo   20 agosto 2016 at 12:58

    Cavallari e Mariani iniziate a tremare…

  26. Morena   20 agosto 2016 at 13:10

    Il vento è già cambiatooooo

  27. Marco   20 agosto 2016 at 13:13

    Governo di illegittimi e affaristi.Abbiamo bisogno di onestà. Forza 5*

  28. Antonio M.   20 agosto 2016 at 13:20

    Uomini e donne in mezzo al popolo senza scorta. Ho visto rappresentanti delle forze dell’ordine applaudire. La rivoluzione è in atto e nessuno potrà fermarla. Ognuno di noi ha il dovere morale di combattere con la conoscenza e l’informazione per il bene comune e del nostro Paese. #IoVotoNO

  29. sabrina   20 agosto 2016 at 13:30

    beh…dai….però anzi che fotografare il palco, dovevate fare la foto alal piazza..cosi a me resta il dubbio che invece gente ce ne fosse…non facciamo cagate da pdioti x cortesia..la foto dove c è di maio stanamente p tivolta verso il pubblico, quella della tizia dle pd verso di lei..la gente sta davanti al palco non dietro…quindi qs foto non è veritiera..ma tendenziosa.

  30. Daniele   20 agosto 2016 at 14:04

    Le cose stanno esattamente così, grazie.

  31. Dario   20 agosto 2016 at 14:16

    Io c’ero e sono arrivato da Alba Adriatica in bici, ho visto tutto anche la depressa festicciola piddina. L’articolo è fedele ai fatti!! Depressione a Tortoreto e gioia a Giulianova con migliaia di persone in festa! Nel m5s c’è passione, sentimento onestà. Un grazie di cuore a chi ha descritto i fatti fedelmente, votare NO sarà un piacere.

  32. Alessandro   20 agosto 2016 at 14:35

    Se è vero che dalla Pezzopene non c’era nessuno e da Dibba c’era il finimondo la vedo grigia per Renzi e soci ….

  33. mario   20 agosto 2016 at 16:06

    Non vedo l’ora di vedere la piazza di Soverato , penso che non sara come quella di Giulianova ma saranno tutti cuori palpitanti per il nostro movimento.

  34. antonino   20 agosto 2016 at 16:07

    Grazie a chi ha fatto l’articolo,
    Semplicemente descrivendo la realtà, ad oggi sappiamo benissimo quanti giornalisti hanno la schiena dritta.
    I tempi cambiano e questa è una nuova era, tutto ha un inizio e una fine.
    Loro sono finiti e la rivoluzione è solo a meta.
    Tutto è possibile basta volerlo la storia insegna e i popoli si evolvono.
    Grazie Beppe grazie grillini ora hanno paura di finire tutti in galera.

  35. Anonimo   20 agosto 2016 at 16:25

    Un bell’articolo in questa estate di luna calante per il pd, mentre il nostro ben amato Presidente concentra la sua attenzione sui rappresentanti dei poteri forti ciellini valorizzandoli ed istituzionalizzandoli con la sua autorevole presenza. ..

  36. Mariano Giuliodori   20 agosto 2016 at 18:17

    La sera precedente sono stato a Sirolo, con mia moglie ed un amico, c’era solo Alessandro Di Battista, ma è stato più che sufficiente, appagante e veritiero. La piazza era affollatissima. Renzi e Co. sono solo dei politicanti puffi, inutili, incapaci, ma dannosissimi.

  37. Pietro   20 agosto 2016 at 18:43

    Bell’articolo. Trovo anche opportuno il confronto con l’altro comizio.
    Saluti

  38. picchiorosso   20 agosto 2016 at 19:33

    Io penso che la foto al palco PD sia stata fatta in quel modo per un senso di pietà.
    Vede signor Francia ognuno può esprimersi, anche dissentendo, in modo civile, finanche con qualche salutare vaffanculo, ma il modo in cui si è presentato il “signor” Rob non può essere consentito, pertanto mi auguro e spero che Lei lo quereli ” cuscì mbara a cambà”.

  39. Fritzpatrick   20 agosto 2016 at 20:30

    Sarà

  40. Diendente Indipendente   20 agosto 2016 at 21:08

    Speriamo che se ne vanno affanculo anche gli inconferibili nominati al parco e allo zooprofilattico. FORZA RAGAZZI!!!

  41. Marco Quaresima   20 agosto 2016 at 21:24

    Basta, prendo la moto anche io e seguo il tour in Puglia! 🙂

  42. pietro   20 agosto 2016 at 21:30

    secondo me tu stai male. Tu e i tuoi adorati 5stelle siete il peggio dell’Italia, un incubo disgustoso a partire da Grillo lo schifoso che non polteva che trascinarsi dietro i peggio falliti come “DIBBA” o di Maio i nullafacenti, falliti mille volte c
    ome lo erano gli sgherretti di Mussolini piccoloborghesi ladri e frustrati negli anni 20. Fate schifo. Peggio dell’incubo Berlusconi che ci ha appestato per 20 anni, ora a sostituirlo in peggio c’è gente così. Povera, povera Italia. Vergogna.

  43. Dino   20 agosto 2016 at 21:48

    Se il nuovo e cioè il M5S è quello che ha appena iniziato a governare il Comune di Roma possiamo stare tranquilli. Estrapolando il già visto a Roma (il peggio arriverà) a livello nazionale si avrebbe un ritorno al passato di almeno 40 anni. Parentopoli, amici e amici degli amici nei posti chiave (anche quelli inquinati da passate gestioni di estrema destra ). I 14 Municipi romani catturati dai pentadementi sono bivacchi per vandali. Incapaci, nullafacenti, sbruffoni. Staremo a vedere. Ma certo non sarà una Rivoluzione. Del resto gente che non ha mai fatto nulla come Di Maio, Di battista, Fico, taverna cosa possono produrre? I reddito zero prima sono ignoranti ed incapaci. Il webmaster poi non è riuscito nemmeno la laurea in Giurisprudenza che in Italia hanno cani e porci. Ma per favore.

  44. Loris   21 agosto 2016 at 12:22

    Ripeto i complimenti per come se pur in sintesi è stato ripotato il comizio. Oggi 21/08 non posso dire la stessa cosa di cio riportato dall articolo del fatto quotidiano a riguardo del comizio di ieri sera. Quindi le mie piú vive e vere congratulazioni per l arti olo

  45. Giuseppe   21 agosto 2016 at 15:09

    Pietro attaccati al manico.

  46. Anonimo   21 agosto 2016 at 16:17

    vedo che i mangiatori di fegato non mancano neanche qua,nei loro commenti si legge tanto l’invidia,e la rabbia per essere degli imbecilli che votano gente che non riesce nemmeno ad ottenere un terzo di ciò che ottengono i deputati del movimento,quando scendono in piazza.Rilassatevi italiotti che tanto non ci fermeranno i vostri insulti.

  47. Anonimo   21 agosto 2016 at 17:10

    Si lamentino pure, sbavino e si rodino il fegato.
    La cura per costoro? Entrare in una sede del PD.
    A sproposito: Poichè penso che saranno i primi a voler salire a volo sul carro dei vincitori, auguro loro di inciampare e …oggi sono buono.

  48. Lucia Mariani   21 agosto 2016 at 19:04

    bellissimo articolo e anche obiettivo. Hai fotografato la realtà per quello che è effettivamente.Fra poco saremo chiamati a scegliere fra due modi diversi e antitetici di concepire la politica,la vita, e gli obiettivi che dobbiamo porci. Credo che la gente in cuor suo abbia già scelto per il No. Io seguo tutto il tour da Pisa con gioia ed entusiasmo, e non vedo l’ora di assistere al grande cambiamento,come tantissimi altri. Salutami la tua regione e la tua gente da parte mia. A riveder le stelle, dunque!
    Lucia Mariani.

  49. vins   21 agosto 2016 at 21:24

    Testata insulsa come quella nazionale. Peggior giornalismo, pardon, peggior giornalettismo . Finanziato da chi ? Perché con le pochissime copie vendute non si può certo autofinanziare. Lo comprassero almeno tutti i grillini, ma che lo comprerebbero a fare, la maggior parte potrebbe guardare solo le figure.

  50. Vins bis   21 agosto 2016 at 21:32

    Se i grillini non sanno neppure leggere come suppone, Lei non sa fare neppure la o con il bicchiere…Si eserciti!

  51. Pier   21 agosto 2016 at 22:40

    Effettivamente alcuni passaggi dell’articolo tradiscono una netta posizione a favore del m5s, non si può dire che chi scrive sia neutrale o in cerca dei soli fatti. Aggettivi e definizioni parlano chiaro.
    Ma anche in questo non volersi celare dietro veli inconsistenti trovo un segnale di onestà intellettuale, un approccio “naturale” nel manifestare il proprio e altrui disappunto verso certi “personaggetti” questi si piccoli piccoli (scusate la citazione di Crozza che imita De luca).
    Per questo voglio dare un consiglio a Christian: bello raccontare anche le proprie emozioni di cronista e si può fare senza diventare offensivi, quando poi i fatti in se stessi sono già tragicomici e le persone grottescamente nel torto, sono sufficienti i fatti, un po’ di sana ironia e il messaggio passa lo stesso, senza offrire il fianco a quei poveri (culturalmente) che ancora credono che esista un partito di sinistra da difendere e che si chiami PD. Per quelli in malafede, pagati per fare la contraerea o talmente coinvolti che o restano in sella o vanno in galera, non c’è speranza. Avanti così!

  52. Emidio   22 agosto 2016 at 3:49

    Un racconto, una descrizione puntigliosa dell’evento. Tutto è stato fedelmente descritto. Eravamo più di 5 mila ma il fine non cambia. Alcuni commenti rispecchiano in toto lo stato in cui ci troviamo. Come si fa a mentire sapendo di farlo! Idioti che copiano e incollano notizie dai giornali di regime senza conoscere la verità. Non dovreste essere invidiosi o arrabbiati… Stiamo liberando un paese dalla corruzione rendendolo vivibile ai nostri nipoti. Bello l’articolo, meno lo scambio di vocale! Conosciamo tutti la sua vita privata… Meglio era dimettersi!

  53. picchiorosso   22 agosto 2016 at 9:58

    Vedi signor testa di cazzo, parli di finanziatori del giornale (il Fatto quotidiano?), io sono uno di quelli , lo compro tutti i giorni e ne sono orgoglioso. Ti faccio una domanda, saccente del cazzo, chiedi al tuo gionalaio, ma dubito che tu legga un qualsivoglia giornale, quante copie vende de L’unità e quante del Fatto. Rimarresti stupefatto.
    In secundis, prosentuosello, comprane una copia e su questo blog contesta quello che in esso trovi di sbagliato.Lo avresti potuto fare anche su quello che il Fatto teramno incontrovetibilmente afferma, ma sono certo che non hai sufficiente cerebrum per farlo. In sintesi: se lu Patraterne ndà date Sandascanie la colp na è la nostre, rassignete.

  54. Alessandro   22 agosto 2016 at 11:34

    “…Se l’estate non mente l’autunno sarà caldo, le urne referendarie saranno bollenti di rabbia e Matteo Renzi finirà sulla graticola arroventata, perché si sa che le bugie hanno le gambe corte e quelle del governo non arriveranno a novembre…”

    …Peccato Sig. Francia che il Premier ha visto bene di ritrattare(come solito fare) su quello che ha detto(ovvero che se perde al referendum se ne va a casa)…secondo me dobbiamo iniziare ad affilare i forconi e scendere in piazza….

    “La vera e propria definizione di tutti i governi che operano senza il consenso del loro popolo si chiama schiavitù…perciò la rivoluzione diventa un diritto!”

    -Sandro Pertini –

  55. livio Pedicone   22 agosto 2016 at 12:04

    Io spesso e volentieri ho letto articoli di Cristian Francia e confesso che molte volte non sono riuscito a comprendere con chiarezza la sua linea, evidentemente non sono troppo intelligente, ma ho notato che questo articolo, dove contrariamente al solito , si è mantenuto prevalentemente alla cronaca ha dato molto ma molto fastidio a diverse persone. Non vorrei dirlo ma allora è proprio vero che la verità fa male???

  56. Anonimo   22 agosto 2016 at 14:09

    Siamo un popolo di pecore… reagiamo sempre troppo tardi!!!

  57. Tortora   22 agosto 2016 at 16:59

    @ Dipendente Indipendente.
    O Fabbrí smittala! Ta divntat na ossessione Navarr!
    Rlasst!!
    Comunque grandi 5*!!

  58. Anonimo   23 agosto 2016 at 12:58

    Un certo pietro si scaglia contro i nulla facenti pentastellati.
    Mi piacerebbe sapere che mestiere fa lui e principalmente che lavoro ha mai svolto un certo Renzi nonchè Matteo e tutti i galantuomini del cerchio magico toscano.
    Dimenticavo, aveva giurato che se perdeva il referendum si sarebbe tolto dai coglioni, ora ci ha ripensato, si è reso conto che se torna a casa ridiventa nullafacente. E’ meglio campare alle spalle degli italiani.
    A meno che non troverà in “posticione” all’Anas o alla cassa depositi e prestiti, sempre pagato da noi.
    Lascia perd la puliteche e vatt a magnà do fellaccine.

  59. Attila2   23 agosto 2016 at 16:47

    Grande dott. Francia! Mi compiaccio per un pezzo di autentica bravura giornalistica!
    Spero che le coscienze si illuminino per mandare via questa classe politica di squallidi! Siamo nel terzo
    millennio oltre l’anacronismo cronico questi debosciati (i presunti politici a tutti i livelli: comune, prov. regione nazionale) fanno anche SCHIFO e sono anche cretini perché ignorano che i cittadini e l’elettorato sono persone colte e coscienti che potrebbero USARE LA FORZA per rimandarli nel letamaio di loro competenza. Continua così sperando di sollevare le coscienze SANE!

  60. Attila2   23 agosto 2016 at 17:14

    Forse sarebbe da evitare di consigliare il PD ad andare il quel paese. Il rischio è che questi ci vanno veramente e potrebbero amminis trare anche quel posto considerato che sono fatti della stessa materia che sta dentro e transita in quel posto! Meglio evitare i consigli.

  61. anonimo   24 agosto 2016 at 16:02

    Così parlò Zarathustra sulla piazza stracolma di Giulianova : “attirati solo dallo show”.
    “Stiamo (chi?) dando una macchina (forata dico io) più snella ed efficace per far camminare i valori di sempre ( quali valori sono fermi, forse quelli partigiani?). Votare contro il referendun ( e che si vota contro il referendum?) significa fermare il paese.”
    Se lo avessi saputo in tempo mi sarei recato a Tortoreto per assistere ad un vero show, quello del suo partito, avrei goduto a non finire.
    Ancora una volta ha perso l’occasione per tacere.
    Palesee fermala tuuuuuuuuuu

  62. Rossella   25 agosto 2016 at 14:59

    Che il parlare Di Battista possa essere definito un ricamare, mi sembra davvero un concetto ardito, visto che non sa usare nemmeno i congiuntivi.
    Quanto a Grillo, con i suoi modi scurrili, che vada lui dove manda dando spesso gli altri.
    Il nuovo va bene se è migliorativo, non a prescindere.

  63. anonimo   25 agosto 2016 at 20:37

    Miss Rosela analizi ela il suo italiano, Le assiculo non esele impecabile.
    Analizi l’italano di “zalatustla” ed anche i telmini giulidici.
    E dapù, nu faffangule ugne tand ce lu vò, specialmend a chie se lu mird, natulalmente non ad ela.

  64. anonimo   28 agosto 2016 at 17:52

    Caro Francia, I mo c’iarprove…..
    Il vaffanculo, a mio avviso, non è affatto scurrile, anzi, è un invito molto allettante. Nel nostro dialetto antico, per esempio, non esiste tale detto. Si suoleva dire :vattelu a ppiì mbacce a lu sclocch. (molto diverso e , a “quei tempi”, estremamente offensivo).
    Senza “prescindere e senza congiuntivi” come ho già avuto modo di asserire, quando ci vuole, un buon vaffanculo è sempre salutare.
    Quelli di Grillo ed a volte di Francia, indispensabili.

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