Paolo Gatti di lotta e di governo

Paolo Gatti di lotta e di governo

di Christian Francia  –

Rivoluzione cosa poco seria - Gatti di maggioranza e di opposizione
Scritte gattiane sui muri

Paolo Gatti è l’unico vero genio della politica teramana.

La prima cosa che viene in mente (dopo aver vomitato pensando a lui) è come Gatti riesca magicamente ad incarnare una sublime autodefinizione di Walt Whitman: “Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono grande, contengo moltitudini!”.

L’unica differenza è che il grande Walt era un poeta, mentre il micio è un freddo calcolatore, stratega e pianificatore spietato, che punta solo alla sua poltrona e alla perpetuazione del proprio potere, in barba al bene pubblico e all’interesse collettivo.

Come è noto la politica cammina su due gambe: la prima è la capacità di creare consenso (farsi votare), la seconda è la capacità di risolvere i problemi del Paese per migliorare la qualità della vita delle persone. Gatti è sempre stato uno zoppo: ha la prima gamba ipersviluppata, mentre la seconda è totalmente atrofizzata.

Ma Paoletto conosce i suoi polli e sa come convincerli di essere un corridore da Olimpiadi, piuttosto che lo sciancato che è. La sua bravura consiste nell’empatia che sa instaurare con il volgo, con il cafone medio teramano, il quale lo annusa e lo riconosce come suo simile (requisito fondamentale per farsi votare).

Sapete qual è l’ultimo colpo di genio del felino figlio di papà? Ha capito quanto sia antipopolare il sindaco di Teramo, della cui maggioranza i gattiani sono la colonna portante, per cui da un lato mantiene Brucchi in vita, dall’altro conduce una dura opposizione contro il primo cittadino.

Un Gatti di lotta e di governo che predomina sia nella maggioranza che nell’opposizione. Un asso pigliatutto che recita tutte le parti in commedia, lasciando agli altri le briciole.

1) Il dimissionato ex assessore comunale Rudy Di Stefano ha aperto una sottospecie di associazione (che in realtà è il suo comitato elettorale), “Nuove Energie”, tramite la quale spara a palle incatenate contro Brucchi e contro la maggioranza di centrodestra, soprattutto sulla questione dei comitati di quartiere, problematica marginale ma che sembra divenuta di rilevanza fondamentale per il futuro di Teramo.

Eppure il buon Rudy è gattiano, è di Futuro In, è di Forza Italia al pari del suo padrone e del sindaco di Teramo, per cui non è serio né decoroso che se la prenda per futili motivi con Brucchi, tanto più che Gatti lo ha assunto come proprio portaborse in Regione nel Gruppo di Forza Italia.

Ovviamente, anche i bambini si sono accorti che Rudy non potrebbe muovere un solo dito senza l’assenso del padrone (che altrimenti lo licenzierebbe), per cui è altrettanto ovvio che sia lo stesso Gatti a chiedergli di fare fuoco contro il sindaco di Teramo.

Per quale motivo? Per poter giustificare agli elettori – quando Brucchi sarà caduto – che anche i gattiani si sono opposti ad un sindaco incapace, cercando di fare qualcosa di buono per quanto hanno potuto, ma purtroppo l’eterogenea maggioranza non gli ha consentito di fare meglio. Sarà per la prossima volta. In ogni caso ci avranno provato e potranno annoverarsi fra coloro che chiederanno ai teramani di essere rivotati poiché avranno svolto una opposizione senza sconti alla maggioranza incapace (della quale fanno comunque parte). Geniale.

2) L’esigenza dei gattiani di rifarsi una verginità è giunta al parossismo proprio ieri, quando è apparso un articolo sul quotidiano Il Centro che dava ampio spazio alla nuova “sfida politica” dell’ennesimo contenitore creato da Paolo Gatti: “Verso”.

Quali obiettivi ha? Semplice: fare l’opposizione al centrodestra per rosicchiare voti contrari al centrodestra (che potrebbero confluire nel centrosinistra o nei grillini). Così si prendono per il culo gli elettori e con la scusa di un finto civismo si porta altra acqua a Forza Italia e al proprio padrone Paolo Gatti. Geniale.

Gli slogan di “Verso” hanno dell’incredibile. Uno è: «Volti nuovi nei consigli». Ma come? Se proprio Gatti è il primo dei vecchi volti che andrebbero rottamati per anzianità di servizio, in quanto siede su una poltrona pubblica dal vecchio millennio? Non sottilizziamo.

Un altro slogan è : «Basta con i dinosauri della politica, è ora di trovare forze nuove e dare spazio ai tanti giovani che hanno voglia di impegnarsi». Ma come? Se proprio Gatti è il dinosauro che ha preso il posto di quell’altro dinosauro democristiano di suo padre, che fu già sindaco di Teramo?

Come è possibile essere così incoerenti da fare la guerra all’establishment del centrodestra teramano, vera fucina di figli di papà che perpetuano il potere delle famiglie democristiane locali?

A titolo di esempio citiamo: Gianni Chiodi (figlio di papà, suo padre fu assessore); Paolo Tancredi (figlio di papà, suo padre fu deputato e consigliere regionale, oltre che fondatore della fu Banca di Teramo); Marco Tancredi (idem); Giorgio D’Ignazio (figlio di papà, suo padre fu sindaco di Teramo); Rudy Di Stefano (figlio di papà, suo padre fu assessore); Mauro Di Dalmazio (figlio di papà, suo padre fu assessore provinciale e sindaco nel teramano); e via cantando.

Nulla è impossibile, perché la categoria della contraddizione è svanita, quella della coerenza è evaporata, per cui si può essere tutto e il contrario di tutto. Basta volerlo. Si può essere maschi e femmine a seconda del vestito che decidiamo di indossare. Geniale.

I componenti di “Verso” magari non hanno nemmeno capito l’operazione che gli ha chiesto di svolgere il loro padrone, per cui devono aver ecceduto in entusiasmo (eufemismo per non chiamarli “pirla”).

I due svalvolati capeggiatori di cotale contenitore politico stracolmo di merda (con rispetto parlando per le deiezioni), sarebbero due vicecoordinatori provinciali di Forza Italia, cioè gli ingenui Giacomo D’Ignazio e Jwan Costantini, i quali sarebbero “alla ricerca delle nuove leve della politica per assicurare quel ricambio generazionale di cui avvertono il bisogno”.

Cambio generazionale? Ma se Forza Italia è talmente decrepita che lo stesso Berlusconi si è lamentato pochi giorni fa di quanto siano vecchi i parlamentari del suo partito, mentre nelle file del PD e del M5S vede giovani e facce fresche!

Ah, ah, ah, che ridere! (Ma se avete un’ernia non proseguite la lettura, ne andrebbe della vostra salute).

Infatti Jwan Costantini prosegue: «Verso nasce a ottobre 2015 nella consapevolezza che il centrodestra abbia trascurato l’attenzione per i giovani e la presenza capillare nei territori periferici, Per il momento siamo molto attivi sui social e abbiamo messo in piedi una vera e propria scuola di formazione politica. Siamo un contenitore di centrodestra, liberale e cattolico, ma rappresentiamo l’anima critica di quel centrodestra. Il nostro obiettivo è porci come un interlocutore ideale per quei tanti giovani che in questo vuoto politico hanno rinunciato all’impegno».

Forse ho capito: siccome i giovani quando sentono parlare di Gatti e di Forza Italia si mettono direttamente a vomitare, allora può essere utile creare contenitori camuffati prendendo per il culo i ragazzi che notoriamente schiferebbero i dinosauri del porcile gattiano, catturando i voti dei poveri sprovveduti che magari abboccheranno alle impresentabili fandonie di cotali farabutti.

Ma l’apice lo tocca Giacomo D’Ignazio: «Nel Teramano, se si osserva la composizione dei consigli comunali è facile notare che per l’85% sono composti dalle stesse persone di 20 anni fa. Sempre le stesse viste e riviste che si ripropongono senza idee per il futuro. Noi certamente abbiamo un leader di riferimento che è Gatti, ma stiamo lavorando per amalgamare sul territorio persone di esperienza con ragazzi che si affacciano per la prima volta in politica».

Ma come? Se i dinosauri presenti nei consigli comunali sono quasi integralmente di centrodestra! Al Comune di Teramo, per esempio, gli unici neoeletti sono quelli dell’opposizione, mentre fra i banchi della maggioranza ci sono vegliardi che suscitano ribrezzo oltre che riprovazione.

Fantastico esperimento di trasformismo, di autorottamazione, di contraddizione in termini. Proporrei di cambiare il nome del contenitore da “Verso” a “Verso dell’asino camuffato da camaleonte”. Ma purtroppo nessuna risata li seppellirà, dato che nemmeno Il Centro ha avuto la dignità minima di fare una semplice domandina: “ma non vi sembra un tantino incoerente ciò che predicate?”.

Naturalmente questa offesa continua alla serietà, alla coerenza, alla fedeltà alla parola data, all’onestà intellettuale, è la misura della pochezza dei teramani, ignoranti come nessuno, popolo inerme di inetti, sfaccendati, nullafacenti, raccomandati, viscidi, serpi e merde umane. Solo con una fauna così degradata e incolta può prosperare una sanguisuga politica come Paolo Gatti, al quale va riconosciuto il merito di saper leggere nell’animo del teramano e di assecondarlo in tutto ciò che chiede e desidera.

Tutto ciò detto riguardo alla “lotta”, il gattarrone non smette mai di pensare anche al “governo”.

3) L’obiettivo è: ESPANSIONE CONTINUA. Nell’ultimo mese, sotto gli ombrelloni della costa teramana, è risuonato un unico grande “miao”:

Comitato gattiano per il NO al referendum costituzionale: Un comitato finto-referendario ramificato in tutta la regione che in realtà è il comitato elettorale per l’elezione di Paolo Gatti alla Presidenza della Regione Abruzzo;

– Il sindaco gattiano di Torricella Sicura, Daniele Palumbi, eletto Presidente dell’Unione dei Comuni della Laga;

– Il gattiano Rudy Di Stefano capeggia i sedicenti comitati di 18 quartieri e frazioni teramani, sottoscrivendo lettere pubbliche per fare la guerra alla maggioranza consiliare di centrodestra al Comune sulla democrazia partecipata (ecco gli pseudo-comitati controllati da Di Stefano: Villa Vomano-Sardinara; Colleatterrato Alto; San Atto; Scapriano; Garrano; Villa Rupo; Villa Gesso; Magnanella; Viale Bovio-Via Rischiera; Mezzanotte; Monticelli; Varano; Ponzano; Colle Santa Maria; S.Pietro ad Lacum; Colleminuccio; Castagneto; Villa Marini);

– Il gattiano Roberto Zilli eletto dal Consiglio comunale di Teramo nel CdA della ASP di Teramo (l’Azienda di Servizi alla Persona che ha inglobato tutte le ex IPAB, fra le quali le Case di riposo sparse per la provincia);

– Il segretario di Gatti, Alfredo Grotta, nominato dall’assemblea dei sindaci soci nel CdA della società Ruzzo S.p.A. (che gestisce reti e servizi idrici in provincia);

– Da ultimo, pare che il gattarrone si stia rappacificando con Umberto D’Annuntiis, il sindaco di Corropoli che faceva parte della sua scuderia fino a quando non fu tradito con il mancato appoggio alla candidatura regionale (promessa da marinaio, dato che Gatti dovette pensare alla propria poltrona regionale, non certo a quella di D’Annuntiis). Umberto si arrabbiò molto e fece votare il PD sia alla Regione che alla Provincia, con i risultati che sappiamo. Ma oggi le cose sono cambiate, intanto perché se Gatti strappasse la candidatura alla presidenza della Regione (ammesso che l’asse Pescara-Chieti gliela consenta), una manina a D’Annuntiis potrebbe pure dargliela, in secondo luogo perché il vento soffia a favore del centrodestra, sia in chiave referendaria (è in vantaggio il NO alla riforma costituzionale del PD) che in chiave politica (Renzi ha fallito).

Il Futuro non sarà “In” per i cittadini, ma lo è sicuro per micio-miao, il quale mentre scriviamo sta conquistando l’ennesima bandierina del suo grande Risiko.

Salvador Dali - se volete far soldi
Salvador Dalí mentre impartisce un insegnamento al suo allievo Paolo Gatti

3 Responses to "Paolo Gatti di lotta e di governo"

  1. teramano incazzato   1 agosto 2016 at 19:58

    La politica teramana… uno schifo! Questi politici figli di gran (politici) hanno ricevuto il marchio di “ladroni” dai loro padri!
    Sono teramano ma non vivo a Teramo da quasi 20 anni, costretto a seguire la strada più lunga per orgoglio e per non essere schiavo e servo di questi porci. Mi manca tantissimo la mia famiglia e i vecchi amici, sicuramente non rimpiango queste facce da m…. che hanno quasi distrutto la nostra bella città!
    Il mio monito ai teramani votanti , amici e non , é che continuano a sbagliare, uscite da questo torpore, sganciatevi da abitudini medioevali… si crede ancora “a lu piacijr” che il politico di turno promette al momento del voto di scambio, per poi piazzarvelo sistematicamente nel luogo dove non batte il sole!
    Svegliatevi!!!
    Sono finiti quei tempi, ve ne rendete conto anche voi, mestamente, eppure non reagite e permettete a certi porci di arricchirsi con i soldi pubblici, di continuare a rimpinguarsi con il nostro denaro! Questi pig sono nati con la camicia, non conoscere il valore del lavoro, il sacrificio, la loro unica arte , che sanno far bene grazie ai duri insegnamenti dei papini, é solo a vendere fumo…
    Spero davvero che questa città si reagisca prima che sia troppo tardi, mentre il degrado avanza!!
    Incazzatevi!!

  2. principessa   1 agosto 2016 at 21:16

    attira solo i cafoni? oppure i cittadini si sentono piu’ sicuri con lui?nn puo’ essere solo questione di cafonizia…il fenomeno va studiato con piu’ pervicacia.

  3. Antonio M.   2 agosto 2016 at 15:35

    Potrebbe non entrarci nulla. Potrebbe.
    https://www.facebook.com/luigidimaiopresidente/videos/1007286536052997/

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