Guerra fra Cattolici sulla salvezza di SODOMA

Guerra fra Cattolici sulla salvezza di SODOMA

di Christian Francia  –

Galantino salva Sodoma
Monsignor Galantino salva SODOMA

Da buon ateo, seguo le vicende dell’attualità cattolica con lo stesso divertimento con il quale si guarda un incontro di boxe: sperando che i contendenti se le diano di santa ragione per aumentare il mio godimento.

Naturalmente faccio il tifo per i cattolici veraci, quelli cioè integralmente fedeli alla dottrina, al catechismo, alle sacre scritture, e aborro i “Bergogliosi”, cioè i tifosi di Papa Francesco, che piace a troppi perché è “illuminista” e “modernista”, perché cerca – facendo il “piacione” – di catturare un consenso universale nel nostro mondo secolarizzato.

Purtroppo è la religione stessa ad essere agé, fané, grossier, mentre l’intero Occidente – come me – è divenuto terribilmente blasé.

Ragion per cui mi suscita una pena infinita questo tentativo impossibile di Bergoglio di mantenere in vita uno spirito religioso che va evaporando, piegando la bimillenaria dottrina cattolica alle esigenze di una società sempre più indifferente ai dogmi cristiani che puzzano di naftalina lontano un miglio.

Il primo dei dogmi oggi indigeribili è il peccato di sodomia, per cui la Chiesa tenta goffamente quanto disperatamente di cancellarlo.

Il tentativo è apparso sulle pagine del quotidiano “Avvenire” per bocca del Segretario della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Nunzio Galantino, il quale ha pensato di riscrivere la Bibbia salvando la città di Sodoma dall’incendio al quale la condannò Dio nelle Sacre scritture.

Galantino, in compagnia del vescovo della diocesi abruzzese Tommaso Valentinetti, ha così commentato il famoso brano biblico: “Sodoma è salva perché ci sono i giusti, anche se pochi; ma la città è salva soprattutto perché c’è Abramo, uomo di preghiera, che non fa da accusatore implacabile, non parla contro ma parla a favore”.

Eh già, mai parlare contro, è così respingente! Bisogna solo parlare a favore perché è così “à la page”, così di moda.

I cattolici veraci sono saltati sulla sedia accusando Galantino di “castronerie”, di “mistificazione”, di “falso”, di “malafede”, di “modo diabolico di procedere”.

Ma non occorre prendersela più di tanto, perché è il Cattolicesimo “on demand”: come lo vuoi tu, quando lo vuoi tu, comodamente sdraiati sul divano e senza nessuno che ti venga a sfruculiare su cosa fai e quali vizi coltivi.

La realtà ovviamente è un’altra, e cioè che le città di Sodoma e Gomorra furono distrutte perché Dio non vi trovò neppure un giusto: il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo (…) Abramo (…) contemplò dall’alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace” (Genesi 9,23-28).

Come è noto, la Bibbia lega la distruzione delle due città ad una perversione grave che lì si manifestava: l’omosessualità, dalle Sacre scritture definita sodomia. Tale peccato era un abominio presso gli ebrei che veniva punito con la morte.

Ma dato che la sodomia è talmente diffusa (e adorabile, aggiungo io), anche all’interno dei rapporti e dei matrimoni eterosessuali, la Chiesa Bergogliona ha pensato bene di cancellare quel peccato davvero poco di moda oggidì.

Resta il fatto che Dio (per chi ci crede) distrusse i luoghi infestati da peccatori impenitenti, circostanza da obliterare allo scopo di nascondere il diritto divino di esercitare la propria giustizia, modificando allo scopo la Bibbia e piegando Dio alle esigenze della contemporaneità che – qualora non assecondate – alienerebbero alla Chiesa la simpatia di milioni di fedeli.

Papa Francesco e il suo braccio destro Galantino vorrebbero oscurare la Giustizia divina (un tempo utile alla Chiesa che imponeva dottrine, dogmi e stili di vita oggi ritenuti inaccettabili), per sostituirla con un Dio solamente misericordioso che si guarda bene dal distruggere i peccatori e i luoghi del vizio (magari anche per differenziare il Dio Cristiano, tutta bontà e gentilezza, con Allah, implacabile e privo di misericordia).

È impossibile far capire al popolo dei fedeli che il Dio della Bibbia abbia ucciso i cittadini inermi di Sodoma in quanto colpevoli del peccato mortale della sodomia, peccato omosessuale per eccellenza, ma peccato ancor di più eterosessuale e matrimoniale (che viene rivendicato addirittura come pratica lecita e dopotutto innocua).

Papa Francesco deve aver ordinato esplicitamente (sebbene di nascosto dai media) di cancellare la sodomia dalla predicazione, di cancellare i peccati in quanto tali per limitarsi ad un più mite riconoscimento di essere peccatori (senza stare tanto a soffermarsi su quali nequizie si esercitano i fedeli).

Ecco il motivo della (falsa) salvezza di Sodoma: attirare nuovi fedeli verso un Dio alla camomilla, che non ci giudica né ci punisce, ma ci perdona tutto.

Operazione mistificatrice quant’altre mai: perché – nonostante le preghiere di Abramo – il Dio misericordioso si vide costretto a fare terra bruciata in quanto Sodoma era schiava del peccato e senza possibilità di redenzione, in quanto non vi si trovavano nemmeno pochissimi giusti ai quali aggrapparsi per combattere il male dal quale occorre essere liberati.

Perché il peccato, giova ribadirlo, rappresenta il rifiuto di Dio e la perdizione dell’anima.

Di seguito pubblichiamo l’articolo dell’intransigente avvocato teramano Massimo Micaletti (tratto dal sito: radiospada.org):

SODOMA SI È SALVATA

di Massimo Micaletti

Dunque Sodoma si è salvata. Lo apprendiamo da Mons. Galantino con poca sorpresa: basta guardarsi intorno, del resto, per togliersi ogni dubbio.

Forse davvero la condizione di buona parte dei vertici della Chiesa cattolica può essere ben rappresentata da questa uscita sciagurata, e dico “sciagurata” nel senso letterale del termine di “conseguente ad una sciagura”. La sciagura, ovviamente, è il modernismo dilagante che ha fatto sì che ormai troppi pastori ragionino con categorie illuministiche e certamente non cattoliche, sicché il gregge ne viene disorientato o orientato verso il male. E datosi che l’ignoranza su certi temi, in un Monsignore, è inverosimile, non resta che pensare alla mala fede.

Sodoma si è salvata, per il Segretario della CEI, ed in fin dei conti questo è un auspicio di molti cattolici, in talare e non. L’auspicio è che alla fine, in fin dei conti, ci si salvi tutti, e non per Amore ma per sentimentalismo, non per verità ma per tolleranza, non per merito ma per diritto.

Sodoma si è salvata, e che bello. Se Sodoma si è salvata, finalmente tanti cattolici potranno fare più facilmente il loro mestiere. Mestiere che per i cattolici illuministi sta diventando veramente difficile, perché vedete, per un pastore modernista ci sono tre tipi di peccato.

C’è il peccato facile, quello di cui si può parlare a voce alta, che si può additare e condannare persino in tv: la corruzione, la mafia, la maleducazione, lo spreco energetico. E che dire di chi abbandona i cani in autostrada? Contro queste gravissime mancanze, giù, mazzate, senza pietà: via a frustate i mercanti dal Tempio!

Poi c’è il peccato difficile, quello che sì, un cattolico illuminato può e deve nominare, ma sfumando, lasciando il campo libero alla coscienza, al “che ne sai” e via attenuando, divagando, sorvolando. Parliamo ad esempio dell’adulterio che sì, è una brutta cosa, ma in fin dei conti lo fanno tutti e poi potrebbe essere la nascita di un nuovo amore che aiuti a superare un matrimonio fallito. O della convivenza, che in linea di massima non va bene perché si sa che un cattolico deve avere la fissa del matrimonio e i preti sono pagati per ricordarcelo però poi, che ne sai, magari la vostra, proprio la vostra, è una di quelle convivenze di cui il Papa ha detto che c’è più santificazione che nel matrimonio quindi tranquilli, i conviventi vanno all’inferno (ho detto “inferno”? Scusate se ho urtato la vostra sensibilità! D’ora innanzi parleremo di “infelicità”).

Infine, ci sono i peccati innominabili, quelli che se solo ne parli finisci in galera e che ci fanno perdere tanti di quei punti. Forse perché non ci ricordiamo più nemmeno noi cattolici modernisti le ragioni per cui sono peccati: in fin dei conti, che male fanno? Che male fa, che so, la sodomia (per giunta, ora che sappiamo che Sodoma si è salvata)? Che male fa farsi le canne? Oppure sono cose troppo brutte, che fanno sentire male a nominarle e poi uno si mette a piangere e noi cattolici non possiamo far piangere nessuno. Perciò è poco bello ricordare a Messa che un aborto è la distruzione di un essere umano innocente, o magari è indelicato dire che l’utero in affitto è compravendita di bambini, o forse far notare che Beppino Englaro ha fatto morire la figlia indifesa è mancanza di carità. Lo sappiamo, poi la gente si sente accusata e diventa triste: e questo è gravissimo soprattutto per i giovani, i giovani non devono essere tristi.

Ma Sodoma si è salvata, perciò a che serve più parlare di quelle colpe così poco popolari, antistoriche, che poi colpe più non sono? Noi dobbiamo fare come l’Abramo di Galantino, ognuno di noi deve essere “uomo di preghiera, che non fa da accusatore implacabile, non parla contro ma parla a favore”. Capito? Suvvia, non parliamo contro quando preghiamo: parliamo a favore, per favore. O al più, contempliamo. Mi raccomando, se volete contemplare state in silenzio e datevi un tono: contemplate un albero, il mare, un cane. Non dopo pranzo ché l’abbiocco è dietro l’angolo. I Misteri non si contemplano, i Misteri non si sa cosa sono e comunque sono alla fine anche un po’ noiosi quindi pregare così è meno ispirante e si diventa inespressivi.

Sodoma si è salvata e che bellissimo e si è salvata dunque perché c’era Abramo. O magari no, magari si è salvata perché qualcuno ha gettato un ponte, un ponte tra diversi, un ponte tra lontani, un ponte tra lupi e agnelli, tra verità e menzogna, tra annuncio e blasfemia, tra testimonianza ed opportunismo. Su quel ponte ne passano di cose, di prelati, di cattolici, tutti felici di mettersi finalmente comodi e rinunciare a certi temi spinosi: l’importante è non essere corrotti, non essere mafiosi e non abbandonare i cani in autostrada.

Ma aspettate: e quella città che brucia laggiù in fondo? Se Sodoma si è salvata, non sarà mica Roma?”.

14 Responses to "Guerra fra Cattolici sulla salvezza di SODOMA"

  1. maurizio   31 luglio 2016 at 7:36

    In realtà Abramo riesce ad ottenere una possibilità di verifica prima della distruzione di Sodoma e Gomorra. E’ vero che poi verranno distrutte ma per tantissime ragioni. E non per l’omosessualità in sé, ma per l’insieme delle iniquità che Dio trova in quelle città. cordialità

  2. Paolo   31 luglio 2016 at 11:13

    Molta ignoranza sull’episodio e sulle motivazioni, non capisco perché pubblicare un articolo così stupido e pieno di errori

  3. Anonimo   31 luglio 2016 at 12:54

    Vede signor testa di cazzo quando ci viene detto che un articolo è stupido e pieno di errori, senza esporli, non si fa altro che manifestare la proprio stupidità.

  4. Paolo   31 luglio 2016 at 12:56

    Scrivere “come è noto” e sbagliare tutto il resto… Sodoma NON è punita per l’omosessualità! Gli abitanti di Sodoma erano odiosi, superbi, vivevano in una terra feconda ma non erano grati a Dio di questo, erano avari e inospitali verso gli stranieri; l’ospitalità era un valore sacro per gli ebrei. Lot ospita 2 stranieri in casa sua e gli abitanti, forti del loro “diritto di nascita” vogliono obbligare Lot (anche lui straniero) a consegnare gli ospiti per poterne abusare e Lot rifiuta, tiene fede alla sacra ospitalità e questo lo salva. Il problema di Sodoma non era la sessualità, ma l’avarizia, il gozzovigliare e l’odio verso gli stranieri. Prima di scrivere un articolo su un argomento, magari è meglio informarsi leggendo qualcosa in proposito, no?

  5. Paolo   31 luglio 2016 at 13:28

    Grande dimostrazione di professionalità anche il modo in cui vi rivolgetevi ai lettori.
    Fatte le dovute premesse, praticamente quello che in seguito nell’articolo viene definite “adorabile” è l’abuso sessuale (nel caso specifico omosessuale, ma non è questo il punto principale della questione, come dicevo prima). Il resto dell’articolo prosegue quindi da presupposti errati e non credo serva argomentare ulteriormente. È sufficiente l’argomentazione? Caro “anonimo”…

  6. Anonimo   31 luglio 2016 at 19:59

    Vede signor studioso, ” il delitto degli abitanti di Sodoma” è di ordine teologico e sociale oltre che sessuale: infatti esso è una violazione della legge sacra e fondamentale dell’ospitalità ma è anche e soprattutto una esplicita condanna dei “culti cananei della fertilità” che comprendevano tra l’altro “l’0mosessualità sacra” ( Lv 20,23 M; Gdc 19,22-23). Attraverso ” il prostituto e la prostituta sacra” ci si illudeva di entrare in cominicazione con la divinità per ottenere fertilità e fecondità.
    Hai tanto ancora da studiare, ma per me finisce qua.
    Su Galantino non esprimo giudizi, non è mica questa la prima sciocchezza che dice.

  7. Ex Sodomita   31 luglio 2016 at 20:12

    Al saccente Paolo suggerisco di leggere quanto scrisse Papa Ratzinger a commento del brano biblico…

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1347958?refresh_ce

    Sul fatto che Sodoma non fu distrutta a causa dei rapporti contro natura tra i suoi abitanti, forse il Nostro si riferisce al fatto che non era in corso un Gay Pride, quindi per questo motivo da allora il termine “sodomia” si identivicano gli avari e inospitali…

    Buona lettura

  8. Paolo   31 luglio 2016 at 20:47

    Scusa, ex sodomita, mi mostreresti, in questa omelia, dov’è il riferimento all’omosessualità o alla sodomia, in quale paragrafo? Non ho capito il punto del tuo intervento. Una spiegazione chiara si può trovare, ricca di fonti e di interpreti, su Wikipedia, che conclude cosi: “Non risulta quindi arduo sostenere la tesi della pura e semplice irrilevanza dell’omosessualità in questo brano biblico”.
    Irrilevanza è il termine corretto, invece l’articolo la presenta come causa principale.

  9. Anonimo   31 luglio 2016 at 21:45

    Gentile Paolo,
    Evidentemente ti sfuggono un laio di cose, e cioè:

    1) l’articolo voleva mettere in luce che Sodoma è stata distrutta, mentre Galantino si è invantato il contrario, a prescindere dalla causa;

    2) sulla causa per i cattolici vale il Catechismo, non Wikipedia:
    “2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, (238) la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». (239) Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.”
    La nota 238 fa proprio riferimento, tra gli altri, anche a Gn 19,1-29.

    Se poi ritieni che l’omosessualità sia il rimedio della nonna contro le emorroidi sei libero di crederlo, sopratutto se la fonte teologica è l’autorevole Wikipedia.

  10. Paolo   31 luglio 2016 at 22:48

    Probabilmente ci siamo intesi male e qualcuno ha pensato che io sia uno strenuo sostenitore dei diritti arcobaleno o un fan di Galantino, e direi proprio di no in entrambi i casi.
    Mi da fastidio quando si accusa ingiustamente la Chiesa di omofobia,mentre il catechismo, non lontano dai paragrafi che tu citi (non c’è l’ho sottomano quindi vado a mente) sostiene come la comunità Cristiana debba sostenere e non maltrattare le persone omosessuali. Su Galantino non so cosa dire, la parola di quel giorno era la “trattativa” tra Dio e Abramo e si conclude prima della fine di Sodoma, quindi boh… avrà fatto un po di casino tra congiuntivi, condizionali… boh, non so cosa aveva in mente

  11. Culattone   1 agosto 2016 at 16:47

    Ma se alcuni di questi intransigenti si tirassero una bella sega, credono ancora di rimanere ciechi?
    Le proiezioni nella vita sono una cosa seria! Amen

  12. Andrea   2 agosto 2016 at 16:05

    … quale che sia il motivo della distruzione di Sodoma – teologi e biblisti, ne discutano quanto vogliono – un fatto è certo: la Bibbia dice che Sodoma fu distrutta! Non che fu salvata! A scanso di equivoci Galantino l’ha ripetuto addirittura tre volte: “la sua (i.e. di Abramo) preghiera di intercessione e la sua voglia di osare salvano Sodoma. La città è salva perché ci sono i giusti, anche se pochi; ma la città è salva soprattutto perché c’è Abramo ..”. Ed è abbastanza grave che un vescovo, anzi un arcivescovo, per giunta il segretario generale della conferenza episcopale italiana, queste cose non le sappia; più grave ancora se le sa e fa finta di non saperle, qualunque sia la ragione per cui lo faccia, con ciò ingannando l’uditorio col presentare una versione totalmente falsa rispetto a quanto è contenuto nella Bibbia. Questo è il clero del Duemila … sic transit gloria mundi.

  13. Andrea   5 agosto 2016 at 12:06

    ….Chiedo a te Christian che sei ateo e che ti diverti tanto di queste cose,…si può fare un confronto tra la vicenda ‘Sodoma e Gomorra’ e ‘Il Libro di Giona’ dove Dio fà letteralmente a cazzotti con Giona x salvare i Niniviti?E’ forse un Dio sclerotico quello di Giona? dove Giona non vuole proprio salvare quei niniviti che devono crepare tutti!!!Così quando tra 1000 anni quando morirai e vedrai Dio faccia a faccia continuerai a divertirti tanto di queste cose direttamente con Lui…..Ciao.

  14. 62peppe   3 settembre 2016 at 10:46

    Se un dirigente , un operaio o un qualunque lavoratore si dimostra incompetente nel suo lavoro viene licenziato dal datore di lavoro.

    Allo stesso modo Galantino si è dimostrato incompetente e dovrebbe essere rimosso dai suoi incarichi.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.