All’IZS ribolle l’innominabilità di Manola Di Pasquale nel CdA. Lei, da bruto, minaccia licenziamenti

All’IZS ribolle l’innominabilità di Manola Di Pasquale nel CdA. Lei, da bruto, minaccia licenziamenti

di Christian Francia  –

Manola - licenziali tutti questi scustomati
Manola Di Pasquale mentre telefona al Direttore dell’IZS

Ho terminato le parole per esprimere il mio disprezzo nei confronti di Manola Di Pasquale: ormai è la sua stessa esistenza nella vita politica cittadina ad essere ostativa a qualsiasi passo avanti per il bene comune.

Il mio disprezzo è umano, culturale, sociale, politico, amministrativo e istituzionale. Manola rappresenta davvero il paradigma del Partito Democratico: la feccia dell’Italia, il ricettacolo degli approfittatori, la sentina degli appetiti più illegittimi, la sete implacabile di poltrone, il desiderio di calpestare ogni grammatica istituzionale pur di comandare, di primeggiare, di portare a casa uno stipendio pubblico.

Le ultime vicende puzzano di zolfo per quanto appaiono di matrice satanica e somigliano molto al modus operandi di stampo nazifascista.

1) Lo scorso 7 luglio un coraggioso veterinario dipendente dell’Istituto Zooprofilattico, il dott. Antonio Giovanni Maitino, dopo aver appreso e letto con raccapriccio l’appena approvato “Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità 2016-2018”, si è sentito in dovere di comunicare a tutti i dipendenti via email il proprio rammarico per l’ossimoro istituzionale ivi contenuto: “con la presente voglio esternare tutto il mio disappunto sulla macroscopica incoerenza tra le prerogative che si prefigge il Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità 2016-2018 e la realtà vivente in questo Istituto, quando, come anche emerso dagli organi di stampa, a grave danno dell’immagine dell’ente, tutte le funzioni svolte da questo CdA sono illegittime alla lettera della normativa di merito (D.Lgs. n. 39/2013 Art. 7 comma 1; Legge Regionale Abruzzo n. 41/2014 Art. 8 comma 1). A scanso di equivoci, ci si riferisce alla illegittima presenza nel CdA della Sig.ra Di Pasquale Manola. In qualità di medico veterinario trovo inaccettabile che un ruolo sanitario possa essere usurpato da un laureato in giurisprudenza, nominato addirittura alla presidenza dello stesso CdA senza poter vantare in curriculum nessun titolo o esperienza in campo sanitario, requisiti indispensabili per far parte di tale organo. Tale incompatibilità continua a minare la corretta gestione dell’IZSAM, che anche per questo motivo perde ogni giorno di credibilità scientifica e professionale.

Il dott. Maitino sembra essere l’unico veterinario conscio della dignità del proprio ruolo, ragion per cui mi alzo in piedi e gli tributo una quindicina di minuti di applausi.

2) Ciò che è accaduto il giorno seguente, l’8 luglio 2016, oltre ad avere dell’incredibile è di una gravità assoluta in quanto il presidente del CdA dell’IZS Manola Di Pasquale ha messo al protocollo formali minacce di licenziamento a carico del correttissimo e precisissimo dott. Maitino.

Tali minacce sono passibili di querela per il solo fatto di mistificare completamente la realtà giuridica dei fatti senza addurre una sola motivazione, bensì esternando solo la cieca volontà di vendetta verso un veterinario che ha scritto quello che tutti i dipendenti dovrebbero scrivere: cioè che gli enti pubblici come l’IZS devono rispettare la legalità, pena il discredito sociale prima ancora che professionale ed istituzionale.

Manola Di Pasquale, con nota protocollo n. 11871 dell’8 luglio, scrive sfacciatamente che “il contenuto della email contiene affermazioni altamente offensive del ruolo istituzionale ricoperto e della mia professionalità”.

Ma che cazzo dice? È falso, falsissimo. Il suo ruolo istituzionale è stato letteralmente usurpato – per volontà del prescritto governatore Luciano D’Alfonso – in quanto è un ruolo riservato alla professionalità veterinaria che Manola non possiede né poco né punto. Si vergogni!

Prosegue Manola: “In tale missiva si sostiene non soltanto una mia illegittima occupazione del ruolo di Presidente del CdA dell’IZS, facendosi illazioni su presunte irregolarità formali e sostanziali e quindi violazioni di legge, ovviamente tutte insussistenti”.

Illazioni? Presunte irregolarità? Niente affatto. Maitino richiama violazioni precise e circostanziate con riferimenti specifici agli articoli e ai commi delle leggi violate. Violazioni che sono tutt’altro che “insussistenti”, ma esattamente il contrario, cioè sussistenti e macroscopiche. Si vergogni!!

Non paga, Manola si infervora e chiede al direttore la testa del veterinario: “I toni e le affermazioni sono così gravi che non possono in alcun modo essere ignorate né legittimate; Le chiedo quindi di sottoporre a valutazione a fini dell’applicazione di provvedimenti disciplinari”.

Capra! Ignorante!! Nemmeno la concordanza fra soggetto e verbo!!! Il soggetto al plurale maschile pretende il verbo al plurale maschile e non al plurale femminile! Capra!!!

Ma al di là della grammatica (che come è noto non è proprio il forte di Manola), nel merito che cazzo dice??? Quali gravi affermazioni! È la semplice verità ad essere stata ribadita dal Maitino, per cui sarebbe Manola, se avesse un briciolo di dignità e di rispetto verso l’IZS, che dovrebbe immediatamente dimettersi dal ruolo che ricopre illegittimamente.

Nel finale di lettera la minaccia al veterinario, inviata pure a tutti i dipendenti affinché imparino a tacere e a non disturbare i manovratori/usurpatori: “Vorrei ricordare al dipendente che le affermazioni altamente offensive verso i superiori e organi potrebbe legittimare anche un licenziamento per giusta causa”.

Capra! Ignorante!! Nemmeno l’italiano sai coniugare!!! Il soggetto al plurale vuole il verbo al plurale e non al singolare! Capra!!!

Ma al di là della grammatica (che per Manola è una tragedia quotidiana), la minaccia è gravissima poiché la segnalazione di infrazioni disciplinari non deve mai contenere indicazioni sulle eventuali sanzioni finali che saranno di esclusiva spettanza dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari. Arrivare a suggerire il licenziamento stando seduti sulla poltrona di presidente del CdA è di una gravità inaudita ed inaccettabile, specie per la pressione istituzionale che si esercita nei confronti dei preposti ai ruoli disciplinari.

I dipendenti si ribellino tutti e scioperino ad oltranza fino a che l’usurpatrice non sia stata cacciata via dal ruolo illegittimo che occupa.

3) Frattanto, a dimostrazione della pena che mi suscita l’IZS, una dirigente dell’Istituto, tale Claudia Rasola, oggi 11 luglio ha inviato a tutti i dipendenti – in risposta alla infame lettera di Manola – una email di solidarietà agli organi di vertice che suscita sdegno per i contenuti: vorrei con la presente manifestare il mio pieno e completo sostegno al Presidente del CDA dell’Istituto, Avv. Manola Di Pasquale, nonché l’apprezzamento per le funzioni sinora svolte”.

Io invece vorrei dire alla dirigente che lei – proprio in quanto dipendente pubblico apicale – deve servire lo Stato e deve ossequiare e rispettare la Costituzione e le leggi della Repubblica, non già i suoi superiori pro tempore illegittimamente insediatisi in spregio alle leggi in vigore. Si vergogni anche lei.

4) Da ultimo, sempre nella giornata di oggi 11 luglio, l’unico sindacato degno di questo nome che resiste all’interno dell’IZS, cioè l’F.S.I. dei sindacalisti onesti e coraggiosi Giovanni Foschi, Milena Natalini, Sandro Martella e Vito Guerrieri (che ringrazio personalmente e a nome di tutti i cittadini onesti dell’Abruzzo e del Molise), ha spedito una lettera di sostegno al dipendente e veterinario Maitino che merita un plauso e fa sperare per un domani migliore.

L’FSI esordisce così: vogliamo sottolineare la gravità di alcune affermazioni del Presidente del CdA (…) Il Sindacato FSI ha già espresso a suo tempo preoccupazione circa la nomina del Presidente del CdA, Dr.ssa Manola Di Pasquale, inviando richiesta di parere a tutti gli organi competenti. Stendiamo un velo pietoso sulle risposte pervenute. La nostra iniziativa aveva ed ha il solo fine di tutelare il rispetto delle regole e soprattutto il lavoro dei dipendenti non dirigenti”.

Il sindacato prosegue: L’IZS non è dei direttori o dei Presidenti che a fine mandato sono destinati a cedere il passo ad altri ma è di tutti quelli che con il proprio lavoro hanno costruito questa realtà e cercano di preservarla dai tentativi di ridimensionamento ed inquinamento esterno”. SANTE PAROLE.

Poi la sacrosanta difesa del veterinario minacciato da parte dell’FSI: “La “….macroscopica incoerenza…” rilevata dal Dr. Maitino è quella individuata a pag.4/9 del “Programma Triennale per la trasparenza e integrità 2016-2018” che, alla voceOrgani dell’Istituto – Il Consiglio di Amministrazione, cita i requisiti dei componenti. Lacomprovata professionalità ed esperienza lascia ben poco spazio a qualsiasi dubbio” in quanto ciò che rimane ostacolo insormontabile è la L.R. 21 novembre 2014 n. 41 denominata “Riordino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise G. Caporale”, recante la seguente disposizione all’Art. 8 comma 1: “Il Consiglio di Amministrazione, che dura in carica quattro anni, è composto da tre membri, muniti di diploma di laurea magistrale o equivalente ed aventi comprovata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti, di cui uno designato dal Ministro della Salute, uno designato dalla Regione Abruzzo ed uno designato dalla Regione Molise”.

Tant’è comunque che, fino a prova contraria, i vertici IZS possono continuare a lavorare in assoluta tranquillità ma rimane legittima qualsiasi forma di critica se espressa in modo veritiero ed educato. Ciò che sicuramente non è legittimo e rappresenta grave abuso di autorità, è la minaccia di licenziamento, palesemente tendente a intimidire un collega e condizionarne l’attività futura all’interno della realtà IZS. Il trovare “inaccettabile” da parte di un medico veterinario il vedere un posto di tale rilevanza (che richiede elevatissime competenze di settore) “usurpato da un laureato in giurisprudenza” e ritenere che ciò possa “minare la corretta gestione dell’Ente che anche per questo motivo perde ogni giorno di credibilità scientifica e professionale”…è rivolto, probabilmente, al compito di indirizzo nel campo della ricerca scientifica veterinaria che il CdA dovrebbe svolgere, soprattutto attraverso la figura del suo Presidente.

Se la Dr.ssa Di Pasquale ritiene offensive le parole usate dal Dr. Maitino, può legittimamente chiederne conto e ci sarà un giudice che entrerà nel merito del discorso, ma l’atto intimidatorio della minaccia di licenziamento va respinto e rimandato al mittente come aggressione intollerabile, azione gravissima verso cui la condanna dei Sindacalisti FSI firmatari è convinta e senza riserva alcuna. L’azione di violenza Amministrativa è cosa d’altri tempi, fuori luogo e fuori dal contesto IZSAM che necessita più di altre realtà di azioni congiunte e non del muro contro muro. Pregheremmo il Direttore di voler considerare anche i sindacalisti FSI firmatari tra le proprie valutazioni …“ai fini dell’applicazione di provvedimenti disciplinari”, perché, se ognuno è responsabile del come esprime ciò che pensa vi è assoluta concordanza nel principio di fondo a sostegno di tutta la discussione instauratasi tra il Dr. Antonio Maitino e il Presidente del CdA Dr.ssa Manola Di Pasquale”.

Onore al merito dei sindacalisti FSI dell’IZS.

Che abbia inizio la liberazione dal giogo degli stupratori della legalità, siano essi il governatore che stupra di fatto la normativa, oppure Manola Di Pasquale che dello stupro si giova per la propria carriera fondata su un atto irreversibilmente illegittimo ed insanabile

E invece gli altri sindacati? Allineati e muti dietro a chi comanda. Non più schierati in difesa dei lavoratori, bensì in difesa dei padroni illegittimi che hanno usurpato il comando in danno della legalità, della Costituzione italiana e dello Stato di diritto.

Vergognatevi, voi della CGIL, CISL e UIL. Vergognatevi e dimettetevi perché siete venuti meno al vostro compito e alla vostra missione, quella di difendere i lavoratori onesti che credono nell’Ordinamento, calpestato e vituperato ogni giorno dai politicanti di turno.

E soprattutto, dove sono gli ordini professionali? Dove sono i sindacati dei veterinari? Perché tacciono? Perché si fanno mettere i tacchi in faccia dalla politica senza nemmeno indignarsi di essere stati calpestati e derisi da essa?

Si vergognino pure loro, i veterinari, almeno tutti coloro che pur conoscendo questa storiaccia non strepitano, non si lamentano, ma preferiscono tacere come pecore.

Del resto, come dice il proverbio, chi pecora si fa il lupo se la mangia…

Ci vorrebbero dieci, cento, mille Maitino…

8 Responses to "All’IZS ribolle l’innominabilità di Manola Di Pasquale nel CdA. Lei, da bruto, minaccia licenziamenti"

  1. Blade Runner   11 luglio 2016 at 23:13

    Onore al merito…
    … ed alla tua voce…
    Onore a Christian Francia

  2. Joshua   12 luglio 2016 at 8:40

    Onore al merito a te Christian che sei uno dei pochi a testimoniare la verità senza mezze misure. La nomina della Sig.ra Di Pasquale è un insulto e fa veramente meraviglia come i Sindacati CGIL, CISL e UIL siano corrotti e ormai allineati alle scelte di potere. Hanno svenduto i valori per l’affermazione dei quali gente molto migliore di loro ha dato un tempo la vita e si rivolta nella tomba. L’Istituto Zooprofilattico di Teramo, come da te segnalato, è l’Ente più illegale d’Italia e la speranza degli onesti è riuscire ad eliminare questa vergogna per riguadagnare un minimo di dignità. Bravo Maitino, i dirigenti veterinari dell’izs sono conosciuti ma, a quanto pare, hanno un degno ordine professionale…meglio soli che….

    Joshua

  3. Anonimo   12 luglio 2016 at 8:50

    E’ vergognoso che ancora ci si scagli contro una situazione definita ormai da tempo con un parere ministeriale che confermava i requisiti della Di Pasquale e con una sentenza del TAR che a sua volta confermava la validità del tutto. Quì si assiste a vaneggiamenti di dubbia radice (e scopo) politico.
    Secondo me questo Teramano è sicuramente “fatto”.
    Vergogna. Lasciate lavorare chi ne ha voglia e capacità, voi che vi “guadagnate” da mangiare spargendo letame!
    The coach

  4. Anonimo   12 luglio 2016 at 9:51

    Non è stato stabilito un bel niente! Si sono pronunciati sulla inconferibilità e non sulla innominabilità, sulla quale hanno taciuto ad arte…Si vergogni lei, coach dei miei stivali!

  5. Anonimo   12 luglio 2016 at 11:54

    Vede sig coach, Lei non ha capito una cazzo, legga l’anonimo delle 9,51 e si erudisca, ma dubito che ne sia capace.
    Sulle minacce delle di pasquale (lettera piccola) mi piacerebbe leggere un commento del segretario comunale del PD ( ma non è un dipendente dell’IZS?). In altri tempi alle minacce di tal foggia ci sarebbe stata un’insurrezione dei dipendenti; perchè oggi un tale silenzio?
    Qello di CGIL, CISL e UIL è assordante e vergognoso.
    Si ricordino gli altri silenti che le pecore prima o poi finiscono al macello.
    Sulla dirigente concordo con Francia: provo tanta pena.
    Onore ai sindacalisti FSI.
    Sulla di pasquale una sola aggiunta: spero si possa ripresentare a qualche prossima consultazione politica: anch’io ho il diritto di godere.

  6. Campo Boario   12 luglio 2016 at 11:57

    Onore a chi è testimone della verità senza chiedere niente in cambio, onore a Lei Christian Francia. Il Dr. Maitino e i Sindacalisti FSI primeggiano su una platea di miseri, miseri i veterinari nessuno escluso fino al Sivemp e ai vertici Nazionali e miseri i sindacati CGIL, CISL e UIL che, ormai servi del potere, hanno perso di vista quei principi per i quali molti prima di loro hanno lottato. Vergogna. E lei, signor “The Coach” deve avere ben misera coach pure lei se si lascia andare a certi vaneggiamenti. Lo scopo e la misera immagine del nostro attuale livello politico è davanti ai suoi occhi ma lei è troppo impegnato a lavorare per accorgersene. In Istituto siamo stracolmi di sleepers e slurrrrrpers…lei dove si inquadra?

    Sigfrido

  7. MASSIMO RIDOLFI   12 luglio 2016 at 13:20

    Canto a imperituro onore dell’Amico Antonio, compagno di lotta, moderno partigiano;
    Canto a imperituro disonore di questi innominabili lottizzatori del potere, untori di ogni principio democratico.

    Il suicidio delle masse

    questo paese non ha coscienza politica
    non ci si accorge mai di niente.

    “Il non sapere niente della morte
    non salva gli animali dalla morte”

    ho visto
    terre desolate

    mani
    prese da paralisi

    carni
    disfarsi lentamente

    ho visto
    un orizzonte chiuso

    che terminava lì
    dove arrivano i tuoi occhi

    alberi alzarsi senza forze
    animali stanchi

    ho visto
    morire il mio paese

    arreso al ricatto
    conquistato dalla menzogna

    pronto a farsi rapinare
    non più popolo

    ho visto
    spegnersi le luci

    un cane in strada
    appena sera:

    la dignità è sempre più
    dell’animale.

    – virgolettato di DANIELE PICCINI

  8. Anonimo   14 luglio 2016 at 11:34

    Quello che meraviglia e preoccupa è che, nonostante le offese , vabbè .. lasciamo perdere la capra, costei non parla.

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