La porcilaia regionale: Gianni Chiodi fa assumere il nipote Lorenzo Impaloni e Paolo Gatti fa assumere il disoccupato Rudy Di Stefano alla Regione Abruzzo. Un liberatorio vaffanculo alla meritocrazia da parte dei dinosauri di Forza Italia

La porcilaia regionale: Gianni Chiodi fa assumere il nipote Lorenzo Impaloni e Paolo Gatti fa assumere il disoccupato Rudy Di Stefano alla Regione Abruzzo. Un liberatorio vaffanculo alla meritocrazia da parte dei dinosauri di Forza Italia

di Christian Francia  –

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Rudy Di Stefano anche questa volta mette insieme il pranzo con la cena (sempre con i soldi nostri)

Vi ricordate della meritocrazia sbandierata da Gianni Chiodi durante la campagna elettorale regionale del 2008? Riguardate lo spot vergognoso che suscitò infinite polemiche sullo squallore di Chiodi che racimolava voti sulla pelle dei giovani disoccupati: http://video.repubblica.it/cronaca/tutti-i-giovani-del-presidente/26609/27255.

Sotto lo slogan “Tutti i giovani del Presidente”, ad una settimana dal voto che lo vide vincere le elezioni regionali 2008, Chiodi senza alcun pudore disse: “Vai alla bancarella di Gianni e iscriviti al tuo futuro”; poi naturalmente i giovinastri avrebbero dovuto votare Chiodi la settimana successiva e dopo soli due mesi tutti i giovani sarebbero stati magicamente richiamati per un colloquio di lavoro.

Un distillato di clientelismo sfacciato di chiaro stampo tancrediano, al punto che il committente responsabile dello spot elettorale era appunto Carmine Tancredi, socio di studio di Chiodi (e suo sodale nell’assassinio della Banca di Teramo).

Ebbene, la allora sbandierata meritocrazia è andata bellamente a farsi fottere alla prova dei fatti perché Chiodi fece subito assumere alla Regione nello staff presidenziale Matteo Tancredi, guarda caso cugino del disonorevole NCD Paolo Tancredi, il quale ancora pascola come dipendente regionale in forza ai gruppi consiliari di centrodestra.

E oggi cosa succede? Che Gianni Chiodi fa assumere dalla Regione – come fosse un ente assistenziale privato e non l’Ente Pubblico più importante d’Abruzzo – nientedimeno che suo nipote Lorenzo Impaloni, uno sbarbatello laureando in Scienze politiche (che è anche nipote dell’ex consigliere comunale di Teramo Serafino Impaloni).

Quali sarebbero i “meriti” che gli sono valsi l’assunzione in Regione? La parentela con Gianni Chiodi, of course. Eccoli tutti i giovani del presidente demerito. Eccola la meritocrazia che Chiodi predicava urbi et orbi.

E chissà da quanto tempo Impaloni già pascolava in Regione come stagista, non si sa se retribuito o meno (ma si suppone di sì), dato che sul sito istituzionale dell’Ente compare pure quale collaboratore di vecchia data (http://www.regione.abruzzo.it/portale/index.asp?modello=TRBenOrg&servizio=xList&stileDiv=mono&template=default&b=traspare42).

Non resta che recapitare al Gianni un bel VAFFANCULO, a lui, a tutti i sodali di partito e di coalizione, nonché a tutti coloro che li hanno votati credendo come allocchi alle sue promesse da marinaio (con rispetto per i marinai). I giovani abruzzesi sappiano che è solo un politicante mistificatore come tutti gli altri.

Ma non finisce qui.

Infatti c’è un altro neoassunto dalla Regione quale collaboratore del gruppo consigliare di Forza Italia (che cresce da sei dipendenti agli otto dipendenti attuali): si tratta di quel minus habens politico-culturale di Rudy Di Stefano, cioè l’ex assessore comunale di Teramo da poco dimissionato dal sindaco Maurizio Brucchi.

Dato che il poveretto è rimasto senza stipendio assessorile, il suo padrone politico Paolo Gatti ha pensato bene di farlo mangiare alla greppia della Regione tramite una bella assunzione fiduciaria a tempo determinato con contratto interinale. L’ennesimo portaborse pagato con denaro pubblico.

Ora, dico io, ma quegli sfigati dei consiglieri regionali di Forza Italia non hanno pensato nemmeno per un minuto che questa mossa idiota avrebbe compromesso ulteriormente la già infima considerazione e reputazione che hanno presso l’elettorato?

Non hanno pensato, i berluschini, che sarebbero sorte polemiche sulla sfacciata e stretta parentela che Lorenzo Impaloni ha con Gianni Chiodi?

Non hanno riflettuto, gli adoratori del bunga-bunga, che l’assunzione di Di Stefano avrebbe fatto gridare allo scandalo?

L’avranno pure pensato, ma si saranno risposti che parenti e fedelissimi vanno tutelati e salvaguardati, a dispetto del resto della popolazione che nessuno salvaguarda perché di santi in paradiso non ne hanno.

Del resto, se Antonio Razzi rappresenta gli Abruzzesi in Parlamento sotto le insegne di Forza Italia, allora tutto lo zoo può entrare in Regione (assunto da quello squallido partito padronale) e può essere stipendiato dagli abruzzesi senza che gli stessi possano eccepire alcunché.

Ma la cosa che mi preoccupa non è la piccineria e la meschinità politica di Chiodi e di Gatti (tralascio di soffermarmi sulla loro notissima passione per la figa), bensì la pochezza mentale che tali circostanze lasciano emergere (qualcuno ricorda la “manutenzione morale” annunciata da Paolo Gatti?).

Il problema centrale che dovrebbe preoccupare i cittadini è come i politicanti cerchino costantemente di tutelare se stessi, di sistemare i propri parenti e stretti collaboratori, i quali evidentemente necessitano di mettere insieme il pranzo con la cena.

La cosa riguarda ad esempio pure il consigliere regionale Mauro Di Dalmazio, ennesimo politico di mestiere, il quale è stato costretto ad assumere – pure lui in Regione – il suo consigliere comunale di Teramo Angelo Puglia, orfano del lauto stipendio da presidente del consiglio comunale del quale ha goduto fino al 2014.

Ma la cosa riguarda ad esempio il neo assessore comunale di Teramo Marco Chiarini, il quale fino a marzo 2016 aveva un contratto con l’IZS di Manola Di Pasquale (la quale infatti si è molto risentita della nomina di Chiarini, forse perché sperava in una sua vicinanza politica visto che l’Istituto da lei presieduto pagava a lui lo stipendio), ma poi è rimasto senza entrate stabili, per cui Brucchi ha pensato bene di affidargli gli emolumenti assessorili da 27.000 euro l’anno.

Comprendo che mettere insieme il pranzo con la cena sia difficile di questi tempi, però farlo con i soldi dei contribuenti può essere parecchio fastidioso per le persone disagiate e per le famiglie povere che crescono di giorno in ora.

Chiarini avrà pure una famiglia da sfamare e bollette da pagare, ma non si capisce per quale motivo dovremmo essere noi teramani a pagargli la sussistenza, quando è noto pure alle pietre che con i 27.000 euro del suo stipendio si metterebbe in piedi un intero cartellone di eventi.

Anche perché Brucchi ha allegramente fatto a meno dell’assessorato alla cultura dal 2009 al 2014, per cui non si vede come mai dovremmo rinunciare ad iniziative culturali, oppure a finanziare la storica manifestazione della Coppa Interamnia (che da 44 anni dà lustro alla nostra cittadina), allo scopo di pagare un assessorato che è senza soldi e senza portafoglio (peraltro affidato ad uno che nemmeno si è presentato alle elezioni).

Né si capisce come mai dovremmo pagare lo stipendio a Puglia; né si comprende come mai dovremmo sostenere il ménage di Rudy Di Stefano oppure del nipotino di Gianni Chiodi.

E non mi si venga a dire che sono incarichi fiduciari oppure che si tratta di portaborse, perché i soldi dei cittadini sono sacri e aumentare i soli portaborse di Forza Italia in Regione da sei ad otto (senza contare tutti gli altri gruppi) è un crimine di per sé, se solo si rapporta il dato numerico alla crescente povertà degli abruzzesi, alla strage degli occupati, alla fuga dei cervelli, all’emigrazione coatta, alla disperazione, ai fallimenti, alle saracinesce che si abbassano, alle fabbriche che chiudono, alle casse integrazioni che diventano l’anticamera dei licenziamenti.

Un grande VAFFANCULO deve seppellire lor signori. Si dedichino alla loro eccitante vita privata, ma senza metterci in conto stipendi e prebende, nipoti e parenti, con l’annessa corte dei miracoli.

Rudy Di Stefano e Lorenzo Impaloni - raccomandatissimi
Rudy Di Stefano e Lorenzo Impaloni

19 Responses to "La porcilaia regionale: Gianni Chiodi fa assumere il nipote Lorenzo Impaloni e Paolo Gatti fa assumere il disoccupato Rudy Di Stefano alla Regione Abruzzo. Un liberatorio vaffanculo alla meritocrazia da parte dei dinosauri di Forza Italia"

  1. Anonimo   28 giugno 2016 at 15:54

    Almeno il pudore per Di Stefano di far passare qualche mese dalla fine dell’incarico da Assessore…

  2. incazzato come una bestia!!   28 giugno 2016 at 16:51

    gatti quando tornerai ad isola del gran sasso per cercare voti e qualcuno ti sputerà saprai pure chi ha scritto questo messaggio….adesso basta…..mi hai e mi avete rotto!!

  3. MASSIMILIANO CACCIATORE   28 giugno 2016 at 23:39

    VERAMENTE ANCHE IL COGNATO DI DALMAZIO PIERPAOLO RENZI E’ STATO ASSUNTO IN REGIONE……

  4. Disoccupato   29 giugno 2016 at 7:26

    E’ solo la punta di un iceberg. Questi lo sono modo diciamo “legale” ma altri no
    Vi sono migliaia di persone in attesa di assunzione con trucchetti vari e precedentemente assunti tramite ditte interinali, cooperative o liste farlocche.
    Liste equamente distribuite tra partiti di maggioranza, opposizione, sindacati e redazioni locali varie.
    Essendo tutti equamente rappresentati a protestare non lo fa nessuno e pure le procure fanno finta di niente

  5. Cecco   29 giugno 2016 at 9:55

    GATTI? l’ho visto lavorare, ma poi mi sono svegliato, era solo un incubo! Cmq mi fa piacere che i suoi servi trovino lavoro, è la giusta punizione per tutti quelli che lo votano ed hanno figli, ,fratelli, amici disoccupati e magari non sono né tossici né analfabeti!

  6. giovanna   29 giugno 2016 at 10:12

    lungi da me difendere i politici, ma chi bisognerebbe assumere nei gruppi in regione se non chi vanta una qualche esperienza sul campo? Sono d’accordo che è squallido assumere i parenti, ma sinceramente penso che questi luoghi debbano essere riservati al personale politico! Chi dovrebbero assumere, un disoccupato metalmeccanico o un giovane ingegnere cassintegrato con un bel CV??? Eddai!!!

  7. Antonio M.   29 giugno 2016 at 18:31

    Per la sig.ra Giovanna
    Le cose potranno mai cambiare se si pensa ancora al politico di professione? La politca può farla ognuno di noi con qualsiasi grado di istruzione. L’onestà non la fa il titolo di studio. Per come siamo ridotti a causa di politici di professione, cialtroni, malfattori e corrotti a tutti i livelli, davvero anche una massaia farebbe sicuramente meglio nei tagli agli sprechi e nel tenere in ordine i conti e i bilanci.
    Eddai!!
    https://www.facebook.com/GiovannaMangiliM5S/videos/1307443089285529/

  8. Pino   29 giugno 2016 at 21:40

    Sará perché sono stato fortunato (o mi considero tale) nel non essere mai stato raccomandato per entrare nel mondo del lavoro ma penso che avrei provato un sentimento di frustrazione se lavorassi perché raccomandato.
    Venendo ai due tristi raccomandati, suvvia, uno, Impalone (già il cognome un po’ sfigato) deve finire gli studi di Scemenze Politiche, l’altro deve….tirare a campare. Non infierite!

  9. Pino   30 giugno 2016 at 8:54

    @Giovanna.
    L’Italia e in particolar modo l’Abruzzo ignorano il meccanismo della meritocrazia. Per questo motivo non è detto che un disoccupato metalmeccanico possa essere un eccellente addetto alla segreteria e un giovane ingegnere cassintegrato un ottimo metalmeccanico.
    Almeno i nostri politici non usassero il termine meritocrazia per illudere chi veramente merita. Creano solo rabbia e violenza nei giovani. Cordialità.

  10. Massimo Ridolfi   30 giugno 2016 at 9:55

    Fare politica significa avere un’ idea di società e, quindi, manifestarla e praticarla, anche al di fuori del cerchio politico e istituzionale e, soprattutto, partitocratico. I soggetti nominati, più che un’idea di società, hanno chiaro il concetto di potere, che i signori elettori gli permettono di manifestare e praticare con amici e parenti. Questo paese non ha mai avuto coscienza politica. Ne consegue che non ha un’idea di società. Ne deriva che i cittadini italiani non hanno mai coscientemente esercitato il diritto al voto. Questa in cui viviano è una Repubblica Teorica.

  11. giovanna   30 giugno 2016 at 13:15

    Comprendo che il populismo dilagante imponga il disprezzo dei politici così da attrarre il plauso della volgata, ma cosa c’è di male nel politico di professione se fatto nell’interesse dei cittadini? I gruppi nelle regioni italiane sono previsti per legge così come il fatto che gli incarichi siano fiduciari. Sinceramente preferisco qualcuno con esperienza, passione e sufficiente grado di preparazione piuttosto che l’ipocrisia pentastellata!!!
    Basta con la meritocrazia per giustificare i nostri fallimenti … ve prego!!!

  12. Carla   30 giugno 2016 at 14:49

    (…) lungi da me difendere i politici, (…) 29 giugno 2016 h 10:12

    (…) Comprendo che il populismo dilagante imponga il disprezzo dei politici così da attrarre il plauso della volgata, ma cosa c’è di male nel politico di professione se fatto nell’interesse dei cittadini? (…) 30 giugno 2016 h 13:15

    Gent.ma Sig.ra Giovanna, La prego, prima di postare, si consulti con se stessa e trovi un accordo…
    Buona giornata.

  13. Antonio M.   30 giugno 2016 at 14:56

    Sono basito per le affermazioni che parlano di volgata dinanzi alla rivoluzione epocale di gente onesta e preparata che si dimezza lo stipendio per darlo alle PMI e che fra 2 anni andrà a trovarsi un lavoro proprio per non essere mantenuto dal popolo italiano come invece fanno i farabutti traditori del popolo. Sono schifato perché proprio per gente che snobba il volgo e chiama ipocrisia i fatti concreti che si permettono queste ignobili nefandezze. Eddai!

  14. Anonimo   30 giugno 2016 at 17:18

    Ciofannaaa ma che per casooo il citato ppr è tuo parente?

  15. Antonio M.   30 giugno 2016 at 17:32

    Questo è l’intervento di politica estera di un “ipocrita” a 5 stelle populista, che non vedrete mai in TV e di cui parla tutto il mondo.
    http://www.beppegrillo.it/2016/06/manlio_di_stefano_in_russia_una_politica_estera_differente_e_possibile.html

    questo è colui che invece sta demolendo il nostro paese, un politico di “professione”.
    https://www.facebook.com/MirkoBustoM5S/videos/1217623644928883/

  16. giovanna   1 luglio 2016 at 9:19

    ho finalmente trovato l’accordo con me stessa… in più mi avete scoperta e soprattutto convinta! C’è un complotto ordito contro le persone oneste che nella vita non ce la fanno solo per colpa dei politici, ma le forze del bene a 5stelle ci salveranno tutti!!!

  17. anonimo   1 luglio 2016 at 17:07

    Ciofannaaaaaa, perchè non chiedi “in giro” dove e come le persone oneste e per bene prendono le lauree?
    Ciofannaaaaa, perchè non chiedi “in giro” quanti lavori si guadagnano con la competenza?
    Ma lascia perd, ca ce cunusciame!

  18. Carla   1 luglio 2016 at 17:34

    Congratulazioni vivissime, Sig.ra Giovanna.
    Con le Sue asserzioni ha confermate le mie convinzioni. Ho sempre pensato che le cose, i fatti, se spiegati con parole semplici, con modi legittimamente sobri ed elementari, saranno alla fine compresi anche da chi non possiede un’alta scolarizzazione. Benvenuta tra gli elettori del M5S.
    Buona serata.

  19. anonimo   1 luglio 2016 at 20:42

    Cara Carla lei che scolarizzata è certamente che significato attribuisce a tre punti esclamativi?
    Lei che sicuramente possiede l’alta scolarizzazione che significaco da a “ipocrisia pentastellata”?
    Famme capì se almane si legg.

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