Marco Pannella: un testimone della passione civile e della forza delle idee

Marco Pannella: un testimone della passione civile e della forza delle idee

di Ernesto Albanello  –

Pannella con una tazzina di Castelli
Pannella prende il caffé con la sua tazzina di Castelli

Marco Pannella rappresenta un arco della vita democratica che in Italia ha in lui il maggior interprete dell’idealità che diventa passione, del superamento di una visione mediocre della politica intesa come accontentamento nello statu quo.

Con Marco Pannella le provocazioni, anche le più estreme, non suscitavano considerazioni malevole, perché nascevano da una persona che anche i suoi più strenui avversatori riconoscevano come intrinsecamente onesto, coerente a sé stesso al prezzo della vita (Ilona Staller, in arte Cucciolina, ne fu un esempio, ma anche altri, per diversi aspetti).

Enzo Tortora resterà nella memoria di tutti in quanto la sua drammatica vicenda può spiegarci come sia possibile che un personaggio di specchiata onestà possa essere infangato da soggetti infami, ma debba poi, oltretutto, combattere in modo strenuo perché gli sia restituita la sua onorabilità.

Chi era al suo fianco? Marco Pannella ed il Partito Radicale.

La famosa espressione : “Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire”, attribuita a Voltaire, trova in Marco Pannella uno scrupoloso e convinto sostenitore.

Da lui non sono mai uscite parole che demonizzavano l’avversario.

Era senz’altro contro la stupidità, ma non andava ad apostrofare l’altro tacciandolo di scarsa intelligenza.

Le sue battaglie laiche e libertarie, critiche verso le impostazioni della Chiesa, non gli hanno impedito di acquisire simpatie da parte del Vaticano e Papa Francesco glielo ha in più occasioni manifestato.

Senz’altro stiamo parlando di un Uomo che viene consegnato alla Storia e la sua statura è talmente significativa che tanti altri, che non sono immuni da bramosie narcisistiche, potranno al massimo sperare di apparire in un riquadro di fuggevole Cronaca.

Cos’è la idealità ? Risponde ad una visione del mondo e della qualità della vita che non si ferma alla piccola circostanza favorevole di cui il politicante di turno si impossessa e ne approfitta indossando le vesti del pifferaio magico che attrae uno sconfinato corteo di topolini.

Quel politicante avrà dalla sua un effimero applauso perché avrà anche dato delle risposte a bisogni espressi dalla popolazione, ma casomai avrà allontanato la possibilità, per ogni persona, di transitare dalla condizione di suddito inconsapevole alla dimensione di cittadino proprietario di una capacità critica, immune dalla paura di esprimerla.

Soprattutto ogni risposta ad una domanda non meditata avrà poi, casomai, fatto pagare un conto salato in termini di alterazione definitiva del paesaggio, di mutamento dei connotati tale da rendere irriconoscibile una concezione di città, quale identità urbana accogliente e non respingente.

Marco Pannella era tutto questo: aveva senso, per lui, sedere in Consiglio Comunale a Teramo con i colori della lista “Teramo civica laica e verde”? Era giustificato assicurare una sua presenza in un consesso civico in cui la Democrazia Cristiana era forte di 23 consiglieri su 40, mentre gli esponenti pannelliani arrivavano a cinque, anche se del calibro di Grazia Scuccimarra, Ivan Graziani, Peppino Scarselli, Virginio Bettini?

Questo la dice lunga sulla sua volontà di intraprendere mille battaglie anche quando il terreno presentava monolitiche sacche di conservazione, se non addirittura che sconfinavano nell’atteggiamento reazionario.

A proposito, della serie “opportunità non colte al volo”, Teramo ha da annoverare anche questa scarsa lungimiranza che consisteva nell’avere personaggi davvero innamorati di Teramo, ma non adeguatamente ricambiati a causa del miope calcolo delle preferenze.

Forse in quella occasione andavano messi a confronto maggioranze “bulgare”, però formate da mediocri, con minoranze qualificate, perché visionarie di un possibile futuro di più ampi orizzonti.

Il Dottor Ernesto Albanello - psicologo
Il Dottor Ernesto Albanello – psicologo

Questa purtroppo è un’altra storia: il tempo, da quel galantuomo che è, saprà riconoscere a Marco Pannella quella statura che meritano i visionari che non disgiungono la loro capacità di scrutare lontanissimi orizzonti con la forza di intraprendere ogni azione utile per raggiungerli.

3 Responses to "Marco Pannella: un testimone della passione civile e della forza delle idee"

  1. Giulio S.   20 maggio 2016 at 19:39

    Ottima analisi, Dott. Albanello.

  2. maria   22 maggio 2016 at 0:30

    Buonasera Dott.Albanello,sono d’accordo con lei sul pezzo scritto ma in particolare la testimonianza sulle sue provocazioni eccessive che però non suscitavano tumulti nel dare l’interpretazione peggiore

  3. anonimo   21 luglio 2016 at 10:57

    Dottò, sei veramente bravo! Non stancarti mai di scrivere. I Teramani prima che tu cominciassi a scrivere non potevano sapere che eri così bravo.

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