Tommaso Navarra: maleducato, inopportuno e inconferibile… Il Presidente ideale per l’Ente Parco del Gran Sasso

Tommaso Navarra: maleducato, inopportuno e inconferibile… Il Presidente ideale per l’Ente Parco del Gran Sasso

di Christian Francia  –

Vacca e maiale - perfetto per l'ente porco
Il deputato grillino Gianluca Vacca durante una interrogazione alla Camera

Tommaso Navarra è un avvocato teramano molto ambizioso, arrivista al punto da credersi così importante da non dover più fare i conti con l’educazione civica; al punto da snobbare categorie di valore come quella dell’opportunità; al punto da ignorare scientemente il principio di legalità. Vediamo per quali motivi.

1) MALEDUCATO. Navarra è un maleducato perché spesso e volentieri parcheggia la sua automobile nel posto riservato ai disabili (come dimostrano le fotografie che ci hanno fornito i condomini dello stabile dove il principe del Foro ha la sede del suo studio legale).

Automobile Navarra sul parcheggio riservato ai disabili copia
L’automobile di Navarra parcheggiata sul posteggio riservato ai disabili

E se il parcheggio selvaggio è un segno di inciviltà e di dispregio verso il prossimo (specie quello meno fortunato), nel caso in cui si voglia ambire a ricoprire cariche pubbliche – come accade proprio a Tommaso – bisognerebbe usare il doppio dell’accortezza rispetto a quella che si richiede ad un comune cittadino.

2) INOPPORTUNO. Navarra è inopportuno perché – pur essendo egli l’avvocato personale del rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico – si fa nominare dallo stesso D’Amico come avvocato dell’Università; circostanza che evidenzia la statura civile ed istituzionale dei soggetti in questione.

Infatti, la settimana scorsa lo stesso Navarra comunicava alla stampa trionfante che il rettore suo assistito aveva ottenuto l’archiviazione relativa ad una brutta indagine penale che lo vedeva indagato per bancarotta fraudolenta, truffa e abuso d’ufficio.

Pur tuttavia, i rapporti professionali privati intercorrenti fra il magnifico rettore e il magnifico avvocato non hanno impedito né suggerito a Luciano D’Amico di evitare pericolose commistioni con il suo ruolo istituzionale di vertice dell’Ateneo teramano, commistioni che si sono verificate proprio con l’incarico di patrocinio legale che l’Università ha affidato a Navarra pochi mesi or sono (http://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/P/302481UTE0104/M/20011UTE0104).

Non occorre un giurista per comprendere il pericolo insito nella spregiudicata operazione: potrebbe accadere che il privato cittadino D’Amico usufruisca gratuitamente (o a minor costo di mercato) delle prestazioni professionali di Navarra, il quale potrebbe essere ben lieto di non farsi pagare (o farsi pagare di meno) poiché magari confiderebbe nella possibilità di ottenere incarichi retribuiti dall’Università di Teramo (che è un ente pubblico).

3) INCONFERIBILE. Navarra è inconferibile nel ruolo di Presidente dell’Ente Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, cioè l’incarico affidatogli dallo stupratore della legalità Luciano D’Alfonso, nostro amato presidente della Regione Abruzzo, specialista nelle nomine impossibili.

Come qualcuno ricorderà, dopo molti mesi di vacatio seguiti alle dimissioni del precedente presidente del Parco Artuto Diaconale, D’Alfy propose al governo di mettere a capo dell’Ente Parco proprio Navarra, molto stimato dal governatore anche perché già presidente del Rotary di Teramo (peraltro D’Alfy aveva indicato Navarra pure al vertice del Comitato regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale).

Frattanto, soli soletti, noi de Il Fatto Teramano scrivevamo già nell’ottobre 2015 (http://www.ilfattoteramano.com/2015/10/22/qualcuno-fermi-dalfonso-tommaso-navarra-ennesima-nomina-illegittima-alla-presidenza-del-parco-nazionale-del-gran-sasso/) che Navarra fosse affidatario dell’incarico di consulenza e patrocinio legale al Parco Nazionale del Gran Sasso (Parco Gran Sasso – Determina affidamento consulenza legale a Navarra del 18.12.2014).

E proprio in quanto consulente del Parco, Tommaso era il destinatario delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 39/2013, e specificamente nell’art. 4 comma 1: A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti: b) gli incarichi di amministratore di ente pubblico, di livello nazionale, regionale e locale.

Siccome l’Ente Parco è un ente pubblico finanziato anche dallo Stato che ne nomina il Presidente di intesa con i governatori delle Regioni Abruzzo, Lazio e Marche; siccome il Presidente è il primo degli amministratori ed ha pure fondamentali poteri di gestione nei vari organi del Parco; siccome Tommaso Navarra è stato titolare del contratto per la consulenza e il patrocinio legale dell’Ente Parco (in quanto professionista avvocato) fino al dicembre 2015; ne discende che Navarra è radicalmente inconferibile nel ruolo di Presidente del Parco del Gran Sasso.

Pur essendoci premurati di denunciare lo scandalo in anticipo, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti (da buon renziano) se ne è fottuto di rispettare la legge e – acquisita l’intesa con le Regioni Campania e Abruzzo – ha subito trasmesso le designazioni dei tre nominandi presidenti di altrettanti Enti Parco nazionali (oltre a Navarra per il Parco del Gran Sasso, anche Tommaso Pellegrino per il Parco del Cilento e Agostino Casillo per quello del Vesuvio) alle commissioni Ambiente della Camera dei Deputati e del Senato, al fine di acquisire il loro obbligatorio parere.

Gli altri due presidenti sono stati formalmente nominati, mentre la nomina di Navarra è rimasta stranamente sospesa. Come mai? Sembra che qualche burocrate si ostini a pretendere legalità e sembra che il Movimento 5 Stelle si opponga alla nomina illegittima.

Nel gennaio del 2016 abbiamo ribadito la nostra pubblica denuncia (http://www.ilfattoteramano.com/2016/01/25/ente-parco-gran-sasso-navarra-tommaso-presidente-putacaso/): È incredibile come le istituzioni repubblicane debbano essere sodomizzate da uno stupratore della legalità sordo e inesorabile come D’Alfonso. È indecente e da terzo mondo che l’Abruzzo sprofondi ogni giorno di più nel medioevo giuridico, senza che le opposizioni politiche inizino a stracciarsi le vesti pubblicamente e chiedano a voce alta le dimissioni dell’attentatore della vita democratica.

La nomina di Navarra è incontrovertibilmente illegittima, come illegittime sono e restano quella di Claudio Ruffini alla Presidenza di Abruzzo Sviluppo (l’unica abortita), quella di Luciano D’Amico alla Presidenza dell’ARPA prima e della TUA S.p.A. dopo, quella di Manola Di Pasquale alla Presidenza dell’IZS Abruzzo e Molise e quella di Mauro Mattioli come Direttore del medesimo IZS.

Nessuno mai in Italia era riuscito ad inanellare una serie di nomine così perfettamente illegali e a mandare nel caos giuridico-amministrativo così tante istituzioni locali.

Ed è agghiacciante che il sottobosco subculturale e subpolitico dei nanetti da giardino del PD locale continui a tacere vergognosamente, dimostrando il più subdolo dei servilismi, quello a corrente alternata: chi comanda ha sempre ragione se è dei nostri, ha sempre torto se non è dei nostri. Che branco di mentecatti!

Ma il malcostume non si limita all’illegittimità della nomina, poiché è da venti anni che Navarra fornisce consulenze e prestazioni legali per l’Ente Parco, il quale gli ha erogato centinaia di migliaia di euro di parcelle per la sua preziosa collaborazione fiduciaria e molto amicale.

Tale circostanza è tutt’altro che normale in quanto la recente ispezione ministeriale effettuata nel 2013 presso l’Ente Parco ha evidenziato, fra le altre porcherie commesse in anni di mala gestio, proprio l’irregolarità di non essersi avvalso dell’Avvocatura dello Stato – che è gratuita – per il patrocinio dell’Ente sia nei contenziosi in sede giurisdizionale che in quelli in sede stragiudiziale.

Come mai per venti anni un ente pubblico si è avvalso dell’avvocato Navarra in luogo dell’Avvocatura dello Stato, spendendo centinaia di migliaia di euro di soldi dei cittadini (soldi che si sarebbero potuti risparmiare)? Domande che continuano a restare ad oggi inevase, dato che il nuovo direttore si guarda bene dal fornire una risposta pubblica.

In ogni caso, il Consiglio Direttivo del Parco nel dicembre 2015 ha stranamente deliberato di non avvalersi più della consulenza di Navarra e di rivolgersi proprio all’Avvocatura dello Stato, guarda caso proprio per ottemperare a quanto rilevato dagli ispettori ministeriali nel 2013.

Ma tale palese tentativo di aggirare i dettami della legge sulle inconferibilità è privo di pregio in quanto il D.Lgs. n. 39/2013 stabilisce che nei due anni precedenti alla nomina a Presidente, Navarra non dovrebbe essere stato retribuito per le sue prestazioni professionali dall’Amministrazione che conferisce l’incarico o che finanzia l’Ente presso il quale si affida l’incarico.

Ne discende che l’inconferibilità stabilita dalla legge durerà fino al dicembre 2017, e solo a far data da quel momento Navarra potrebbe ricoprire il ruolo di Presidente del Parco.

Naturalmente D’Alfonso, lo stesso Navarra e tutti gli apparati del PD si sono spesi con la forza della loro “immoral suasion” per far passare la nomina porcata, ed è trapelato che potrebbero avercela fatta se non fosse per un piccolo particolare: il deputato grillino Gianluca Vacca ha presentato alla Camera dei Deputati una “Interrogazione a risposta scritta” in data 18 aprile 2016, per chiedere al Ministro dell’Ambiente “se sia stata valutata la sussistenza di profili di incompatibilità, ai sensi della normativa vigente, relativamente alla nomina di Tommaso Navarra a presidente dell’Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga”.

Nell’interrogazione di Vacca si citano esplicitamente sia la normativa violata (l’articolo 4 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39) sia l’incarico di consulenza e patrocinio legale affidato dal Parco all’avvocato Tommaso Navarra (incarico conclusosi nel dicembre 2015).

Come andrà a finire? D’Alfonso forse vincerà la battaglia del Parco Gran Sasso, ma forse perderà la guerra politica alla Regione Abruzzo.

Gli aquilani, già incazzatissimi per l’ennesima nomina teramana alla presidenza del Parco (che per metà insiste sul loro territorio), essendo pure loro del PD ingoieranno l’ennesimo rospo.

Gli abruzzesi invece perdono sempre, pagano sempre, restano zitti e moriranno da pecore come è nel loro DNA.

17 Responses to "Tommaso Navarra: maleducato, inopportuno e inconferibile… Il Presidente ideale per l’Ente Parco del Gran Sasso"

  1. il paladino   9 maggio 2016 at 20:13

    E’ una vergogna, il PD teramano inesistente, inconcludente. Poveri noi.

  2. Piazza Pulita   9 maggio 2016 at 21:31

    Caro “il paladino”, i vertici del PD teramano si stanno preoccupando di piazzare Navarra alla presidenza del parco, recandosi in massa a Roma per trasformare una nomina da illegittima a legittima. Funziona così, e’ la politica. Meno male che Navarra ha vinto il premio borsellino. Povero magistrato eroe, nel leggere queste cose, si rivolterebbe dalla tomba. Cantone sveglia!!!!!

  3. Homo Tricheco   10 maggio 2016 at 9:03

    Caro Navarra, da voci più o meno certe, so che si è dimesso il presidente dell’associazione bocciofila di mezzanotte. Potresti sempre ambire a ricoprire quella carica.

  4. Dipendente Indipendente   10 maggio 2016 at 10:44

    Purtroppo tutto finirà in una magica bolla di sapone, grazie soprattutto a chi dovrebbe evitare queste situazioni (vedi ANAC e politicanti compiacenti). Tuttavia, resta la maleducazione e la prepotenza di certa gente ed il coraggio di chi ancora ha la forza di denunciare.

  5. anonimo   10 maggio 2016 at 14:19

    Questa volta sono riuscito a leggerlo tutto.
    I ” nanetti da giardino del PD” mi ha fatto scompisciare.
    Un articolo perfetto, resta da individuare la Bancaneve di turno ed il ruolo
    dei singoli nanetti locali.

  6. Antonio   10 maggio 2016 at 16:04

    E che si sappia che l’emerito avvocato fu il presidente di commissione del”concorso farsa” per la stabilizzazione di innumerevoli impiegato e tecnici nel 2007/8

  7. cacciatore   10 maggio 2016 at 20:07

    quindi riassumiamo: da anni cè qualcosa che non funziona a leggere i tuoi articoli.io ti domando, possibile che è dovuto intervenire un deputato di Roma a segnalare alle Camere questa cosa? certo, noi abbruzzesi considerati gente tosta , ci siamo dovuti rivolgere a roma….w 5 stelle

  8. CortedeiConti   11 maggio 2016 at 2:55

    Se vero quanto affermato, la Corte dei Conti perché non è intervenuta?

  9. lu bell Mazzitti!!!!!!   11 maggio 2016 at 7:27

    E’ bello iniziare la propria avventura alla presidenza del parco con un ricorso all’anac ed un’interrogazione parlamentare, nonché pronto un ricorso al tribunale in caso di nomina. Se fossi in lui, con questi presupposti, mi candiderei a presidente di giocolandia. LA GENTE NON TI VUOLE!!!!!

  10. anonimo   11 maggio 2016 at 12:33

    Quello che chiedo , sempre più spesso, ma non riesco ad ottenere risposte esaurienti, è come mai, certe persone, sempre le stesse, riescono, piano piano ad ottenere cariche diverse e sempre più importanti.
    Ma non è che sono cooptate, dopo esser state ben vagliate, da “qualcuno”?
    Chi mi risponde? Prof. ci sei?

  11. Ivano   11 maggio 2016 at 14:06

    Per il Cacciatore: Vacca è un parlamentare abruzzese!!!

  12. cacciatore   11 maggio 2016 at 18:15

    per Ivano: certo , ma resta il fatto che mi pare strano che tutti i politici più conosciuti di destra e sinistra non si sono accorti di questa inconferibilità dell’avvocato e se lo sappiano dobbiamo ringraziare chi ha pubblicato la notizia. della serie la politica la fà solo il movimento 5stelle

  13. Da ricovero   12 maggio 2016 at 7:13

    Comunque Navarra o non Navarra l’Ente Parco è un manicomio! Con gli impiegati che non sanno cosa vogliono, con le pessime gestioni passate,
    in questo momento c’è uno psicologo tale Dott. Lamberti di Milano che sta “analizzando’ tutti i dipendenti!!

  14. Fdg   12 maggio 2016 at 14:26

    Ora dirà che la macchina è stata parcheggiata li da una sua ” collaboratrice” o forse da una ex moglie .

  15. Tricheco Spiaggiato   13 maggio 2016 at 11:59

    INCOMPATIBILE! INCONFERIBILE! INAMMISSIBILE! INACCETTABILE!

  16. giovan battista nisii   18 ottobre 2016 at 11:04

    sono trascorsi quasi 2 mesi dall’assunzione di Navarra nel cielo della presidenza del povero Parco del Gran Sasso Laga, a parte tutte le giustissime considerazioni sulla penosa gestione degli ultimi anni, con l’imbarazzante giornalista “presidente” e un direttore messo lì da Mazzitti probabilmente perchè aveva bisogno di un lavoro (ma è giusto un ex funzionario del pds deve trovare una poltroncina), dico che il Navarra riesce ancora a sorprendermi, perché ottenuta la seggiola presidenziale per ragioni di partito, pensavo che dovesse esporre alla cittadinanza dell’Area Vasta (?) teramana uno straccio di programma, che spieghi come si vuole gestire questo Parco, che potrebbe diventare una risorsa vera per il territorio. Ma evidentemente Navarra ha comunicato i propri intendimenti solo all’ecologista D’Alfonso…

  17. Bruno Dante   21 febbraio 2019 at 17:24

    Sono interessato anch’io all’attività del Parco, vi invito a dare un’occhiata a l gruppo CASTEL DEL MONTE E DINTORNI.

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