PD Teramo: quanto durerà questo deprimente spettacolo? (La ripugnanza politica e morale del Partito Democratico)

PD Teramo: quanto durerà questo deprimente spettacolo? (La ripugnanza politica e morale del Partito Democratico)

di Christian Francia  –

gianguido dalberto - mutismo e rassegnazione
Lo “squalido” consigliere comunale del PD Gianguido D’Alberto

Ho letto con raccapriccio il comunicato appena diramato dal capogruppo del PD al Comune di Teramo, cioè Gianguido D’Alberto, il quale evidentemente non ha accettato il mio consiglio di starsi zitto per non fare brutte figure (http://www.ilfattoteramano.com/2016/04/04/il-letamaio-del-pd-gianguido-dalberto-deve-stare-zitto/).

D’Alberto, riferendosi alla crisi politica del Comune di Teramo, domanda a Brucchi: “Quanto durerà questo deprimente spettacolo?”.

Io invece, riferendomi alla crisi politico-morale del Partito Democratico teramano, abruzzese e italiano, domando a D’Alberto: “Quanto durerà questo deprimente spettacolo?”.

D’Alberto dice: Mentre la città, in prossimità dell’approvazione di un bilancio di previsione che si annuncia massacrante, affonda in una situazione drammatica, assistiamo quotidianamente a questa triste e stucchevole comunicazione epistolare pubblica tra i gruppi politici del centrodestra cittadino e l’ormai sfiduciato Sindaco Brucchi”.

Io gli faccio eco: “Mentre Teramo, l’Abruzzo e l’Italia affondano in una situazione drammatica, assistiamo quotidianamente a questa triste e stucchevole comunicazione epistolare pubblica del PD cittadino che aspira – senza alcuna credibilità – a fare il monatto o il becchino di Maurizio Brucchi”.

D’Alberto prosegue: Quanto dovrà durare ancora questo deprimente spettacolo? Quanto dovrà durare ancora questo gioco del cerino che viene sistematicamente messo in atto dai capibastone del centrodestra teramano che tentano disperatamente di scaricare le responsabilità di un fallimento che è figlio di una pessima gestione politica durata oltre dieci anni e giunta finalmente al capolinea?”.

Proseguo anch’io: “Quanto dovrà durare ancora questo deprimente spettacolo? Quanto dovrà durare ancora questo gioco del corvo che viene sistematicamente messo in atto dal PD cittadino che tenta disperatamente di scaricare le responsabilità del fallimento di Teramo sulla pessima gestione politica del centrodestra durata oltre dieci anni, quando invece le colpe sono da distribuire equamente fra il vergognoso centrodestra e un centrosinistra totalmente inerte e privo di qualità, che ha sempre inciuciato con chi comanda e non hai mai svolto un ruolo serio di opposizione (vedi su tutte la mai svolta gara sulla gestione dei rifiuti e le illegittime proroghe alla Te.Am. che da sei anni sono prive di contratto, con danni milionari a carico della cittadinanza)?”.

D’Alberto è una tromba sfiatata: “A ben vedere, gli stessi documenti e decaloghi che vengono pubblicizzati come proclamazioni di una verginità politica ormai irrecuperabile altro non rappresentano se non l’autocertificazione impietosa della fine del disastroso “Modello Teramo” e dei suoi protagonisti, precedenti ed attuali”.

Io continuo a schifarmi: “Sono passati otto lunghissimi anni dalle dimissioni del sindaco Chiodi e dalla fine ufficiale del sedicente “Modello Teramo”, ma non abbiamo potuto leggere nemmeno un’ideuzza del PD che fosse un poco meno risibile del nulla amministrativo rappresentato dalle giunte Brucchi”.

Il capogruppo del PD ulula alla luna: “Ma veramente gli azionisti di maggioranza del centrodestra teramano pensano di riuscire nel ridicolo tentativo di attaccare la giunta comunale e il sindaco salvando contestualmente sé stessi e i propri Assessori, presenti e passati, dal naufragio politico, amministrativo ed economico a cui hanno condannato questa città?”.

Io invece ululo contro il PD: “Ma se Dodo Di Sabatino (azionista di maggioranza del centrodestra teramano) flirta un giorno sì e quell’altro pure con Manola Di Pasquale del PD e con Luciano D’Alfonso del PD senza che la base del PD emetta un fiato di disgusto e di riprovazione, ma di che cazzo stiamo parlando?”.

Gianguido è uno svergognato: “Chi sta pagando le conseguenze di questi balletti, di questi giochi sono i cittadini teramani. A differenza di quanto dice il Sindaco, la crisi del centrodestra non è solo un fatto politico interno alla maggioranza, in quanto si ripercuote sulla inesistenza dell’attività amministrativa, sulla incapacità di rispondere ai problemi, sul fatto che i temi trattati sono tutti interni, autoreferenziali e funzionali alle questioni di potere e a giochi di poltrone dello stesso centrodestra”.

E io lo svergogno: “Chi sta pagando le conseguenze di questi balletti, di questi giochi sono i cittadini teramani. A differenza di quanto dice D’Alberto, la crisi del centrodestra non è solo un fatto politico interno al centrodestra, bensì è una crisi sistemica di centrodestra e centrosinistra che si ripercuote sulla inesistenza dell’attività amministrativa, sulla incapacità di rispondere ai problemi, sul fatto che i temi trattati sono tutta una fuffa funzionale alle questioni di potere e a giochi di poltrone nei quali il PD è impelagato fino al collo visto che inciucia con il centrodestra in Provincia di Teramo, al Comune di Civitella del Tronto, al Comune di Isola del Gran Sasso e dovunque sia funzionale al mantenimento del potere, a fare clientelismo e a lucrare stipendi pubblici”.

D’Alberto è un fiume in piena: “Al di là delle parole e di queste inaccettabili operazioni, è ormai palese il dato politico, rispetto al quale il Sindaco deve assumere le proprie responsabilità e prendere atto che, già da tempo ma soprattutto dopo le ultime vicende, non ha più una vera maggioranza politica che lo sostiene. Ma, a prescindere dal dato squisitamente numerico secondo cui i tre gruppi rappresentati in Giunta (FI, NCD e Futuro IN) contano oggi solo 12 consiglieri, non esiste più il legame con il mandato elettorale del 2014, che si è ormai sfaldato e che non può più giustificare i tentativi disperati di prolungare una già pesante agonia per i cittadini. Si è ormai rotto definitivamente il rapporto di fiducia tra questo Sindaco, questa Giunta, questo centrodestra e i cittadini teramani”.

E io mi incazzo come una biscia: “Se il Sindaco deve assumere le proprie responsabilità e prendere atto che non ha più una vera maggioranza politica che lo sostiene, il PD deve parimenti prendere atto che non esiste nemmeno una minoranza credibile che possa presentarsi agli elettori compatta per chiedere di sostituire Brucchi. Se non esiste più il legame con il mandato elettorale del 2014 e si è ormai rotto definitivamente il rapporto di fiducia tra codesto Sindaco, codesta Giunta, codesto centrodestra e i cittadini teramani, è altrettanto vero che non esiste più nemmeno il mandato del centrosinistra visto che la candidata sindaco del PD Manola Di Pasquale si è dimessa da consigliere comunale al solo scopo di poter percepire il lucroso stipendio da Presidente illegittimo dell’Istituto Zooprofilattico. Non solo, ma Manola si fa pure prendere per il culo da Brucchi, il quale la ammonisce di non continuare a fare polemica con il Comune poiché adesso lei svolge un ruolo istituzionale e le faccende comunali non devono più interessarla”.

Gianguido persiste: E in questo contesto, come rappresentanti del Partito Democratico, oggi più che mai, in coerenza con l’azione di opposizione svolta in questi anni, abbiamo il dovere di assumere, nell’interesse esclusivo dei cittadini, l’onere e l’onore di rappresentare la forza politica trainante di un progetto per la nostra città nuovo, inclusivo e aperto a tutte le istanze civiche e sociali che chiedono la costruzione di un’idea di città e di amministrazione fortemente e nettamente alternativa, nel merito e nel metodo, a quella assolutamente fallimentare posta in essere dal centrodestra cittadino negli oltre 10 anni di Modello Teramo”.

E io lo mando affanculo in maniera definitiva: Mi fate schifo prima come persone e solo poi come rappresentanti del Partito Democratico, oggi più che mai, sia perché non avete mai svolto un’azione di opposizione, sia perché siete totalmente incapaci di assumere, nell’interesse esclusivo dei cittadini, l’onere e l’onore di rappresentare la forza politica trainante di un progetto per la nostra città nuovo, inclusivo e aperto a tutte le istanze civiche e sociali che chiedono la costruzione di un’idea di città e di amministrazione fortemente e nettamente alternativa, nel merito e nel metodo, a quella assolutamente fallimentare posta in essere dal centrodestra cittadino negli oltre 10 anni di Modello Teramo.

La verità è che siete pappa e ciccia con il centrodestra, la verità è che il PD fa schifo quanto il centrodestra, la verità è che Renzi rappresenta la continuità e la prosecuzione del ventennio berlusconiano, con le stesse demagogie, le stesse incapacità, le stesse leggi ad personam, gli stessi disastri normativi ed amministrativi, gli stessi incapaci al governo nazionale, gli stessi minorati politici al livello regionale, laddove state facendo addirittura peggio di quanto abbia fatto la precedente gestione di Gianni Chiodi.

Per tutto questo  io vi combatteró con quanto fiato ho in corpo, denunciando in ogni sede la vostra malafede, la vostra pochezza morale, i vostri quotidiani stupri della legalità, il vostro infimo livello civico ed etico che sono davvero stucchevoli e ributtanti.

Per il bene dei teramani: andatevene tutti affanculo con le vostre ripugnanti trivelle!!! Non è consentito che 16 milioni di cittadini che sono andati a votare per il referendum – adempiendo ad un preciso dovere costituzionale – vengano presi per il culo da mentecatti e cialtroni come Renzi e come tutti voi che pascolate sotto la bandiera fetida del PD!!! #ciaone!!!”

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