“Mafia Capitale” lavora anche a Teramo gestendo gli immigrati su affidamento della Prefettura

“Mafia Capitale” lavora anche a Teramo gestendo gli immigrati su affidamento della Prefettura

di Christian Francia  –

Salvatore Buzzi - la mucca deve mangiare per essere munta
La filosofia del “lucra pro nobis”

“Sia chiaro: è tutto regolare. Come al solito in Italia le peggiori storture avvengono con l’avallo della legge”. A scrivere è Mario Giordano, il direttore del TG4, dalle colonne del quotidiano “Libero”.

Cosa è successo? L’ennesima porcata che il sito Dagospia sintetizza così: “Le cooperative di mafia capitale sono vive e vegete e fanno affari d’oro: alla cooperativa ‘Domus caritatis’ di Salvatore Buzzi vengono affidati immigrati a Treviso, Teramo e Lecco”.

Pure a Teramo. E l’incarico proviene direttamente dalla Prefettura di Teramo.

Scrive Mario Giordano: “Nel luglio 2015, per la verità, erano stati emessi dei provvedimenti che avrebbero limitato la possibilità delle cooperative coinvolte in Mafia Capitale di partecipare ad altre gare. Ma nel settembre 2015 sono stati revocati. «Il Tribunale ha confermato che non esiste alcuna preclusione alla partecipazione e all’aggiudicazione di gare d’appalto», festeggia Domus Caritatis sul suo sito, promettendo che continuerà a «intraprendere nuove attività nell’interesse dei soci». È chiaro: è nell’interesse dei soci che la società coinvolta in Mafia Capitale vince a Lecco, Teramo, ora a Treviso, e poi chissà dove. E a noi non resta che chiederci: ma davvero l’interesse dei loro soci è anche l’interesse del Paese? O come si fa a fermare questo schifo?.

Già. Come si fa a fermare questo schifo?

Infatti, la cooperativa “Domus Caritatis” è proprio quella coinvolta nell’inchiesta di Mafia Capitale e “il suo leader storico e fondatore è stato arrestato nel giugno 2015: era uno di quelli che al telefono con i boss della solidarietà malata stabiliva come «magnarsi Roma». In un’altra intercettazione con Salvatore Buzzi parlava della spartizione dei profughi: «Trentacinque a voi e trentacinque a noi, che stai a di’? A Salvato’ eh, non facciamo scherzi. L’accordo è al 50 per cento, dividiamo da buoni fratelli». Da buoni fratelli, capito? Del resto loro sono molto devoti: parlano con i cardinali e fanno affari con gli immigrati che, si sa, rendono più della droga. «La mucca dev’essere munta» è la loro litania preferita. Ora pro nobis, Santa Immigrazione. Anzi, lucra pro nobis”.

Il 16 febbraio 2016 Domus Caritatis è fra le vincitrici della gara per aggiudicarsi la gestione di 1.428 immigrati nel 2016 a Treviso, un appalto del valore di 18 milioni di euro.

Ma la stessa Domus Caritatis, sempre dopo l’esplosione dello scandalo di Mafia Capitale, ha ricevuto l’affidamento di “50 immigrati dalla Prefettura di Teramo e 118 immigrati dalla Prefettura di Lecco”.

E non si tratta di casi isolati, in quanto Mario Giordano snocciola altri dati: “la Coop “Tre Fontane” (legata a Domus Caritatis e più volte citata negli atti dell’inchiesta su Mafia capitale) ha vinto a Tivoli, Guidonia, Colleferro, Nettuno, Anzio e perfino a Sassari (anche qui con rivolta di sindaco e cittadini)”. Invece “Inopera, la società che gestiva l’orrore di Best House Rom di via Visso a Roma, 300 nomadi ospitati in condizioni disumane a costi con cui si potevano affittare villette di lusso (600 euro al mese a testa, 2,8 milioni di euro l’anno), ha vinto a Livorno (33,5 euro al giorno per 120 immigrati), a Avellino (32,6 euro al giorno) e ha avuto per mesi in mano il centro di via Ortles a Milano, dove pure la Prefettura ha sempre riscontrato «gravi inadempienze»”.

Non credo di avere parole di commento, me ne resto basito e malinconico.

I dubbi li lascio a Mario Giordano: “Ora la domanda, figlia del buon senso, è piuttosto semplice: ma se una cooperativa è sospettata di gestire profughi in modo non trasparente a Roma come fa a continuare a vincere gare d’appalto in tutta Italia? Non dovrebbe essere esclusa? Almeno temporaneamente sospesa? Se poi dimostrerà di essere innocente, per l’amor del cielo, porte spalancate dappertutto. Ma nel frattempo non si potrebbe soprassedere? Visto che stiamo parlando di solidarietà non sarebbe meglio lasciare l’incombenza a qualcun altro? Insomma: come fa la Prefettura di Treviso a dare un punteggio tecnico altissimo all’offerta presentata da una cooperativa che ha passato gli ultimi anni a tentare di «magnarsi Roma»?”.

Già, come fa?

Il fatto è che “Le procedure d’emergenza, infatti, favoriscono ogni sorta di abuso: negli ultimi mesi gli stranieri sono stati affidati indistintamente al gruppo folk di balli siciliani, a istituti scolastici per odontotecnici, a società di servizi logistici per le imprese, a multinazionali dell’energia alleate con piccole cooperative siciliane e perfino a una associazione specializzata in corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri”.

Siamo in Italia, un Paese dove tutto è possibile, anche e soprattutto l’impossibile.

La delusione è incontenibile. Il futuro è nero. Ogni battaglia per l’onesta, per la serietà, per la dignità è irrimediabilmente persa.

Mario Giordano si scandalizza: “c’è da indignarsi a sufficienza conoscendoli da vicino. Ma ancor di più fa indignare il fatto che il passato non insegni proprio nulla: le cooperative coinvolte a vario titolo in Mafia Capitale infatti non solo continuano a prosperare a Roma, ma si allargano in tutta Italia. La stessa Domus Caritatis un mese dopo l’arresto di uno dei suoi capi risultava ancora incaricata della gestione di 17 centri di accoglienza a Roma, di 5 centri interculturali, di un centro a Velletri e uno a Como”.

Io non mi scandalizzo più. Perché quando la legge diviene carta straccia, quando il sindaco di Teramo la usa per pulircisi, il Presidente della Regione Abruzzo la usa per i servizi igienici, la Magistratura non difende lo Stato di diritto, le Corti dei Conti chiudono gli occhi, le Prefetture fanno spallucce, i controllori e le Forze di polizia vanno a farsi benedire, allora è tutto finito e siamo vicini al game over.

7 Responses to "“Mafia Capitale” lavora anche a Teramo gestendo gli immigrati su affidamento della Prefettura"

  1. Leda Santosuosso   10 marzo 2016 at 12:53

    Christian… dimentichi gli italiani in tutto questo tuo ragionamento.
    Oggi sui giornali c’è la notizia che un appalto su tre è illegale.
    Ma in quanti conoscono l’art. 54 della nostra Costituzione?

    “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
    I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”

    ONORE? DISCIPLINA?
    TUTTI I CITTADINI HANNO IL DOVERE DI ESSERE FEDELI ..ecc.

    Ogni cittadino si assuma le proprie responsabilità!

    ieri vedendo il servizio del fattoquotidiano che chiedeva ai romani se erano informati sul prossimo referendum: sono rimasta disgustata dai miei concittadini. Non sanno nulla, non gliene frega una mazza..dicono di informarsi su internet…dove??? nei siti porno, in quelli del calcio, nei blog di cucina?
    Questo paese fallirà per colpa dei suoi abitanti!
    Abbiamo la classe politica che meritiamo.

    Io non solo sono disgustata, sono anche molto INCAZZATA!

  2. Leda Santosuosso   10 marzo 2016 at 12:53

    Caro C… dimentichi gli italiani in tutto questo tuo ragionamento.
    Oggi sui giornali c’è la notizia che un appalto su tre è illegale.
    Ma in quanti conoscono l’art. 54 della nostra Costituzione?

    “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
    I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”

    ONORE? DISCIPLINA?
    TUTTI I CITTADINI HANNO IL DOVERE DI ESSERE FEDELI ..ecc.

    Ogni cittadino si assuma le proprie responsabilità!

    ieri vedendo il servizio del fattoquotidiano che chiedeva ai romani se erano informati sul prossimo referendum: sono rimasta disgustata dai miei concittadini. Non sanno nulla, non gliene frega una mazza..dicono di informarsi su internet…dove??? nei siti porno, in quelli del calcio, nei blog di cucina?
    Questo paese fallirà per colpa dei suoi abitanti!
    Abbiamo la classe politica che meritiamo.

    Io non solo sono disgustata, sono anche molto INCAZZATA!

  3. Antonio M.   10 marzo 2016 at 16:32

    Per non farci mancare nulla, oggi il PD al Parlamento Europeo, ha votato per il via libera all’ingresso di 35.000 tonnellate di olio dalla Tunisia senza dazi. Imprese e agricoltori sono messi in ginocchio per l’effetto devastante che avrà sui prezzi oltre alle possibili frodi. E’ già avvenuto con le arance marocchine che hanno messo in ginocchio i nostri produttori. Abbiamo un governo di traditori che ha come obiettivo distruggere il sud, distruggere l’ agricoltura Italiana poi arriverà il TTIP (il trattato di libero scambio USA-UE) a dare il colpo di grazia. Il saccheggio dell’Italia è in atto. Solo una sana e robusta rivoluzione piò salvarci!

  4. Giordano Bruno   11 marzo 2016 at 10:39

    Volevo segnalare al signor Christian Francia che la Domus Caritatis non è di Salvatore Buzzi come riportato dal sito Dagospia, ma è una cooperativa che fino al 2012 era del vicariato romano più precisamente delll’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di San Trifone, Nel 2012 entra a far parte della cooperativa La Cascina.
    Agli arresti sono finiti infatti Tiziano Zuccolo, della cattolica Domus Caritatis, e Francesco Ferrara, Domenico Cammisa, Salvatore Menolascina e Carmelo Parabita, rappresentanti del consorzio La Cascina, legata a Comunione e Liberazione.
    Già il 4 ottobre 2013 il comune di teramo con l’atto n. 391 da in affidamento diretto l’appalto per l’accoglienza ai profughi alla Domus Caritatis. Invece il 30 gennaio 2014 da in appalto il servizio esterno di refezione scolastica della durata di 5 anni in tutte le scuole di teramo ove sia attivo il servizio mensa alla Vivenda spa altra società controllata dal gruppo La Cascina, il valore dell’appalto è di circa 1.400.000 Euro l’anno.

  5. Giordano Bruno   11 marzo 2016 at 10:50

    Credo sia bene verificare le cose che si scrivono in un articolo, la Domus Caritatis non è di Salvatore Buzzi ma è una cooperativa cattolica controllata dal grupppo La Cascina (vicina a Comunione e Liberazione)
    come controllata dalla Cascina è la Vivenda che ha in appalto a Teramo il sevizio mensa di tutte le scuole fino al 2019.

  6. ecco qui   19 marzo 2016 at 21:46

    come al solito il compagno comunista, primo ad essere beccato, paga anche lo smerdamento colettivo imputabile presumibilmente a democristiani (cl), cattolici conservatori (opus) massoni e fascisti.
    ma alla fine a portella della ginestra sotto c’erano solo contadini e tutti gli altri sopra a sparare..

  7. B.   7 luglio 2016 at 14:42

    Affidamento di 50 immigrati a teramo??? No no ragazzi…! sono molti ma molti di più! Domus ha vinto al bando della Prefettura sia l’anno scorso che quest’anno, nonostante la “discutibile” gestione diretta dei fondi che gli vengono consegnati e ovviamente l’ origine a stampo mafioso.
    Parliamo di cifre esorbitanti…più o meno 35euro al giorno rimborsati all’ associazione per ogni ragazzo presente nel progetto….che di media ne contiene 250!!!

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