Sant’Omero: lo scandalo del farmacista

Sant’Omero: lo scandalo del farmacista
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Sant’Omero: la casa comunale e i suoi inquietanti inquilini

Pure i morti si sono resi conto che al Comune di Sant’Omero le leggi le usano al posto della carta igienica; infatti non passa giorno che i cittadini non siano costretti a registrare le follie amministrative della peggiore giunta di sempre.

L’ultima invenzione del sindaco Andrea Luzii, sedicente avvocato, consiste nell’inventare una proroga inesistente per prolungare in maniera illegittima un contratto di lavoro che non può essere prorogato, in quanto la legge prevede espressamente che si debba svolgere un pubblico concorso.

Nello specifico, con una deliberazione di due settimane or sono (Delibera n. 11 del 15-02-2016 proroga contratto farmacista), la giuntarella santomerese ha pensato furbescamente di evitare lo svolgimento di una regolare selezione, prorogando illegittimamente il contratto all’unico farmacista dipendente comunale attualmente in servizio.

Luzii e la sua sgangherata maggioranza si affannano da due anni a gettare fango sulla precedente amministrazione, la quale però ha sempre proceduto a svolgere pubblici concorsi sia per assumere dipendenti amministrativi, sia per assumere operai, sia per assumere il farmacista oggi illegittimamente prorogato, e persino per assumere un aiuto farmacista per far sì che la Farmacia comunale non restasse chiusa nemmeno un giorno.

Al contrario, da due anni la nuova maggioranza non ha mai svolto nemmeno una selezione pubblica, non si capisce se per incapacità o perché il Partito Democratico ha concesso al Comune di Sant’Omero una deroga alle leggi della Repubblica.

E dato che il prossimo 31 marzo 2016 termina il contratto triennale a tempo determinato dell’unico farmacista, non è pensabile che al Comune non conoscessero tale scadenza, tanto più che il servizio di Farmacia è assolutamente prioritario per le esigenze dei cittadini.

Giunti a ridosso della scadenza, il sindaco ha pensato bene – da avvocato navigato e profondo conoscitore della gestione amministrativa – di procedere in fretta ad una proroga letteralmente inventata che esiste solo e soltanto a beneficio delle aziende private, ma che è inapplicabile e illegale per quanto riguarda gli Enti Pubblici: non sarà stato mica consigliato da quell’altro principe del Foro dell’assessore Adriano Di Battista?

Come è possibile che il mitico segretario comunale non si sia accorto della castroneria giuridica? Eppure il segretario Maria Grazia Scarpone ha partecipato a quella riunione di Giunta “con funzioni consultive, referenti e di assistenza”.

Come è possibile che il responsabile del servizio Giuseppe Foschi non si sia accorto della castroneria tecnica? Eppure ha rilasciato serenamente il proprio parere positivo sulla “regolarità tecnica e contabile”.

In realtà la proroga del contratto del farmacista Francesco Butini è radicalmente nulla.

La disciplina del rapporto di lavoro a tempo determinato, fissata dal Testo Unico del Pubblico Impiego (D.Lgs. n. 165/2001), non ammette rinnovi contrattuali oltre i 36 mesi, sicché la proroga costituisce una palese violazione delle procedure di reclutamento che nella Pubblica Amministrazione richiedono obbligatoriamente lo svolgimento di una selezione (la ratio della norma è quella di garantire il rispetto dell’art. 97 della Costituzione: “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”).

L’artificio giuridico invocato dalla giunta Luzii è inapplicabile perché la norma richiamata in delibera presuppone l’autonomia propria del datore di lavoro privato, libero di rinnovare il contratto senza procedure di reclutamento concorsuali, come invece avviene nel pubblico.

Perciò la proroga del contratto di lavoro a tempo determinato presso una Pubblica Amministrazione oltre il limite massimo dei 36 mesi è radicalmente inammissibile, con l’aggravante prevista dal comma 5-quater dell’art. 36 del D.Lgs. 165/2001, il quale stabilisce che: I contratti di lavoro a tempo determinato posti in essere in violazione del presente articolo sono nulli e determinano responsabilità erariale. I dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono, altresì, responsabili ai sensi dell’articolo 21. Al dirigente responsabile di irregolarità nell’utilizzo del lavoro flessibile non può essere erogata la retribuzione di risultato”.

Non solo. Va pure ricordato come la Corte Europea di Giustizia, con la sentenza del 26 novembre 2014 (C-22/2013) relativa al personale a tempo determinato della scuola, abbia stabilito alcuni punti importanti che debbono valere anche per gli altri comparti pubblici: la reiterazione dei contratti a termine oltre il limite massimo di 36 mesi finalizzata a coprire le carenze di organico, senza alcuna previsione di procedura concorsuale, è contraria alla Direttiva comunitaria 1999/70 CE.

Ma evidentemente il sindaco avvocato e gli altri avvocati assessori di Sant’Omero vivono talmente fuori dal mondo da non conoscere nemmeno i rudimenti minimi per gestire un Comune.

A meno che non si voglia essere così maliziosi da pensare che abbiano voluto deliberatamente aggirare le obbligatorie norme sul Pubblico Impiego, splendidamente assistiti dal segretario comunale e dal responsabile del servizio.

Per cui da bravi residenti, ci affrettiamo a trasmettere tutta la documentazione alla Corte dei Conti per evitare che si compiano danni erariali a nostre spese.

Del resto, essendo il contratto radicalmente nullo per espressa previsione di legge, c’è il rischio che il primo aprile alla Farmacia comunale invece delle medicine ci servano un bel pesce d’aprile.

Sant’Omero 3.0

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7 Responses to "Sant’Omero: lo scandalo del farmacista"

  1. Anonimo   1 marzo 2016 at 14:32

    Maaaahhhh è vergognoso !!!!

  2. SANT'OMERESE   1 marzo 2016 at 18:25

    Diciamocelo chiaramente, sei solo un lurido indagato, queste sono le tue misere cartucce prive di fondamento, saluta Ludovico in biblioteca! :*

  3. offrekete   1 marzo 2016 at 18:27

    Per non parlare degli incarichi dati ai senior, dopo la tanto sbandierata volontà di affidare gli incarichi ai giovani ingegneri ci ritroviamo sempre gli stessi dell’amministrazione precedente, ma che bello….

    Vogliamo parlare di trasparenza, atti pubblicati ad eventi fatti o espletati

  4. offrekete   1 marzo 2016 at 22:54

    SANT’OMERESE, come cartucce prive di fondamento……non è che sei uno di quelli che ha sbattuto qualcuno in biblioteca? Mmmmmmmm

  5. Anonimo   2 marzo 2016 at 15:00

    Anche a Giulianova sembra essere ci un’analoga situazione, dove un sedicente dirigente ricopre il ruolo non si capisce a che titolo..

  6. ziogaetano   3 marzo 2016 at 23:56

    Mai sentito parlare della proroga “finalizzata” art.4 comma 9, D.L. n.101 2013 che consente alle amministrazioni la proroga oltre il limite massimo dei 36 mesi

  7. E intanto il sindaco...   4 marzo 2016 at 13:06

    A Sant’Omero peggio di così proprio non poteva andare…In confronto Pompizi era un gigante della politica (e ho detto tutto!!!).

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