Ente Parco Gran Sasso: Navarra Tommaso, Presidente putacaso?

Ente Parco Gran Sasso: Navarra Tommaso, Presidente putacaso?

di Christian Francia  –

Tommaso Navarra - Premio Saccottino 2016
Tommaso Navarra ritira un ambitissimo premio

Ci risiamo. È in arrivo un caterpillar di nome Luciano D’Alfonso. Il governatore di tutti gli Abruzzi, incurante delle resistenze politiche ma soprattutto indifferente e refrattario alle norme di legge, sta operando il pressing finale sul Ministero dell’Ambiente affinché venga ratificata la sua irrevocabile volontà: la nomina illegittima dell’avvocato teramano Tommaso Navarra quale Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

È incredibile come le istituzioni repubblicane debbano essere sodomizzate da uno stupratore della legalità sordo e inesorabile come D’Alfonso.

È indecente e da terzo mondo che l’Abruzzo sprofondi ogni giorno di più nel medioevo giuridico, senza che le opposizioni politiche inizino a stracciarsi le vesti pubblicamente e chiedano a voce alta le dimissioni dell’attentatore della vita democratica.

Giusto per essere molto chiari: NAVARRA NON PUÒ ESSERE NOMINATO PRESIDENTE DEL PARCO GRAN SASSO.

Per quale motivo? In virtù del vigente D.Lgs. n. 39/2013, il quale all’art. 4 comma 1 recita testualmente:“A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti: b) gli incarichi di amministratore di ente pubblico, di livello nazionale, regionale e locale.

E dato che:

1) l’Ente Parco è un ente pubblico finanziato anche dallo Stato che ne nomina il Presidente di intesa con i governatori delle Regioni Abruzzo, Lazio e Marche;

2) il Presidente è il primo degli amministratori ed ha pure fondamentali poteri di gestione nei vari organi del Parco;

3) Tommaso Navarra fino al mese scorso era titolare del contratto per la consulenza e il patrocinio legale dell’Ente Parco in quanto professionista avvocato;

ne discende che Tommaso Navarra sia radicalmente inconferibile nel ruolo di Presidente del Parco del Gran Sasso, cioè esattamente quel ruolo nel quale lo vorrebbe a tutti i costi Luciano D’Alfonso.

Questa nomina “non s’ha da fare” in quanto incontrovertibilmente illegittima, come illegittime sono e restano quella di Claudio Ruffini alla Presidenza di Abruzzo Sviluppo, quella di Luciano D’Amico alla Presidenza dell’ARPA prima e della TUA dopo, quella di Manola Di Pasquale alla Presidenza dell’IZS Abruzzo e Molise e quella di Mauro Mattioli come Direttore del medesimo IZS.

Nessuno mai in Italia era riuscito ad inanellare una serie di nomine così perfettamente illegali e a mandare nel caos giuridico-amministrativo così tante istituzioni locali.

Possibile che pure il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti dell’UDC (Uniti Dove Conviene), si pieghi ad apporre la propria firma su una porcata suggeritagli dal pluristupratore della legalità D’Alfonso? Voci insistenti riferiscono che D’Alfonso pretende obbedienza assoluta e non sa che farsene degli obblighi di legge. Servilismo e ducismo. Credere, obbedire e combattere. Bastone e olio di ricino.

Del resto il feeling con Navarra è già noto da tempo, almeno da più di un anno fa, quando Big Luciano ufficializzò la sua indiscutibile intenzione di nominare Navarra al vertice del Comitato regionale VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), posizione delicatissima e rilevantissima visto che in quella sede passano tutti i procedimenti autorizzatori delle ricerche petrolifere e similari abruzzesi.

Non solo. Ma l’avvocato Navarra ha il pedigree borghese e rotariano giusto per piacere al governatore, è un professionista che piace e si piace, che si vanta e che viene vantato negli ambienti che contano della sciatta e pedestre borghesia teramana, per cui D’Alfonso ha strombazzato in ogni sede e in ogni contesto che vuole lui alla presidenza del Parco, ma nessuno gli dice – meno che mai lo stesso interessato che di diritto dovrebbe masticarne essendo il suo mestiere – che Navarra è radicalmente inconferibile per quell’incarico.

Il sottobosco subculturale e subpolitico dei nanetti da giardino del PD locale continua a tacere vergognosamente, dimostrando il più subdolo dei servilismi, quello a corrente alternata: chi comanda ha sempre ragione se è dei nostri, ha sempre torto se non è dei nostri. Che branco di mentecatti!

Ma c’è di più. I cittadini infatti devono sapere anche gli antefatti. Cioè che da circa venti anni Navarra fornisce consulenze e prestazioni legali per l’Ente Parco, il quale gli ha erogato centinaia di migliaia di euro di parcelle per la sua preziosa collaborazione fiduciaria e molto amicale.

Tale circostanza è tutt’altro che normale in quanto la recente ispezione ministeriale effettuata presso l’Ente Parco ha evidenziato, fra le altre porcherie commesse in anni di mala gestio, proprio l’irregolarità di non essersi avvalso dell’Avvocatura dello Stato – che è gratuita – per il patrocinio dell’Ente sia nei contenziosi in sede giurisdizionale che in quelli in sede stragiudiziale.

Come mai per quasi venti anni un ente pubblico si è avvalso dell’avvocato Navarra in luogo dell’Avvocatura dello Stato, spendendo centinaia di migliaia di euro di soldi dei cittadini (soldi si sarebbero potuti risparmiare)? Domande che restano ad oggi inevase, ma che il nuovo direttore potrebbe chiarire.

Inoltre, dopo decenni di consulenze e di patrocini fiduciari, l’Ente Parco nel 2014 decise di emanare uno strano bando di consulenza legale, e all’esito della relativa procedura selettiva – alla quale guarda caso partecipò il solo avvocato Navarra – proprio Tommaso risultò affidatario dell’incarico di consulenza e patrocinio legale al Parco Nazionale del Gran Sasso nel dicembre 2014.

Ciò nonostante, nell’ultima riunione del Consiglio Direttivo del Parco (dicembre 2015) si è deliberato di non avvalersi più della consulenza di Navarra e di rivolgersi proprio all’Avvocatura dello Stato, guarda caso proprio per ottemperare a quanto rilevato dagli ispettori ministeriali nel 2013.

Questo fatto è quantomeno sospetto, probabile indice del tentativo di aggirare i dettami della legge sulle inconferibilità. Ma se anche così fosse il tentativo sarebbe del tutto vano, in quanto il D.Lgs. n. 39/2013 stabilisce che nei due anni precedenti alla nomina Navarra non dovrebbe essere stato retribuito per le sue prestazioni professionali dall’Amministrazione che conferisce l’incarico o che finanzia l’Ente presso il quale si affida l’incarico.

D’Alfonso come suo solito spinge per aggirare schifosamente il divieto di legge, ma resta il fatto che fino al dicembre 2017 Navarra non potrà ricoprire il ruolo di Presidente del Parco.

10 Responses to "Ente Parco Gran Sasso: Navarra Tommaso, Presidente putacaso?"

  1. cu cu settete   25 gennaio 2016 at 18:50

    In effetti, proprio una strana coincidenza il fatto che gli ispettori abbiano obbiettato la ultradecennale collaborazione legale di Navarra e solo adesso ci si accorge di cotanto spreco di danaro pubblico, con l’unico fine di “ingrassare” una persona che, di contro, dovrebbe solo dimagrire. Proprio una strana coincidenza che si sia deciso di interrompere la suddetta collaborazione adesso che Navarra “deve” diventare presidente. Proprio strano…

  2. BASTA!!!!!!!!!   25 gennaio 2016 at 19:00

    CHE CAZZO DI SCHIFO!

  3. confusa   25 gennaio 2016 at 19:35

    In tribunale e'”tricheco spiaggiato” e all’ente parco sarà “saccottino”. Poverino….

  4. venghino, signori, venghino   25 gennaio 2016 at 22:34

    Potrebbero nominare come direttore la pezzopane, così all’ente parco fanno il circo dei freak. Mi Sting a piscia’ sott!

  5. wyattearp   26 gennaio 2016 at 14:26

    Non capisco il perchè di tutto questo scalpore!
    Ma non è lo stesso metodo adottato dal renzi?
    Da mesi si afferma di essere in uno stato dittatoriale e nessuno protesta ed adesso…..
    Viva la legge del menga.

  6. paradosso   26 gennaio 2016 at 15:34

    Molto bene. Fatemi capire. La legge parla chiaro; tuttavia, Navarra se ne frega ed accetta lo stesso la nomina, pur di ingrassare ulteriormente il proprio portafoglio e la propria fama. Avidità.

  7. c.v.d.   26 gennaio 2016 at 16:10

    Navarra = Massoneria

  8. Mo' pensa te...   26 gennaio 2016 at 19:30

    http://m.youtube.com/watch?v=t2mU6USTBRE

  9. Mi ritorna in mente   26 gennaio 2016 at 20:21

    Qualcuno dovrebbe trattare la questione delle locazioni del parco in Isola del Gran Sasso gestite dallo stesso Navarra in persona. Qualcosa non torna in termini di parcella e di contratti con i locatori. Vedremo…

  10. fenomena   27 gennaio 2016 at 12:28

    E lasciatelo perdere, già deve convivere con il fisico da gabibbo, lasciategli almeno fare il presidente del parco. Solidarietà al gabibbo, pardonne a Navarra.

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